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Meloni: fare presto, troppe scadenze importanti. Tajani: il Governo è politico

Proseguono gli incontri e i contatti informali della Meloni, che lavora sui ministeri del nuovo Governo: la leader FdI vuole una squadra pronta per il Consiglio europeo del 20-21. Domani nuovo Consiglio federale della Lega, mercoledì riunione dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia. Calenda guarda intanto alle Regionali nel Lazio e in Lombardia, aprendo a una possibile alleanza con il Pd

Donne in Parlamento sono il 31%,primo calo in 20 anni
  • Pd: De Micheli, primarie? Deciderà direzione di giovedì

    «Ci saranno le primarie? Ci sarà una direzione giovedì che deciderà il percorso e darà indicazioni sui tempi e sulle modalità del congresso». Lo ha detto la deputata dem ed ex ministro Paola De Micheli, che si è candidata alla segreteria nazionale del Pd, a Stasera Italia su Rete 4.

  • Meloni, tra i primi a sostenere price cap

    «Non ci sono divergenze, sostengo il price cap da tempo, la divergenza semmai è in seno alla Ue». Così la leader di FdI Giorgia Meloni lasciando Montecitorio a chi le chiede se ci siamo divergenze nella gestione della trattativa Ue sull’energia con il governo uscente. «C’è la questione energetica che è quella più preoccupante, c’è il governo che sta lavorando in Europa in una trattativa molto complessa, ma credo di essere stata tra i primi a sostenere che il price cap fosse una delle soluzioni possibili. E’ normale che io senta il ministro Cingolani per sapere come stanno andando le trattative e per regolarci, eventualmente, su che cosa poi serva, su quello che possiamo fare noi. È normale che ci si parli».

  • Meloni, nessun inciucio con Draghi è solo transizione

    «Leggo tante cose, la Meloni è diventata draghiana. Io penso che persone normali che cercano di organizzare una transizione ordinata nel rispetto delle istituzioni facciano una cosa normale, non è che si fa un inciucio». Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni lasciando Montecitorio ai cronisti che le chiedevano del dossier energia.

  • Governo: Meloni, fare presto, troppe scadenze importanti

    «Vediamo di capire quando sono» le consultazioni, «bisogna cercare di fare presto, ci sono troppe scadenze importanti». Così la leader di Fdi Giorgia Meloni parlando con i cronisti mentre lasciava gli uffici di Montecitorio.

  • Meloni, ragionevole centrodestra insieme a consultazioni

    «Non ci siamo ancora interrogati su questo, ragionevolmente, lo abbiamo fatto in passato ma francamente non ne abbiamo ancora parlato». Così la leader di FdI Giorgia Meloni lasciando Montecitorio rispondendo alla domanda se il centrodestra si presenterà unito alle consultazioni al Quirinale.

  • Cattaneo (Fi), nessun no definitivo di Bonomi a flat tax

    «Forza Italia ascolta sempre la voce dell’impresa con grande attenzione, e mi sembra che da Bonomi non arrivi una bocciatura definitiva. Vista la situazione del momento Bonomi pone delle priorità in cui ci ritroviamo, perché le risposte concrete sul tema bollette devono arrivare oggi stesso, e Fi lo dice da tempo». Così Alessandro Cattaneo (Fi), commenta con l’Ansa le parole del presidente di Confindustria Bonomi su flat tax e sui prepensionamenti. «Quello su cui occorre riflettere - aggiunge Cattaneo - è il tema del debito buono e giusto. Se io faccio zero debito e poi muoiono migliaia di imprese, non facciamo un servizio alla finanza pubblica perché quelle imprese non pagheranno le tasse. Il debito giusto tiene in equilibrio il sistema e finché la crisi energetica non passerà, il sistema produttivo deve rimanere in vita».

  • Gentiloni e Breton, serve nuovo Sure contro crisi energia

    «Ispirarsi a “Sure” per aiutare gli europei e gli ecosistemi industriali nell’attuale crisi potrebbe essere una delle soluzioni a breve termine che apre la strada a un primo passo verso la fornitura di ’beni pubblici europei’ nei settori dell’energia e della sicurezza, che è l’unico modo per dare una risposta sistemica alla crisi». Lo scrivono i commissari Ue per l’Economia e il Mercato interno, Paolo Gentiloni e Thierry Breton, in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera. «Per superare le falle causate dai diversi margini di manovra dei bilanci nazionali, dobbiamo pensare a strumenti mutualizzati a livello Ue», sottolineano.

