La partita per il Leone

Mediobanca, per il prestito-titoli Generali la controparte è la francese Bnp

È Bnp-Paribas la controparte del prestito titoli che ha permesso a Mediobanca di salire al 17,2% di Generali in vista dell’assemblea del Leone

di Antonella Olivieri

2' di lettura

È Bnp-Paribas la controparte del prestito titoli che ha permesso a Mediobanca di aumentare al 17,2% i suoi diritti di voto in Generali in vista dell'assemblea che la prossima primavera dovrà rinnovare il consiglio: in scadenza c'è anche l'amministratore delegato Philippe Donnet che nel 2016 è subentrato a Mario Greco, oggi alla guida di Zurich.
Mediobanca oppone un «no comment» alla notizia che è stata rivelata dal quotidiano «La Repubblica».

Giovedì 23 la banca d'affari milanese, che di suo detiene circa il 13% della prima compagnia assicurativa italiana, si era limitata a comunicare di «aver sottoscritto con una primaria controparte di mercato un'operazione di prestito titoli avente ad oggetto n. 70 milioni di azioni Assicurazioni Generali, pari al 4,42% del capitale sociale della compagnia». Aggiungendo solo che «l'operazione, su base chiusa, che avrà durata di circa otto mesi e comunque almeno fino all'assemblea di Assicurazioni Generali chiamata a rinnovare il consiglio di amministrazione, consentirà di detenere, unitamente alle azioni già possedute, il 17,22% dei diritti di voto di Assicurazioni Generali».

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Il prestito titoli era stato approvato all'unanimità del consiglio di Mediobanca che giovedì scorso si era riunito per l'esame del bilancio 2020/2021. La transazione tra Bnp e Mediobanca era coperta da un obbligo reciproco di riservatezza. Repubblica scrive che «il prestito titoli tra l'altro solleva la banca francese e alcune istituzioni transalpine dall'imbarazzo di andare a votare a favore (o ancor peggio contro) Philippe Donnet, manager che ha iniziato la sua carriera proprio in Axa e da anni alla guida di un rivale come Generali». «La stessa Generali - prosegue l'articolo firmato da Sara Bennewitz – non voterebbe contro i rinnovi dei vertici delle sue rivali e verosimilmente altrettanto faranno Axa, Allianz, Groupama, Amundi e altri investitori, che erano presenti anche alle ultime assemblee del Leone con quote frazionali».

Bnp ha partecipato, direttamente, alle assemblee di Telecom, qualche volta anche con pacchetti consistenti, riunendo i voti delle azioni in deposito di suoi clienti. Salvo che si tratti di fondi, che possono avvalersi della facoltà di non dichiarare il possesso delle azioni se non al superamento della soglia del 5%, se all'interno di quel pacchetto del 4,42% prestato dalla banca francese ci fosse un singolo azionista che supera il 3% la partecipazione andrebbe dichiarata.

Mercoledì la Consob ha ufficializzato che il 17,249% di Generali raggiunto da Mediobanca il 23 settembre è detenuto per il 15,51% in diretta proprietà come prestatario mentre l'1,739% è un partecipazione potenziale. Quest'ultima rientra nell'attività di trading sulla partecipazione in Generali e riguarda in particolare, secondo quanto dichiarato alla Consob, «azioni trasferite a terzi a titolo di collaterale sottostante a operazioni di prestito titoli rientranti nell'ordinaria attività di mercato e richiamabili in qualsiasi momento». Le azioni, viene precisato, «rientreranno nella proprietà di Mediobanca entro la data di pagamento del dividendo sulle azioni Generali prevista per il mese di ottobre 2021».

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