Le vittime dietro i numeri

Medici, politici e studiosi, le vittime “illustri” del coronavirus

Sappiamo solo che la maggioranza e anziana ma non sappiamo chi sono per le ferree regole sulla privacy in materia sanitaria

Coronavirus, ecco tutte le regole per spostarsi

Sappiamo solo che la maggioranza e anziana ma non sappiamo chi sono per le ferree regole sulla privacy in materia sanitaria


3' di lettura

Le vittime di coronavirus non hanno volto. Stanno andando via tanti, silenziosi, anziani, già malati, raccontano le statistiche. Tra di loro ci sono però persone che avevano una carica, un ruolo, erano il punto di riferimento di una comunità. Sono gli unici morti da coronavirus che emergono dai numeri che la conferenza stampa della protezione civile aggiorna ogni giorno alle 6 di pomeriggio. Per gli altri, la maggioranza, vige il più severo rispetto della privacy tranne poi ritrovarli nelle pagine delle cronache locali, drammaticamente numerose in questi giorni. Dieci pagine di necrologi sull'Eco di Bergamo, tre sulla Provincia di Cremona: sempre più necrologi dei quotidiani locali assomigliano a un bollettino di guerra per effetto del coronavirus con la dolorosa nota che non vi potra’ essere funerale.

Gregotti, il grande architetto
Ultimo in ordine di tempo e molto noto era il grande architetto Vittorio Gregotti, 94 anni, morto il 15 marzo per coronavirus a Milano. Non solo architetto ma scrittore e giornalista, storico collaboratore del Corriere della Sera. Stefano Boeri, presidente della Triennale che ha commentato: “Se ne va, in queste ore cupe un maestro dell'architettura internazionale”. Qui un ricordo.

La Spoon River della Bergamasca
Tra il 14 e il 16 marzo particolarmente duro il bilancio nella provincia di Bergamo. Il 13 marzo muore Giorgio Valoti, 70 anni, sindaco di Cene, esponente storico della Lega e primo cittadino del comune che ha avuto il primo sindaco leghista d’Italia nel 1990. Muore anche Don Silvano Sirtoli, 59 anni, vicario parrocchiale nella Bergamasca. Tra le vittime anche l'ex assessore bergamasco e medico Carlo Zavaritt e Raffaele Giura, ex primario di Pneumologia del Sant'Anna di Como.

L’imprenditore di Pavia
Luciano Mercalli, patron della Cerim di Vigevano (Pavia), azienda leader nella produzione di macchinari per calzature. Aveva 78 anni, si ammala di coronavirus dopo aver partiecipato a una fiera. Muore al San Matteo di Pavia.

Cilesi, l’esperto nella lotta all’Alzheimer
Il 2 marzo muore in ospedale a Parma Ivo Cilesi, psicopedagogista e terapeuta specializzato nella lotta all'Alzheimer. Il dottor Cilesi aveva 62 anni, si era laureato in pedagogia all'Università di Genova ma da anni lavorava e viveva in provincia di Bergamo. A lui si devono soluzioni “dolci” per alleviare lo stato di agitazione dei pazienti affetti dal morbo come la doll therapy, la tecnica della bambola, o il treno virtuale.

Il dottor Cilesi non aveva altre malattie gravi. Tre giorni prima dei sintomi, era arrivato a Salsomaggiore, in provincia di Parma, a casa della compagna. Il primo indizio era stato stanchezza ma non febbre. Pensava per il troppo lavoro, e non si è allarmato. La situazione è precipitata in tre giorni. Crisi respiratoria, tampone il giorno dopo quindi ricovero in ospedale a Fidenza, da qui il trasferimento all'ospedale Maggiore di Parma dove è morto nel giro di 24 ore.

Il consigliere della Lega a Piacenza
Il 10 marzo a Piacenza muore Nelio Pavesi, 68 anni, consigliere comunale della Lega. Muore nell'ospedale in cui era ricoverato da qualche giorno per infezione da coronavirus. Il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, anche lei contagiata e in isolamento, ha ricordato il collega con un post su Facebook. Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal presidente dell'Emilia Romagna, Sefano Bonaccini. Nelle ore in cui si spegneva Pavesi moriva un'altra persona molto conosciuta a Piacenza, Massimo Burgazzi, avvocato di 59 anni, in passato, per quattro anni, dal 1998 al 2002 capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale.

Il presidente dell’Ordine dei medici a Varese
L'11 marzo a Varese muore il presidente dell'Ordine dei medici, Roberto Stella, medico di famiglia, 67 anni, uno dei due medici contagiati al poliambulatorio di Busto Arsizio, per una settimana in terapia intensiva. Stella era anche responsabile della formazione dell'Ordine nazionale dei medici ma non è il primo medico caduto nella guerra contro il virus.

La prima è stata Chiara Filipponi, anestesista di Portogruaro. Era già malata ma aveva 57 anni, compagna del primario di Odontostomatologia Michele Capuzzo, è morta nella Riaminazione dell'ospedale dell'Angelo. Ha contratto il virus in un ospedale diverso da quello in cui prestava servizio.

La Scala piange Targetti
Dopo un breve ricovero, il 12 marzo muore a Milano Luca Targetti, ex responsabile cast della Scala e poi agente di importanti artisti. Positivo al coronavirus, aveva 62 anni. È “con sgomento” che “il sovrintendente Dominique Meyer, il direttore musicale Riccardo Chailly, tutti gli artisti e i
lavoratori del Teatro alla Scala insieme alla Direzione e allo staff dell'Accademia Teatro alla Scala hanno appreso” la notizia “dell'improvvisa scomparsa di Luca Targetti dopo una breve malattia”.

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