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Mediobanca, per Fin.Priv utile in crescita a 3,7mln nel 2016

di Giuliana Licini

(13705)

2' di lettura

Utile in progresso nel 2016 per Fin.Priv, la holding che custodisce l'1,65% di Mediobanca e fa parte del patto di sindacato di Piazzetta Cuccia. Come indicano i documenti consultati da Radiocor Plus, nell'esercizio chiuso il 30 novembre dello scorso anno, Fin.Priv ha segnato un risultato netto di 3,7 milioni di euro, in aumento del 7,6% dai 3,4 milioni del 2015 e contro i 2,1 milioni del 2014. L'utile deriva da dividendi percepiti da Mediobanca per un totale 3,88 milioni, grazie alla cedola di 0,27 euro per azione staccata dall'istituto nel 2015-16, in progresso del'8% sul precedente esercizio, quando Fin.Priv aveva incassato dividendi per 3,59 milioni e contro i 2,1 milioni del 2014. Il Roe è migliorato così al 3,8% dal 3,5%. Tenendo conto di utili riportati a nuovo per 880mila euro a un totale, incluso l'utile di esercizio, di poco meno di 4,6 milioni, il monte-dividendi è fissato a 3,88 milioni, con il riporto a nuovo di 710 mila euro. Fin.Priv - precisa la relazione annuale - detiene 14.340.218 azioni Mediobanca, a un valore di carico complessivo di 91,09 milioni di euro (6,35 euro per azione), a fronte di un valore di Borsa al 30 novembre 2016 di 93,5 milioni (6,51 euro per azione) e un valore medio di Borsa nei sei mesi precedenti di 89,2 milioni (6,22 euro per azione). Il titolo Mediobanca quota attualmente 8,075 euro, in progresso del 3,66%.

Fin.Priv è stata fondata nel 1988 per custodire in via temporanea il 2% del capitale di Mediobanca nell’ambito del collocamento del 31% circa dell’istituto, allora guidato da Enrico Cuccia, da parte delle tre Bin, Comit, Credit e Banca di Roma. Come risulta dal verbale dell'assemblea dei soci del 20 dicembre scorso, il capitale sociale, pari a 20mila euro, vede quali azionisti Fca-Fiat Chrysler, Generali, Italmobiliare e Telecom Italia, ciascuno con una quota del valore nominale di 2.857 euro (14,3% del capitale ciascuno), mentre Pirelli ha una quota da 2.858 euro. Il principale azionista è, però, Unipolsai con una quota di 5.714 euro, pari al 28,57% del capitale, eredità dell'epoca Ligresti. Il gruppo bolognese incassa così un dividendo di 1,1 milioni di euro, mentre a ciascuno degli altri soci vanno 556mila euro circa.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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