ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùtelevisione

Mediaset «promuove» l’entrata di Kkr in Prosiebensat

L’investimento di Kkr in Prosiebensat è «una buona notizia» ha detto il cfo Mediaset Marco Giordani, presentando i conti del primo trimestre che ha pagato l’effetto Covid

di Andrea Biondi

Mediaset, Marina Berlusconi: ok alleanze in Europa per competere

L’investimento di Kkr in Prosiebensat è «una buona notizia» ha detto il cfo Mediaset Marco Giordani, presentando i conti del primo trimestre che ha pagato l’effetto Covid


2' di lettura

L’investimento di Kkr in Prosiebensat è «una buona notizia, sono investitori razionali e professionali, conoscono l’azienda e la Germania». A dirlo è il cfo di Mediaset Marco Giordani rispondendo alla domanda di una analista sull’ingresso del fondo di private equity con il 5,2% nel broadcaster tedesco di cui il gruppo di Cologno è primo azionista con il 24,9% dei diritti di voto.

Un ingresso, quello del fondo Usa Kkr, che «conferma il valore del nostro investimento» ha aggiunto Giordani nel corso della conference call per la presentazione dei risultati di un primo trimestre dell’anno chiuso da Mediaset con un utile di 14,6 milioni di euro, in flessione rispetto ai 36,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono ammontati a 682,1 milioni, in calo rispetto ai 718,2 milioni fatturati nei primi 3 mesi del 2019.

Il lockdown ha picchiato fortissimo sull’andamento della pubblicità (-39,1% nel periodo 23 febbraio-9 maggio) «dopo un primo bimestre caratterizzato da un andamento positivo» recita la nota della società. «L’impatto sui margini economici e sulla generazione di cassa - si legge ancora - risulta comunque attenuato dalle tempestive azioni di contenimento dei costi attivate. Ovviamente la situazione è tuttora molto critica e non consente visibilità sugli andamenti futuri».

In questo quadro Giordani ha sottolineato che la situazione di emergenza dovuta al Covid-19 può avere l’effetto di «accelerare» i processi di aggregazione, come quello cui punta Mediaset con Prosiebensat, e di «confermare il razionale dietro a questo progetto» che resta comunque legato al progetto Mfe: la holding di diritto olandese in cui il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi progetta di far confluire le attività italiane e spagnole, come primo passo per la creazione di un polo paneuropeo di tv free (in cui evidentemente comprendere anche Prosiebensat).

Per ora il progetto Media For Europe – fortemente osteggiato da Vivendi che lo considera solo un modo da parte della famiglia Berlusconi di blindare il controllo della società con il meccanismo del voto maggiorato e facendo leva su meccanismi resi possibili dal diritto societario olandese - è bloccato da uno stop decretato dal Tribunale di Madrid contro cui Mediaset ha fatto appello. Quella spagnola è per ora l’unica, ma pesante, pronuncia favorevole ottenuta contro il progetto Mfe da parte della media company francese socia di Mediaset al 28,8% in parte “congelato” nel trust Simon Fiduciaria.

Il cfo Giordani, nel corso della conference call, ha detto di aspettarsi risposte dalla Spagna «a maggio». Del resto «al momento i tribunali spagnoli sono ancora chiusi», ha detto Giordani ricordando che la decisione era inizialmente prevista a marzo, ma è slittata per gli effetti dell'emergenza sanitaria. Dall’eventuale via libera della Corte spagnola, ha concluso il cfo, «possiamo completare l’operazione in 15-20 giorni».

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti