ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa nota del Ministero dell’Economia

Mef: Pil al 3,1% nel 2022 nonostante spread e tassi

Lo scrive il Mef nel’introduzione al programma di emissione di titoli pubblici nel terzo trimestre dell’anno

L'economia della Bellezza vale un quarto del Pil italiano

2' di lettura

«L’economia italiana ha ripreso slancio dopo una partenza lenta a gennaio. Il robusto incremento del Pil previsto per il secondo trimestre dovrebbe portare la crescita acquisita» nel 2022 «in linea, se non al disopra della previsione media annua del DEF (3,1%)». La seconda metà dell’anno, ad ogni modo, «si presenta più sfidante, anche per via della salita dei tassi di interesse e dello spread, ma la crescita trimestrale del Pil dovrebbe rimanere lievemente positiva». Lo scrive il Mef nel’introduzione al programma di emissione di titoli pubblici nel terzo trimestre dell’anno.

Target 5,6% deficit/Pil a fine anno pienamente raggiungibile

In questo scenario, l’obiettivo di un rapporto deficit Pil al 5,6% a fine anno è «pienamente raggiungibile». «Nei primi cinque mesi dell'anno - si legge nel dettaglio - il fabbisogno è risultato assai contenuto. Anche alla luce di un andamento dell'economia quantomeno in linea con quanto previsto nel Def, l'obiettivo di deficit della pubblica amministrazione per il 2022, fissato al 5,6% del Pil nel Def, è da considerarsi pienamente raggiungibile, così come, su un orizzonte più lungo, l'obiettivo di riduzione dell'indebitamento netto sotto il 3% del Pil entro il 2025».

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Inflazione è prevista decelerare nella seconda metà anno

L'inflazione invece è «prevista decelerare nella seconda metà dell'anno pur restando elevata in confronto agli anni scorsi e vulnerabile a nuove impennate dei prezzi energetici». Più di recente, all'impulso inflazionistico derivante dal comparto energetico si è aggiunto l'aumento dei prezzi delle materie prime alimentari causato dalla guerra in Ucraina. Il Mef ricorda che il Governo, «già dallo scorso anno, ha risposto al repentino aumento dei prezzi dei prodotti energetici con misure di contenimento dei costi di gas ed energia elettrica per gli utenti. Parte dei provvedimenti ha contribuito in via diretta a contenere la dinamica dei prezzi».

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