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Giovedì Meloni vede vertici Ue. Nadef, deficit 2023 verso 3,9-4,5%

Calmierare le bollette di famiglie e imprese è l’emergenza numero uno per il governo. Il dossier è il primo tra quelli già aperti sul tavolo. Dopodiché c’è da chiudere il cerchio con la manovra, il cui cantiere è avviato ed è già in piena fibrillazione. A partire dal tema del tetto al contante, su cui emergono i primi distinguo anche all’interno della maggioranza, mentre si profila l’ipotesi che alla fine si possa trovare una convergenza su una soglia di 5mila euro. Lunedì Cdm per la nomina dei sottosegretari che completeranno la squadra di governo

Ciriani: “Principio sacrosanto alzare tetto al contante"
  • Difesa: Crosetto, «Italia lavorerà con Francia al consolidamento di un’azione congiunta»

    Si è svolta nel pomeriggio di venerdì 28 ottobre una telefonata tra il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il suo omologo francese, Sébastien Lecornu. Crosetto ha dichiarato che «l'Italia continuerà a lavorare con la Francia al consolidamento di una visione strategica comune, che valorizzi l'autonomia e i punti di forza europei», aggiungendo inoltre che «occorre insistere sugli elementi che uniscono e far sì che i valori che condividiamo si traducano in scelte di politica militare coerenti e concrete, nel vicendevole interesse». Entrambi i ministri, ribadendo il comune impegno nel sostegno all'Ucraina e per la difesa del Fianco Est della Nato, hanno convenuto di approfondire in un prossimo incontro i dossier di reciproco interesse, l'azione di entrambe le Nazioni per la sicurezza nel Mediterraneo e il rafforzamento della collaborazione tra le Forze armate.

  • Ue: Crosetto, auspichiamo unità militare

    «L’ambizione è che l’Europa smetta di fare un percorso a singhiozzo in molti settori. La speranza è che si trovi un’unità anche sotto l’aspetto militare, naturalmente ci sono delle difficoltà. Mettere insieme 27 organizzazioni militari diverse, con burocrazie, lingue e scuole di preparazione diverse, non è semplice». Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenuto in videoconferenza a Siracusa al meeting “Sicilia, Mediterraneo, Europa: le sfide dell’energia e della sicurezza” sottolineando l’importanza dell’industria della difesa come «vettore della diplomazia».

  • Giorgetti-Urso,passo avanti su Priolo,nessuna restrizione Ue

    I ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti e delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine di un approfondito colloquio, «prendono atto della decisione tecnica del comitato di sicurezza finanziaria del Mef che rappresenta un importante passo avanti per poter realizzare tutte le condizioni per un favorevole esito della vicenda della raffineria di Priolo». È quanto si legge in una nota.

  • Contante: Conte,con soglia a 10mila euro 28 mld sommerso in più

    Quello sull’innalzamento del tetto al «contante, è un discorso molto serio. Tenete conto che European House Ambrosetti hanno certificato, calcolato che se questa riforma dell’innalzamento a 10.000 euro del contante passasse, noi avremmo un’incidenza dell’economia sommersa sul Pil dell’1,7 per cento per un totale di 28 miliardi aggiuntivi». Lo ribadisce il leader M5s Giuseppe Conte in un’intervista a Tpi dove, alla domanda se aiuti i poteri criminali risponde: «sicuramente sarà un favore a evasori e corrotti, non ce lo possiamo permettere». «Il problema è che qui si sta smantellando una prospettiva che avevamo costruito: digitalizzazione della pubblica amministrazione, pagamenti tracciabili per contrastare economia sommersa. Io non ho mai detto che chi usa il contante va criminalizzato, era un incentivo ad usare la moneta elettronica. Qui invece si smantella tutto e si ritorna al passato». Loro sono stati votati dagli evasori? «Non lo so, non lo voglio sapere. Sicuramente questa è una norma che rende felici evasori e corrotti».

