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Mediaset, stop della Corte di Madrid alla fusione con la controllata spagnola

Il Tribunale di Madrid ha sospeso la delibera sulla fusione per incorporazione di Mediaset España e Mediaset. La decisione del giudice arriva in attesa di una sentenza definitiva sul ricorso di Vivendi. Per il gruppo di Cologno «Vivendi non fermerà il progetto Mediaset di espansione europea»

di Andrea Biondi


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Il Tribunale di Madrid blocca la fusione per incorporazione tra Mediaset Spagna e Mediaset (Ansa)

3' di lettura

Terremoto sull’operazione Mediaset-Mfe. La Corte di Madrid ha infatti accolto il ricorso di Vivendi e sospeso la delibera sulla fusione per incorporazione di Mediaset España e Mediaset. A darne notizia le agenzie di stampa, con la conferma di un comunicato di Mediaset Espana. La decisione del giudice arriva in attesa di una sentenza definitiva sul ricorso di Vivendi, riferito all’accordo preso nell’assemblea straordinaria dello scorso 4 settembre di Mediaset España.

Quello spagnolo è uno dei terreni di confronto giudiziario tra il gruppo della famiglia Berlusconi e la media company che fa capo al finanziere bretone Vincent Bolloré.

L’assemblea di Mediaset España del 4 settembre, approvando a sua volta la fusione con la controllante Mediaset aveva dato sostanzialmente inizio al percorso per la nascita di MediaforEurope, la holding di diritto olandese nella quale il Biscione intende concentrare tutte le sue attività e partecipazioni, compreso il 9,6% di ProSiebenSat1.

Non si tratta però dell’unica questione legale aperta. I francesi hanno avviato una causa anche ad Amsterdam, contestando lo statuto della holding Mfe e chiedendo al giudice, tra l’altro, di vietare a Mediaset Investment «l’introduzione delle disposizioni previste degli articoli 13 (Disposizioni relative alle azioni di voto speciali), 42 (Obblighi degli azionisti) e/o 43 (Richiesta di offerta obbligatoria) nello statuto sociale previsto dal piano di fusione» e l’udienza è stata fissata per
il 16 ottobre.

E a quanto riferito sul Sole 24 Ore in edicola oggi, venerdì 11 ottobre, anche il Tribunale di Milano avrebbe fissato al 30 ottobre l’udienza per la sospensiva in Italia.

Tutti step che ora andranno verificati anche alla luce di quanto stabilito dal giudice spagnolo che ha dunque risposto al ricorso di Vivendi stabilendo la sospensione della fusione - propedeutica all’operazione Media For Europe, – adesso è fino alla sentenza di merito, con Mediaset che, a quanto risulta al Sole 24 Ore, potrà fare appello entro 20 giorni. Lo stop potrebbe comunque essere consistente, della durata di mesi.

Nel suo comunicato Mediaset España scrive di essere «fortemente in disaccordo con questa decisione provvisoria, quindi procederà a contestarla immediatamente, confidando nerlla revoca da parte del tribunale provinciale di Madrid».

Le ragioni che sostengono la posizione di Mediaset España, continua la nota, «sono, secondo l’opinione di questa società, molto solide e supportano la ragionevolezza legale, economica e commerciale degli accordi sociali che sono stati contestati».

Intanto nel corso della giornata sono arrivati le reazioni delle parti interessate al provvedimento del Tribunale di Madrid. «Vivendi è soddisfatta per la decisione annunciata oggi dal giudice della corte di Madrid. Il giudice ha riconosciuto che il piano di fusione era stato imposto in modo abusivo da Mediaset e dal suo azionista di controllo Fininvest a svantaggio di tutti gli azionisti di minoranza; il giudice ha anche riconosciuto che tale fusione non risponde ad una ragionevole necessità di business di Mediaset España», è il commento della media company francese affidato a un portavoce.

Duro il commento di Mediaset, affidato in questo caso a una nota: «Vivendi non fermerà il progetto di espansione europea di Mediaset». La decisione del tribunale spagnolo «verrà immediatamente impugnata con la certezza che nell'appello di merito saranno riconosciuti i vantaggi strategici e operativi ottenibili solo attraverso un’aggregazione societaria guidata da un management unitario e coeso con una visione chiara delle priorità strategiche e del modello di business capace di creare valore per tutti gli azionisti ».

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