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McLaren ora riparte da 720 cavalli

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l fiocco rosa appeso ai cancelli di Woking, dove ha sede la McLaren, non indica solo l'avvento di un modello ma, addirittura, quello di una nuova generazione d'hypercar. Debutta con la 720S, che prende il posto della 650S, e porta alla ribalta tante novità, nonché un'evoluzione dell'intera specie che, tra l'altro, si preannuncia ancora più prolifica della precedente grazie alle realizzazioni dell'atellier Special Operations. La McLaren, quindi, segue con determinazione e, soprattutto, tempismo la crescente richiesta di supercar, che è stata ben testimoniata al salone di Ginevra da uno schieramento di novità che non si vedeva da tempo, per raggiungere il fretta l'obiettivo di produrre 4.000 vetture ogni anno. Ovvero, quasi il doppio di quelle realizzate mediamente negli anni passati che, tuttavia, hanno permesso a quella che un tempo era “solo” una factory che realizzava modelli superprestazionali in tiratura limitata di arrivare a consuntivare, alla fine del 2016, una produzione di diecimila vetture in soli cinque anni. Il positivo andamento delle vendite si traduce sia nella realizzazione di un impianto dedicato solo alla produzione delle monoscocche in carbonio (sarà attivo nel 2020) e nell'accordo di collaborazione siglato con Bmw, che arriva dopo quello che negli anni Novanta originò l'hypercar F1, per lo sviluppo di motori destinati alle prossime McLaren sia nell'accelerazione impressa al rinnovamento della gamma.

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Il primo risultato, come accennato, è la 720S che si pone al vertice della famiglia McLaren e che sarà posta in vendita a maggio. L'evoluzione della specie parte, quindi, dall'alto e con uno schieramento di primizie che genera sia numeri di assoluto rilievo sia soluzioni e tecnologie destinate ad esaltare il dinamismo e la guidabilità.

Inedita da cima a fondo, a dispetto di quanto suggeriscono al primo impatto i lineamenti, la 720S ha vesti sinuose che tradiscono l'esasperato studio aerodinamico, che ha permesso di guadagnare un carico superiore del 50% rispetto a quello della 650S e il raddoppio dell'efficienza. La profilatura aerodinamica, definita a doppia pelle, ha permesso anche di eliminare le prese d'aria sulle fiancate poiché assegna alle portiere diedrali la funzione d'incanalare l'aria verso i radiatori del motore. Quest'ultimo è un nuovo V8 biturbo di 4 litri che sviluppa 720 cv insieme a una coppia di 770 Nm a 5.500 giri che s'abbina a un cambio a doppia frizione a 7 marce. Imprime alla 720S la possibilità di toccare i 341 all'ora e di raggiungere i 100 orari in 2”9 e i 200 in 7”8. Tanta esuberanza, all'occorrenza, può essere ridimensionata da un impianto frenante carboceramico che consente d'arrestare la vettura partendo da 200 in soli 117 m.

I numeri e le possibilità d'espressione della 720S sono frutto, ovviamente, anche di altre sofisticate soluzioni come l'inedita scocca in fibra di carbonio che, diversamente da quella delle attuali consanguinee, si sviluppa sin sopra l'abitacolo e che consente di contenere il peso in poco più di 1.400 kg, nonché di un complesso di collegamento al suolo in cui spicca la nuova generazione della gestione elettronica delle sospensioni a quadrilateri.

Anche nell'abitacolo non mancano le primizie. Infatti, debutta il Driver Interface formato dal display ripiegabile della strumentazione e da quello del sistema d'infotainment a centro plancia.

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