  • Terzo polo: incontro Renzi-Calenda, avanti su federazione

    Carlo Calenda e Matteo Renzi si sono incontrati nel pomeriggio nella sede di Azione. Fonti centriste esprimono «grande soddisfazione per il lavoro comune svolto e desiderio di procedere insieme». Ora la priorità, viene riferito,è formare i gruppi unitari (con un capogruppo ad Azione e uno a Iv) e «nel mese di novembre lavorare sulla federazione unitaria». L’obiettivo, viene ribadito, è essere il primo partito alle europee 2024 e soddisfazione e stata espressa anche alla luce dei sondaggi.

  • Gentiloni, no a riapertura totale Pnrr o rinvio impegni

    «Mentre possiamo essere aperti a discutere di punti limitati e specifici, a nostro avviso non dovrebbe esserci alcuna riapertura totale dei Pnrr o alcun rinvio di impegni chiave». Lo detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, al termine dell’Eurogruppo a Lussemburgo. «Il Recovery - ha sottolineato - rimane lo strumento comune più potente che abbiamo a nostra disposizione. Per questo dobbiamo continuare ad attuare efficacemente le riforme e gli investimenti previsti» e «a utilizzare i restanti prestiti disponibili per accelerare la transizione verde, in linea con gli obiettivi di RepowerEu».

  • Draghi vede Casini a Palazzo Chigi

    Il premier Mario Draghi ha incontrato nel pomeriggio a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, Pier Ferdinando Casini, ex presidente della Camera e senatore eletto nell’uninominale a Bologna nelle file del Pd.

  • Istituto Cattaneo, se Pd, M5S e Azione uniti doppio collegi rispetto a centrodestra

    Il “campo largo” con Pd, M5S e Azione avrebbe ottenuto il doppio dei collegi uninominali del centrodestra. È quanto emerge da un’analisi dell’Istituto Cattaneo sulla base del calcolo aritmetico delle percentuali ottenute delle forze politiche il 25 settembre. Ovviamente si tratta di uno scenario del tutto ipotetico, si specifica: «Nessuno è in grado di prevedere come si sarebbero distribuiti i voti tra partiti, coalizioni e astensione, in questi diversi scenari. Le uniche informazioni a nostra disposizione sono i voti reali ottenuti dalle diverse coalizioni, e possiamo utilizzarli per un puro esercizio contabile». Nello scenario di un “campo largo” con centrosinistra, M5S e Azione «l’alleanza allargata avrebbe ottenuto quasi il doppio dei seggi uninominali rispetto al centro-destra, uno scenario che quasi (ma non completamente) ribalta i rapporti di forza effettivamente registrati alle elezioni».

  • Bagnai, flat tax riduce e semplifica tasse, obiettivo Lega

    «L’obiettivo della Lega è ed è sempre stato quello di semplificare e ridurre la tassazione, e la Flat tax va in questa direzione. Gli italiani meritano un fisco più semplice ed equo, ed è questo che ci chiedono imprenditori, artigiani e commercianti nelle tante occasioni di incontro che quotidianamente abbiamo nei vari territori. La loro voce non rimarrà inascoltata». Così in una nota il senatore della Lega Alberto Bagnai, responsabile economico del partito.

  • Eurogruppo, coordinare le politiche economiche sull’energia

    I ministri delle Finanze dell’Eurozona si impegnano a coordinare le rispettive «misure» contro il caro energia per «preservare le condizioni di concorrenza equa e l’integrità del mercato unico, anche evitando misure fiscali dannose». È quanto scrive l’Eurogruppo al termine della riunione a Lussemburgo. «Serve anche un coordinamento stretto delle politiche economiche in senso lato, per affrontare le sfide che abbiamo di fronte», aggiungono i ministri delle Finanze, evidenziando la necessità di «cercare di evitare che lo shock dei prezzi dell’energia produca effetti secondari e un’accelerazione delle dinamiche inflazionistiche».

