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Di Maio: su finanziamenti russi arrivati aggiornamenti Usa. Berlusconi: Fi via dal governo se non sarà europeista

Duello dalle piazze sulle risorse da destinare alle misure a sostegno di famiglie e aziende travolte dal caro energia. Per il leghista fare debito è ormai una questione di «sopravvivenza». Berlusconi: scostamento si può evitare. Fondi russi ai partiti: scontro fra Pd e centrodestra

Luigi Di Maio
  • Papa, anche i migranti contro inverno demografico

    Per papa Francesco, «l’Occidente in genere non è in questo momento al livello più alto di esemplari. Ha preso strade sbagliate». «Pensiamo all’ingiustizia sociale - ha detto nella conferenza stampa in volo dal Kazakistan -. Penso al Mediterraneo, è Occidente, e oggi è il cimitero più grande non d’Europa, dell’umanità». «Cosa ha perso l’Occidente per dimenticarsi di accogliere? Ha bisogno di gente. Se si pensa all’inverno demografico che abbiamo, c’è bisogno di gente. Sia in Spagna, soprattutto, ma anche in Italia, ci sono paesi vuoti, soltanto venti vecchiette lì, poi niente». «Perché non fanno politica in Occidente perché i migranti siano inseriti, secondo il principio che il migrante va accolto, accompagnato, promosso e integrato? - ha chiesto Bergoglio - Questo è molto importante. No, si lasciano lì».

  • Papa, no alla politica delle “poltrone”

    «Oggi essere politico è una strada difficile. Dico essere un grande politico, un politico di quelli che si mettono in gioco per i valori della patria, per i grandi valori. Non che si mette in gioco per interessi, la poltrona o per altro. Tutti i Paesi, tra cui anche l’Italia, devono cercare i grandi politici, cioè che abbiano la capacità di fare politica: c’è un’arte, è una vocazione nobile la politica». Così il Papa rispondendo ai giornalisti durante il volo dal Kazakistan.

  • Usa, Italia stretta alleata. Fondi russi minaccia globale

    Per quanto riguarda il rapporto dell’intelligence Usa sui fondi russi ai Paesi stranieri, gli Usa «non ne hanno parlato per puntare i riflettori su un Paese in particolare ma per sollevare l’attenzione sulla minaccia generale che le interferenze di Mosca rappresentano». Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, rispondendo ad una domanda dell’Ansa sulla telefonata tra Antony Blinken e Mario Draghi. «Il segretario ha ribadito al premier italiano che l’alleanza tra Usa e Italia è stretta soprattutto per quanto riguarda il sostegno all’Ucraina e sulla strumentalizzazione dell’energia da parte di Putin».

  • Papa, populismi pericolo per l’Occidente

    Nell’attuale Occidente in decadenza, ha detto papa Francesco nella conferenza stampa in volo, «c’è il pericolo dei populismi». «Cosa succede in uno stato socio-politico di decadenza? - ha chiesto il Pontefice - nascono i “messia”. I messia dei populismi». «Stiamo vedendo come nascono i populismi. Credo di aver menzionato qualche volta quel libro di Ginsberg, “Sindrome 1933”: lì c’è proprio come nasce un populismo in Germania dopo la caduta di Weimar. I populismi nascono così: quando c’è un livello senza forza, allora viene un “messia”».

  • Papa, eutanasia? Uccidere non è umano

    «Uccidere non è umano. Punto. Se tu uccidi con motivazioni, alla fine ucciderai sempre di più. Uccidere lasciamolo alle bestie». Sono le durissime parole usate da papa Francesco rispondendo ai giornalisti, durante il volo di ritorno dal Kazakistan, su come vede il dibattito sull’eutanasia.

  • Di Maio, domani decreto ma poi ne serve un altro

    «Domani il governo farà un altro decreto aiuti per dare respiro a famiglie e imprese, il tema qui è l’energia che sta andando sempre più su per i ricatti di Putin, lo Stato ci deve mettere i soldi». Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, leader di Impegno civico, a Stasera Italia, su Rete 4. «Il punto è semplice, questo governo in carica per gli affari correnti, potrà fare un decreto per luglio, agosto e settembre. Ma - ha aggiunto - serve un decreto taglia-bollette che arrivi almeno fino a dicembre che dia una prospettiva alle imprese. E intanto in Europa il nuovo governo dovrà vincere la battaglia sul tetto al prezzo del gas».

  • Cdm domani alle 11 per Dl Aiuti ter

    È stata convocata per domani alle 11, a Palazzo Chigi, la riunione del Consiglio dei ministri. Al momento non è stato diffuso l’ordine del giorno ma la riunione sarà chiamata tra l’altro ad approvare il decreto Aiuti ter. Dopo il Cdm il premier Mario Draghi dovrebbe tenere una conferenza stampa insiema al ministro dell’Economia Daniele Franco per illustrare i contenuti del provvedimento.

  • Calenda, bisogna premiare le aziende che investono

    «Come principio di governo, per me si premiano gli industriali che investono perché quando investono generano crescita positiva e questo è ciò di cui abbiamo bisogno». Lo ha sottolineato il leader di Azione Carlo Calenda durante un punto stampa sotto la sede milanese di Assolombarda. «Gli industriali - ha aggiunto - sanno perfettamente come lavoro io perché sono già stato al ministero. Hanno usato ampiamente ’Impresa 4.0’ e il credito di imposta per la formazione». In quegli anni «la nostra crescita in termini di produzione, di ricerca, innovazione e in termini di export - ha concluso - fu, dal punto di vista di tasso di crescita, più alta della Germania».

  • Berlusconi, se alleati prendono strade diverse da Ue noi fuori

    «La nostra presenza nel governo è garanzia assoluta che il governo sarà liberale, cristiano, europeista e atlantista. Se questi signori, i nostri alleati, di cui ho fiducia e rispetto dovessero partire per direzioni diverse noi non staremmo nel governo». Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando al Tg3.