  • Auto: Salvini, follia stop benzina, diesel e metano dal 2035

    «Auto a benzina, diesel e metano fuorilegge in Europa dal 2035? Un errore, un regalo alla Cina: fabbriche e negozi chiusi in Italia e in Europa, operai e artigiani senza lavoro e stipendio, e dipendenza a vita dalla Cina». Lo scrive in un tweet il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, sottolineando che «la Lega in Europa farà di tutto per fermare questa follia».

  • Meloni, mi occupo di bollette e tasse,chiamatemi pure Giorgia...

    «Leggo che il principale tema di discussione di oggi sarebbe su circolari burocratiche interne, più o meno sbagliate, attorno al grande tema di come definire la prima donna Presidente del Consiglio. Fate pure. Io mi sto occupando di bollette, tasse, lavoro, certezza della pena, manovra di bilancio. Per come la vedo io, potete chiamarmi come credete, anche Giorgia». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni su Instagram interviene sulle polemiche relative alla definizione del suo ruolo.

  • Governo: Berlusconi spunta 3 viceministri, in lista Fi tanti fedelissimi, da Valentini a Sisto

    Al netto del braccio di ferro tra falchi e governisti che continua a dividere il partito, stavolta Silvio Berlusconi sarebbe riuscito a piazzare soprattutto suoi fedelissimi nella lista dei sottosegretari forzisti, spuntando a Giorgia Meloni non più due, ma ben tre viceministri: Francesco Sisto alla Giustizia, Valentino Valentini al Mise e Paolo Barelli al Viminale. Tre posti chiave per il Cav, che “compenserebbero” ampiamente la mancata conquista del ministero di via Arenula, visto che nello “scrigno” del nuovo Sviluppo economico (ribattezzato dicastero delle Imprese e del Made in Italy, guidato dal meloniano Adolfo Urso) c’è sempre la delega alla Tlc, che fa gola agli azzurri.

  • Manovra: fonti, 3/4 risorse andranno a pacchetto energia

    La legge di Bilancio conterrà interventi importanti sulle bollette per imprese e famiglie, con un pacchetto energia che assorbirà i tre quarti delle risorse della manovra. Mentre il restante 25% sarà destinato ad altre varie misure. È quanto si apprende da fonti di governo.

  • Mef: riconferma dg Tesoro?Ministro si sta occupando di altro

    In riferimento alle indiscrezioni di stampa sulla possibile mancata riconferma del direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera, il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti fa sapere attraverso il suo staff che si sta occupando di altro: ci sono Nadef, legge di bilancio e bollette tra le priorità.

  • Governo: Conte, M5s irremovibile a difesa diritti civili

    «Un ritorno al passato sui diritti civili? Non lo permetteremo». Così Giuseppe Conte sul Nove, durante la registrazione di Accordi&Disaccordi, in onda stasera alle 22.45, in riferimento al discorso programmatico pronunciato dal neo presidente del Consiglio per la fiducia alle Camere. «Non mi sono sfuggiti i riferimenti culturali che anticipano una prospettiva reazionaria - ha detto il presidente del M5S - Se loro vogliono perseguire una politica conservatrice moderna, che non metta in discussione i diritti civili, ci misureremo sulle misure concrete. Se, invece, intraprenderanno una via reazionaria, il contrasto sarà irriducibile e saremo irremovibili», ha concluso l’ex premier.

  • Pd: in Direzione confronto su tempi, passa “mediazione” Letta

    La road map ora c’è. E il nuovo segretario del Pd sarà eletto dalle primarie il 12 marzo 2023. In mezzo un lungo percorso di quasi quattro mesi e mezzo che resterà aperto a chi vorrà iscriversi fino quasi alla parte finale per allargare, sperano i dem, la partecipazione. La mediazione di Enrico Letta - che sarà «arbitro nel congresso» ma «guida nell’opposizione» e del partito, si puntualizza - è passata. Non all’unanimità stavolta. Ci sono state astensioni, non partecipazioni al voto in dissenso (area Orfini) e un contrario. «È stata una discussione franca, con poche ipocrisie e infingimenti». Perché c’era chi spingeva per un’anticipazione sostanziosa dei tempi. Specie tra i sostenitori del candidato in pectore Stefano Bonaccini nella componente di Lorenzo Guerini. Tra gli interventi più duri quello di Alessia Morani. E chi come Peppe Provenzano chiedeva e ha anche ribadito oggi in Direzione tempi adeguati per una discussione vera ricordando che l’ultimo congresso, quello che portò Nicola Zingaretti, alla segreteria, durò quasi un anno. Un confronto in “chiaro” nei vari interventi che si sono succeduti. E che forse preannuncia anche la disposizione della forze in campo quando ci saranno candidati e mozioni. Bonaccini, che dovrebbe sciogliere a giorni la riserva, ha parlato quasi alla fine, ha lasciato intendere che avrebbe voluto un percorso più rapido e richiamato a un certo pragmatismo.