  • Decreto armi all’Ucraina, domani Guerini al Copasir

    Domani è in programma al Copasir l’audizione del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, che potrebbe illustrare - a quanto si apprende - i contenuti del quinto decreto interministeriale per l’invio di materiali d’armamento all’Ucraina. Sulla necessità di proseguire il sostegno alla resistenza militare di Kiev c’è una continuità di posizione tra il Governo Draghi e quello di centrodestra che a breve si insedierà. L’elenco classificato delle armi contenute nel provvedimento firmato dai ministri di Difesa, Esteri ed Economia, sarà quindi, come negli altri quattro casi precedenti, reso noto nella seduta del Comitato, i cui componenti sono tenuti al segreto sui contenuti delle audizioni.

  • Fazzolari, non c’è polemica su ministri tecnici

    «Non c’è una polemica sui (ministri, ndr) tecnici». Così Giovanbattista Fazzolari, senatore e responsabile del partito per Fratelli d’Italia ha risposto ai cronisti fuori dagli uffici del suo partito a Montecitorio. Qui, anche oggi stanno continuando gli incontri tra la leader Giorgia Meloni e i suoi fedelissimi come Francesco Lollobrigida e Giovanni Donzelli. Incalzato dalle domande sul toto ministri, Fazzolari è rimasto molto cauto: «Si sta riflettendo su una serie di cose, posto che nessuno ha ancora una titolarità. Qualcuno magari ha delle idee, però oggettivamente adesso nessuno può alzare il telefono e chiamare qualcuno chiedendogli se gli va di fare il ministro. Non può farlo e non lo sta facendo».

  • Fazzolari, flat tax è in programma centrodestra

    «Il programma del centrodestra sulla flat tax è ben preciso: noi prevediamo, così come faremo, una flat tax sul reddito incrementale e di portare a 100 mila la flat tax per gli autonomi dalle attuali 65 mila. Questo è quello che c’è scritto nel programma, non c’è scritto di più e sicuramente con la prima legge di bilancio non ci sarà di più, anche perché non ci sarebbero i tempi per farlo». Così il senatore di Fratelli d’Italia e responsabile del programma, Giovanbattista Fazzolari replicando alle dichiarazioni del presidente di Confindustria, Bonomi. E sulle diverse modalità di tassa piatta ad esempio tra la proposta della Lega e quella di FdI, Fazzolari ha ribadito: «Vale quello che c’è scritto nel programma del centrodestra».

  • Camera: da lunedì 10 ottobre primi adempimenti deputati

    I deputati della XIX legislatura potranno svolgere i primi adempimenti amministrativi presso Palazzo Montecitorio a partire da lunedì 10 ottobre 2022, dalle ore 15 alle ore 21, e nei giorni successivi fino a venerdì 14 ottobre, dalle ore 9 alle ore 20. Lo si legge in una nota dell’ufficio stampa di Montecitorio. L’accesso dei deputati avrà luogo dall’ingresso di piazza Montecitorio, dove saranno accolti dagli assistenti parlamentari. I deputati potranno quindi recarsi al Centro per i primi adempimenti, allestito nella Sala del Mappamondo (IV piano). A partire da lunedì 17 ottobre 2022 gli adempimenti amministrativi potranno essere svolti presso il Centro servizi ubicato al piano Aula di Palazzo Montecitorio, al quale è possibile sin d’ora rivolgersi per ogni informazione.

  • Bossi affida a Ciocca e Grimoldi operatività Comitato del Nord

    Saranno Angelo Ciocca e Paolo Grimoldi a occuparsi dell’operatività del Comitato del Nord creato da Umberto Bossi. Ciocca, eurodeputato della Lega, si occuperà dei rapporti con i militanti e le istituzioni europee, mentre Grimoldi, ex segretario della Lega lombarda, deputato uscente e non ricandidato della Lega, avrà il compito di gestire le relazioni con i militanti e le istituzioni regionali.

  • Cattaneo (Fi), io ministro? Vado dove sono utile

    «Io ministro del governo Meloni? Io vado dove sono più utile, sono a disposizione». Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Alessandro Cattaneo, neoeletto deputato di Forza Italia, intervistato da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. «Leggendo i giornali i ministri dovrebbero essere 128. Con me l’audience dei giornali va forte sulle infrastrutture, ma non disdegnano anche Pubblica amministrazione o Affari regionali”. Sull’eventualità di avere Matteo Salvini a capo del Viminale invece: «Da parte nostra non ci sono veti su nessuno, bisogna fare le scelte migliori. Salvini è uno dei tre perni su cui si basa questo governo, legittimamente può andare dove ritiene».

