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Mediaset, riparte il dialogo con Vivendi. Tentativo di conciliazione

I legali di Mediaset hanno proposto al giudice del Tribunale civile di Milano sezione Imprese di suggerire delle modifiche alla delibera impugnata da Vivendi. Il tentativo di conciliazione ai sensi dell'articolo 2378 del Codice Civile è stato accolto e il Tribunale ha dato tempo fino al 22 novembre

di Andrea Biondi

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(IMAGOECONOMICA)

I legali di Mediaset hanno proposto al giudice del Tribunale civile di Milano sezione Imprese di suggerire delle modifiche alla delibera impugnata da Vivendi. Il tentativo di conciliazione ai sensi dell'articolo 2378 del Codice Civile è stato accolto e il Tribunale ha dato tempo fino al 22 novembre


2' di lettura

Colpo di scena nell’azione legale che oppone Vivendi e Mediaset circa la delibera assembleare del 4 settembre con cui i soci Mediaset hanno approvato il progetto Mfe. I legali di Mediaset, come anticipato in mattinata dall’agenzia Radiocor, hanno proposto al giudice del Tribunale civile di Milano sezione Imprese di suggerire delle modifiche alla delibera impugnata da Vivendi e il tentativo di conciliazione ai sensi dell’articolo 2378 del Codice Civile sarebbe stato accolto dal giudice competente.

La giudice Elena Riva Crugnola si era riservata di decidere sulla richiesta di sospensione cautelare presentata da Vivendi e, a questo punto, la decisione che era attesa per oggi slitterà al 22 novembre.

Uno slittamento legato quindi al tentativo di conciliazione suggerito da Mediaset per intervenire su alcuni punti relativi alla governance. A questo punto il giudice ha dato tempo fino al 22 novembre, come confermato da Mediaset con una nota, per far sì che le parti possano trovare un accordo. In mancanza del quale deciderà.

Prosegue dunque il corpo a corpo giudiziario fra i due duellanti Mediaset e Vivendi con la media company francese che punta al fronte legale per cercare di far naufragare il progetto Media For Europe (Mfe): la holding di diritto olandese in cui Mediaset mira a far confluire le proprie attività italiane e spagnole, oltre alla partecipazione del 9,6% nella tedesca Prosiebensat. Per i francesi il progetto non ha alcuna valenza industriale ma è stato pensato solo per blindare la governance estromettendo le minoranze. I vertici del Biscione, a partire dall'ad Pier Silvio Berlusconi, hanno rispedito in più occasioni al mittente l'accusa.

In Spagna al momento Vivendi ha avuto buon gioco, vincendo un round con la sospensione cautelare della fusione di Mediaset España. Entro l’11 novembre il gruppo di Colognbo presenterà appello confidando in tempi brevi per la trattazione nel merito. Nel frattempo il gruppo che fa capo a Vincent Bolloré ha riavviato la causa ad Amsterdam per contestare, questa volta nel merito, lo statuto della costituita Mfe. Prima udienza il 27 novembre.

Da parte sua, Mediaset ha intanto presentato un esposto all'Agcom per denunciare che Vivendi sta esercitando «un'influenza notevole» sulla società, in violazione di quanto disposto dalla stessa Autorità.

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