  • Dl Aiuti: via libera della Camera con 322 sì e 13 no

    La Camera ha approvato con 322 voti a favore, 13 contrari e 45 astensioni il decreto Aiuti bis che contiene le misure urgenti contro il caro energia, l’emergenza idrica, e a favore delle politiche sociali e industriali. Il provvedimento passa nuovamente al Senato.

  • Calenda, Draghi metterà 15 mld. Di più non può fare

    «È inutile sentire promesse su flat tax e pensioni quando arrivano certe bollette. Va fatto un meccanismo per cui sopra un aumento del 4% le bollette non possono andare. L’operazione che hanno fatto Germania e Gran Bretagna con presidenti nei pieni poteri. Noi abbiamo un premier sfiduciato, in carica per gli affari correnti, non ha lo stesso potere di un presidente del Consiglio. Sfiduciare Draghi in mezzo alla più grave crisi energetica e inflattiva degli ultimi vent’anni è stata una follia». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, ospite della puntata di questa sera di Diritto e rovescio, su Rete4. «Sono stati messi molti soldi, ora Draghi secondo me metterà altri 15 miliardi, non sono sufficienti, arriverà A coprire fino a ottobre, dopodiché più di così non può fare da presidente sfiduciato - ha aggiunto -. Chi oggi gli chiede di intervenire è chi gli ha levato la sfiducia. Stanno facendo un po’ di campagna elettorale sulle spalle delle persone».

  • Letta, chiediamo cambio di passo. Aumento costi energia insostenibile

    «Chiediamo un cambio di passo rispetto agli interventi fatti finora, le imprese e le famiglie non sono in grado di reggere un aumento dei costi dell’energia insostenibile, una situazione sempre più drammatica e insostenibile». Lo ha detto Enrico Letta in aula alla Camera nelle dichiarazioni di voto sul Dl Aiuti bis.

  • Salvini, sanzioni Ue hanno fatto aumentare bollette

    «Perché tutta la politica non si mette d’accordo per aiutare adesso gli italiani a pagare le bollette bloccando gli aumenti della luce e del gas? In attesa che l’Europa intervenga, sarebbe giusto che lo facesse l’Europa, che ha imposto le sanzioni che fanno aumentare le bollette». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Dritto e Rovescio, in onda questa sera su Rete Quattro. «L’urgenza è mettere 30 miliardi adesso per bloccare gli aumenti, come stanno facendo i Paesi in tutta l’Europa».

  • Salvini, servono 30 mld, mi dispiace che Giorgia dica no

    «Si tratta di aiutare milioni di italiani che non ce la fanno a pagare le bollette. Mi spiace che Letta dica di no, mi spiace che anche Giorgia, con cui vado d’accordo su tutto, dica di no. Il problema è che rischiamo di perdere un milione di posti di lavoro. Qui chiudono i negozi. Le fabbriche stanno lasciando gli operai a casa in cassa integrazione, i ristoranti non ce la fanno, le famiglie non ce la fanno più. Non capisco perché non mettete adesso 30 miliardi come stanno facendo adesso tutti gli altri paesi europei». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando a Pescara, rispondendo a una domanda dei cronisti sulle parole di Meloni, secondo cui «Salvini è sempre più polemico con me che con gli avversari».

  • Berlusconi: ho fatto nominare Draghi a Bce

    «Sono stato io a invitare Draghi a Bankitalia, superando le resistenze del ministro Tremonti, sono stato io a farlo nominare a Bce, superando le resistenze della Germania, e sono stato sempre io a fare il nome di Draghi per un governo di emergenza. Sono convinto che Draghi possa o debba avere un ruolo significativo in Italia o in Europa». Lo ha detto il leader di Fi, Silvio Berlusconi, intervistato da Controcorrente su Rete 4.

  • Salvini, io non amico dei russi, ma solo del popolo italiano

    «Spero che questa stramaledetta guerra finisca il prima possibile. Perché non ci sono amici dei russi. Io sono solo amico del popolo italiano. Rispondo al popolo italiano, difendo il lavoro degli italiani. Visto che i giornalisti stanno cercando russi a Pescara, non so se ci sono russi qui in piazza. Quelli che prendevano i soldi da Mosca erano i compagni col pugno chiuso in passato. Noi soldi da Mosca non ne abbiamo mai chiesti ne ottenuti». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nel corso di un evento elettorale in piazza della Rinascita a Pescara.

  • Letta, dobbiamo essere uniti, gente lo chiede

    «Abbiamo davanti 10 giorni nei quali possiamo e dobbiamo cambiare la storia di questo Paese. All’idea che l’Italia possa passare da Draghi a Meloni la gente si interroga. Se siamo convincenti e uniti, perché la gente ci chiede di essere uniti, possiamo convincerli. Dobbiamo essere lineari nelle nostre scelte». Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, in un comizio a Teramo.

  • Berlusconi, nostro governo cercherà rapporto con opposizioni

    «Il nostro governo avrà una chiara connotazione politica di centro-destra, ma cercherà un rapporto costruttivo con l’opposizione e soprattutto chiamerà a raccolta l’Italia migliore, al di là degli schieramenti politici, per un grande sforzo di ripartenza». Lo ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato a Controcorrente, su Rete 4.

  • Letta, quando Meloni a governo Paese rischiò bancarotta

    «Giorgia Meloni l’abbiamo già provata al governo, premier era Berlusconi. Quando Meloni giurò, l’occupazione giovanile era al 21%. Il governo si dimise perché stava portando il Paese alla bancarotta. La disoccupazione giovanile era al 31%, credo sia un record assoluto». Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, in un comizio a Teramo.

  • Berlusconi, 25/9 referendum? Tra chi vuole cambiare e chi no

    «Il 25 settembre sarà davvero un referendum, ma non certo sull’Europa. È il referendum fra chi accetta che le cose in Italia non cambino mai e chi è pronto a scommettere su un governo che sia per la prima volta dal 2008 espressione della maggioranza degli elettori italiani». Lo ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato a Controcorrente, su Rete 4, commentando l’affermazione del segretario del Pd Enrico Letta per il quale il voto del 25 settembre sarà un referendum come Brexit.

