In 30mila alla messa del Papa

«Meglio non credenti che ipocriti. L'unico estremismo ammesso è la carità»

dal nostro inviato Carlo Marroni


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(Ansa)

2' di lettura

Il Cairo - Sono circa 30mila le persone stimate alla messa di Papa Francesco all'Air Defense Stadium, lo stadio dell'Aeronautica militare egiziana, alla periferia est del Cairo: Il Papa è arrivato in auto dalla nunziatura apostolica nell'isola centrale di Zamalek per presiedere la celebrazione per la piccola comunità copto cattolica, 270mila persone in tutto il paese, una goccia nel mare musulmano. Oggi, secondo giorno della visita in Egitto, è dedicato ai cattolici, dopo che ieri la giornata lo ha visto entrare nella moschea-università sunnita Al Azhar e nel patriarcato Copto Ortodosso. Nell'arena, blindata da misure di sicurezza decisamente evidenti, sono presenti anche molti musulmani e copto ortodossi. Prima della celebrazione Bergoglio ha compiuto un giro tra la folla festante a bordo di una piccola 'golf-car' elettrica, mentre le persone hanno sventolato bandierine bianche e gialle, i colori del Vaticano. Una breve sosta l'ha dedicata ad un gruppo di bambini, alcuni dei quali vestiti come antichi faraoni

«Non serve curare l'apparenza»
“Per Dio è meglio non credere che essere un falso credente, un ipocrita!” ha detto Francesco nell'omelia, tradotta in arabo in simultanea. “Non serve riempire i luoghi di culto se i nostri cuori sono svuotati del timore di Dio e della sua presenza, non serve pregare se la nostra preghiera rivolta a Dio non si trasforma in amore rivolto al fratello, non serve tanta religiosità se non è animata da tanta fede e da tanta carità; non serve curare l'apparenza, perché Dio guarda l'anima e il cuore e detesta l'ipocrisia”. E ha aggiunto: “Dio gradisce solo la fede professata con la vita, perché l'unico estremismo ammesso per i credenti è quello della carità! Qualsiasi altro estremismo non viene da Dio e non piace a Lui!”.

Il Cairo, in 30mila alla messa del Papa

Il Cairo, in 30mila alla messa del Papa

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Per Bergoglio la vera fede “è quella che ci rende più caritatevoli, più misericordiosi, più onesti e più umani; è quella che anima i cuori per portarli ad amare tutti gratuitamente, senza distinzione e senza preferenze; è quella che ci porta a vedere nell'altro non un nemico da sconfiggere, ma un fratello da amare, da servire e da aiutare; è quella che ci porta a diffondere, a difendere e a vivere la cultura dell'incontro, del dialogo, del rispetto e della fratellanza; ci porta al coraggio di perdonare chi ci offende, di dare una mano a chi è caduto; a vestire chi è nudo, a sfamare l'affamato, a visitare il carcerato, ad aiutare l'orfano, a dar da bere all'assetato, a soccorrere l'anziano e il bisognoso”. Insomma, “la vera fede - ha aggiunto Francesco - è quella che ci porta a proteggere i diritti degli altri, con la stessa forza e con lo stesso entusiasmo con cui difendiamo i nostri”.

L'Air Defense Stadium, noto anche come “Stadio 30 giugno”, fa parte del Villaggio dello Sport dell'Aeronautica militare, costruito e gestito dal ministero della Difesa . Lo stadio di calcio, che ospita le partite del campionato egiziano di serie A, è stato teatro nel 2015 di scontri fra tifosi e polizia che hanno provocato la morte di 22 persone. oggi pomeriggio l'incontro con i sacerdoti e il clero, e poi il ritorno a Roma: nel viaggio è prevista la conferenza stampa.

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