  • Governo: Meloni a Palazzo Chigi

    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è da poco arrivata a Palazzo Chigi.

  • Nadef: fonti, nel 2023 deficit verso 3,9-4,5% Pil

    Nelle previsioni aggiornate della Nadef (che comprendono anche il quadro programmatico, oltre a quello tendenziale già indicato dal governo uscente), secondo quanto si apprende da fonti qualificate, l’indebitamento netto nel 2023 dovrebbe salire ad un valore compreso tra il 3,9% e il 4,5% del Pil. La conferma arriva dopo indiscrezioni diffuse da Bloomberg. La Nadef presentata dal governo uscente stimava per il 2023 un deficit al 3,4% del Pil (per il 2022 la stima è del 5,1%).

  • Pnrr: Salvini, con aumento costi rivedere termini economici

    «Con l’incremento dei costi di materie prime ed energie o si rivedono i termini economici o le aziende non partecipano” ma “sono ottimista e fiducioso». Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in un intervento al Congresso Nazionale degli Ordini Ingegneri d’Italia, circa i progetti del Pnrr.

  • Energia: Salvini, pensiamo al nucleare, basta ideologia

    «Assolutamente si e non possiamo essere l’unico dei grandi paesi al mondo che per ideologia si autolimita dicendo di no al nucleare». Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in un intervento al Congresso Nazionale degli Ordini Ingegneri d’Italia, a chi gli chiedeva se il governo sta pensando al nucleare.

  • Ue: Meloni sente Scholz, «Urgente arrivare a misure concrete contro caro energia»

    Conversazione telefonica tra il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e il Cancelliere della Repubblica Federale di Germania Olaf Scholz. Lo rende noto Palazzo Chigi spiegando che «entrambi hanno posto l'accento sulla forte partnership tra Italia e Germania. Al centro del colloquio la guerra in Ucraina. Meloni ha ricordato l'impegno dell'Italia nel sostegno a Kiev sul fronte politico, militare, economico e umanitario e consapevole di come la ricostruzione dell’Ucraina rappresenti un aspetto cruciale. Meloni e Scholz hanno poi affrontato il dossier energetico, alla luce delle conclusioni dell'ultimo Consiglio europeo. Il presidente Meloni ha ribadito l'importanza dei passi avanti compiuti a livello europeo e ha ribadito l'urgenza di arrivare, quanto prima, a misure concrete per ridurre i prezzi dell'energia. Nel corso della conversazione Meloni e Scholz hanno, infine, affrontato i dossier relativi alla gestione europea dei flussi migratori e il tema della crescita economica».

  • Pd: la direzione approva le tappe del congresso

    L’ordine del giorno sul congresso costituente presentato dal segretario Enrico Letta alla direzione Pd è stato approvato con 16 astensioni e un contrario. La relazione e la replica di Letta sono state approvate con 10 astensioni e un contrario.

  • Covid: Cattaneo, libertà riconquistata grazie a vaccini

    «Le parole del presidente Sergio Mattarella ricordano che la libertà riconquistata è merito dell’imponente campagna di vaccinazione condotta in uno spirito di unità nazionale dove tutti sono stati protagonisti, Istituzioni, Forze armate, medici, infermieri, personale sanitario e cittadini. Una libertà che il Paese ha potuto riabbracciare con sacrificio, lavoro e alto senso di responsabilità, frutto di fiducia nella scienza e nell’attuazione di regole necessarie per uscire da una crisi pandemica». Lo dichiara in una nota il capogruppo di FI alla Camera, Alessandro Cattaneo, sottolineando come «ora sia importante rimanere vigili».

