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Mediaset, il 78% dei soci presenti in assemblea approva il piano Mfe

L’assemblea di Mediaset ha approvato la fusione con la controllata spagnola che avvia il processo di costituzione della holding in Olanda MediaforEurope (Mfe), della quale viene contestualmente approvato lo statuto. I voti favorevoli sostenuti da Fininvest sono stati pari al 78% dei presenti, i contrari con Vivendi il 21%

di Andrea Biondi

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L’assemblea di Mediaset ha approvato la fusione con la controllata spagnola che avvia il processo di costituzione della holding in Olanda MediaforEurope (Mfe), della quale viene contestualmente approvato lo statuto. I voti favorevoli sostenuti da Fininvest sono stati pari al 78% dei presenti, i contrari con Vivendi il 21%


3' di lettura

L’assemblea di Mediaset ha approvato la fusione con la controllata spagnola che avvia il processo di costituzione della holding in Olanda MediaforEurope (Mfe), della quale viene contestualmente
approvato lo statuto. I voti favorevoli sostenuti da Fininvest
sono stati pari al 78% dei presenti, i contrari con Vivendi il
21%.

Cda: nessun diritto di voto a Simon Fiduciaria

Nessun diritto di voto per Simon fiduciaria ha deciso il consiglio di amministrazione di Mediaset, prima dell’assemblea degli azionisti riunitasi questa mattina. E l’attacco di Vivendi non si è fatto attendere: «L’assemblea – dicono i francesi in una nota – è illegale». Si apre così l’assemblea Mediaset di stamattina a Cologno Monzese che dovrà decidere per il progetto di fusione transfrontaliera Mfe. Un’assemblea con partecipazione da record visto che all’assise è presente il 62,58% del capitale considerando che Simon Fiduciaria non è stata ammessa alla partecipazione e al voto per decisione del cda di Mediaset.

Al momento quindi Fininvest, con il suo 45,89% dei diritti di voto, ha ampiamente la possibilità di superare i due terzi dei voti necessari ad approvare la delibera rappresentando circa il 73% dei voti presenti. Intanto però le scorie delle ultime settimane di grande tensione fra Mediaset e Vivendi come prevedibile sono emerse appieno. «È una decisione che non condividiamo ma che ottemperiamo», afferma Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset aprendo l'assemblea del Biscione, a proposito della decisione del Tribunale di Milano, che ha dato il via libera alla partecipazione all'assise di Vivendi con il 9,9% dei diritti di voto.

Da parte sue Vivendi in mattinata, a seguito dell’esclusione di Simon Fiduciaria - vale a dire il trust in cui è finita la partecipazione di Vivendi eccedente il 10% in ottemperanza alla Legge Gasparri nella parte che vieta la contemporanea presenza in Mediaset e Tim – ha usato parole dure, poi riprese nel concetto da Caroline Le masne de Chermont, rappresentante in assemblea nel corso del suo intervento. «Mediaset agisce a dispetto dei più elementari diritti dei soci e dei principi di corporate governance con l’unico obiettivo di favorire Fininvest, senza peraltro riconoscere un premio alle minoranze», aggiunge la nota Vivendi.

Secondo i francesi, inoltre, un numero crescente di investitori e soci inizia a dubitare dell’operazione proposta e che essa possa realmente creare valore anche perchè il cda di Mediaset, attraverso le sue decisioni illegali, ha messo la società in una situazione di incertezza legale. «Vivendi - si conclude - farà ricorso a qualsiasi strumento legale in tutte le giurisdizioni e i tutti i Paesi rilevanti per contestare la legalità della nuova struttura di operazione proposta, sia in base alle leggi nazionali che a quelle europee».

Nel suo intervento di apertura Fedele Confalonieri ha parlato di «un progetto in cui il management crede fermamente, pensato per creare valore per tutti gli azionisti che vorranno seguirci». Quindi un progetto «da cui dipende, a nostro avviso, il futuro del gruppo». Mediaset, ha aggiunto il suo presidente, ha «già avviato dialoghi promettenti per un futuro paneuropeo» con Prosiebensat e con «altri operatori di primo piano». Anche per questo «Non credo si possa genuinamente dubitare che sia un progetto mosso esclusivamente da finalità industriali - ha detto riferendosi al progetto MediaForEurope oggetto dei lavori della assemblea - Lo abbiamo scritto e ve lo abbiamo dimostrato nei fatti reinvestendo una cifra per noi significativa In Prosiebensat1».

I titoli in Borsa

Accelera Mediaset in Piazza Affari. Il titolo del Biscione segna un rialzo di quasi due punti percentuali nelle prime ore della seduta a circa 2,83 euro, distanziandosi dal prezzo fissato per il recesso a 2,77 euro. Si allontana così l’ipotesi che Vivendi possa bloccare l’operazione.

Sprint intanto della controllata spagnola, che oggi vede riunirsi l’assemblea dei soci per la fusione che farà nascere la nuova holding olandese. Il titolo a Madrid guadagna oltre il 3% a poco più di 6 euro per azione, mantenendosi sotto il prezzo del recesso fissato in 6,54 euro, che non riesce a raggiungere però dallo scorso mese di giugno.

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