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Ucraina, ultime notizie. Allarme Aiea per i raid a Zaporizhzhia. Procuratore di Kiev: 8.300 civili uccisi da febbraio

Il direttore dell’Aiea Rafael Grossi chiede di fermare immediatamente i raid nella zona della centrale nucleare di Zaporizhzhia e rinnova l’appello urgente a Ucraina e Russia a trovare un accordo e implementare una zona di sicurezza e la protezione nucleare.

Reynders (Comm. Giustizia Ue): “Valutiamo nuove sanzioni a Russia e Bielorussia per guerra Ucraina”
  • Zelensky: «Avanziamo nel Lugansk, calano i raid russi nel Donetsk»


    “Nella regione del Donetsk, il numero degli attacchi degli occupanti russi oggi è leggermente diminuito, mentre nell’oblast del Lugansk, le forze armate ucraine stanno avanzando”. Ad affermarlo nel suo consueto messaggio serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo scrive l’Ukrainska Pravda. “Le battaglie più feroci sono nella regione del Donetsk. Sebbene oggi ci siano stati meno attacchi a causa del maltempo il numero di bombardamenti russi rimane, purtroppo, estremamente elevato - ha precisato -. Nel Lugansk ci stiamo portando avanti lentamente con le battaglie. Dall’inizio della giornata ci sono già stati quasi 400 bombardamenti a est”. Al sud, ha poi proseguito il leader ucraino “siamo sulla difensiva”.

  • Kiev: «5 milioni di persone hanno perso il lavoro per guerra»

    Almeno 5 milioni di ucraini hanno perso il loro lavoro a causa dello scoppio della guerra. Lo riferisce la vice ministro dell’Economia, Tetyana Berezhna, come riporta il Kyiv Indipendent, che ha aggiunto chre i combattimenti interessano le aree in cui prima lavoravano 10 milioni di persone. Circa 7 milioni di persone hanno lasciato il Paese a causa della guerra, con un impatto “significativo” sul tasso di disoccupazione. “La guerra sta distruggendo il mercato del lavoro ucraino”, ha dichiarato Berezhna.

  • Bombe sulla centrale di Zaporizhzhia, lo scambio di accuse prosegue

    A Zaporizhzhia “si sta giocando col fuoco”. Dopo mesi di ripetuti appelli, il capo dell’Aiea Rafael Grossi alza i toni mentre va in scena un nuovo scambio di accuse fra Mosca e Kiev per le bombe che sono tornate a cadere nei dintorni della centrale nucleare ucraina che riemerge periodicamente al centro del conflitto tra i simboli del braccio di ferro fra l’Ucraina e la Russia. Le “potenti esplosioni” si registrano in mattinata: le segnala subito anche l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ma lo scambio di accuse è già in corso. L’esercito russo, via comunicato, tuona: “Il regime di Kiev continua le provocazioni al fine di creare una minaccia di catastrofe alla centrale nucleare di Zaporizhzhia”, aggiungendo che le forze ucraine hanno lanciato più di una ventina di “proiettili di grosso calibro”, esplosi tra i blocchi energetici numero 4 e 5, e preso di mira il tetto di un “edificio speciale”. Kiev da parte sua incalza: “Questa mattina, il 20 novembre 2022, in seguito a diversi bombardamenti russi, si registra che l’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata colpita almeno 12 volte”, annuncia Energoatom, l’operatore ucraino che gestisce la centrale situata nella città di Energodar, controllata dai russi, il quale accusa così la Russia di “mettere il mondo a rischio, ancora una volta”. Un copione che si ripete da mesi e con non poche conseguenze.

  • Polonia: «Non si sa ancora da dove sia stato lanciato missile»

    Ucraina:
    I dati raccolti dall’inchiesta sull’esplosione di un razzo a Przewodów, in Polonia, il 15 novembre scorso, non permettono di determinare con certezza da dove è stato lanciato. “Non lo sappiamo ancora. Lasciate che gli esperti e gli investigatori ci lavorino. Abbiamo affidato le indagini a esperti da parte ucraina, nonché a esperti internazionali, della Nato e americani”, ha dichiarato il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, in conferenza stampa, citato da Unian.

