Garanzia Campania bond

Mcc: tanto interesse tra le Pmi, già contattate le prime aziende

Parla l’ad (Mcc) Bernardo Mattarella: «Mediocredito potrà essere anche investitore grazie alla recente emissione di socialbond da 300milioni. Obiettivo le piccole imprese»

di Vera Viola


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3' di lettura

«Stiamo lavorando per rendere quanto prima operativo lo strumento denominato Garanzia Campania Bond di cui Mediocredito Centrale è arranger. Mediocredito potrà essere anche investitore grazie alla recente emissione di socialbond da 300milioni». È l’ad Mcc, Bernardo Mattarella, che fa il punto sull’attuazione del programma campano per l’emissione di minibond (si veda articolo in pag 2).

Reso noto l’avviso pubblico - così ricostruisce Mattarella - abbiamo in pochi giorni ricevuto un interessante numero di manifestazioni di interesse. È partito lo screening iniziale. E le prime imprese sono state contattate per passare alla fase successiva, e aprire una due dilingence su loro mandato. Intanto - precisa l’ad di Mediocredito Centrale - continua lo scouting con il supporto di Elite -Borsa italiana. «L’obiettivo dell’operazione campana è coinvolgere imprese molto piccole – precisa Mattarella – e credo che sarà possibile centrarlo».

In che tempi? « Penso anche che sarà possibile realizzare investimenti per 148 milioni entro un anno», rassicura .

Quanto alle prime emissioni, la Regione Campania intende rifinanziare l’intervento aumentando le risorse pubbliche da usare a garanzia, se dovesse partire entro fine anno la prima emissione. Insomma, si prospetta la possibilità di un rifinanziamento. «Avrebbe senso», commenta l’amministratore delegato dell’istituto controllato dal ministero dell’Economia attraverso Invitalia. Intanto, Mcc si prepara a svolgere anche il ruolo di investitore. «Stiamo lavorando anche per la sottoscrizione», rassicura Mattarella.

A questo scopo il Mcc potrebbe attingere ai 300 milioni di euro appena ricevuti a seguito di una emissione fatta a sua volta dalla Banca dell’Economia.

M ediocredito Centrale ha emesso il 16 ottobre socialbond per 300 milioni di euro. Le obbligazioni, con una durata di 5 anni e al tasso dell’1,5%, sono state collocate tutte in un solo giorno entro le 14,30. Il contenuto social dell’operazione imporrà a Mediocredito Centrale di destinare le risorse ottenute a iniziative o a imprese delle aree con reddito medio procapite più basso della media italiana, quindi nelle regioni del Mezzogiorno, e nelle aree del Paese colpite da calamità naturali negli ultimi anni: Emilia Romagna (colpita dal sisma), comuni del Mantovano danneggiati dalla alluvione e Lazio per il terremoto che distrusse Amatrice.

«L’operazione rientra nella mission della Banca - dice Bernardo Mattarella - che esercita attività creditizia al fine prevalente di favorire l’accesso al credito delle imprese operanti nel Mezzogiorno e di sostenere iniziative imprenditoriali atte a creare maggiore occupazione . Testimonia, inoltre, la volontà di Mediocredito Centrale di ampliare le forme di raccolta anche con provvista dedicata ad attività con impatto sociale».

L’operazione ho ottenuto la second party opinion dell’advisor indipendente Vigeo Eiris.

Quella che è la prima operazione del Mcc dal 2011, quotata presso la Borsa del Lussemburgo e destinata a investitori istituzionali, ha registrato 60 sottoscrizioni da parte di investitori italiani e stranieri, la più consistente delle quali per un valore di 25 milioni di euro. Tutte le risorse potranno essere impiegate nell’arco di un anno.

Non solo ai minibond campani guarda Mcc. «Guardiamo con interesse anche ai minibond garantiti con un’analoga operazione in Puglia - dice l’amministratore delegato Bernardo Mattarella -  Siamo stati contattati dall’arranger. E anche in quel caso potremo utilizzare la provvista ottenuta con la emissione dei socialbond».

Sulla ipotesi spesso ventilata anche dai recenti governi di istituire una nuova Banca del Mezzogiorno pur essendocene già una, Mattarella preferisce non commentare, ma rimanda al nome dell’istituto da lui guidato: Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale.

Per Mattarella sarebbe necessario fare altro e di più per favorire investimenti nelle regioni meridionali, e sopratutto investimenti delle imprese del Sud. Bisognerebbe migliorare l’utilizzo dei fondi europei, troppo spesso poco utilizzati, come ha evidenziato nei giorni scorsi il ministro del Sud Giuseppe Provenzano sulle colonne di questo giornale il 18 ottobre.

Una spesa più consistente ed efficiente potrebbe essere destinata soprattutto alla costruzione di infrastrutture nelle regioni merionali. quelle che hanno subito forti riduzioni di risorse e non hanno potuto avvantaggiarsi della riserva del 34%.

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