  • Manovra: Letta, mobilitazione con nostre controproposte

    «Novembre e dicembre saranno i mesi della legge di bilancio: saremo pronti con le nostre controproposte. Alcune le abbiamo messe a punto, riguardano l’energia e i salari. Propongo che ci prendiamo tre giornate, il 19 novembre, il 26 e il 3 dicembre, che ci consentano anche di fare partire una mobilitazione con le nostre proposte». Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, nella replica alla direzione del partito.

  • Inflazione: Pd, governo agisca, noi ci siamo

    «La tassa più iniqua, l’inflazione, ha raggiunto livelli di quasi 40 anni fa. Le famiglie spenderanno il 13% in più per acquistare i generi di prima necessità. Una vera emergenza che colpisce soprattutto i più fragili. Maggioranza e governo si concentrino su questo e non su condoni e contante. Noi ci siamo». Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

  • Ue, energia, Pnrr e Ucraina in incontro Von der Leyen-Melon

    Nell’incontro di giovedì tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e la premier Giorgia Meloni si parlerà «di energia, della buona attuazione del Pnrr in Italia e, naturalmente, del proseguimento del sostegno all’Ucraina». Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer, illustrando il bilaterale del prossimo 3 novembre.

  • Ue: da Italia ci aspettiamo buona cooperazione, molte sfide

    «Cosa si aspetta la presidente è una buona cooperazione da parte delle autorità in vista delle molte sfide che ci attendono, in particolare riguardo all’energia». Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Eric Mamer rispondendo ad una domanda sull’incontro tra Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni il prossimo giovedì.

  • Art.1, congresso del Pd ci permette di partecipare, decideremo

    «Vediamo come finisce la direzione sulle regole, ma c’è una valutazione positiva sull’impianto che consente di partecipare anche come Articolo Uno in piena autonomia per la fase costituente del nuovo soggetto». Lo dice il deputato e coordinatore nazionale di Articolo Uno, Arturo Scotto, commentando il percorso del congresso Pd illustrato da Enrico Letta nella direzione. «Si mette davanti il progetto rispetto alla leadership e c’è una disponibilità a devolvere potere a tutti quelli che decideranno di parteciparvi. Il 6 novembre faremo la nostra direzione nazionale e poi successivamente la nostra assemblea nazionale dei delegati».

  • Governo: dopo Bruxelles Meloni a Cop27 e G20

    Giovedì 3 novembre il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà a Bruxelles per un incontro con i vertici delle Istituzioni europee. Lo rende noto il suo ufficio stampa aggiungendo che tra i prossimi impegni internazionali ci sono anche: lunedì 7 e martedì 8 novembre il vertice dei Capi di Stato e di Governo COP27 a Sharm El-Sheikh, poi martedì 15 e mercoledì 16 novembre il vertice G20 a Bali.

  • Meloni a Bruxelles da Von der Leyen giovedì 3 novembre

    Giovedì 3 novembre la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, riceverà a palazzo Berlaymont la premier Giorgia Meloni alla sua prima visita a Bruxelles. Lo ha annunciato il portavoce di von der Leyen, Eric Mamer. Lo stesso giorno la presidente del Consiglio italiana si incontrerà a Bruxelles anche con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

  • Covid: Mattarella,non ancora sconfitto ma peggio è passato

    «Dopo oltre due anni e mezzo di pandemia non possiamo ancora proclamare la vittoria finale sul Covid-19. Dobbiamo ancora far uso di responsabilità e precauzione. La Sanità pubblica ha il compito di mantenere alta la sicurezza soprattutto dei più fragili, dei più anziani, di coloro che soffrono per patologie pregresse. Tuttavia sentiamo che il periodo più drammatico è alle nostre spalle». Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla Celebrazione de “I Giorni della Ricerca”.

  • Pd: candidature a segreteria entro il 28 gennaio

    «Le candidature alla segreteria nazionale dovranno essere presentate entro il 28 gennaio 2023». È quanto prevede il dispositivo dell’ordine del giorno in discussione alla direzione Pd, in corso al Nazareno. Le tappe del congresso proposte dal segretario Enrico Letta e che verranno messe al voto prevedono che il «percorso costituente nazionale si avvierà, con un Appello alla partecipazione, il 7 novembre 2022».