  • Nato: «Legislatori, aumentare sostegno a Kiev e accelerare consegna armi»


    I legislatori di tutta l’Alleanza Nato hanno invitato oggi i governi dei Paesi alleati ad aumentare il sostegno alla resistenza dell’Ucraina contro l’aggressione russa. Le nazioni alleate dovrebbero “aumentare il sostegno militare, di intelligence, finanziario, formativo e umanitario all’Ucraina, anche accelerando le consegne delle armi di cui l’Ucraina ha bisogno per proteggersi e per ripristinare la propria integrità territoriale”, si legge in una bozza di risoluzione dell’Assemblea parlamentare della Nato. Tale sostegno deve essere sostenuto “per tutto il tempo necessario a far prevalere l’Ucraina”, viene rimarcata nella risoluzione, redatta dal legislatore slovacco Tomas Valasek. La risoluzione è stata approvata dalla commissione politica dell’Assemblea e dovrebbe essere adottata domani durante la plenaria, nell’ultimo giorno della sessione annuale in corso a Madrid.

  • Zelensky: «Da febbraio 4.700 missili russi contro di noi»

    “Oggi è il 270/esimo giorno di una guerra su vasta scala. La Russia ha usato più di 4.700 razzi. Centinaia delle nostre città sono andate semplicemente a fuoco. Migliaia di persone sono morte. Centinaia di migliaia sono state deportate con la forza in Russia”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai partecipanti dell’Organizzazione internazionale della Francofonia, riporta Unian. “Milioni hanno lasciato l’Ucraina per altri paesi, in fuga dalla guerra”, ha aggiunto Zelenskyi, ribadendo ancora una volta la necessità di fermare l’aggressione russa.

    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto video serale (foto del 4 novembre 2022 Telegram Zelensky)


  • Aiea: «Attacchi mirati e deliberati a centrale Zaporizhzhia

    Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha stimato che gli attacchi odierni alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhia siano stati “assolutamente deliberati e mirati”, e ha giudicato la situazione “estremamente grave” in un’intervista al canale francese Bfmtv. “Una buona decina di attacchi” ha preso di mira la centrale, secondo Grossi, che, senza attribuire responsabilità alle forze russe o ucraine, si è indignato del fatto che si possa “considerare che una centrale nucleare diventi un obiettivo militare legittimo” e ha esortato gli autori degli attacchi a “fermare questa follia”.

  • Podolyak: «Tre passi per negoziato, non è difficile»

    “Un semplice test. Come sedersi al tavolo delle trattative? Tre passi:
    1) Smettere di lanciare missili contro un paese sovrano;
    2) Ritirare le truppe dal territorio di un paese sovrano;
    3) Ritornare al diritto internazionale, dove sono stabiliti i confini dei paesi. È difficile?”.
    Lo scrive su twitter il consigliere del presidente ucraino Mikhailo Podolyak.

  • Sindaco Kiev: «Qui c’è terrore ma pronti a rimanere per difenderci»


    Ogni attacco a Kiev “è il terrore”, i russi “ci hanno lasciato al gelo, senza elettricità, senza riscaldamento e acqua”. Lo racconta il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, in un’intervista ad Associated Press. Ex pugile, ora le sfide che deve affrontare sono ben peggiori di quelle incontrate sul ring: “Se cercassi di spiegarvele tutte, ci vorrebbero settimane”, afferma. E gli attacchi che sono ripresi nelle ultime settimane non fanno altro che peggiorare la situazione. Klitschko ritiene che la strategia di Putin sia quella di infliggere così tanta miseria agli ucraini da farli rinunciare a combattere. Ma non funzionerà, ha previsto il sindaco di Kiev. “Dopo ogni attacco missilistico, parlo con la gente, con i semplici civili. Non sono depressi”, ha detto, “sono arrabbiati e pronti a rimanere per difendere le nostre case, le nostre famiglie e il nostro futuro”.

