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Salvini: servono 30 mld a debito, Meloni tentenna. La leader di FdI: scostamento solo come extrema ratio

Torna al centro della campagna elettorale il tema degli aiuti militari all’Ucraina e dei rapporti tra Italia e Ue. Dal suo comizio di Milano Giorgia Meloni si dice pronta a «difendere gli interessi dell’Italia». I governatori della Lega fanno pressing sul tema dell’autonomia

Elezioni 25 settembre, ecco come si vota: guida per non sbagliare
  • Dl Aiuti bis: manca emendamento Superbonus, rinvio a domani

    Senato in standby sul decreto Aiuti bis, in mancanza di un accordo sul Superbonus e in vista dell’esame del provvedimento in Aula previsto domani alle 12. Da qui la decisione, appena presa, di rinviare a domani alle 9 una nuova riunione del governo con i gruppi parlamentari. «Mi sembra che stiamo facendo passi avanti, sono convinto di sì», ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà uscendo dalla riunione.

  • Fico, non vedo rischio democrazia se vince la destra

    «Non condivido l’impostazione di chi pensa che la democrazia sia rischio con la destra al governo. Sono il presidente della Camera, la terza carica dello Stato, non vengo da una famiglia di politici, ho fatto la mia strada partendo dalla lotta contro la privatizzazione dell’acqua e da lì è nato un percorso democratico con un movimento che dal nulla arrivato ad avere oltre 33% dei voti. Non posso pensare che se c’è un’altra forza politica che vince le elezioni, il mio Paese diventa a rischio». Cosi il presidente della Camera Roberto Fico in una videointervista a lastampa.it. «Io credo che la destra va battuta su un terreno veramente politico e di valori, questa è la lotta che va fatta, senza pensare ad altro».

  • Fico, non ci sono condizioni per nuova alleanza M5S con Pd

    «In questo momento non vedo le condizioni politiche» per tornare ad un’alleanza del M5S con il Pd. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico, in una videointervista a La Stampa. «Se le condizioni rimangono più o meno simili a quelle di qualche mese fa - ha aggiunto - non vedo possibile un’alleanza». In merito all’ipotesi di un governo di unità nazionale dopo le elezioni del 25 settembre, «l’Italia ha bisogno sempre più di governi politici di cui sono un fautore - ha detto - ad ora non vedo un governo di unità nazionale».

  • Ue, modifica Pnrr per inflazione da valutare caso per caso

    «L’inflazione è un fattore oggettivo per modificare i Piani di ripresa e di resilienza, ma deve essere discusso caso per caso, con attenzione». Lo ha indicato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo, rispondendo a una domanda in merito all’impatto della guerra in Ucraina e dell’inflazione sull’attuazione dei Pnrr da parte dei governi nazionali.

  • Meloni, scostamento solo come extrema ratio

    «A prescindere dal tema europeo sto proponendo di andare veloce: sarò in aula per capire se ci sono margini. Il tema del disaccoppiamento tra gas e energia si può fare da noi, al livello nazionale. È stato proposto dal ministro Cingolani». Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nel confronto con il segretario dem, Enrico Letta su Corriere tv. «Poi per rifondere bastano 3,4 miliardi. Siamo contro, ma se serve lo scostamento è extrema ratio: senza rivedere il pricing è regalare soldi alla speculazione».

  • Letta, Pd e FdI due Italie diverse ma ci rispettiamo

    «Dalle elezioni uscirà un vincitore, o noi o loro. Noi non abbiamo intenzioni di aprire una stagione di larghe intese. Il sistema elettorale è ipermaggioritario e saremo o la maggioranza o l’opposizione. Ci sono due Italie radicalmente diverse, che si rispettano perché abbiamo avuto un dibattito civile». Così il segretario del Pd Enrico Letta durante il dibattito con Giorgia Meloni su Corriere tv.

  • Salvini, servono 30 mld a debito, Meloni tentenna

    «La preoccupazione degli italiani in questo momento sono le bollette. Si devono mettere sul tavolo 30 miliardi di euro per aiutare gli italiani a pagare le bollette. Subito. Chi dice no a un intervento non conosce il proprio Paese. Con Giorgia vinceremo le elezioni ma non capisco perché su questo Meloni tentenni. Servono soldi oggi, subito. Come si fa a non capire? Occorre mettere ora 30 miliardi a debito, come abbiamo fatto con il Covid, in attesa che l’Europa intervenga nei prossimi mesi». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervenendo all’iniziativa ’Credo nella scuola’ a Firenze.