  • Letta, fra opposizioni c’è stampella a maggioranza

    «Saremo sempre disponibili a coordinarci con le altre opposizioni, ma non a farci prendere in giro o a inseguire chi ha altre agende, quella parte di opposizione che ha già spostato le tende accanto alla maggioranza. Chi fa un discorso di opposizione e passa 3/4 del tempo a parlare male dell’opposizione credo che sia una stampella della maggioranza». Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, nella sua relazione alla direzione del partito, in corso al Nazareno.

  • Letta: tetto contante aiuta poveri? frase infelice di Meloni

    «Trovo che nella vicenda sul tetto del contante» da parte della maggioranza «ci sia molta parte della filosofia del “liberi tutti” che aiuta chi può evadere contro gli interessi di chi non evade. Il senso è di strizzare l’occhio a chi non possiamo considerare la parte del Paese che va avvantaggiata. Meloni ha detto che l’aumento del tetto al contate aiuta i poveri, una frase più infelice di questa non poteva dirla». Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, nella sua relazione alla direzione del partito, in corso al Nazareno.

    Enrico Letta insieme ad altri deputati del PD davanti al monumento dedicato a Giacomo Matteotti sul lungotevere Arnaldo da Brescia, a 100 anni dalla marcia su Roma, 26 ottobre 2022. La delegazione, formata da rappresentanti della lista Pd-Italia democratica e progressista che, tra gli altri, raggruppa anche Articolo Uno e Psi, si è fermata in raccoglimento davanti al monumento. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

  • Calenda: «Nessuno vuole entrare in maggioranza»

    Il discorso programmatico di Giorgia Meloni è stato «vuoto, lacunoso, di una noia mortale. Enrico Letta avrebbe potuto dire le stesse cose». Lo dice in un’intervista a La Stampa il leader di Azione Carlo Calenda, che commenta anche l’intervento in Senato del suo alleato Matteo Renzi: «Il mio sarebbe stato diverso, ma la linea di fondo sarebbe stata la stessa: la nostra opposizione non sarà pregiudiziale». Renzi «ha spiegato in modo molto chiaro il tipo di atteggiamento che avremo. Io, come ho fatto il giorno prima, avrei insistito di più sui singoli argomenti di merito, ma con Renzi ci siamo divisi i compiti. Va bene così», commenta Calenda, escludendo l’ipotesi che l’ex premier stia pensando a un sostegno alla maggioranza: «Ma perché ogni volta che qualcuno dice di voler fare opposizione sul merito e sui temi, allora si grida all’inciucio? Non voteremo mai la fiducia a questo governo - sottolinea l’ex ministro -. Voteremo sempre no. Nessuno vuole entrare in maggioranza». Come votare sui singoli provvedimenti e sulle riforme costituzionali, «vedremo di volta in volta. Finora le uniche proposte concrete della maggioranza prevedono un condono, l’innalzamento della soglia di contanti e la flat tax per le partite Iva: è l’agenda pro-evasione di Matteo Salvini. Ma non faremo il tipo di opposizione che ha in mente Letta, questo è sicuro». Per il Pd, «siccome ci sono i fascisti, ci vuole l’unità dell’opposizione. E questo ragionamento lo fa perché ha il terrore di scegliere una linea politica. Noi non siamo questo». Comunque, «ogni iniziativa la rivolgo sempre prima a Letta - sottolinea -. Vorremmo introdurre un tetto alle bollette e una revisione del reddito di cittadinanza, ad esempio. L’ho proposto a Letta, ma non ha mai risposto. Ci riproverò».

