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Mediaset, breve fiammata in Borsa dopo i conti del primo semestre

Dalla perdita di 19 milioni dei primi sei mesi del 2020 il gruppo passa a un utile di oltre 226 milioni di euro, grazie anche alla vendita di EiTowers

di Paolo Paronetto

(Ansa)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Si spegne l'euforia su Mediaset a Piazza Affari, dove i titoli del Biscione hanno toccato anche il +3,7% nei primi minuti di contrattazione per poi ripiegare e tornare in territorio negativo. Prima dell'apertura del mercato la società ha annunciato di aver chiuso il primo semestre con un utile netto di 226,7 milioni, dato che si confronta con una perdita di 18,9 milioni nello stesso periodo del 2020 e superiore anche ai 102,7 milioni del 2019. Il risultato netto ha beneficiato della plusvalenza della partecipata EiTowers, avvenuta con la vendita delle torri di telecomunicazione, e dei dividendi distribuiti da Prosiebensat.

Il mercato, quindi, ha reagito nell'immediato alla diffusione dei dati, «sostanzialmente in linea con le attese», secondo un analista, per poi tornare al trend di debolezza precedente, anche dopo la call. Nel corso dell'incontro con gli analisti e la stampa, è emerso che il target di Mediaset per la raccolta pubblicitaria in Italia sull'intero 2021 è di +1% circa rispetto al 2019. La previsione quindi è allineata a quella fatta dal management di Mediaset per i primi nove mesi del 2021 per i quali ci si attende un incremento di un punto percentuale rispetto al corrispondente periodo 2019. Nessuna novità, ancora, sul fronte M&A, altro elemento che ha contribuito a raffreddare gli entusiasmi.

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Tornando ai numeri, anche escludendo le componenti straordinarie, ha notato Mediaset «il risultato netto 2021 si conferma superiore a quello 2019». I ricavi sono aumentati del 19% sul 2020 a 1,387 miliardi. In particolare, in Italia, i ricavi si attestano a 963,7 milioni, a fronte dei 791,3 milioni del primo semestre recedente (+22%), con 979,9 milioni di raccolta pubblicitaria. Nel secondo trimestre i ricavi pubblicitari (526,4 milioni) sono stati anche superiori allo stesso periodo 2019. I costi operativi complessivi si sono attestati a 1,188 miliardi rispetto ai 1,134 miliardi del primo semestre 2020 (869 milioni in Italia da 848,9 milioni).

L'ebit di gruppo è positivo per 198,7 milioni (dai 31,7 milioni del 2020) con il contributo delle attivita' italiane pari a 94,6 milioni. Il consensus degli analisti sulle attività italiane stimava 840 milioni di raccolta pubblicitaria netta, 963 milioni di ricavi e 77 milioni di ebit. Nel corso della conference call di presentazione dei conti, il general manager marketing di Publitalia Matteo Cardani, ha annunciato di aspettarsi una raccolta pubblicitaria nei primi nove mesi dell'anno superiore dell'1% circa rispetto allo stesso periodo del 2019, ossia nel periodo pre-pandemia. Sotto il profilo finanziario, il cfo Marco Giordani ha confermato la guidance dei costi operativi a 1,78 miliardi nell'intero 2021, inferiore al 2019, e indicato per fine anno un rapporto tra ebitda e indebitamento finanziario inferiore a uno.

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