  • Su adozioni gay botta e risposta Meloni-Letta

    Botta e risposta tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta sulle adozioni di bimbi da parte di coppie omogenitoriali, unico momento in cui i due non hanno rispettato le rigide regole del confronto su Corriere tv. Meloni, rispondendo ad una domanda sui diritti di Luciano Fontana ha spiegato che Fdi non intende cambiare la legge sulle unioni civili e che è contraria alla possibilità che coppie omogenitoriali adottino dei bambini, perché «un bambino ha diritto ad avere una mamma e un papà». «Quello che conta è l’amore», è intervenuto Letta. «Che c’entra l’amore - ha replicato Meloni - lo stato non norma l’amore». «No, tu normi cosa è amore e cosa non è», è stata la risposta del segretario dem. «Non si tratta di decidere cosa è l’amore. Abbiamo tante coppie che vogliono adottare, ed è giusto dare al bambino la migliore delle possibilità che gli possono venire offerte», vale a dire dei genitori di sesso diverso.

  • Meloni, per più occupazione serve taglio del cuneo

    «Il salario minimo non risolve il problema, i contratti nazionali hanno già un minimo. I salari sono bassi per le tasse, per cui serve tagliare il cuneo. Dobbiamo favorire l’assunzione, quindi più assumi, meno paghi». Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nel confronto con il segretario dem, Enrico Letta su Corriere tv. «È necessario uno strumento di assistenza per chi non è in condizione di lavorare, ma il reddito metteva tutti sullo stesso piano. Io penso a una politica attiva per il lavoro»

  • Stallo al Senato su Superbonus, nuovo rinvio a 19.30

    È stallo sul decreto Aiuti bis, all’esame del Senato. Si attende ancora l’emendamento riformulato sul Superbonus da parte del ministero dell’Economia e per questo la riunione tra il governo e i gruppi parlamentari è stata rinviata ancora alle 19.30. Spostate alle 21, di conseguenza, anche le commissioni Bilancio e Finanze che dovrebbero avviare l’esame degli emendamenti. A margine dell’incontro, il M5S ha ribadito la sua posizione in particolare sul Superbonus e la cessione del credito, pronto ad andare avanti con tutta la mole di emendamenti in Aula, se non ci sarà uno sblocco. Per Gianmauro Dell’olio, capogruppo del M5s nella commissione Bilancio: «Noi non stiamo facendo ostruzionismo, ma siamo qui per valutare un emendamento. O arriva un emendamento valutabile, altrimenti come facciamo a chiudere il provvedimento? Io sennò non entro nemmeno in commissione».

  • Meloni, Portogallo ha chiesto aggiornamento Pnrr e noi no?

    «Mi spiace che si dicano fake news: non ho mai detto che bisognava usare il Fondo Monetario invece del Pnrr, ma i soldi del Fondo invece del Mes. Il soldi del Pnrr sono soldi d’Europa, soldi presi a debito. Quando abbiamo chiesto a che tasso di interesse Gentiloni non ce l’ha detto. I soldi europei sono circa 30 miliardi». Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nel confronto con il segretario dem, Enrico Letta su Corriere tv. «Il fatto che puoi considerare che si possa aggiornarlo è ragionevole: il Portogallo lo ha chiesto e Gentiloni ha detto che è molto interessante. E noi non possiamo farlo? Bisogna utlizzarlo di più sull’approvigionamento energetico».

  • Letta, Pnrr non va rinegoziato altrimenti Italia inaffidabile

    Il Pnrr «non va rinegoziato» perché se lo si chiedesse «daremo a chi ci presta quei soldi un messaggio, che l’Italia è inaffidabile». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta durante un confronto con Giorgia Meloni su Corriere tv. Letta ha aggiunto che «dentro il Pnrr ci sono già i meccanismi per rimodularlo sulle necessità dovute alla crisi energetica».

  • Meloni, non abbiamo mai votato contro il Pnrr

    «La posizione di Fdi sul Pnrr è sempre stata la stessa. Non abbiamo mai votato contro, ci siamo astenuti in un passaggio in Europa, e in Italia perché il documento è arrivato all’ultimo momento, noi abbiamo chiesto di leggerlo». Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nel confronto con il segretario dem, Enrico Letta su Corriere tv.

  • Meloni, con governo di centrodestra Italia con l’Occidente

    «La posizione di FdI è sempre la stessa: l’Italia ancorata all’Occidente, all’alleanza atlantica, con l’Europa, a difesa dei valori occidentali. Sin dall’inizio alcuna titubanza a schierarci contro la Russia, abbiamo sostenuto il governo seppur dall’opposizione. E le cose rimarrebbero così con un governo di centrodestra». Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nel confronto con il segretario dem, Enrico Letta su Corriere tv. «Le sanzioni sono efficaci, ma onori e oneri. Serve un fondo di compensazione. Noi abbiamo un programma di coalizione. Invece sinistra italiana chiede di non inviare armi».