  • Kiev: «Possiamo entrare in Ue senza aspettare fine guerra»

    L’Ucraina può aderire all’Unione europea senza aspettare che finisca la guerra. É quanto ha dichiarato la vice prima ministra per l’Integrazione europea ed euro-atlantica, Olga Stefanishyna, a margine della conferenza sulla sicurezza di Halifax, in Canada. Lo riferisce European Truth, citato da Unian. “Non faccio previsioni sui tempi”, ha precisato Stefanishyna, “ma quando si tratterà di aderire, la dinamica della guerra non sarà un fattore decisivo. Possiamo entrare nell’Ue anche se la guerra non è definitivamente finita”. La vice prima ministra ha anche aggiunto che in passato l’Ucraina e l’Ue hanno concluso un accordo politico commerciale nonostante la presenza di territori occupati: “Vi ricordo che abbiamo firmato l’Accordo di associazione quando la Crimea è stata annessa e la guerra nelle regioni di Donetsk e Luhansk è iniziata, ma ciò non ha influito sull’avvio dell’area di libero scambio e non ci sono state nemmeno riserve al riguardo”, ha sottolineato.

  • Kiev nega l’uccisione dei 10 prigionieri russi

    L’Ucraina ha negato di aver ucciso prigionieri russi. Lo rendono noto fonti ufficiali. Il ministero della Difesa di Mosca aveva accusato Kiev di aver eliminato con colpi d’arma da fuoco alla testa almeno 10 soldati russi.

  • Capo ufficio Zelensky: «Restituzione Crimea ci sarà»


    “La campagna per la restituzione della Crimea avrà luogo, ne sono sicuro”. Lo ha scritto il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Andrii Yermak, su Telegram.

  • Ucraina conta su partner internazionali per ricostruzione

    L’Ucraina conta sul sostegno dei partner internazionali per la ricostruzione nel Paese e l’implementazione di programmi che abbiano come obbiettivo quello di far rientrare gli ucraini nelle loro case. Lo ha sottolineato la viceministra ucraina dell’Economia Tetiana Berezhna durante un dibattito al Forum Economico Polonia-Ucraina, riferisce Ukrinform citando il ministero ucraino dell’Economia. “La guerra sta distruggendo il mercato del lavoro ucraino. Si combatte in zone che impiegavano 10 milioni di persone, almeno cinque milioni hanno perso il posto di lavoro. Centinaia di lavoratori sono rimasti uccisi nel conflitto. A causa di questo, circa sette milioni di persone hanno lasciato il Paese. La disoccupazione è aumentata in maniera significativa”, ha detto Berezhna. A suo avviso, quindi, priorità del governo di Kiev sono la stabilizzazione e la ripresa dell’economia, lo sviluppo del mercato del lavoro e il rientro dei cittadini ucraini nello loro case insieme con la creazione di nuovi posti di lavoro. Ha perciò annunciato che una serie di programmi governativi sono già stati lanciati a questo scopo.

  • von der Leyen, dalla Ue 14 mln per gli scuolabus, ma serve di più

    “Le bombe russe hanno distrutto le scuole in Ucraina, costringendo i bambini a lunghi e talvolta pericolosi spostamenti. La Commissione europea sta donando 14 milioni di euro per gli scuolabus in Ucraina. Ma serve di più”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia.

  • Medvedev: «Kiev è una città russa e dovrebbe essere restituita»

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha affermato che “Kiev è una città russa”. Lo riporta Tass. L’ex presidente, in un post su Telegram, ha risposto alle richieste dell’Ucraina di “restituire la Crimea” affermando che storicamente “Kiev è la capitale dell’antica Rus” e che “Kiev è una grande città russa all’interno dell’Impero russo”. “Kiev è solo una città russa in cui hanno sempre pensato e parlato russo”, rimarca Medvedev, “in modo che tutto sia estremamente chiaro su cosa dovrebbe essere restituito e come”.