  • Marcegaglia, piano tedesco da 200 mld rischia di spaccare mercato unico

    «Se un mio competitor tedesco può pagare di meno il gas che utilizza per produrre grazie al piano di aiuti da 200 miliardi del governo di Berlino, allora questo rischia di spaccare il mercato unico». Lo ha detto Emma Marcecaglia, vicepresidente e ad di Marcegaglia Steel, intervenendo a Brescia al Futura Expo a un dibattito sul tema dell’autonomia energetica italiana. «Mi auguro che la Commissione europea prenda una posizione forte su questo tema nel corso della prossima riunione».

  • Ricci, bene il no di Bonomi alla flat tax

    «Ovviamente la flat tax non si farà. Una buona notizia perché sarebbe stata ingiusta e avrebbe aumentato le disuguaglianze e avrebbe fatto saltare il bilancio». Commenta così su Twitter il coordinatore dei sindaci del Pd, Matteo Ricci, le parole del presidente di Confindustria Carlo Bonomi. «Il governo Meloni concentri le risorse nel contrasto al caro energia e per aumentare gli stipendi degli italiani», conclude.

  • Regionali: Verdi-Si, serve campo largo del centrosinistra

    «L’Alleanza Verdi e Sinistra è pronta a correre compatta nelle Regioni che andranno al voto e a farsi promotrice del campo largo del centrosinistra». Lo dichiarano, in una nota, il coportavoce nazionale di Europa Verde, Angelo Bonelli, e il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, deputati dell’Alleanza Verdi e Sinistra.

  • Pd: Moretti, non è di alcun leader, giù le mani da simbolo

    «Il Partito Democratico non è una ditta. Non è la casa di qualcuno, perché è la casa di tutti. Non è nato per appartenere a questo o a quel leader; né per essere ostaggio di poteri e correnti. Non è un perimetro e nemmeno un contenitore». Lo scrive l’eurodeputata del Pd Alessandra Moretti in un post su Facebook.

  • Regionali: Boccia, avanti con 5s e Terzo polo o si perde

    «Nel Lazio con Zingaretti c’è già un’alleanza» che coinvolge «M5S e partiti del Terzo polo. In vista delle prossime regionali se si gestisce senza veti una proposta che deve partire dal territorio, una soluzione si trova per coerenza». Lo dice il responsabile enti locali del Pd Francesco Boccia. Interpellato sulle parole del leader di Azione Carlo Calenda che proprio oggi ha escluso un’alleanza con il M5s, Boccia risponde: «L’alternativa è un remake della vittoria della destra che, pur non essendo maggioranza del paese, ha vinto perché eravamo divisi. Nella regione Lazio questa alleanza già governa. Io lascerei fare ai territori e porrei davanti a tutto le ragioni dei 5,7 milioni di residenti del Lazio», «serve solo coraggio» altrimenti «si perde. Se fossimo andati uniti anche alle politiche oggi staremmo parlando di altro...», aggiunge.

  • Calenda,partito unico con Iv? Al lavoro, appello anche a +Europa

    «Diventare un unico partito con Renzi? Noi dobbiamo fare un lavoro che alla fine assumerà questo aspetto. Ci sarà una sinistra che si salderà con il M5s, una parte del centrosinistra che verrà con noi, una destra sovranista e una parte dei liberali e moderati che verrà con noi». Sarà «un’area di centro ben consolidata» che «riporta la discussione sulle cose pragmatiche». Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda ad Agorà. Nell’ottica in cui Calenda sarà il leader di questo nuovo partito che farà Renzi? «Ora ne parleremo con lui, ha fatto un passo indietro ed è stato molto generoso. Questo va detto - risponde -. Lavoreremo insieme, siamo ancora due partiti, dobbiamo aumentare il numero di persone che ne faranno parte. Io rivolgo subito l’invito a Più Europa nonostante i toni accesi della campagna elettorale” per fare una “grande operazione insieme e dare una casa ai liberaldemocratici. Il paese ne ha bisogno».

  • Pd: Marcucci, «è ancora quello del Lingotto?»

    «La direzione Pd di giovedì dopo la cocente sconfitta elettorale sarà importantissima, per i tempi del congresso e per le analisi che ne scaturiranno. I dem devono decidere se essere quelli del Lingotto, con i riformisti ancora protagonisti, o viceversa se ci sarà la volontà, annunciata da alcuni, di marginalizzarli, una volta per tutte». Così l'ex senatore Pd, Andrea Marcucci.

