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Mediobanca preme sull'acceleratore, mercato premia target remunerazione soci

Punta su ricavi a a 3,8 miliardi nel giugno 2026 (+6% medio annuo), con un utile per azione in aumento a 1,8 euro da 1,15 (+15% medio annuo) e una remunerazione complessiva in aumento del 70%

di Paolo Paronetto

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Gli obiettivi di redditività e remunerazione degli azionisti superiori alle previsioni contenuti nel nuovo Piano al 2026 sostengono Mediobanca a Piazza Affari. Il titolo di Piazzetta Cuccia è l'unico in buon rialzo, arrivando a guadagnare anche oltre due punti, in un FTSE MIB in netto calo. Con il piano One Brand-One Culture l'istituto punta su ricavi a a 3,8 miliardi nel giugno 2026 (+6% medio annuo), con un utile per azione in aumento a 1,8 euro da 1,15 (+15% medio annuo), anche grazie alla cancellazione dell'80% dei titoli riacquistati, e una remunerazione complessiva ai soci in aumento del 70% rispetto al quadriennio precedente a 3,7 miliardi. Su quest'ultimo fronte, in particolare, il payout cash è confermato al 70% e darà dividendi per 2,7 miliardi, con l’introduzione dell’interim dividend (acconto a maggio, saldo a novembre). Previsto anche un buyback da un miliardo.

Gli analisti di Kepler sottolineato la «sorpresa positiva» di una «maggior remunerazione degli azionisti». «Consideriamo gli obiettivi ambiziosi ma raggiungibili e apprezziamo in particolare la remunerazione dei soci più generosa, con un ritorno annuo del 12%», aggiungono gli esperti. Gli obiettivi di ritorno sul capitale e di payout «si confrontano positivamente con le aspettative del consensus», confermano da Jefferies. D'accordo anche Equita, che giudica «sopra le attese» i target al 2026 e identifica «la principale sorpresa positiva» in una «più generosa politica di remunerazione degli azionisti che prevede 3,7 miliardi di remunerazione complessiva in tre anni contro i 2,1 miliardi attesi».

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«Il target di remunerazione - prosegue la Sim - corrisponde al 43% della market cap e garantisce un ritorno sul capitale annuo (dividendo + buyback) del 14% circa all'anno (10% dividendo + 4% da buyback)». Di piano «ambizioso» parla Kbw, notando: «Siamo stati prudenti su Mediobanca con un rating di underperform perché pensiamo che l'istituto sia meno collegato al contesto dei tassi rispetto ad altre banche italiane, ma ci aspettiamo comunque una reazione positiva a questo annuncio grazie ai target sul ritorno agli azionisti».

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