  • Energia: Berlusconi, scostamento si può evitare

    «Rimango convinto che lo scostamento si possa evitare». Lo ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato a Controcorrente, su Rete 4 parlando dei problemi legati al costo delle bollette. «Creare nuovo debito - ha detto - è una misura estrema che dobbiamo fare di tutto per evitare».

  • Letta,42% indecisi, giorni decisivi per convincerli

    «Gli ultimi dieci giorni sono decisivi. Da adesso e nei prossimi dieci giorni inizia la vera partita, potremo parlare con le persone e convincerle, sapendo che le persone decidono negli ultimi giorni della campagna. Oggi il 42 per cento degli italiani non ha ancora deciso». Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, in un comizio a Teramo. «Dobbiamo giocare all’attacco».

  • Meloni, «non voglio abolire o modificare legge 194 su aborto, solo applicarla»

    «Io non voglio abolire la legge 194 sull’aborto, non voglio modificarla, io voglio applicarla, che significa anche» dare spazio alla «prevenzione». Così Giorgia Meloni, ospite del Tg della 7, rispondendo a una domanda sulla crescita di Fdi. «Per esempio vorrei dare un’alternativa a una donna che abortisce per motivi economici, questo non significa diminuire i diritti, ma allargarli».

  • Renzi, a noi voti da destra e sinistra, come Macron

    «Se facciamo buon risultato Meloni non sarà presidente. Se finisce male, invece, bisognerà fare opposizione. Il percorso di Renew Europe arriva fino al 2024. Bisognerà prendere voti a destra e sinistra, come ha fatto Macron. Chi ha votato Forza Italia?». La platea dell’auditorium della Conciliazione reagisce con due mani alzate alla domanda di Matteo Renzi. All’incontro Renew Roma, il leader di Italia Viva ha proseguito: «Dall’altro lato c’è da prendere voti alla sinistra. Letta dice: “Calenda e Renzi vogliono distruggermi”. No tranquillo, stai facendo tutto da solo. Questi due mondi verranno a noi e partiremo col prendere due senatori in Lazio e non uno solo».

  • Meloni, Salvini più polemico con me che con gli avversari

    «È qualche giorno che mi sorprendono alcune dichiarazioni di Salvini, sempre più polemico con me che con gli avversari». Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni intervistata al Tg di La7 a proposito delle odierne parole di Salvini sullo scostamento di bilancio.

  • Renzi, bisogno dei Verdi ma non quelli di Bonelli

    «Per l’innovazione, in Italia, c’è un grandissimo bisogno dei Verdi. Un grandissimo bisogno dei Verdi. Aspettate, Bonelli pensa che stiamo parlando di lui. No, stiamo parlando di quelli tedeschi non di questi “verdolini” che dicono no al rigassificatore». Lo ha detto Matteo Renzi all’incontro Renew Roma organizzato da Italia Viva all’auditorium Conciliazione a Roma.

  • Energia: Meloni, contro speculatori non scostamento ma tetto gas

    «Il tetto europeo al prezzo del gas è la cosa migliore. Perchè la speculazione fa salire il prezzo dell’energia e ci sono alcuni grandi player che decidono che il prezzo aumenta. Come fermare la speculazione? Qualcuno parla di scostamento di bilancio da 30 miliardi ma se non si risolve a monte il problema della speculazione e del disaccoppiamento non basteranno 30 miliardi ce ne vorranno 50 poi 200». Lo ha detto Giorgia Meloni a un comizio a Genova. «Io dovrei togliere ai miei figli 30 miliardi per regalarli agli speculatori? No grazie - ha aggiunto Meloni -. Per fermare la speculazione occorre un tetto al prezzo del gas e il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello delle altre fonti energetiche. perchè l’accoppiamento andava bene quando il gas costava poco. Ora non più».

  • Svezia: Salvini, «sinistra sconfitta, domenica 25 tocca a noi»

    «Anche nella bella e democratica Svezia, sinistre sconfitte e a casa! Domenica 25 tocca a noi, andiamo a vincere!». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini dopo le dimissioni della premier socialdemocratica Andersson.

  • Pnrr: Letta, no a rinegoziazione, persi già troppi fondi Ue

    «Siamo contro ogni forma di rinegoziazione del Pnrr, crediamo sia un errore. Il nostro Paese ha già perso troppi fondi europei nel passato. Il Pnrr sono tanti fondi e vanno usati». Lo ha detto il segretario dem Enrico Letta rispondendo ai cronisti a margine di un incontro elettorale ad Ancona. «Ci sono scadenze strettissime, già nel mese di dicembre, - ha ricordato - il governo che arriverà dovrà prendere il testimone in corsa e cercare di soddisfare queste scadenze. L’idea di mettersi a rinegoziare vuol dire perdere i soldi. Ci sono dentro tutte le regole per aggiustare i conti, rispetto ai conti dell’energia».

  • Letta, 5s? Con questa legge tema alleanze non si porrà

    «Questa è una legge in cui il contenuto maggioritario è prevalente. Cosa vuol dire? Che chi vince ha la maggioranza assoluta in Parlamento, quindi la questione delle alleanze non è realistica. Il problema non si porrà». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, ad Ancona, rispondendo a una domanda su campi larghi e rapporti col M5s.

  • Renzi, Meloni pericolosa in Ue? Basta con questa storia

    «C’è un partito che può essere pericoloso in Europa? No. Basta con questa storia che è anche» in qualche misura «anti-italiana» perché «è una democrazia, decidono gli italiani». Così il leader di IV Matteo Renzi

  • Letta, crescita M5s? Penso sia a scapito c.destra

    «Quello che ho visto, ma non si può parlare di sondaggi, penso e auspico che» la crescita del M5s «avvenga a scapito del centrodestra». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, ad Ancona.

  • Letta cita Mitterand, il nazionalismo è la guerra

    «Ricordo l’ultima frase di Mitterand al Parlamento europeo: “Il nazionalismo è la guerra”». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, ad Ancona. «Ricordiamoci sempre questo, non c’è nazionalismo che non porti alla fine a quello che ha combinato Putin nell’Ucraina».