  • Graziano, su frammenti missile Polonia Nato e Usa hanno reagito con prudenza

    In Polonia “fortunatamente non si è trattato di un attacco diretto” della Russia, “si parla di un missile contraereo ucraino lanciato in volo per intercettare missili russi i cui frammenti sono ricaduti sul territorio polacco e questo sembra l’ipotesi piu’ probabile ma ci dice che evidentemente c’è una responsabilità indiretta dei russi”. Lo afferma Claudio Graziano, presidente di Fincantieri, già presidente del comitato militare dell’Unione europea a in ’Mezz’ora in più’ di Lucia Annunziata. “E ci dice anche - prosegue - che vengono colpite aree vicine al territorio Nato quindi stai sempre rischiando una escalation del conflitto , ma devo dire che sia Nato che Stati Uniti hanno reagito con prudenza”.

  • Kiev: «Mosca ha bombardato la centrale di Zaporizhzhia»

    L’operatore ucraino che gestisce la centrale nucleare di Zaporizhizhia, Energoatom, accusa la Russia di aver bombardato la centrale atomica ucraina.“Questa mattina, il 20 novembre 2022, in seguito a diversi bombardamenti russi, si registra che l’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata colpita almeno 12 volte”, riferisce Energoatom accusando la Russia di “mettere il mondo a rischio... ancora una volta”.

    Ucraina, Zelensky: "Fine guerra non garantisce pace"
  • A Kherson riattivata rete cellulari, gas e acqua

    Il governatore della regione di Kherson, Yaroslav Yanushevych, ha comunicato oggi che sul territorio di recente liberato sono state ripristinate linee di comunicazione cellulari, riferisce Kyiv Independent. E’ stata ripristinata anche la fornitura di gas per oltre 6.300 utenti in 13 comunità della regione e l’approvvigionamento idrico in cinque comunità.

  • Aiea, potenti esplosioni in area centrale Zaporizhzhia

    L’Agenzia internazionale per l’energia atomica segnala “potenti espolosioni” nell’area della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia.

  • Papa: «Diamoci da fare per pace in martoriata terra»

    “Il nostro tempo sta vivendo una carestia di pace: pensiamo a tanti luoghi del mondo flagellati dalla guerra, in particolare alla martoriata Ucraina. Diamoci da fare e continuiamo a pregare per la pace!”. Lo ha detto il Papa all’Angelus oggi pronunciato dalla Cattedrale di Asti.

  • Fonti russe: «Centrale Zaporizhzhia sotto bombardamento ucraino»

    Le forze ucraine starebbero attaccando la centrale nucleare di Zaporizhzhia. E’ quanto ha dichiarato Renat Karchaa, consigliere del direttore generale di Rosenergoatom, all’agenzia russa Tass. “Non solo hanno bombardato ieri, ma stanno continuando oggi, proprio adesso” ha detto Karchaa che in una precedente intervista a Rossiya 24 ieri aveva parlato di 12 raid diretti “al perimetro dell’impianto, non alle zone adiacenti”. Ora il numero degli attacchi sarebbe salito a 15, aggiunge sottolineando che “qualsiasi attacco di artiglieria a un centrale nucleare mette a repentaglio la sicurezza nucleare”.

  • Kiev, trattare ora con Mosca sarebbe una capitolazione

    I tentativi dell’Occidente di convincere l’Ucraina a negoziare con Mosca, dopo una serie di importanti vittorie militari di Kiev, sono “bizzarri” e equivalgono a chiedere la sua capitolazione. Lo ha sottolineato Mykhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky precisando che “quando hai l’iniziativa sul campo di battaglia, è un po’ strano ricevere proposte del tipo: ’non sarai in grado di fare tutto con mezzi militari, comunque devi negoziare’”. Ciò significherebbe che il Paese “che recupera i suoi territori, deve capitolare davanti al Paese che sta perdendo”, ha aggiunto. Secondo Podolyak, Mosca non ha fatto “alcuna proposta diretta” a Kiev per i colloqui di pace, preferendo trasmetterli tramite intermediari e addirittura ipotizzando un cessate il fuoco. Negoziare “non ha senso” e Kiev interpreta questi discorsi come semplici manovre del Cremlino per ottenere un po’ di tregua sul campo e preparare una nuova offensiva: “La Russia non vuole negoziare”, ha ribadito il consigliere del presidente ucraino.

