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Mega acquisizione nel Pharma: AstraZeneca compra Alexion per 39 miliardi di dollari

Lo rende noto la società, protagonista con l'Università di Oxford nella produzione di uno dei vaccini contro il coronavirus

di Redazione Finanza

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(REUTERS)

Lo rende noto la società, protagonista con l'Università di Oxford nella produzione di uno dei vaccini contro il coronavirus


2' di lettura

AstraZeneca, protagonista con l'Università di Oxford nella produzione di uno dei vaccini contro il coronavirus, ha acquisito Alexion Pharmaceuticals. Lo rende noto AstraZeneca specificando che il corrispettivo per l'operazione è pari a 39 miliardi di dollari. I consigli di amministrazione di entrambe le società hanno approvato all'unanimità l'acquisizione. Subordinatamente al ricevimento delle autorizzazioni regolamentari e all'approvazione degli azionisti delle società, si prevede che l'acquisizione si concluderà nel terzo trimestre del 2021.

L’operazione
AstraZeneca e Alexion condividono la «stessa dedizione alla scienza e all'innovazione per fornire medicinali che cambiano la vita», è scritto in una nota. Le capacità di entrambe le società creeranno un'azienda con «grandi punti di forza - prosegue la nota - su una serie di piattaforme tecnologiche, con la capacità di portare medicinali innovativi a milioni di persone in tutto il mondo». L'azienda combinata avrà anche una «maggiore impronta globale e un'ampia copertura per quanto riguarda l'assistenza primaria, specialistica e altamente specializzata».

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Si prevede che l'acquisizione migliorerà la redditività del gruppo, con un «significativo incremento del margine operativo - sostiene AstraZeneca - nel breve termine e una continua espansione in seguito. Questo aumento è supportato da un aumento di scala e da sinergie ricorrenti al lordo delle imposte di circa 500 milioni di dollari all'anno (entro la fine del terzo anno successivo al completamento dell'acquisizione)». L'acquisizione rafforza inoltre la generazione di flussi di cassa di AstraZeneca, fornendo «un'ulteriore flessibilità per reinvestire in ricerca e sviluppo e una rapida riduzione del debito, con l'ambizione di aumentare il dividendo. Immediatamente è un'acquisizione che aumenta gli utili e aumenta il valore, in linea con le priorità di allocazione del capitale dichiarate».

«Alexion si è affermata come leader nel campo della biologia complementare, portando benefici che cambiano la vita ai pazienti affetti da malattie rare». Lo afferma Pascal Soriot, amministratore delegato di AstraZeneca. «Questa acquisizione - aggiunge - ci permette di migliorare la nostra presenza in immunologia. Non vediamo l'ora di dare il benvenuto ai nostri nuovi colleghi di Alexion in modo da poter costruire insieme la nostra esperienza combinata in immunologia e farmaci di precisione per guidare l'innovazione che fornisce farmaci in grado di cambiare la vita di un maggior numero di pazienti».

Il percorso verso il vaccino
Intanto il vaccino di AstraZeneca è in attesa di ricevere l'autorizzazione da parte di EMA e appena arriverà, probabilmente per i primi giorni di gennaio, «da quel giorno, in 24 ore, saremo pronti a fornire il vaccino». Lo ha spiegato Onofrio Palombella, coordinatore della task force vaccini di Astra Zeneca, nel corso del webinar “I vaccini come risposta alla pandemia Covid-19”, organizzato da Mondosanità, in collaborazione con l'Osservatorio di Motore Sanità. Il manager ha aggiunto che con il Commissario Domenico Arcuri è stato definito un timing: «dalla seconda metà di gennaio il primo quantitativo di vaccino e le 40 milioni di dosi».

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