  • Energia: Letta, grottesco Salvini su Draghi

    «È grottesco Salvini che ha detto: vogliamo dare pieni poteri al governo Draghi. Dovevate non farlo cadere, cari Salvini, Berlusconi e Conte». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, ad Ancona, rispondendo a una domanda sul caro bollette.

  • Conte, soldi dalla Russia? M5S assolutamente estraneo

    «Io non ho elementi per dirlo, dalle informazioni che arrivano non riguardano i partiti italiani. Io posso parlare del Movimento 5 Stelle che agisce sempre in piena trasparenza e non c’è nessuna possibilità che possa essere coinvolto e possa, come dire, subire interferenze di questo tipo». Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a Barletta per una iniziativa elettorale.

  • Energia: Letta, «fermare gli extra profitti»

    «Bisogna fermare gli extra profitti che non funzionano con una tassazione che consenta di venire incontro alle famiglie e alle imprese che hanno avuto un costo così spaventoso». Lo ha affermato il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato ad Ancona, riprendendo anche quanto affermato dalla presidente della commissione Ue Ursula Von der Leyen.

  • Meloni in prima su Le Monde, da eredità fascista a novità di Fdi

    “L’eredità fascista di Fratelli d’Italia”, titola in prima pagina il quotidiano Le Monde, ricordando che «il partito di Giorgia Meloni risulta in testa per le elezioni del 25 settembre» e «mantiene l’ambiguità sui suoi rapporti col fascismo del dopoguerra». Un titolo corredato da una grande foto della Meloni sorridente, mentre si fa un selfie, assieme ai suoi sostenitori, durante un meeting davanti a Palazzo Carignano, a Torino, sede del primo parlamento del Regno d’Italia.

  • Conte, «Meloni non ha soluzioni, serve variazione bilancio»

    «Temo che purtroppo queste destre non abbiano alcuna soluzione (per il caro bollette, ndr). Ho sentito dire che Meloni esclude una variazione di bilancio, ma non ci ha detto come risolvere il problema. La variazione di bilancio è l’extrema ratio, l’ho sempre detto, ma purtroppo siamo arrivati all’extrema ratio perché non ci siamo mossi per tempo. E se ritardiamo ancora, non basterà una variazione di bilancio: ce ne vorranno tre, quattro, cinque». Così il leader M5S Giuseppe Conte, durante un punto stampa a Barletta.

  • Letta, vinceremo noi e Meloni sarà all’opposizione

    «Non mi pongo il problema di cosa farà Giorgia Meloni, vinceremo noi le elezioni, Giorgia Meloni sarà all’opposizione». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, ad Ancona, rispondendo a una domanda su lavoro e salario minimo.

  • Energia: Calenda, dobbiamo “rinchiudere” Draghi a P. Chigi

    «Sono 22 giorni che chiedo una pausa della campagna e mi hanno detto che volevo un golpe, ora non possono più farlo perchè dovrebbero smettere di fare comunisti contro i fascisti». Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda, ospite di Confartigianato. «Draghi ce lo dobbiamo chiudere a Palazzo Chigi, lo dobbiamo lucchettare. Chi la fa la manovra? Chi dice finisce la pacchia? I mercati lo fanno a pezzi».

  • Salvini incalza Meloni su scostamento ma lei frena: «extrema ratio»

    Domani, 15 settembre, la campagna elettorale si sposterà in Aula e la leader di FdI Giorgia Meloni sarà alla Camera per discutere del decreto aiuti e delle risorse economiche per sostenere famiglie e imprese, alle prese con la pandemia e la crisi energetica. Sullo sfondo, il tema conti pubblici, e in particolare la divergenza con il segretario della Lega, e alleato nella coalizione di centrodestra, Matteo Salvini. Il leghista incalza proprio la Meloni (ma anche Enrico Letta), sulla necessità di uno scostamento di bilancio «per aiutare famiglie e imprese contro il rincaro delle bollette»e si dice sorpreso dei «tentennamenti» dell’alleata. Fonti vicine a FdI spiegano che Meloni dirà chiaramente in Aula, senza cercare la polemica perché il centrodestra è e e resta unito, quanto sta ripetendo da tempo, ovvero che lo scostamento va fatto se necessario, deve restare un’extrema ratio perchè le risorse contro il caro bollette ci sono già e vanno solo utilizzate.

  • Di Maio,su Russia dossier potrebbe essere più di uno

    «Il dossier potrebbe non essere uno. Il presidente Urso fa una dichiarazione molto cauta, non esistono affermazioni di assoluta certezza». Lo afferma il ministro degli Esteri, e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, commentando a Tagadà su La7 il dossier americano sui partiti finanziati da Mosca e le parole del presidente del Copasir Adolfo Urso, il quale ha dichiarato che sul dossier «non esistono notizie che riguardano l’Italia».

  • Conte, no M5s a governo larghe intese, si galleggia

    «In una prospettiva di larghe intese si galleggia: galleggiassero gli altri noi non ci saremo». Così il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a il Messaggero. «Noi assolutamente non parteciperemmo» ad un governo di larghe intese, dice il leader M5s.

  • Urso a Washington, per Usa Meloni è pienamente affidabile

    «La percezione che negli Stati Uniti c’è di Giorgia Meloni è quella della piena affidabilità», soprattutto rispetto al sostegno all’Ucraina e al popolo ucraino. Lo ha detto il presidente del Copasir e senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso rispondendo ad una domanda a Washington.

  • Energia: Calenda, senza rigassificatori a marzo si rischia

    «Da marzo, se abbiamo una gelata, rischiamo di avere gli stoccaggi vuoti. Per questo servono assolutamente i rigassificatori: altro che Peppa Pig e piantare gli alberi». Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda, ospite di Confartigianato.

