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Mch Group (Art Basel e Baselworld) tenta il rilancio con Lupa Systems

Il gruppo svizzero attivo nelle fiere vuole far entrare nel suo capitale la società di investimenti di James Murdoch che alla fine dell’operazione dovrebbe detenere una quota tra il 30% e il 44%

di Lino Terlizzi

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Il gruppo svizzero attivo nelle fiere vuole far entrare nel suo capitale la società di investimenti di James Murdoch che alla fine dell’operazione dovrebbe detenere una quota tra il 30% e il 44%


2' di lettura

Mch Group cerca di uscire dalla spirale negativa e prova a giocare la carta James Murdoch. Il gruppo svizzero, che è attivo a livello mondiale nelle fiere ed è noto soprattutto come organizzatore di Art Basel e Baselworld (orologi e gioielli), vuole far entrare nel suo capitale la Lupa Systems, società di investimenti che James Murdoch ha fondato e di cui è uno dei principali azionisti. Mch Group è in difficoltà e l'ingresso della Lupa Systems di James Murdoch, figlio del magnate australiano-americano Rupert Murdoch, presente massicciamente nel settore media, rappresenta una difesa e un tentativo di rilancio.

Quotato alla Borsa di Zurigo, il gruppo basilese ha affermato di voler puntare su un aumento di capitale di circa 104 milioni di franchi (98 milioni di euro). Lupa Systems, che ha raggiunto un accordo per un impegno a livello strategico nel gruppo elvetico, dovrebbe detenere alla fine dell'operazione una quota di Mch Group compresa tra il 30% e il 44%. Diversi Cantoni e Comuni svizzeri, che oggi rappresentano insieme il 49% del capitale, dovrebbero mantenere una quota complessiva di circa un terzo.

«Con Lupa Systems – ha detto Ulrich Vischer, presidente di Mch Group - abbiamo trovato un partner strategico che porta una grande esperienza e che contribuirà ad accelerare la necessaria trasformazione dell'impresa».

In questi ultimi anni Mch Group è entrata in area crisi, soprattutto per via del netto ridimensionamento di Baselworld, da cui sono usciti molti gruppi e società dell'industria orologiera, causato secondo molti analisti del settore sia dagli alti costi per gli espositori sia dall'avanzata delle nuove tecnologie e di altre forme mirate di eventi. Quest'anno il coronavirus ha poi colpito duramente le fiere più in generale, compresa l'importante Art Basel, la cui cessione è stata peraltro esclusa da Vischer.

Nel 2019 il fatturato di Mch Group è stato di circa 445 milioni di franchi, ma per quest'anno è previsto chiaramente un netto calo. Il prezzo di emissione delle nuove azioni è fissato a 10,50 franchi per titolo, circa la metà rispetto alla chiusura di giovedì a 19,50 franchi, dopo il balzo favorito dalle indiscrezioni su nuovi ingressi nel gruppo. Secondo il vertice di Mch Group, si tratta di uno sconto adeguato, vista la situazione attuale del settore e delle attività del gruppo. A Zurigo l'azione a metà seduta, dopo l'annuncio dell'accordo con il nuovo azionista, il titolo era in chiaro riallineamento, in discesa di circa il 7%, attorno ai 18 franchi.

L'aumento di capitale da 104 milioni di franchi sarà sottoposto all'approvazione di un'assemblea straordinaria degli azionisti, convocata per il 3 agosto prossimo, all'interno di un pacchetto di misure d'urgenza mirate al «superamento degli effetti della crisi del coronavirus», afferma il gruppo, tra le quali c'è anche la conversione in fondi propri di un prestito da 30 milioni di franchi del Cantone di Basilea.

Gli azionisti dovranno anche pronunciarsi su cambiamenti nel consiglio di amministrazione. Ai rappresentanti di Lupa Systems dovrebbero andare tre posti su nove, con l'ingresso anche di James Murdoch. Altri tre posti dovrebbero andare agli enti pubblici elvetici e altri due-tre a rappresentanti indipendenti. Il presidente Ulrich Vischer lascerà la carica in occasione dell'assemblea dell'anno prossimo e sarà sostituito da un amministratore indipendente.

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