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Mediaset, rinviata al 21 gennaio la discussione sul ricorso di Vivendi

Il 10 gennaio l’assemblea del gruppo di Cologno Monzese dovrà decidere su alcuni emendamenti dello Statuto, tra cui l’eliminazione della soglia dell’Opa al 25 per cento

di Andrea Biondi

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Il 10 gennaio l’assemblea del gruppo di Cologno Monzese dovrà decidere su alcuni emendamenti dello Statuto, tra cui l’eliminazione della soglia dell’Opa al 25 per cento


2' di lettura

Udienza rinviata al 21 gennaio, dopo l’esito dell’assemblea straordinaria di Mediaset prevista per il 10 gennaio 2020. Il giudice del Tribunale di Milano, Elena Riva Crugnola, ha rinviato a quella data la discussione sul ricorso di Vivendi che chiede di annullare la delibera con cui il gruppo di Cologno lo scorso 4 settembre ha dato vita a Mfe, la holding olandese destinata a diventare nelle intenzioni di Mediaset il nucleo attorno al quale costruire il futuro polo televisivo di rilevanza europea.

Nel frattempo rimane valida la sospensione della delibera.
Il 10 gennaio l’assemblea straordinaria di Mediaset sarà chiamata a esprimersi sugli emendamenti allo Statuto delle misure considerate “Anti-Vivendi” contenute agli articoli 42 (obblighi degli azionisti) che impedisce agli azionisti con contenziosi con la società di esercitare i propri diritti - con adeguamento conseguente dell’articolo 13.7 (anche qui requisiti dell’azionista sulle azioni a voto speciale) - e nell’articolo 43 che prevede l’eliminazione della soglia dell’Opa al 25% per riportarla al 30 per cento.

Per Vivendi erano presenti gli avocati Scassellati Sforzolini, Emanuele, Gesualdi, Rainelli e Argeri. Per Simon Fiduciaria gli avvocati Castellani, Curto’ e Callini. Per Mediaset gli avvocati Erede, De Nova, Domenichini, Roberti, Salvaneschi, Bellitti, Gambirasio e Dubini. Per Fininvest gli avvocati Di Porto, Baldaccini e Pericoli. Per Mediaset era anche presente l’avvocato Straziota.

I legali di Vivendi e Simon Fiduciaria durante l'udienza hanno comunque specificato che le modifiche proposte allo Statuto Mfe - e che andranno in votazione il prossimo 10 gennaio - non sono da loro considerate sufficienti a sanare quella che definiscono «l'abusività della delibera impugnata».

E fra le argomentazioni è stata citata anche la pronuncia della Corte europea relativa al Tusmar e all'articolo che, vietando la contemporanea presenza rilevante in Telecom e Mediaset, ha portato Vivendi a parcheggiare in Simon Fiduciaria la quota della partecipazione (28,8% quella totale dei francesi) eccedente il 10 per cento.

Mediaset e Fininvest dal canto loro, contestando i punti di accusa dei legali dei francesi, hanno chiesto che la giudice si riservasse la valutazione cautelare all'esito dell'assemblea straordinaria. E così in effetti sarà. A quanto si evince dal dispositivo, comunque, la giudice Elena Riva Crugnola non si è pronunciata sulla possibilità di concedere il voto a Simon Fiduciaria durante l'assemblea. Che quindi, come accaduto nelle precedenti assemblee con una decisione che Mediaset ha legato anche a due pronunce andate in questa direzione, Simon dovrebbe essere esclusa dal voto.

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