  • Ucraina: Conte, mai tifato Russia né seguito scenari guerra

    «La controffensiva dell’Ucraina? È folle pensare che io potessi tifare per la Russia. Siamo impazziti? Il discorso è un altro ed è semplice: dobbiamo distinguere le alterne fortune delle vicende militari e degli scenari di guerra in atto da quella che è la strategia politica, che non può dipendere da una notizia come quella dell’altro giorno. E se dopodomani ci fosse una nuova controffensiva? No, non funziona così...». Così il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a il Messaggero dove domanda: «Dove stiamo andando? Verso una cortina di ferro, verso la guerra fredda, verso un mondo spaccato in due, con Russia, India, Cina, il modo più popoloso e più potente economicamente da una parte e l’Occidente dell’altra? Quanto ci costerà questo?».

  • Stipendi manager Pa: anche per Mattarella norma inopportuna

    Il Capo dello Stato avrebbe giudicato inopportuna la norma contenuta nel decreto Aiuti bis che abroga il tetto agli stipendi, attualmente fissato a 240 mila euro, e che regola il “Trattamento economico delle cariche di vertice delle Forze armate, delle Forze di polizia e delle pubbliche amministrazioni’. Il presidente Sergio Mattarella, si è appreso in ambienti parlamentari, avrebbe anche lui espresso - in una conversazione con il premier Mario Draghi - perplessità su una norma “inopportuna”, soprattutto in un momento in cui gli italiani stanno faticando per la crisi energetica.

  • Caro-bollette: Conte, governo non si è battuto in Ue

    Per affrontare il caro bollette «occorreva un governo con una maggiore determinazione, un governo che si battesse con coraggio anche in Europa. Non è stato fatto». Così il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a il Messaggero dove si dice sorpreso da qui leader politici ora, «durante la campagna elettorale hanno scoperto il caro bollette» e chiedono ora di fermarla per approvare gli aiuti agli italiani.

  • Urso, per Volker Fdi ha zero legami con Russia

    «Oggi al Business Council ho avuto un incontro con l’ambasciatore Volker che alla fine mi ha dato un biglietto nel quale dice di avere fiducia sul ruolo di Fratelli d’Italia e nell’impegno mio e del partito nei confronti nella Nato, nel sostegno all’Ucraina e alle sanzioni alla Russia e sul fatto che Fratelli d’Italia ha zero collegamenti con Mosca». Lo ha detto il presidente del Copasir, Adolfo Urso, in un punto con la stampa italiana a Washington mostrando il biglietto ai giornalisti presenti.

  • Il Governo punta a rimettere il tetto agli stipendi pubblici

    Il governo ha presentato un emendamento che sopprime l’articolo 41 bis sulla deroga al tetto degli stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione. Lo hanno reso noto fonti di palazzo Chigi.

  • Urso, sollecito Usa a dare informazioni a governo su fondi

    «Nei miei incontri qui a Washington solleciterò i miei interlocutori americani a dare il prima possibile informazioni al governo italiano» sul rapporto dell’intelligence Usa sui fondi russi ai partiti di Paesi stranieri. Lo ha detto il presidente del Copasir Adolfo Urso in un punto con la stampa a Washington.

  • Conte, sul presidenzialismo andrei molto cauto

    «Sul presidenzialismo andrei molto cauto: ci sono tantissimi modelli e non si può gettare l’argomento in modo così generico durante la campagna elettorale». Così il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a il Messaggero dove aggiunge: «Il tema vero è la stabilita degli esecutivi, per questo ho sempre parlato di sfiducia costruttiva».

  • Urso, fondi russi? Non c’è Italia ma cose possono cambiare

    «Ho convocato una riunione del Copasir venerdì perché sono convinto che da qui a due giorni avremo più informazioni» sul rapporto dell’intelligence Usa che riferisce di finanziamenti della Russia a partiti di Paesi esteri. Lo ha detto il presidente del Copasir Adolfo Urso a margine di un punto con la stampa italiana a Washington. Il senatore di Fratelli d’Italia ha ribadito che al momento l’Italia non risulta tra i Paesi coinvolti «ma le cose possono sempre cambiare». Per questo «approfondiremo la questione con Franco Gabrielli nei prossimi giorni».

  • Commercialisti, riformare complessivamente l’Irpef

    I commercialisti italiani invocano «una riforma complessiva dell’Irpef, con una revisione dell’attuale curva di tassazione che privilegi il lavoro andando ulteriormente a sgravare i redditi medi (da 15mila a 50mila euro), che equipari i livelli di tassazione tra lavoro dipendente e autonomo a garanzia dell’equità orizzontale del prelievo e preveda una soglia di esenzione più alta dell’attuale, maggiorata per i giovani». Questo quanto emerso dal dibattito tra il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio con una rappresentanza di esponenti politici, candidati alle elezioni del 25 settembre. Necessaria, poi, per la categoria economico-giuridica «anche una profonda revisione delle deduzioni e detrazioni fiscali e l’eliminazione di tributi di modesta entità e scarso gettito, nonché il superamento definitivo e generalizzato dell’Irap».

  • Conte: ok Pe a salario minimo ma Italia pensa a manager Pa

    «Via libera definitivo del Parlamento europeo alla direttiva sul salario minimo. Mentre in Italia gli altri partiti pensano ad alzare stipendi ai superdirigenti di Stato, noi continuiamo a batterci per il salario minimo legale a 9 euro l’ora. Basta paghe da fame!». Così il Presidente M5s, Giuseppe Conte, in un tweet.

  • Energia: Salvini, fare debito ora è sopravvivenza

    «Fare debito ora è sopravvivenza: se non metti 30 miliardi ora ne mettiamo il triplo a gennaio per pagare i cassaintegrati». Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Confartigianato.

  • Superbonus: Tajani, stabilizzarlo all’80% nei prossimi anni

    Il superbonus 110% «certo è una scelta a tempo per l’emergenza, però possiamo avere un superbonus 80% nei prossimi anni, e stabilizzarlo, per favorire il settore dell’edilizia». Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, durante un appuntamento della campagna elettorale in Valle d’Aosta.

  • Salvini, «a volte il debito è sopravvivenza»

    «”Stare attenti”, “tirare la cinghia”, sono le stesse cose che sentivo prima del covid, a volte il debito è sopravvivenza». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Confartigianato a Roma.