  • Busia (Anac): avanti con digitalizzazione dei pagamenti

    «Alzare il tetto del contante? Il mercato non lo richiede, perché oltre certi importi ormai non si paga più cash, a meno che non si tratti di attività illegali o di economia sommersa». Lo afferma, in un’intervista alla Stampa, il presidente dell’Autorità Anticorruzione, Giuseppe Busia che mette in guardia dal rischio «di rivedere di continuo le soglie, posto che le imprese negli anni hanno fatto degli investimenti sui pagamenti digitali per attrezzare i loro sistemi, a partire dall’utilizzo dei pos, e ora sarebbe utile una stabilità normativa, anche per sfruttare l’investimento fatto. E comunque - aggiunge - occorre andare avanti con la digitalizzazione dei pagamenti per tutti, compresa la pubblica amministrazione, senza pensare ovviamente di abolire il contante che resta pur sempre utile per le transazioni più piccole o per andare incontro alle abitudini delle persone più anziane».

    «Bisogna essere onesti: la fissazione di un tetto non riduce la corruzione in quanto tale, perché le tangenti sicuramente non si pagano con contributi tracciabili - osserva Busia -. Da questo punto di vista l’efficacia della soglia è molto relativa, e oggi per corrompere ci si serve di pagamenti che non sono neanche in denaro, ma passano attraverso consulenze, favori e modalità molto più sofisticate. Però, dal punto di vista scientifico, ci sono studi della Banca d’Italia, ma anche di altri soggetti, che evidenziano come tanto più cresce il tetto nell’uso del contante e tanto più, a parità di altre condizioni, si ha un incremento dell’economia sommersa, del lavoro nero e dell’evasione fiscale».

    Riguardo all’ipotesi di un tetto fino a 10mila euro, Busia fa notare che «ben pochi» possono girare con una cifra simile. «A voler pagare grandi cifre in contanti possono essere spacciatori, evasori o quanti sfruttano il lavoro in nero - sottolinea -. Ci può essere qualche turista proveniente dall’estero, come paesi dell’Est o paesi Arabi, che hanno l’abitudine di pagare in contanti anche spese notevoli. Ma è un ambito molto ristretto».

  • Ciriani: il tetto al contante non spaventa le mafie

    L’innalzamento del tetto all’uso del contante «non l’abbiamo indicata come una priorità. Questa però è da tempo una battaglia di Fratelli d’Italia». C’è «un tema di privacy, ognuno deve poter spendere i soldi come crede. Non c’è nessuna relazione tra l’evasione e il tetto del contante. La parte sostanziale dell’ evasione riguarda le mafie e i grandi gruppi, nessuno di questi è spaventato dal tetto al contante». Lo dice in un’intervista a La Stampa Luca Ciriani, ministro FdI per i Rapporti con il Parlamento. Alzare il tetto a diecimila euro è la proposta della Lega. «Il governo - spiega - fisserà una cifra. Quello che conta per noi è fermare questa corsa a ridurre il tetto. Perché altrimenti si arriverà al divieto di utilizzare il contante, facendo un regalo ai gruppi finanziari».

    Tra le misure cui lavora il governo c’è anche il rinvio delle multe agli over 50 non vaccinati: «Nella commissione speciale, l’unica attiva ora in Parlamento, c’è un emendamento che chiede di spostare la data a giugno, per difficoltà tecniche a inviare le cartelle». L’unica priorità per il governo sono le bollette. Se «non risolviamo quel problema, gli altri diventano marginali e ogni intervento può diventare inutile», spiega il ministro. Per gli interventi sulle bollette «probabilmente ci sarà un decreto».

  • Meloni, corsa contro il tempo su manovra ed energia

    La presidente del consiglio Giorgia Meloni, incassata la fiducia del Parlamento, avverte gli alleati: caro energia e manovra non c’è tempo da perdere, le settimane a disposizione per centrare gli obiettivi sono poche e serve lo sforzo di tutti. Calmierare le bollette di famiglie e imprese è l’emergenza numero uno e il governo intende spingere l’acceleratore. Il dossier è il primo tra quelli già aperti sul tavolo. Dopodiché c’è da chiudere il cerchio con la manovra, il cui cantiere è avviato ed è già in piena fibrillazione. A partire dal tema del tetto al contante, su cui emergono i primi distinguo anche all’interno della maggioranza, mentre si profila l’ipotesi che alla fine si possa trovare una convergenza su una soglia di 3-5mila euro. Per il Mef il primo passo è quello di una «comparazione europea».

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