sale in zucca

Gli euroscettici facciano ammenda: senza il tandem Ue-Bce l’Italia sarebbe affondata

Se non ci fossero stati gli interventi del tandem Bruxelles – Francoforte, che in questi mesi ha lavorato di comune accordo, forse avremmo già dovuto issare bandiera bianca

di Giancarlo Mazzuca

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(Funtap - stock.adobe.com)

Se non ci fossero stati gli interventi del tandem Bruxelles – Francoforte, che in questi mesi ha lavorato di comune accordo, forse avremmo già dovuto issare bandiera bianca


2' di lettura

Altro che “bazooka”! Ricordate il piano di interventi, i “bazooka” appunto, che l'allora presidente della Bce Draghi mise a punto per salvare l'economia della Grecia? Quei maxi-aiuti stanziati allora da Supermario finiscono oggi per impallidire davanti ai tanti soccorsi che l'Eurotower continua a predisporre per puntellare l'economia europea, a cominciare da quell'italiana sempre più provata dai contraccolpi economici del Covid. In tanti speravamo che il varo del “Recovery Fund” sarebbe bastato a farci voltare pagina. Purtroppo non è stato così anche perché i fondi di Bruxelles potranno essere utilizzati alle calende greche. Nel frattempo, i debiti pubblici dei vari Paesi della Comunità, Italia “in primis” sono destinati a crescere in modo esponenziale.

Se nei primi mesi del 2021, come tutti ci auguriamo, dovrebbe migliorare lo scenario sanitario grazie ai nuovi vaccini, c'è buio assoluto sul fronte economico: cosa potrà ancora succedere? Fino a quando la Bce sarà in grado di assorbire nostri titoli? Fino a quando si potrà tirare la corda? Sono queste le domande che, purtroppo, dovremo porci sempre di più perché, di questo passo, tutti i nodi rischiano di venire al pettine in tempi brevi. Mai come in queste settimane, molti euroscettici, sempre pronti a criticare qualsiasi mossa europea, dovrebbero fare pubblica ammenda per tante accuse che non sono state confermate dai fatti: se non ci fossero stati gli interventi del tandem Bruxelles – Francoforte, che in questi mesi ha lavorato di comune accordo, forse avremmo già dovuto issare bandiera bianca.

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Ricordo ancora quando, cinque anni fa, alcuni euroscettici criticarono aspramente i piani alti comunitari ed alcuni “partners”, in particolare la Germania, perché continuavano a difendere l'euro forte finendo così per mettere ancora più in difficoltà l'economia italiana. Secondo questi super-critici di Bruxelles, il motivo dell'atteggiamento “sturm und drang” era dovuto al fatto che i tedeschi avevano, nella loro memoria, il ricordo angosciante della Repubblica di Weimar. Se qualcosa non cambia e in fretta, rischiamo di avere adesso tante Repubbliche di Weimar nel Vecchio Continente. Ecco perché tutti noi, in questi giorni di buoni propositi, dovremo fare voti perché l'Europa sia capace di tenere, nonostante tutto. Augurandoci che la banca centrale di Francoforte continui a sparare con il suo “bazooka” anche se il “trend” non induce certo all'ottimismo. Come successe cinque anni fa, quando la Bce di Draghi mise in salvo gli “euzones” di Atene, oggi non ci resta che sperare in un bis per tutta l' “eurozona” della Bce di Christine Lagarde .

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