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Mediaset diventa olandese: ok dell’assemblea al trasferimento della sede legale

L’assemblea di Mediaset, con Vivendi che conferma la pace e vota insieme alla controllante Fininvest, ha approvato il trasferimento della sede legale in Olanda

di Andrea Biondi

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2' di lettura

«Con assoluta convinzione e determinazione, abbiamo cercato di portare avanti il progetto MFE e siamo pronti per iniziare questo nuovo percorso europeo». In questo senso, «la scelta dell'Olanda come sede legale è volta a collocare la sede della società in una giurisdizione che, per diversi motivi, risulta ideale allo scopo» di un consolidamento su scala pan-europea «come dimostrano i numerosi trasferimenti proprio in Olanda della sede di molti gruppi, anche italiani, a vocazione internazionale». Così il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri nel suo discorso all’assemblea dei soci che ha visto Vivendi confermare la pace e votare insieme con Fininvest sul trasferimento della sede in Olanda».

In Borsa in Italia

Dall’assemblea degli azionisti di Mediaset è arrivato quindi il sì allo spostamento della sede legale in Olanda con il voto favorevole del 95,57% delle azioni rappresentante in assemblea. Ai lavori ha partecipato l’81,81% del capitale. A seguito del trasferimento - ricorda una nota - le azioni Mediaset continueranno a essere quotate alla Borsa Italiana e la residenza fiscale di Mediaset, così come l'amministrazione centrale, rimarranno in Italia.

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Recesso e dividendo

I soci che non hanno concorso all’approvazione dell’operazione possono esercitare diritto di recesso ottenendo un controvalore di 2,18 euro per azione (2,868 euro il prezzo attuale di Borsa), valore che sarà però ridotto in virtù del dividendo da 30 centesimi per azione approvato oggi dall’assemblea e che sarà messo in pagamento il 21 luglio prossimo.

L’approvazione congiunta Mediaset-Vivendi

L’assemblea, che ha anche approvato il bilancio 2020 di Mediaser ed eletto il nuovo consiglio di amministrazione che vedrà ancora Confalonieri alla presidenza e Pier Silvio Berlusconi nel ruolo di ad, è il test (passato) degli accordi fra il gruppo di Cologno e Vivendi che dopo cinque anni di scontri condotti nei tribunali di tutta Europa hanno siglato il 3 maggio un’intesa che prevederà l’uscita graduale in 5 anni di Vivendi dal capitale Mediaset e un concreto patto di non belligeranza, che ha avuto la sua prima vera eco proprio in questa approvazione congiunta del trasferimento in Olanda della sede Mediaset.

L’ambizione paneuropea

Una scelta, quella olandese che, per dirla ancora con le parole di Fedele Confalonieri, «punta a un sistema in grado di rispondere alla necessità di trovare una piattaforma societaria neutrale e sovrannazionale, adeguata alla realizzazione di un progetto con questa ambizione. Resta fermo, e vale la pena sempre sottolinearlo, che anche a seguito del trasferimento in olanda la società continuerà a pagare le tasse in Italia e qui manterrà le proprie attività produttive».

Il nuovo Consiglio d’amministrazione

Il nuovo Cda di Mediaset, che ha avuto formale via libera, sarà composto da Fedele Confalonieri (presidente), Pier Silvio Berlusconi, Marco Giordani, Gina Nieri, Niccolo’ Querci, Stefano Sala, Marina Berlusconi, Danilo Pellegrino, Carlo Secchi, Marina Brogi, Alessandra Piccinino, Stefania Bariatti (tratti dalla lista di maggioranza presentata dall’azionista di Fininvest) e da Giulio Gallazzi, Costanza Esclapon de Villeneuve, Raffaele Cappiello (della lista di minoranza dei fondi).

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