  • Kiev a Nato, creare tribunale speciale per crimine di aggressione

    “Facciamo appello per sostenere la creazione di un Tribunale speciale ad hoc per il crimine di aggressione”. Lo ha detto il procuratore generale dell’Ucraina Andriy Kostin, intervenendo in collegamento video alla commissione politica dell’Assemblea parlamentare della Nato. “Abbiamo avviato un’indagine su questo crimine e abbiamo identificato la leadership politica e militare russa come indiziata del crimine di aggressione”, ha affermato il procuratore, “sfortunatamente però non possiamo citare in giudizio il capo di stato, di governo e il ministro degli Esteri russo davanti ai tribunali ucraini e la giursidizione della Corte penale internazionale si limita a genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra”.

  • Kiev, speriamo Pe approvi risoluzione Russia sponsor terrorismo

    “Sostengo appieno” la risoluzione che dichiara la Russia stato sponsor del terrorismo, che verrà votata mercoledì dai deputati del Parlamento europeo, “spero verrà approvata dalla maggioranza” dei membri dell’Eurocamera. Lo ha detto il procuratore generale dell’Ucraina Andriy Kostin, intervenendo in collegamento video alla commissione politica dell’Assemblea parlamentare della Nato. “Quello che sta facendo la Russia sono atti terroristici, mirano a spaventare le persone, con questi attacchi stanno mettendo in pericolo gli ucraini e le loro famiglie”, ha detto il procuratore, sottolineando che “solo oggi c’è stato un raid aereo di mattina, i bambini di domenica sono stati svegliati dalle sirene, anche questo è un atto terroristico”. “Si vogliono terrorizzare gli ucraini, lanciando missili e distruggendo infrastrutture critiche. Ora le temperature a Kiev sono sotto zero, come fa la gente a sopravvivere? Quando i russi distruggono deliberatamente infrastrutture cruciali stanno commettendo un atto di terrore”, ha affermato Kostin.

  • Procuratore Ucraina, registrati oltre 45.000 crimini di guerra

    Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina “sono stati registrati più di 45.000 crimini di guerra e oltre 19.000 crimini contro la sicurezza nazionale”. Lo ha detto il procuratore generale ucraino, Andriy Kostin, ieri sera in una trasmissione tv, ripreso da Ukrainska Pravda, aggiungendo che 216 persone sono state informate di sospetto di crimini di guerra. Diciassette di loro sono prigionieri di guerra russi mentre il resto è sospettato in contumacia. Inoltre, 60 persone sono state rinviate a giudizio, 12 sono già state condannate.

  • Società elettrica, oggi blackout dalle 8 alle 12

    Ukrenergo, la compagnia elettrica dell’Ucraina, ha comunicato su Twitter, citata da alcuni media fra cui Ukrainska Pravda, che oggi vengono applicati blackout programmati fra le 8 e le 12, ma che non ci saranno ulteriori tagli di emergenza alla distribuzione di corrente elettrica, malgrado la capacità energetica ucraina sia stata messa a dura prova dai massicci bombardamenti missilistici russi dei giorni scorsi.

  • Procuratore Ucraina, oltre 8.300 civili uccisi da febbraio

    L’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina ha registrato la morte di 8.311 civili, tra cui 437 bambini, dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio. I civili rimasti feriti sono più di 11.000. Lo ha reso noto il procuratore Andriy Kostin ieri sera in una trasmissione tv, ripreso da Ukrainska Pravda. “Ma il numero reale è molto più alto”, poiché “non abbiamo ancora accesso ad alcuni territori occupati”, ha aggiunto.