    Il segretario della Lega Matteo Salvini nella sede CNA durante incontro “Faccia a faccia 10 proposte di artigiani e piccoli imprenditori per un nuovo patto sociale”, Roma, 9 Settembre 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI


  • Energia: Salvini, «non avremo tetto europeo a prezzo gas, pronto a scommettere»

    «Con meno di 30 miliardi a debito adesso l’emergenza non la argini, e sono stime al ribasso». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Confartigianato a Roma. «Il meglio - ha spiegato -sarebbe un tetto al prezzo dell’energia a livello europeo, ma credo che per interessi contrapposti non ci sarà, qualcuno ci sta guadagnando, Italia e Germania sono i paesi che ci perdono di più». «Non penso che arriverà - ha concluso - sono pronto a scommettere».

  • Landini, «deroga tetto 240mila euro? politica non conosce priorità Paese»

    «È uno schiaffo in faccia a tutti quelli che oggi non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. Non c’è nulla contro i lavoratori che hanno questo reddito, anzi ne riconosciamo il lavoro che svolgono, ma ci sono dei momenti in cui anche chi fa politica dovrebbe capire quasi siano le priorità e come rispondere ai bisogni delle persone». Così il leader Cgil, Maurizio Landini, torna a commentare al termine del suo intervento l’emendamento approvato in aula al Senato che consente la deroga al tetto dei 240mila euro di stipendio massimo per i vertici di ministeri e forze armate.

  • Bonelli, con Letta ci siamo chiariti

    «Con Letta ci siamo sentiti e chiariti, siamo alleati». Lo ha sottolineato il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, durante una tappa della sua campagna elettorale a Casalecchio di Reno, nel bolognese. Bonelli è tornato sulle dichiarazioni del segretario del Partito democratico che aveva parlato di alleanza elettorale con Verdi-Si e non di alleanza di governo, parole che erano dispiaciute a Bonelli. «Se vinceremo saranno gli elettori e le elettrici a dirci che dobbiamo governare insieme - ha precisato - Come è accaduto in Germania dove Verdi, Liberali e Socialdemocratici hanno fatto campagne divise, anche su punti molto differenti, e hanno poi negoziato un programma».

  • Fisco: Landini, Flat Tax è una fregata

    Sul fronte fiscale «la Flat Tax è una fregata. La può proporre chiunque», di qualsiasi colore politico, e chi la propone «ci sta prendendo in giro. Se fai una tassa unica, diciamo al 23% rispetto al fisco di adesso entrano 27 miliardi in meno. E sapete cosa succederebbe? Quasi la metà di quei 27 miliardi andrebbe al 10% di quelli che hanno il reddito più alto di questo Paese». Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo all’Assemblea nazionale dei delegati del sindacato a Bologna.

  • Letta, su parità non solo niente passi indietro, si vada avanti

    «Non basta dire che non torneremo indietro, non ci accontentiamo che l’Italia non torni indietro sulle politiche di parità perchè l’Italia è indietro» su questo aspetto e noi «vogliamo fare passi avanti, vogliamo fare della prossima na legislatura che completi un percorso» che è stato avviato. Lo ha detto il leader del Pd Enrico Letta presentando, insieme a Cecilia D’Elia, Valentina Cuppi, Valeria Valente e, in collegamento, Caterina Chinnici e Katia Tarasconi, il programma sulle pari opportunità del Pd.

  • Confartigianato a leader politica, ricostruire patto sociale

    Serve «un nuovo patto sociale tra imprese, istituzioni e politica»; «siamo pronti a fare la nostra parte»: si rivolge ai leader della politica il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, alla seconda tornata della serie di incontri che l’associazione di artigiani e pmi sta tenendo in vista del voto, questa mattina con Enrico Letta, a seguire Matteo Salvini e nel pomeriggio Carlo Calenda. Domani in agenda Giorgia Meloni. Dopo gli incontri di giovedì scorso con Giuseppe Conte e Antonio Tajani. «Qui oggi ci sono i rappresentanti di 4,4 milioni di artigiani e di micro e piccole imprese con 10,8 milioni di addetti. Tradotto in peso sull’economia, significa il 99,4% del nostro tessuto imprenditoriale e il 64% del totale degli occupati. In altre parole, siamo la più grande impresa italiana che vuole continuare a creare sviluppo e lavoro e a portare l’eccellenza del made in Italy nel mondo», sottolinea Granelli.

  • Urso a Washington, «grande interesse per programma Meloni»

    «Giornata intensa al Senato. Ho incontrato il senatore Richard Shelby, repubblicano, vice presidente Commissione appropriations. Insieme con lui i senatori Deb Fischer e Tommy Tuberville, membri della Commissione Difesa. In precedenza, il senatore Rick Scott, autorevole esponente delle commissioni Difesa e homeland security, e il senatore Roger Marshall, membro della Commissione Energia. Più tardi incontrerò i senatori Mark Warner, democratico, presidente della commissione intelligence del Senato, e Richard Burr, anch’egli autorevole esponente della stessa commissione. Grande interesse per il programma di politica estera di Giorgia Meloni, piena sintonia sui principali dossier internazionali: sostegno all’Ucraina, cooperazione per la sicurezza energetica, azione comune per fronteggiare l’espansionismo russo e cinese nel Mediterraneo e in Africa. Sempre più saldi i rapporti tra Italia e Stati Uniti!». Lo scrive su twitter il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, presidente del Copasir nel corso della sua missione a Washington.

  • FdI, Letta unico premier occidentale da Putin nel 2014

    «Enrico Letta continua a mentire sui suoi rapporti privilegiati con Putin. Oggi nella intervista di Fanpage omette di spiegare perché nel 2014 sia stato l’unico premier occidentale a non boicottare le Olimpiadi di Sochi e ad andare a fare i suoi omaggi a Putin». Lo scrive su twitter il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari.

