LA PARTITA DELLE PRESIDENZE

Mediazione nel Pd, Delrio-Marcucci alla guida dei gruppi parlamentari

di Redazione Roma

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2' di lettura

Graziano Delrio sarà il capogruppo del Partito democratico alla Camera.Il nome del ministro dei Trasporti è frutto della mediazione del reggente del partito, Maurizio Martina, che è riuscito a evitare che a guidare i parlamentari dem per la legislatura fossero due esponenti considerati fedelissimi dell’ex segretario Matteo Renzi. Delrio, infatti, un tempo molto vicino a Renzi dal quale poi ha finito per prendere le distanze ha avuto la meglio sul nome indicato dall’ex premier per Montecitorio: Lorenzo Guerini. Il quale ha subito salutato l’elezione con un messaggio affettuoso: «Un augurio e un abbraccio carico di stima e amicizia a Graziano Delrio». La mediazione ha previsto che al Senato fosse eletto invece il renziano doc Andrea Marcucci, anche se fino all’ultimo l’alternativa sembrava essere Tommaso Nannicini, responsabile del programma Pd ma considerato a sua volta un ultra-renziano. «Vogliamo provare tutti insieme a dare un segnale di squadra, l’unità è il presupposto per costruire il rilancio del Pd» è stata la premessa di Martina prima di presentare i due nomi poi passati per acclamazione. «Delrio è una figura che unisce, non spacca e garantisce equilibrio» il commento di Dario Franceschini.

Svolta rosa per Forza Italia
Poche sorprese, invece, rispetto ai nomi circolati alla vigilia per le scelte degli altri presidenti dei gruppi parlamentari. Forza Italia punta su due donne. L’ex ministro Mariastella Gelmini è stata eletta all’unanimità capogruppo alla Camera: ruolo che era stato nella scorsa legislatura di Renato Brunetta il quale però aveva già annunciato di voler rinunciare a un nuovo mandato. Al Senato, invece, sarà Anna Maria Bernini a guidare i parlamentari azzurri: l’ex ministro dei governi Berlusconi era stata votata dalla Lega, senza l’intesa con il partito di Silvio Berlusconi, nel secondo scrutinio per la presidenza del Senato di venerdì scorso. La Bernini aveva rinunciato («è del tutto evidente che sono indisponibile ad essere il candidato di altri senza il sostegno del presidente Berlusconi e del mio partito» disse dopo essere stata a Palazzo Grazioli) e ora viene premiata con la successione a Paolo Romani, l’altro nome “bruciato” per la corsa al vertici di Palazzo Madama.

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Conferme per Lega, M5S e FdI
Sempre nel centrodestra Giancarlo Giorgetti sarà invece capogruppo della Lega alla Camera, ruolo che aveva già ricoperto nella precedente legislatura ma solo per poco più di un anno prima di lasciare il posto a uno dei vice, Massimiliano Fedriga. Fratelli d’Italia conferma a Montecitorio il capogruppo uscente Fabio Rampelli e al Senato Stefano Bertacco: per entrambi l’incarico è pro tempore in attesa della definizione del puzzle dell’ufficio di presidenza. Da cui si tira fuori Guido Crosetto: «Voglio ringraziare - ha detto - il mio partito e Giorgia Meloni per avermi chiesto la disponibilità a servire il mio paese attraverso un importante ruolo istituzionale alla Camera, ma ho ritenuto di declinare la prestigiosa offerta». In casa Movimento Cinque Stelle Danilo Toninelli è stato formalmente eletto capogruppo M5s dall’assemblea dei senatori: è stato protagonista delle trattative per le presidenze delle Camere insieme a Giulio Grillo la quale a sua volta è stata è stata eletta per acclamazione presidente dei deputati del Movimento.

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