SUPERCAR

McLaren 765 Lt, la supersportiva che insidia le hypercar pure

È l'anello di congiunzione fra la 720S e l'ancora più estrema Senna, dalla quale eredita gran parte delle più sofisticate tecnologie

di Massimo Mambretti


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3' di lettura

La 765 Lt è l'estrema interpretazione della 720S, sinora la più performante e sofisticata delle McLaren normali. La denominazione è un numero che indica tanto la potenza espressa dal V8 di 4 litri dell'ultima nata quanto gli esemplari in cui sarà prodotta questa supercar della serie Long Tail, ovvero coda lunga.

Personalità borderline
La 765 Lts scaturisce da una visione che ha fatto ricorso a quanto di più funzionale e ricercato fosse disponibile per alzare l'asticella delle prestazioni e del dinamismo di un modello della famiglia Super Series. Insomma, un livello che rasenta quello che offrono le Ultimate Series, fra le quali rientra l'iconica Senna: una specie di F1 stradale. Proprio per questo motivo si può dire che la 765 Lt ha una personalità borderline. Infatti, eredita molto sia dalla 720S sia dalle McLaren stile missile terra-terra ed evolvendo le loro peculiarità verso l'alto o, al contrario, in modo appena meno esagerato. Un lavoro radicale che, ovviamente, peserà anche sul prezzo che al momento non è ancora noto.

Una bella iniezione di energia
Il risultato di questa operazione è ben trasmesso dal V8 biturbo con 765 cv e una coppia di 800 Nm, che sviluppa 45 cv e 30 Nm in più risetto a quello della “sorella” più piccola e appena 20 cv in meno e la stessa coppia di quello della Senna. La cura ricostituente ha interessato quasi tutte le componenti del motore oltre che, naturalmente, l'elettronica di gestione. Inoltre, abbinandosi a una specifica interpretazione del cambio a doppia frizione a sette marce che assicura cambiate più veloci del 15% rispetto a quello della 720S genera un powertrain che, a dispetto delle parentele, è praticamente del tutto inedito in casa McLaren.

Un bel peso forma
Per valorizzare il rendimento del V8 a Woking si sono scatenati in una meticolosa caccia al grammo, tanto da ottenere una massa secco inferiore di 80 kg rispetto a quella della 720S: 1.299 kg. Per raggiungere questo risultato è stato fatto largo uso di carbonio per la carrozzeria e componenti ultra-light come il policarbonato, i cristalli sottili e il titanio, con il quale è realizzato anche l'impianto di scarico. In questa drastica cura dimagrante, che mette persino condizionatore e infotainment tra gli optional sebbene gratuitamente, giocano un grosso ruolo persino i cerchi forgiati, che calzano pneumatici 245/35 davanti e 305/30 dietro, che snelliscono di ben 22 kg la massa della 765 Lt rispetto a quella del modello da cui è stata estrapolata. Grazie anche a questo lavoro di limatura, la nuova “coda lunga” è in grado di raggiungere i 100 orari in 2”8 e i 200 in 7”2 prima di toccare la velocità massima di 330 all'ora.

Molto aerodinamica e ben assettata
I valori prestazionali offerti dalla più estrema delle McLaren Super Series sono propiziati anche da un'accurata profilatura aerodinamica, che integra i lineamenti ereditati dalla 720S rendendoli ancora più aggressivi portando in dote specifici splitter, minigonne e spoiler posteriore a incidenza variabile. Quest'ultimo lavora automaticamente in tre modalità: aumentare la downforce, ridurre la resistenza in rettilineo e come aerofreno in decelerazione. Il corredo che sostiene le possibilità di espressione della 765 Lt sia su strada sia in pista è completato dall'assetto attivo con componenti e software specifici e ribassato anteriormente di 5 millimetri, da carreggiate allargate e dall'impianto frenante carboceramico, con pinze prelevate pari pari dalla Senna.

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