E-shop DEI MEZZI AGRICOLI

Mechanika.parts, nasce nella Motor Valley la startup della ricambistica tecnica per il mondo agricolo

Il clienti potenziali dell’e-commerce sono 1 milione di pmi che spendono in media 3000 euro all'anno in attrezzature

di Luisanna Benfatto

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Mechanika.parts difficilmente potrà raggiungere i numeri di Pinduoduo, la più grande piattaforma al mondo di e-commerce cinese specializzata nell'agribusiness quotata al Nasdaq che serve 700 milioni di utenti tramite gruppi di acquisto. Oltre a mettere in collegamento offerta e domanda di prodotti freschi, Pinduoduo ha venduto a milioni di contadini attrezzature agricole e fertilizzanti tramite la sua app e promuove attraverso il progetto Farm un programma di digitalizzazione delle campagne.

Il mercato di riferimento della startup nata a Modena è però più circoscritto ed è quello di riuscire a soddisfare in tempi brevissimi le richieste di agricoltori europei che cercano pezzi di ricambio per la loro attività. Fondato poco più di un anno fa da Emanuele e Roberto Apicella l'e-shop sta muovendo i primi passi ed è appena entrato a far parte di Luiss EnLabs, il programma di accelerazione di LVenture Group .”Siamo il primo marketplace italiano dedicato alla ricambistica tecnica, per il mondo agricolo -racconta Roberto Apicella trentenne che ha lavorato come export manager per il gruppo Fiat Cnh Industrial per i mercati UK-Africa Middle East-China-. Il nostro obiettivo è diventare un punto di riferimento digitale e innovativo dell'industry dei ricambi per mezzi agricoli e movimento terra, un business che a livello globale vale 40 miliardi”. Oltre all'esperienza professionale maturata nel settore i fratelli Apicella sono figli d'arte: “ Il nostro primo passo è stato quello di digitalizzare l'azienda famiglia, una pmi che vende a Modena componentistica agricola. Poi abbiamo stretto le partnership con i rivenditori che ora sono 15 (come Carraro, Ama, Gb Ricambi ), creato le vetrine virtuali dove esporre i prodotti, investito nella logistica e il pagamento proponendo anche un servizio di customer care per il compratore. Il modello di business si basa su trattenere una percentuale sulle vendite ma il nostro plus è l'assistenza tecnica al cliente. Per un agricoltore avere un mezzo fermo anche solo per un giorno è una sciagura, e per noi garantire tempi certi della consegna a domicilio del pezzo mancante è la priorità” spiega Roberto Apicella.

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Il sito, già disponibile in inglese, francese, tedesco e spagnolo, ora ha una media di 50mila visitatori al mese, un database di 170mila prodotti venduti in 10 Paesi: Francia, Germania, Gran Bretagna fino al Sud America. “Vanno però intercettati i potenziali clienti italiani della startup che sono 1 milione di aziende agricole che spendono in media 3000 euro all'anno in attrezzature-aggiunge il manager-. A questo scopo tutte le risorse dell'incubatore saranno utilizzate per potenziare il digital marketing e farci conoscere”.


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