0/0Collezionare

MEGA a Milano incita gli artisti a uscire dalla loro comfort zone

default onloading pic
Courtesy Mega Milano

Inaugurato ad aprile 2016, MEGA è un project space di Milano che si pone come alternativa sia rispetto alle gallerie che alle istituzioni, non per polemica, come dichiara il curatore Davide Giannella, ma perché le dinamiche e le finalità sono differenti. «Invitiamo gli artisti, non per forza emergenti, a fare qualcosa di diverso rispetto al solito» spiega Giannella, «a uscire dalla loro 'comfort zone'». Per esempio, per la prima mostra, Diego Perrone e Andrea Sala, già riconosciuti per le loro sculture, hanno lavorato con la fotografia. «Non ci interessa scoprire il nome, quanto realizzare un progetto che in altri contesti non è stato realizzato perché rappresentava un investimento poco sicuro». Durante Miart 2017, presenteranno un progetto di Gianni Pettena sul quale l'artista italiano, 77 anni, ha iniziato a ragionare negli anni 70, ma per il quale non aveva mai trovato una piattaforma.

Oltre ai progetti curati, lo spazio - che è un'ex-officina di restauro in Piazza Vetra con vetrina su strada - viene prestato per progetti di un solo giorno di altri ambiti della cultura, dall'editoria alla moda, dal design alla musica, per intrecciarsi con altre realtà del contemporaneo.

Ma chi c'è dietro a MEGA? Oltre al già nominato Davide Giannella, ci sono Giovanna Silva, editrice di Humboldt Books, una casa editrice di libri di viaggio d'artista, e Delfino Sisto Legnani, fotografo d'architettura. Il nome nasce dal fatto che si tratta di uno spazio molto piccolo, di soli 15 m2, ma di ampie vedute.

E come vi mantenete? «Ci autofinanziamo» risponde Giannella. «Abbiamo un budget annuale di circa 10.000 euro, che serve alle produzioni e include una pubblicazione. Lo spazio, un ambiente soppalcato che include uno studio fotografico, è di proprietà. Quando abbiamo progetti ospiti non chiediamo affitto, e non vendiamo le opere, perché quello è il lavoro delle gallerie, di cui abbiamo grande rispetto. Stiamo pensando di cercare sponsor come aziende o studi professionali che sposino la nostra visione in cambio di un ritorno d'immagine. L'importante è rimanere indipendenti».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...