  • Spread: si allenta tensione su titoli di Stato, Btp al 4,35%

    Chiaro calo dei rendimenti sul mercato telematico per tutti i titoli di Stato europei: il tasso del Btp a 10 anni scende di circa 14 punti base al 4,35%, con lo spread nei confronti dei Bund tedeschi sotto quota 240 dell’avvio di seduta. In particolare in contrazione di 22 basis point i bond inglesi dopo la gran corsa della scorsa settimana.

  • Fdi: mercoledì convocato esecutivo nazionale

    Mercoledì 5 ottobre alle ore 10.30 è convocato l’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia. La riunione si terrà negli uffici di via della Scrofa.

  • Bombardieri (Uil), aspettiamo presto il confronto

    «Abbiamo sempre chiesto il dialogo sociale e il confronto come metodo per approcciare i problemi. Speriamo avvenga presto» con il nuovo governo e che «alle parole seguano i fatti». Lo ha sottolineato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, al Tgcom 24. «Abbiamo una situazione drammatica per quel che riguarda lavoratori dipendenti e pensionati» stretti tra la perdita di potere d’acquisto e l’aumento del costo della vita, ha affermato sottolineando che «ci sono tre grandi temi: lavoro povero, insicuro, precario; riforma fiscale e riforma delle pensioni», che consenta l’uscita a partire dai 62 anni «tenendo conto dei lavori particolarmente usuranti» e costruisca una pensione di garanzia per i giovani.

  • Giani, «Bonaccini segretario? Sarebbe all’altezza del ruolo, ma presto per nomi»

    «Su Stefano Bonaccini ho una opinione molto positiva ed è sicuramente una figura all’altezza del ruolo». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, commentando l’ipotesi del presidente della Regione Emilia Romagna come possibile segretario del Pd. «Ritengo che vi sia la necessità di affrontare un dibattito - ha spiegato Giani - un confronto congressuale che prima parli dei temi, delle alleanze, dei programmi e poi entriamo sul tema dei nomi. Ma parlare dei nomi è ancora prematuro perché non è ancora partito il congresso, non sappiamo quando sarà, non ci sono ancora delle regole su come poter sviluppare il congresso».

  • Fontana, incarico ministeriale? Penso alla Lombardia


    «Io penso alla Lombardia e mi concentro sulla Lombardia». Lo ha detto il governatore Attilio Fontana, in un punto stampa in Regione, rispondendo a chi gli chiedeva se accetterebbe di guidare il ministero per l’Autonomia. Riguardo alle elezioni regionali, «io mi sono candidato. Aspettiamo, ma sono assolutamente convinto di sì». Quanto alla questione con la vicepresidente, Letizia Moratti, «ho già detto tutto, abbiamo detto quello che dovevamo. Credo non ci sia niente da aggiungere». Il presidente ha detto che «non sapeva» che oggi anche Moratti fosse attesa in Regione: «Io seguo il mio percorso e le cose che devo fare».

  • Gasparri: Grillo irresponsabile su Rdc, alimenta tensioni sociali

    «Come ha detto Silvio Berlusconi durante tutta la campagna elettorale, le politiche sociali vanno rafforzate, non solo confermate. Partendo dagli anziani ai quali riconoscere le pensioni minime di mille euro al mese per tredici mesi e dai disabili. Bisogna tutelare con la spesa sociale le parti più fragili della società. Anche i giovani, indirizzandoli verso il lavoro e non verso politiche assistenzialiste. Preoccupa il linguaggio di Beppe Grillo che dopo tante assenze e tanto silenzio usa parole inaccettabili. Grillo, invece di prendere atto di avere dimezzato i propri voti parla di ’brigate di cittadinanza’ che devono “illegalmente”, così dice lui, difendere il reddito di cittadinanza. Ricordiamo le Brigate rosse. Ricordiamo i linguaggi minacciosi del passato di taluni che furono sottovalutati”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri “Un conto è difendere la politica sociale - prosegue - Altro è usare parole equivoche e alimentare tensioni sociali. Grillo e il movimento che ha fondato dimostrano così una grande irresponsabilità. In un momento di gravi tensioni internazionali parlare in questo modo vuol dire mettersi fuori dalla costituzione, dalla democrazia, dalla legalità repubblicana”.