  • Iran e Russia firmano accordo per produrre aerei armati senza pilota

    La Russia e l’Iran hanno raggiunto un accordo per iniziare a produrre aerei senza pilota armati su suolo russo, riporta il Washington Post.
    Citando fonti di intelligence di paesi occidentali, il giornale sostiene che funzionari russi e iraniani hanno finalizzato l’accordo all’inizio del mese in Iran. Russia e Iran stanno spostando rapidamente progetti e componenti in modo da iniziare la produzione nei prossimi mesi, dicono al giornale tre funzionari vicini al dossier. Il ministero della Difesa russo non ha commentato.

  • Capo ufficio Zelensky, difficile che guerra finisca in primavera

    L’ipotesi che la fine della guerra in Ucraina possa arrivare in primavera “suona come un sogno, ma bisogna essere più realistici”. Lo ha detto il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, commentando le parole del viceministro della Difesa ucraino, Volodymyr Gavrylov, al Forum internazionale sulla sicurezza di Halifax. “Questa frase del viceministro della Difesa sembra un sogno. Certo, milioni di ucraini sognano che questa guerra finisca il prima possibile. Tuttavia, sarò più realistico”, ha detto Yermak, citato da Ukrinform. “Non sono pronto a dire quali saranno il giorno e l’ora esatti in cui vinceremo. Ma accadrà sicuramente. Ogni minuto di ogni giorno, facciamo tutto il possibile affinché la nostra vittoria, insieme ai nostri partner, arrivi il prima possibile”, ha aggiunto. Il capo dell’ufficio del presidente ha sottolineato che, nonostante le previsioni negative all’inizio dell’invasione russa, ora la maggior parte delle persone nel mondo è convinta della “inevitabile vittoria” dell’Ucraina.

  • Media, cannonate russe su Nikopol, almeno 1 ferito

    I russi hanno cannoneggiato durante la notte una zona residenziale di Nikopol, in Ucraina, provocando il ferimento di un uomo di 59 anni, secondo quanto ha dichiarato il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk - dove sorge Nikopol -, Reznichenko, citato dal Kyiv Independent. Le granate russe, afferma il governatore, hanno colpito 20 edifici residenziali, condotte del gas e line elettriche, causando tre incendi.

  • Media, oltre 700 corpi ritrovati a Kharkiv, Donetsk, Kherson

    Sono oltre 700 i corpi ritrovati negli ultimi due mesi nelle zone liberate in Ucraina di Kharkiv, Donetsk e Kherson, riferisce il Kyiv Independent, senza fornire ulteriori dettagli né precisare se si tratti di un bilancio complessivo. La testata cita invece il procuratore generale Andriy Kostin secondo cui quasi il 90% dei corpi trovati sono di civili.

  • Gb, ritirata russa da Kherson ordinata ma forze con scarsa leadership

    “La recente ritirata della Russia da ovest di Kherson è stata condotta in un ordine relativamente migliore rispetto alle precedenti grandi ritirate russe durante la guerra. Durante la ritirata, le perdite di veicoli sono state probabilmente nell’ordine delle decine e non delle centinaia, mentre gran parte del materiale lasciato indietro è stato distrutto con successo dalle forze russe per negarlo all’Ucraina”. Lo riferisce un tweet del ministero della Difesa britannico in un aggiornamento d’intelligence. “Questo relativo successo - spiega l’intelligence britannica - è probabilmente dovuto in parte a un comando operativo unico e più efficace sotto la guida del generale Sergei Surovikin. Tuttavia, la forza rimane lacerata da una scarsa leadership a livello medio e giovane e da una cultura dell’insabbiamento”. Ad esempio, “negli ultimi mesi due compagnie subordinate al Distretto militare orientale sono fuggite dopo l’uccisione del loro comandante. Altri ufficiali hanno probabilmente mentito nel tentativo di coprire l’incidente”.

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