  • Letta, sanzioni funzionano. «Avanti con esse»

    Le sanzioni contro la Russia «funzionano» per cui occorre andare avanti con esse, anche se hanno «un costo per le imprese e le famiglie» italiane che quindi «vanno aiutate e protette» soprattutto sui costi dell’energia. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta nel confronto con la leader di FdI Giorgia Meloni su Corriere tv.

  • Conte, su Superbonus ora per tutti urge intervenire

    «Attenzione! Venerdì eravamo per tutti gli irresponsabili che bloccano l’Italia. Perché? Pretendevamo di far votare in sede di conversione del decreto Aiuti bis una norma per sbloccare i cantieri Superbonus e salvare 40mila imprese con i crediti fiscali bloccati. Ora, a distanza di qualche giorno, le altre forze politiche fanno a gomitate per dire che è urgente intervenire. Quindi non eravamo noi gli irresponsabili». Lo scrive su Facebook il leader del M5S, Giuseppe Conte. «Irresponsabile è stato piuttosto chi non ha voluto vedere quanto fosse prioritario questo intervento. Comunque meglio tardi che mai - aggiunge -. È importante che si siano svegliati tutti. Quel che conta è solo salvare aziende, lavoratori e famiglie. Noi siamo sempre qui, #dallapartegiusta».

  • Salvini, decreti sicurezza approvati dal primo Cdm

    «Chi sceglie la Lega, sceglie le regole certe: entra in Italia chi ha il permesso di entrare, per gli altri evidentemente si segue la legge. Quindi non c’è niente da inventare. Il primo Consiglio dei Ministri, se vinciamo le elezioni, i decreti sicurezza sono già pronti. Non sono da scrivere. Firmare, costo zero, quindi si tornano a proteggere i confini. Io ricordo che sono a processo in diversi tribunali italiani per aver bloccato gli sbarchi». Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini a TeleLombardia.

  • Dl Aiuti bis: riunione governo-gruppi alle 18. Manca Superbonus

    Si è riaggiornata alle 18 la riunione del governo con i gruppi di maggioranza al Senato sul decreto Aiuti bis, in attesa della riformulazione dell’emendamento sul Superbonus, al centro di contese e polemiche specie da parte del M5S. Secondo quanto si apprende dai partecipanti all’incontro, la parte sul Superbonbus non è stata finora presentata ma ci sarebbero interlocuzioni e il ministero dell’Economia avrebbe rivisto la norma, che ora dovrebbe essere valutata da Palazzo Chigi. Sul tavolo c’è invece la parte sul docente esperto su cui ci sarebbe stata una novità “semantica”, secondo alcuni, che potrebbe convincere i vari gruppi. Invece, slitta alle 19 la conseguente riunione delle commissioni congiunte di Bilancio e Finanze prevista inizialmente alle 18.

  • Bonelli, nostro obiettivo è superare Calenda

    Alle prossime elezioni «il nostro obiettivo, che raggiungeremo, è superare Carlo Calenda. È un grande obiettivo e ce la faremo, nonostante lui sia sempre in tv. Quando lo vede mia figlia piccola mi chiede sempre: “papà, perché quello lì ce l’ha sempre con te?”». A parlare è Angelo Bonelli, leader di Europa Verde, che oggi è stato ospite della trasmissione di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora.

  • Renzi, in un Paese civile necessario un confronto a 4

    «In un Paese civile è necessario un confronto a quattro e non solo Letta e Meloni, ma perché non lo fanno? Perché la Meloni ama alla follia che sia Enrico Letta a essere l’unico interlocutore, perché Enrico Letta è il migliore amico di Giorgia Meloni. Le sta facendo la campagna elettorale tutti i giorni». Lo dice Matteo Renzi a Telelombardia commentando il faccia faccia Letta-Meloni previsto per oggi.

  • Conte: campo largo? È fuori dalle cose

    «Fare i conti senza l’oste, è una prospettiva fuori dall’ordine delle cose. Questa proposta non ha alcun senso, con dei vertici del Pd che hanno compiuto degli errori così gravi». Lo ha detto il leader di M5s Giuseppe Conte, intervistato dal Foglio.it, rispondendo ad una domanda sulla proposta di Andrea Orlando (Pd) di comporre dopo le elezioni un camp che vada da M5s ad Azione. «La proposta di Orlando è fuori dalla prospettiva delle cose», ha aggiunto.

