ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùmedia

Mediaset-Vivendi, l’udienza si chiude senza accordo

Si è chiusa senza accordo l’udienza di oggi al Tribunale di Milano fra Mediaset e Vivendi. L’udienza, prevista inizialmente per le 12.30 è stata spostata alle 15.30. Davanti al giudice Elena Riva Crugnola, però, le due parti sono andate senza accordo

di Andrea Biondi


default onloading pic
(ANSA)

3' di lettura

Si è chiusa senza accordo l’udienza di oggi al Tribunale di Milano nel tentativo di conciliazione fra Mediaset e Vivendi. Come anticipato dal sito del Sole 24 Ore, c’è stato inizialmente uno spostamento al pomeriggio dell’udienza prevista per oggi alle 12.30 al Tribunale di Milano per dire l’ultima parola sul tentativo di conciliazione in grado di sbloccare senza ulteriori contese giudiziarie Mfe: la holding di diritto olandese in cui Mediaset mira a far confluire le proprie attività italiane e spagnole, oltre alla partecipazione del 9,6% nella tedesca Prosiebensat.

L’udienza è stata spostata alle 15.30. Ma le parti sono andate senza un accordo davanti alla giudice che, a questo punto, si è riservata di decidere sulla richiesta di Vivendi di sospendere la delibera dell'assemblea Mediaset dello scorso 4 settembre su Mfe. Nel frattempo è chiaro che le parti hanno tempo per continuare a trattare ed eventualmente presentare al Tribunale un’intesa che possa portare a una conciliazione.

«Nonostante lo sforzo compiuto», il tentativo di conciliazione è andato a vuoto, ha sentenziato una nota di Mediaset. Ora «come già annunciato con comunicato del 22 novembre 2019, Mediaset sottoporrà all’assemblea straordinaria convocata per il 10 gennaio 2020 l’approvazione di specifiche modifiche della proposta di statuto di Mfe e dei termini e condizioni delle azioni a voto speciale redatte tenendo anche conto dei suggerimenti forniti dal Tribunale di Milano in sede di conciliazione».

Il passaggio davanti al giudice è comunque arrivato dopo una mattinata convulsa sul fronte del corpo a corpo che vede coinvolti da una parte Mediaset e dall’altra il socio francese (28,8% del capitale, ma con in 19,19% parcheggiato nel trust Simon Fiduciaria). L’intesa di massima sembra vicina, ma si sta ancora discutendo su alcuni punti relativi a prezzo e clausole di “non belligeranza”.

Il tutto all’interno del tentativo di conciliazione sul quale dovrà esprimersi la giudice Elena Riva Crugnola e discendente dalla causa in discussione a Milano promossa dai francesi che chiedevano la sospensione d’urgenza della delibera dell’assemblea Mediaset dello scorso 4 settembre che aveva approvato la fusione fra Mediaset e Mediaset España nella holding olandese Media for Europe (Mfe). Votazione, questa, avvenuta senza la partecipazione di Simon Fiduciaria (19,19% per conto dei francesi) che, sommata a quella diretta detenuta da Vivendi (9,61%), avrebbe potuto bloccarla.

Già venerdì scorso il cda Mediaset ha convocato un’altra assemblea per il 10 gennaio allo scopo di emendare gli articoli dello statuto di Mfe ritenuti critici dal giudice perché nocivi per Vivendi. I passaggi dello Statuto della holding olandese MediaforEurope oggetto di modifica, che Mediaset si è detta disponibile a fare dando così il la al tentativo di conciliazione, sono nell’articolo 42 (obblighi degli azionisti) che impedisce agli azionisti con contenziosi con la società di esercitare i suoi diritti – con adeguamento conseguente dell'articolo 13.7 (anche qui requisiti dell'azionista sulle azioni a voto speciale) – e nell’articolo 43, che prevede l'eliminazione della soglia dell'Opa al 25% per riportarla al 30 per cento

La trattativa si è allargata ponendo come punti fermi la discesa di Vivendi nel capitale di Mediaset al di sotto del 10% a fronte della rinuncia a tutte le cause civili intentate dal gruppo di Cologno contro la media company francese, tranne quella per l’illecita trasmissione di contenuti Mediaset da parte di Dailymotion (controllata di Vivendi) che prevede danni per complessivi 240 milioni.

Da una settimana sul prezzo di riacquisto – l’operazione dovrebbe essere portata a termine da Mfe – del pacchetto di Simon fiduciaria le distanze si sono accorciate a un paio di decine di milioni. L’investimento complessivo sarebbe sui 600 milioni con il riconoscimento del prezzo delle azioni (2,77 euro) unitamente ad altre condizioni migliorative.

Ci sono però da mettere a punto le condizioni realtive all’accordo di “standstill”, cioè l’arco temporale entro il quale Vivendi sarà chiamata a impegnarsi a non acquistare e a non far acquistare a terzi azioni del gruppo di Cologno: Mediaset era partita a chiedere garanzie per cinque anni, Vivendi si fermava a tre.

Il Cda di Cologno si è riunito alle 9. La convocazione era prevista per giovedì 28 alle 14.30 ma era stata spostata.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...