  • Letta: Meloni incaricata? Se legittimata da voto difficile no

    «Se il risultato elettorale fosse inequivocabile e inequivocabilmente di legittimazione di una candidatura come quella mi sembrerebbe molto difficile che questo non avvenisse». Così il segretario del Pd, Enrico Letta, ha replicato a Fanpage a chi gli chiedeva se a suo avviso ci fosse una pregiudiziale su Giogia Meloni premier. Dopo di che, ha osservato: «C’è un pericolo di questa destra, lo considero, lo dico ma riguarda gli elettori italiani» perché il centrodestra «porta avanti idee discriminatorie nei confronti di una parte della nostra società».

  • Sala: brutta campagna voto, i toni vanno moderati

    «È una brutta campagna elettorale questa perchè è fatta più di slogan che di grandi discussioni sui temi importanti». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato a margine di una conferenza stampa del Fai, Fondo per l’Ambiente italiano, l’episodio di vandalismo avvenuto in città su un gazebo elettorale di Forza Italia, dopo che alcuni giorni fa era stato assaltato un gazebo di Fratelli d’Italia. «È una campagna elettorale molto breve e anche animata da questi episodi che non vanno solo condannati, dobbiamo cercare di fare tutto il possibile perché ci sia sorveglianza perché questi episodi non accadano - ha aggiunto - . Faccio un invito a tutti a moderare i toni e i comportamenti».

  • Calenda: su pensioni uscite anticipate per usuranti

    «Chi non può lavorare mantiene il reddito di cittadinanza, chi può lavorare viene preso in carica dalle agenzie private che lo forma e poi gli si offre un lavoro, pagato almeno 9 euro l’ora. Se si rifiutano le offerte di lavoro si perde il reddito». È una delle ricette di Carlo Calenda che oggi, parlando al Forum Ansa, si è soffermato anche sul tema delle pensioni ricordando che la spesa per questo settore vale la spesa per istruzione e sanità messe insieme. L’unica via per creare un sistema più equo - secondo Calenda- sarebbe quella di una ridistribuzione della spesa pensionistica prevedendo uscite anticipate per i lavori usuranti.

  • Calenda: Terzo polo per larghe intese con Draghi premier

    «Il Terzo polo guarda alle larghe intese - nel caso in cui nessuna coalizione dovesse avere la maggioranza per governare - con Mario Draghi premier, il più bravo che c’è. Servirebbe eventualmente una grande coalizione sul modello tedesco con un progetto scritto e condiviso». Lo afferma Carlo Calenda parlando al forum Ansa.

  • Conte: centrodestra vuole mettere dita in marmellata Pnrr

    «Il trio Salvini, Meloni e Berlusconi vuole mettere le dita nella marmellata del Pnrr. Quei 209 miliardi che abbiamo portato in Italia nel luglio del 2020, nel momento più duro della pandemia e che adesso servono per far ripartire il paese. Loro si stanno sfregando le mani: pensano di aver vinto le elezioni e vogliono gestire quei soldi a nome dei soliti patentati politici». Così in un video il leader M5S Giuseppe Conte.

  • Salvini: non faremo larghe intese. Lega ha già dato

    «No, abbiamo già dato. Io governare con Ps e M5S ce l’ho fatta per due anni durante il Covid, ce l’ha chiesto Mattarella. Governare con Renzi, Di Maio, Speranza e Lamorgese non è stato semplice. Chi sceglie la Lega non sceglie più governi tecnici. Tutti i dati dicono che il centrodestra avrà un’ampia maggioranza sia alla Camera sia al Senato. A me piacerebbe che la gente votasse. La sera sto una mezz’ora sui social per capire, per avvicinare, per spiegare la flat tax. Non arriva ai ricchi, se fatturi cinquanta mila euro lordi all’anno non ti sei fatto la terza villa in Sardegna. Se invece di pagare il 40% dello Stato paghi il 15%, vedi che c’è più gente che lavora. L’anno scorso in duecentocinquanta mila hanno aperto partita iva grazie alla flat tax». Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini a Rtl 102.5.

  • Conte: alleanza Pd nei territori? Discuteremo caso per caso

    «D’ora in poi qualsiasi nuova prospettiva di coalizione col Pd sicuramente andrà discussa sui territori, caso per caso, perché dopo quello che è successo non rimarremo indifferenti». Lo ha detto il leader del M5S a Brindisi rispondendo a chi gli chiedeva delle alleanze sui territori. Quanto alla collaborazione in Puglia, dove il M5S esprime anche un assessore nella Giunta di centrosinistra guidata da Emiliano, Conte ha detto: «Quando si prendono degli impegni dei cittadini si mantengono. Le amministrazioni in corso che stanno lavorando bene non si toccano».

  • Letta: chiedo a tutti i leader impegno chiaro su vaccinazioni anti-Covid dopo il voto

    «Propongo un patto a tutti i partiti, un impegno a dire la verità sul fatto che la campagna vaccinale debba continuare. Chiediamo a tutti i leader politici, soprattuto a destra, di dire chiaramente che la campagna di vaccinazione continuerà dopo il 25 settembre. Chi non lo farà si fa complice delle ambiguità e delle strizzate d’occhio ai No Vax e ai No Mask, ambiguità che hanno fatto male al Paese. Noi prendiamo l’impegno per fare delle vaccinazioni il perno delle strategie per debellare definitivamente il Covid e le altre varianti. Ci aspettiamo che altri non siamo ambigui». Lo ha detto Enrico Letta presentando, con Roberto Speranza, il programma elettorale sulla sanità.

  • Letta: rimonta sempre più possibile

    «Tutti i segnali dicono che la rimonta nei collegi contenbili diventa sempre più interessante e possibile. Rutto questo dipende dal lavoro sul territorio, un lavoro nel quale siamo imbattibili». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in uno zoom coi candidati.

  • Di Maio: commissione inchiesta su ingerenze russe

    «Sono settimane che dico che c’è un rischio di ingerenze russe nella campagna elettorale italiana. Putin ci ha fatto salire di 10 volte le bollette e ora sta provando ad ingerire nella campagna elettorale. Noi non abbiamo certezza, però è per questo che io chiedo l’istituzione di una commissione d’inchiesta tra partiti italiani e il mondo russo». Così Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.

