la trimestrale di piazzetta cuccia

Mediobanca, i conti spingono il titolo. Nagel: strategia ok ma ascolteremo Del Vecchio

L'istituto ha registrato utili migliori delle attese nel primo trimestre dell'esercizio 2019-2020. L'a.d. annuncia: il nuovo piano confermerà l'attuale modello di business perché ha portato buoni risultati. Le acquisizioni restano un'opzione ma non una via obbligata

di Paolo Paronetto

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L'istituto ha registrato utili migliori delle attese nel primo trimestre dell'esercizio 2019-2020. L'a.d. annuncia: il nuovo piano confermerà l'attuale modello di business perché ha portato buoni risultati. Le acquisizioni restano un'opzione ma non una via obbligata


3' di lettura

Gli utili migliori delle attese spingono il titolo Mediobanca ai massimi in Borsa e fanno dire all'a.d. Alberto Nagel che il nuovo piano industriale, che sarà presentato il 12 novembre, «confermerà l'attuale strategia perché ha portato buoni risultati». Una risposta indiretta alle critiche mosse di recente da Leonardo Del Vecchio, entrato a sorpresa nel capitale di Piazzetta Cuccia con una quota dichiarata di circa il 7% attraverso Delfin. Il presidente di EssilorLuxottica aveva chiesto «un nuovo piano industriale che non basi i risultati di Mediobanca solo su Generali e Compass, ma progetti un futuro da banca di investimenti». Ai cronisti che in conference call gli chiedevano esplicitamente di commentare le parole di Del Vecchio, Nagel ha quindi fatto notare che «l'organo a cui spetta la definizione delle strategie e la loro attuazione è il cda». I vertici sono quindi disposti, come è prassi in Piazzetta Cuccia, a confrontarsi «periodicamente con tutti gli azionisti e quindi anche con il gruppo Delfin» per «discutere di eventuali loro proposte e suggerimenti » che saranno valutati «come in tutti i casi nel miglior interesse della banca». Ma la priorità è «rimanere concentrati sulla realizzazione del nostro piano e di quello che sarà sottoposto prossimamente al mercato, anche perché siamo in una situazione non facile in cui i tassi di interesse negativi penalizzeranno il lavoro delle banche».

Quanto alle strategie future, Nagel ha poi notato che «l'M&A è sempre stata una leva guardata e utilizzata con interesse e quindi continua per noi a essere un'opzione», sottolineando tuttavia che «il bello del nostro progetto e del nostro assetto attuale è che possiamo conseguire risultati interessanti anche senza essere obbligati» a fare acquisizioni. Tanto più, ha aggiunto, che ci sono «spazi di crescita organica» in tutti
i settori di attività dell'istituto.

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Utili sopra le attese nonostante la frenata dell'investment banking
Tornando ai risultati di bilancio, Mediobanca ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio 2019-2020 con un utile netto di 271 milioni, in crescita del 10,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e «ai massimi livelli degli ultimi tre anni». Il risultato è superiore alle attese degli analisti, che si aspettavano un utile di 250 milioni. Il margine di intermediazione è aumentato del 7,3% a 684,2 milioni (680 milioni la stima del consensus), con margine di interesse a 359,1 milioni (+4,4%) e altri proventi a 154,9 milioni (-0,1%). Inferiori alle previsioni i costi, pari a 282,6 milioni (+4,1%) contro i 290 attesi dal mercato. Il rapporto cost/income scende così al 41,3%. Quanto alla solidità patrimoniale, il coefficiente Cet1 phase-in è al 14,2%, in crescita di 8 punti base rispetto al trimestre precedente.

L'analisi dell'andamento delle singole divisioni mette in luce la crescita del wealth management, che del resto è stata uno degli obiettivi chiave del piano appena concluso: l'utile è salito del 15,9% a 19,7 milioni. Aumenta anche il contributo delle Generali, grazie anche le plusvalenze legate alla cessione di Generali Leben, a 135 milioni dai 96,9 dello scorso anno. L'apporto del Leone all'utile di gruppo resta quindi la voce più rilevante, mentre perde terreno il Corporate & investment banking, con un risultato netto in discesa del 15,8% a 57,1 milioni, e sia pur marginalmente il credito al consumo: Compass ha registrato utili per 88 milioni (-1,9%).

Il titolo si avvicina agli 11 euro. Gli analisti: ora focus sull'assemblea
I dati di bilancio sono stati accolti positivamente dal mercato, che ha spinto il titolo di Piazzetta Cuccia su nuovi massimi vicino agli 11 euro per azione. Da metà agosto la performance di Borsa evidenzia così un guadagno complessivo di oltre il 30 per cento. «È un inizio d'anno molto buono per Mediobanca, con la crescita dei ricavi e un limitato livello di costo del rischio», hanno commentato a caldo gli analisti di Kepler, che hanno confermato la raccomandazione 'buy' sulle azioni con target di prezzo a 11,3 euro. Gli esperti hanno però ricordato che il focus del mercato si sposta a questo punto sull'assemblea dei soci, fissata il 28 ottobre, durante la quale potrebbe emergere ufficialmente la posizione di Del Vecchio, nonché sul nuovo piano industriale. I conti e la strategia di Nagel sono stati promossi anche dagli analisti di Citigroup. Gli esperti della banca Usa hanno infatti notato che «il management di Mediobanca è forte e dimostra abilità nel creare una società unica, capace di vantare la migliore redditività del sistema bancario italiano».

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