  • Calenda, «astensionismo? temo sarà alto, tanti delusi da M5S e Salvini»

    «Secondo me tantissimi non andranno a votare. Un po’ perchè sono delusi, prima dei 5 Stelle, poi da Salvini ma è molto pericoloso non votare, sono elezioni molti importanti. Si decide su l’Italia sta in Europa e se è un Paese in cui si fanno le cose o solo rumore». Così Carlo Calenda a Tagadà su La7.

  • Energia: Fico, tassare extragettiti è minimo sindacale

    «Crediamo che sia necessario richiedere l’extragettito alle aziende che hanno fatto un extraprofitto perché esso deriva proprio dalle emergenze: servirà per aiutare i cittadini in difficoltà, mi sembra il minimo sindacale». Così il presidente della Camera Roberto Fico, a margine di un appuntamento a Torino. «L’attenzione verso chi è in difficoltà - ha detto Fico - deve essere massima. Con il problema del caro bollette i governi attuali e futuri dovranno intervenire a tutti costi e in tutti i modi».

  • Tajani,Gelmini-Carfagna non ci portano via consenso

    «Se qualcuno è andato via è una scelta personale, le fughe dai partiti non hanno mai portato fortuna a chi se n’è andato, soprattutto quando il nuovo percorso politico contraddice quello precedente». Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, ospite di Dialoghi sul Futuro, il format organizzato da Utopia in collaborazione con Il Foglio. «Non porteranno via consenso - ha aggiunto - chi faceva riferimento a loro è rimasto con noi, sono rimaste generali senza truppe, ma non sono destinate ad avere un grande futuro politico. Le battaglie in un partito si combattono all’interno».

  • M5S: Fico, stiamo crescendo nei sondaggi, vedremo

    «Stiamo crescendo nei sondaggi, poi vedremo alla fine.... Al di là delle cifre quello che penso è che noi oggi forse ancora più di ieri abbiamo una squadra coesa fatta da candidati eccezionali e con grandissima esperienza». Così il presidente della Camera Roberto Fico a proposito del Movimento 5 stelle, interpellato a margine di una visita alla Consulta per le persone in difficoltà di Torino.

  • Energia: Conte, Draghi non si è battuto e non ha avuto risultati

    «Draghi avrebbe dovuto battersi in Europa con grande determinazione non dicendo “va tutto bene perché abbiamo la data di ottobre in cui si deciderà”. Draghi non ha ottenuto risultati. Io ho litigato con Merkel, con Rutte, sono andato a trovarli, ho parlato alle Tv tedesche. Non puoi pensare solo di chiedere a Scholz e se Scholz dice di no è finita lì. Devi inchiodarti a Bruxelles, e tutti ti vengono dietro. Bisogna smettere di aver paura dell’isolamento dell’Italia». Lo ha detto Giuseppe Conte, leader di M5s, intervistato da il Foglio.it

  • Conte, «ok dialogo ma separare presidenzialismo da campagna elettorale»

    «Non si può fare del presidenzialismo un argomento di campagna elettorale». Lo ha detto il leader M5S Giuseppe Conte, nel corso di una video-intervista con Il Foglio. «Non dobbiamo giocare con furbizia o alterare il quadro della campagna elettorale. Mi auguro ci siano le condizioni per poter discutere (di riforme costituzionali, ndr), ma in modo separato, per realizzare un miglioramento dell’assetto costituzionale. Il M5S è portatore di alcune proposte e saremo disponibili a confrontarci», ha aggiunto.

  • Letta, ho sempre sognato un grande patto sociale

    «Ho sempre sognato un grande patto sociale sul modello di quello che siglò Ciampi nel 1993. Anche oggi siamo in condizioni drammaticamente difficili». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite del Faccia a faccia con i leader politici organizzato da Cna.

  • Carfagna, ministero a Milano? da Salvini parole in libertà

    Secondo il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna l’idea avanzata dal leader della Lega, Matteo Salvini, di spostare il ministero dell’Innovazione a Milano sono «parole in libertà pronunciate per avere un titolo su un giornale. Poi chi fa il ministro e lo fa seriamente sa benissimo che questo comporta un aggravio di costi e di tempi che ricade sull’efficienza del mandato».

  • Bonomi, «io ministro? mio mandato in Confindustria fino al 2024»

    «Io ho un incarico. Sono il presidente dei Confindustria. È ben chiaro il mio mandato fino al 2024». È la puntualizzazione che giunge dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, rispondendo, nel corso della conferenza stampa seguita all’assemblea in udienza da Papa Francesco, a una domanda su un suo possibile incarico come ministro nel nuovo Governo.