  • Verdi-SI, esposto alla Procura di Roma su Russia

    «Prima del 25 settembre gli italiani e le italiane devono sapere quali partiti e leader avrebbero preso soldi dalla Russia. I titoli dei giornali di oggi sono vere e proprie notizie di reato che potrebbe prefigurare non solo il finanziamento illecito dei partiti, ma principalmente un attentato agli interessi nazionali e a quanto previsto da art.246 c.p., per questo noi di Alleanza Verdi e Sinistra oggi invieremo alla Procura della Repubblica di Roma un esposto per chiedere un’inchiesta». Lo affermano Angelo Bonelli e Eleonora Evi, dell’Alleanza Verdi e Sinistra. «Ci troveremmo di fronte ad un vero è proprio tentativo di condizionamento della nostra democrazia, se si scoprisse che un paese come la Russia ha pagato partiti e candidati per difendere i suoi interessi. Pertanto chiediamo anche che il Parlamento sia immediatamente convocato ed in quella sede siano resi pubblici i nomi», concludono.

  • Fiano: governo faccia chiarezza su soldi russi

    «La Russia ha pagato partiti e politici in Europa? È quello che risulta con documentazione, ai servizi di sicurezza americana, ne parlano tutti i giornali del mondo. Il governo faccia chiarezza. E si convochi subito il Copasir. Prima del voto vogliamo sapere nomi, importi e tempi di questi finanziamenti. Non ci possono essere opacità, silenzio, dubbi. Gli italiani devono sapere se ci sono partiti italiani che hanno lavorato per gli interessi di altri Paesi, tradendo la Costituzione e i cittadini». Lo scrive sul suo profilo Facebook il deputato dem Emanuele Fiano.

  • Letta: irreparabile scelta Conte far cadere Draghi

    «Conte nel momento clou ha fatto cadere Draghi, una scelta di irresponsabilità irreparabile». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato a “Dialoghi sul Futuro”, il format on line de Il Foglio e Utopia.

  • Letta: obiettivo M5S e Terzo polo siamo noi, non la destra

    «Verifico che in questa campagna gli unici che fanno una campagna elettorale proattiva, nel tentativo di presentare una alternativa al centrodestra, siamo noi, verifico che sia da parte dei 5 stelle che del Terzo polo gli obiettivi siamo noi e non la destra e questo mi lascia perplesso». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, al Tg1 Mattina.

  • Letta: grave rapporto Lega con Russia unita

    «I fatti verranno evidenziati. Al di là di questa vicenda, è grave che la Lega non abbia disdetto il suo rapporto, il suo gemellaggio con il partito Russia unita, il principale del sistema politico» russo. «A prescindere dalla discussione in corso sulle cose dette dagli 007 americani, noi chiediamo che la Lega disdica il rapporto con Russia unita. Ritengo grave che la Lega mantenga un rapporto con il principale partito russo, con quello che avviene in Ucraina». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato a “Dialoghi sul Futuro”, il format on line de Il Foglio e Utopia.

  • Meloni: nessuna possibilità che FdI governi con Pd

    «Non c’è nessuna possibilità che Fratelli d’Italia vada la governo con il Pd». Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni ospite a Radio 24. Meloni ha escluso l’eventualità di un governo di unità nazionale con il partito di Enrico Letta se dalle urne non emergerà una maggioranza chiara. «Chi lo ha proposto sono alcuni dei ministri del governo Draghi».

  • Meloni: importante far chiarezza su Russia


    «La Ue ha nei mesi scorsi già ampiamente fatto esempi su quello che in altre nazioni la Russia abbia tentato in questi anni di aumentare la sua sfera di influenza usando strumenti a 360 gradi. È importante saperlo, ed è importante sapere se le scelte anche alcuni fanno siano convinte o in qualche modo influenzate da qualche interesse». Lo ha detto Giorgia Meloni della Lega a Radio 24. E se dovesse emergere che Lega abbia preso soldi da Mosca? «Credo che non succederà. Sono mesi che se ne parla, ma non è emerso nulla».

  • Meloni: FdI non prende soldi da stranieri

    «Sono tutte verificabili le nostre forme di finanziamento. Sono certa che Fratelli d’Italia non prende soldi da stranieri». Lo dice la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a Radio 24, annunciando una querela a Repubblica e a Paul Volker per un articolo pubblicato nell’edizione di oggi del quotidiano. «Repubblica e Volker ci portino le prove. Siccome non ci sono penso che la querela sia inevitabile».

  • Berlusconi: più programmi e meno provocazioni e pettegolezzi

    Al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi «non piace» la campagna elettorale in corso. Lo ha detto in un’intervista a La Stampa. “Io - ha aggiunto - provo in tutti i modi a parlare di programmi concreti che riguardano famiglie e aziende. Su questo gli elettori dovrebbero essere chiamati a scegliere. Invece sento e leggo soprattutto da parte dei nostri competitor solo provocazioni e bugie, offese e pettegolezzi”. Per Berlusconi un elettore insoddisfatto dovrebbe votare Forza Italia “perchè il nostro programma affronta le tre grandi questioni che impediscono al nostro Paese di crescere e ai ragazzi di avere un futuro. Mi riferisco all’oppressione fiscale, all’oppressione burocratica, all’oppressione giudiziaria”. Tutti temi che il partito del Cavaliere affronta “con un approccio che rovescia quello a cui siamo abituati in Italia. Al centro di tutto dev’esserci la persona, non lo Stato”.

  • Letta: preoccupa che destra da sola possa cambiare Carta

    «La costituzione repubblicana è nata dalla Resistenza e dall’antifascismo, ha funzionato nella parte dei principi e dei valori, e l’idea che vinca la destra e abbia numeri per cambiare la Costituzione da sola mi preoccupa. Ad esempio il presidenzialismo di cui parlano. Io sono contro il presidenzialismo». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Cartabianca, su Rai3. «Siccome siamo reduci da un anno e mezzo di un governo che ha funzionato con le attuali regole, non ci si metta a dire che servono più poteri. Chiunque vinca potrà governare con le attuali regole. Il presidenzialismo alla francese non sarebbe la scelta giusta».

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