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Meghan e Harry, Disney prima a investire sulla coppia. E parte l’asta al rialzo

La Duchessa di Sussex non ha perso tempo: ancor prima di partire col marito per la vacanza lontano dalla famiglia reale, tutta riunita come tradizione a Sandringham, avrebbe registrato un audio per la casa cinematografica di Topolino

di Simone Filippetti

Carlo minaccia di tagliare i fondi a Harry e Meghan

La Duchessa di Sussex non ha perso tempo: ancor prima di partire col marito per la vacanza lontano dalla famiglia reale, tutta riunita come tradizione a Sandringham, avrebbe registrato un audio per la casa cinematografica di Topolino


3' di lettura

Dicono che il castello di Cenerentola del cartone della Walt Disney e, di rimando, quello di cartapesta riprodotto a DisneyLand Parigi, sia stato ispirato alla fiabesca dimora del Re Ludwig II di Baviera in Germania. Quasi scontato che chi manda sullo schermo le favole di re e regine voglia aprire le porte del proprio castello a una principessa in carne ed ossa.

Il primo colpo della Megxit
Buckingham Palace è ancora scossa per il terremoto di Harry e Meghan, la Royal Couple che ha detto addio a Buckingham Palace per lanciarsi in una carriera da celebrity, ma la Duchessa di Sussex non ha perso tempo: è già stata ingaggiata dalla Disney. Il primo colpo della “Megxit” è già stato messo a segno. La voce che rimbalza in Inghilterra parla di una Meghan Markle che, ancor prima di partire col marito Harry per la famigerata vacanza lontano dalla famiglia reale, tutta riunita come tradizione a Sandringham, avrebbe registrato un audio per la casa cinematografica di Topolino.

A chi già storce già il naso per la deriva Ferragnez della (ex) coppia reale, arriva la giusta causa ad ammantare di bontà l'accordo commerciale: l'incasso della Disney sarebbe destinato alla fondazione Elephants Without Borders. Beneficenza o meno, il contratto con la multinazionale americana alimenta ancora di più la furia di Buckingham Palace. L'ingrata Megan, divenuta principessa solo grazie alle nozze con Harry, ha già un accordo commerciale che in teoria le è vietato, come a tutti gli Windsor. Ed è stato firmato ancor prima che la famiglia reale abbia autorizzato la loro “separazione”. Tutto sa di approssimazione e una certa faciloneria molto più americana che britannica.

Un futuro da testimonial milionari
Intanto, però, l'Affaire Disney dà ragione a chi nel mondo della pubblicità vede un futuro da milionari, come testimonial e influencer, per la coppia ribelle della monarchia inglese. «Oltre ad avere guadagnato una maggiore libertà – commenta Stella Romagnoli, direttore generale della IAA, l'Associazione Internazionale della Pubblicità,– riteniamo che con la mossa a sorpresa i due guadagneranno molto di più, grazie ai contratti pubblicitari».

La Disney è solo l'inizio di uno sfruttamento commerciale senza precedenti di un reale inglese, cosa che Harry e Meghan vedono come una Monarchia 2.0 al passo coi tempi; per tutti gli altri è uno svilire e svendere mille anni di istituzione e storia del paese. Ma ci sarebbero già agenzie pubblicitarie americane già pronte con un assegno a sei zeri, in particolare per Meghan. «Credo che a Hollywood siano già pronti a un'asta al rialzo». Il facile entusiasmo dello Showbiz si scontra però con il conflitto di interessi e con l'impossibilità, per legge non scritta, di ogni reale inglese di lavorare come un libero professionista (per questo esiste il Sovereign Grant, la super-diaria che spesa il “lavoro” dei sovrani”).

La corona vince sempre
La bomba esplosa a inizio anno in casa Windosr è il terzo grande terremoto del lunghissimo regno di Elisabetta: gli altri due sono stati la morte di Lady Diana e il recentissimo scandalo del Principe Andrea. In pochi mesi due colpi pesantissimi, Andrea e Harry, si sono abbattuti contro le mura della corona. C'è chi inizia a pensare che la regina, che il 21 aprile, il giorno del Natale di Roma, festeggerà 94 anni, stia sempre più perdendo il controllo e il polso sulla famiglia.

Ma la Corona è passata indenne a tutto, nel corso dei secoli: a battaglie sanguinose (come la Guerra delle Rose), lotte intestine. E, profetizza il guru dei protocolli reali William Hanson, consulente di monarchie in giro per il mondo, “la Monarchia non sarà nemmeno scalfita”. Nell'intanto, però, scatterà la punizione sui due reali ribelli: la nonna Elisabetta II, immagina Hanson, potrebbe togliere al nipote Harry il titolo nobiliare, la sigla HRH (che sta per His Royal Highness, Sua Altezza Reale), che lo priverebbe di molti privilegi, anche se la coppia manterrà in ogni caso l'onorificenza di Duchi di Sussex.

Divisa tra l'aspirazione da celebrità da social media e i doveri reali che ancora gravano sulla loro testa, la coppia, sentenzia Hanson, è stata “ingenua”. E soprattutto spericolata: non esiste alcun precedente, se non quello traumatico e “maledetto”, dell'abdicazione del Re Edoardo VIII, per il gesto di rottura di Harry e Meghan. Anche qui con una mezza falsità da parte dei due, che sul loro sito reale hanno giustificato la cosa come già successa in passato (forse riferendosi al Principe Andrea e alla Principessa Margaret, casi però molto diversi perché nessuno dei due ha abbandonato la casa reale).

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