  • Renzi: il Pd scelga, da un lato Conte e sinistra,dall’altro noi

    «C’è da una parte “il reddito di cittadinanza», dall’altra «il Jobs Act», il Pd «scelga l’uno o l’altro, non può stare sempre nel mezzo. Ha comunque da un lato la sinistra, Conte, Bettini e D’Alema insieme, dall’altro noi». Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi a L’Aria che tira su La7.

  • Bonomi: fare nuovo Governo in tempi più rapidi possibile

    «Ci auguriamo la formazione di un Governo nei tempi più rapidi possibile. Ci auguriamo un Governo con ministri autorevoli, competenti e inappuntabili». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso dell’assemblea degli industriali di Varese. Bonomi ha aggiunto: «Non mi esprimo sul risultato elettorale. A votare sono gli italiani e non le imprese. Noi non tifiamo né per uno e né per l’altro. Proponiamo le misure e giudichiamo cosa viene fatto».

  • Salvini: idee sono chiare, lavoriamo a squadra migliore

    «Niente da fare, a sinistra non se ne fanno una ragione… A leggere i giornali oggi, dovrei fare il ministro in otto ministeri diversi. Lasciamoli scrivere e lavoriamo alla squadra migliore possibile. Non vedo l’ora che il nuovo governo entri in carica, abbiamo le idee chiare su come difendere il lavoro e il futuro degli Italiani!». Così il leader della Lega Matteo Salvini in una nota.

  • Mulè: servono ministri politici, non accademici

    «Sgombriamo il campo da equivoci sul governo che verrà formato: non parliamo di poltrone ma della natura che dovrà avere. Un governo di natura politica deve esprime ministri politici che, rispetto ai tecnici, hanno la libertà e l’adesione a una visione politica nemica del rigore. È necessaria quella agibilità politica che consente di assumere decisioni e rispondere a un mandato del Parlamento. L’esperienza dei tecnici ci insegna che il grande limite è sempre stato quello di fermarsi sulla soglia di ciò che fa la differenza tra chi decide in virtù di un preciso mandato popolare ed elettorale ratificato dal Parlamento e chi non va oltre ciò che suggerisce la dottrina o gli studi accademici». Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa e deputato di Forza Italia, Giorgio Mulè, a Skytg24.

  • Grillo difende il Reddito: formiamo Brigate di cittadinanza

    «Oggi, i percettori del reddito di cittadinanza sono circa 3 milioni, molti dei quali con competenze che vorrebbero mettere a disposizione della comunità. E infatti sarebbe anche previsto che lo possano fare ma “qualcuno” preferisce impedirglielo, creando ostacoli burocratici per renderlo irregolare, se non illegale, perché è più comodo usarli come carne da cannone per fare la guerra ai poveri. Per questo chiamo a rapporto le Brigate di Cittadinanza, cittadini volenterosi che vogliano offrire il loro operato “illegalmente” per aiutare la comunità in cui vivono». Lo scrive Beppe Grillo, fondatore del M5s sul suo blog.

    Il fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo con l’ex premier e capo politico dei Cinque Stelle Giuseppe Conte

  • Lega: Fontana, corrente Bossi? Non si sa ancora niente

    «Non si sa ancora con precisione, abbiamo presto il congresso federale e si saprà qualcosa di più». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dell’assemblea degli industriali di Varese, ai giornalisti che gli chiedevano della corrente politica di Bossi nella Lega. «Recentemente - ha aggiunto - non ho avuto modo di sentire Bossi».

  • Domani consiglio federale Lega a Roma, accelerare su squadra

    «Il consiglio federale della Lega è convocato domani alle 15 a Roma. Come anticipato, servirà per fare il punto della situazione con l'obiettivo di costruire in tempi rapidi la squadra di governo più efficace possibile». È quanto fanno sapere dal Carroccio.

  • Calenda: non facciamo alleanze con il M5s, è il Pd che deve scegliere

    «Devo parlare con Matteo. Il nostro punto è sempre molto evidente, noi non facciamo alleanze con il M5s, quel modo di fare politica è molto lontano di quello che serve al Paese. Dopodiché sarà il Pd a dover scegliere. La cosa è semplificata con Conte o Calenda ma il punto è capire cosa è la sinistra riformista, noi siamo liberaldemocratici». Lo ha detto Carlo Calenda a Agorà a proposito del prossimo voto amministrativo in Lombardia e Lazio.