  • Salvini, sì a sostegno militare all’Ucraina ma evitare strage posti lavoro

    Il centrodestra al governo sosterrà militarmente l’Ucraina? «L’abbiamo già fatto e continueremo a farlo. L’importante è che la guerra finisca il prima possibile e che le sanzioni non mettano in ginocchio le aziende e i lavoratori italiani. Quindi, chiediamo protezione: vogliamo proteggere il popolo ucraino, l’abbiamo sempre fatto e abbiamo sempre votato qualsiasi norma, però chiediamo di proteggere anche i lavoratori italiani, perché con questi costi di luce e gas rischiamo una strage di posti di lavoro». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante un punto stampa a Milano.

  • Tajani, Fi garante a livello internazionale

    «Fi è una forza garante a livello europeo, ha una grande competenza nella politica internazionale». Lo afferma Antonio Tajani parlando al forum ANSA annunciando che a breve incontrerà gli investitori internazionali, anche quelli Usa. Tajani parla di segnali che vanno nella direzione di una decisione degli italiani ben precisa. Quindi non vede altre soluzioni, come ad esempio un altro governo di larghe intese ( è un periodo ipotetico dell’irrealtà, dice). Per quanto riguarda il candidato premier, ribadisce che quello del centrodestra, se vincerà le elezioni, sarà indicato al Capo dello Stato da chi prenderà più voti. Poi - aggiunge - sarà il presidente della Repubblica a decidere.

  • Salvini, tornare subito al nucleare

    «Bene Cingolani. Il nucleare moderno è la forma di produzione energetica più pulita e sicura. Chi in Italia dice no al nucleare, dice no ad un futuro di libertà energetica, con emissioni zero e bollette meno care. Per la Lega nessun dubbio: ritorno al nucleare subito!». Lo afferma il segretario della Lega, Matteo Salvini.

  • Energia: Berlusconi, governo Draghi fermi subito tempesta perfetta

    «Mai più l’Italia dovrà trovarsi in queste condizioni che sono una precisa responsabilità della sinistra. Il governo di Enrico Letta nel 2014 ha portato la dipendenza dal gas russo al 45%. La sinistra ha bloccato i rigassificatori, i termovalorizzatori e il nucleare pulito. Il governo Draghi deve congelare gli aumenti delle bollette possibilmente evitando scostamenti di bilancio prima delle elezioni. La tempesta perfetta va fermata subito». Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ai microfoni di Rtl 102.5

  • Letta, prioritaria la decontribuzione al Sud

    «Dentro il nostro impegno per il Mezzogiorno voglio sottolineare il fatto che per noi la cosa principale è data dal lavoro al Sud: in particolare vogliamo rilanciare, stabilizzare e dare continuità al fatto che al Sud si possa assumere con detassazione e decontribuzione». Lo ha dichiarato a Taranto il segretario nazionale del Pd Enrico Letta presentando ’La Carta di Taranto, manifesto per il Sud e per le isole’. Questo «vuol dire - ha aggiunto - rendere possibile per il Mezzogiorno una possibilità di lavoro in più che oggi è assolutamente necessaria perché il lavoro al Sud non può essere un lavoro instabile, talmente marginale, deve essere rilanciato dando alle imprese una occasione di venire giù e di investire dando posti di lavoro». «E ovviamente questo - ha precisato Letta - passa attraverso l’impegno per le infrastrutture».

  • Lombardia: Fontana, ricandidatura? Ho dato mia massima disponibilità

    Si ricandiderà per le elezioni regionali del 2023? «Sì, io ho dato la mia massima disponibilità. Ho voglia di continuare il mio lavoro e i progetti che stiamo facendo». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Rtl 102.5. L’autonomia? «Il tema è stato portato come uno dei punti cardine del prossimo governo di centrodestra. Il centrodestra ritiene che questo sia un passaggio necessario. Chiedendo l’applicazione dell’autonomia, noi chiediamo l’applicazione della Costituzione. L’autonomia è la modernità, è il futuro» ha spiegato il presidente della Regione Lombardia. Ci sarà il sostegno della coalizione sul tema? «Sono assolutamente certo che la sosterrà. Credo che anche nel nostro Paese tutte le volte che sono state messe alla prova le Regioni e le autonomie locali» ha aggiunto.

  • Meloni, «Ue preoccupata?Finita la pacchia, difenderemo Italia»

    «In Europa sono tutti preoccupati per la Meloni al governo e dicono cosa succederà? Ve lo dico io cosa succederà, che è finita la pacchia e anche l’Italia si metterà a difendere i propri interessi nazionali come fanno gli altri, cercando poi delle soluzioni comuni». Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dal palco del comizio di piazza Duomo a Milano domenica 11 settembre.

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