  • FdI: se troppi parlamentari in squadra rischio per Aule

    «C’è un problema numerico», a causa della «riduzione di Camera e Senato mettere troppe persone al governo che devono stare in Aula rischia di non garantire la serietà della maggioranza». Lo ha affermato Giovanni Donzelli, parlamentare di Fratelli d’Italia e responsabile organizzazione del partito, parlando della formazione della squadra di governo ad Agorà su Rai Tre.

  • Tajani: il superbonus scenda all’80%, continuare sostegno a edilizia

    «Una riduzione, per passare dal 110 all’80» per il superbonus edilizio. Lo ha detto Antonio Tajani a Radio24. «Quello era un provvedimento eccezionale, giusto, ora bisogna continuare a sostenere la crescita del comparto industriale, va continuata l’azione di sostegno all’edilizia», ha spiegato il coordinatore di FI.

  • Tajani: «Il Governo è politico, se poi ci sarà qualche tecnico di qualità bene»

    Tensioni sui tecnici nel governo? «Ricostruzioni giornalistiche che non trovano riscontro». Lo ha detto Antonio Tajani a Radio 24. «Noi abbiamo solo detto che questo è un governo politico, se c’è qualche personalità di rilievo che può rientrare nel progetto, bene. È la qualità che conta - ha sottolineato il coordinatore di FI -. È ovvio che questo è un governo politico, se poi ci sarà qualche non politico non sarà un problema. Ma non ci sono scontri, il centrodestra è coeso».

    Antonio Tajani, vice presidente di Forza Italia. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI


  • Zanda: Conte, Renzi e Calenda vogliono disintegrare il Pd

    «Il Pd è un partito indispensabile per il sistema politico e la democrazia italiana. Nei suoi 15 anni di vita ha avuto 4 scissioni e nessuno ne ha preso il posto, nonostante questa fosse l'idea di chi ha provocato quelle scissioni. Miglioriamolo, rinnoviamolo, correggiamone la rotta, ma me lo terrei stretto». Così l’ex capogruppo ed ex tesoriere del Pd, Luigi Zanda, in una intervista a Repubblica.

    «Lo vogliamo capire che Conte, come Renzi e Calenda, vogliono disintegrare il Pd per prenderne i voti? Lo ripetono tutti i giorni. Il Pd dovrebbe sciogliersi e mandare allo sbando il sistema politico italiano per l’egoismo di Conte, Renzi e Calenda? Non scherziamo. Il Pd non è una costola dei 5S, che hanno dimezzato i loro voti del 2018. Ci vuole l'astuzia acrobatica di Conte per fare passare una sconfitta per una vittoria», ha aggiunto.

  • Sbarra (Cisl): positiva apertura di Meloni a corpi intermedi

    Definisce «positivo» il fatto che la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni abbia riconosciuto il valore e l’importanza del dialogo con i corpi intermedi ed è pronto al confronto: «La coesione sociale è indispensabile per affrontare questa fase difficile nella quale anche i governi più autorevoli non potranno fare a meno del contributo e della competenza delle parti sociali». Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il segretario della Cisl, Luigi Sbarra. «Noi abbiamo un programma in 12 punti che abbiamo mandato a tutte le forze politiche e, naturalmente, anche alla Meloni - sottolinea -, sapendo che per realizzare innovazioni stabili ed eque bisogna lavorare in un clima di concertazione e di corresponsabilità. Dobbiamo rilanciare lavoro e coesione, investimenti e produttività, inclusione e politiche sociali, contrattazione e partecipazione. C’è un progetto-Paese che presuppone anche una svolta sulla partecipazione dei lavoratori nelle decisioni e negli utili d’impresa».

  • Meloni punta a chiudere entro il 20 ottobre: priorità energia

    Giorgia Meloni continua a tessere la tela del governo che verrà e punta a chiudere la partita possibilmente entro il 20 ottobre. Tra 18 giorni si riunirà il Consiglio europeo. E, una volta ricevuto l’incarico dal Quirinale e se avrà la squadra pronta, la presidente di Fratelli d’Italia potrebbe forse giurare in tempo utile per portare il dossier energia personalmente a Bruxelles, partecipando al vertice da premier accanto agli altri leader internazionali. E’ quella l’emergenza più sentita e che la preoccupa maggiormente: «La priorità è fermare la speculazione sul gas» ha ribadito.

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