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Meloni e Giorgetti: manovra Italia in linea per Ue, gufi smentiti

La premier Meloni a Palazzo Madama sull’energia: «Se Ue inefficace valuteremo disaccoppiamento o altroe proposte. Sui migranti chiedo pari dignità per l’Italia»

Shoah, Meloni: "Memoria insegna che ognuno può fare sua parte"

3' di lettura

“La commissione ha promosso la nostra manovra giudicandola “in linea”: l'Italia è quindi inserita nella metà dei paesi europei che sono dalla parte giusta. Questo risultato è una grande soddisfazione. Abbiamo smentito i gufi nazionali: serietà e responsabilità pagano e continueranno a essere alla base di ogni nostra decisione”. Così il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti sul giudizio Ue sulla manovra italiana. Giudizio condiviso dalla premier Giorgia Meloni: “Siamo particolarmente soddisfatti del giudizio espresso dalla Commissione europea sulla legge di bilancio. Una valutazione positiva che conferma la bontà del lavoro del Governo italiano, sottolinea la solidità della manovra economica e ribadisce la visione di sviluppo e crescita che la orienta. In questa direzione continueremo a lavorare nell’interesse dei cittadini italiani, delle famiglie e delle imprese”.

La premier, intervenendo, a Palazzo Madama ha replicato ai senatori in vista del consiglio Ue del 15 e 16 dicembre sull’energia.“Sono d’accordo sul tema della triangolazione con Francia Germania, che è mancata in questi anni”, il tavolo ha “barcollato perché le gambe erano due. Ora la situazione è cambiata e consente a noi di giocare un ruolo diverso” ha detto la premier che nel suo discorso ha ribadito il no «ad un’Europa di serie A e di serie B» e ha avvertito: «Se Ue inefficace valuteremo disaccoppiamento o altre proposte».

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«Ucraina, centrodestra ha avuto sempre posizione chiara»

“Se davvero si fosse dovuto temere che con un nuovo governo” ci sarebbe stata “una posizione diversa sul conflitto in Ucraina, quel timore avrebbe potuto esistere se avessero vinto altri. I partiti di centrodestra” nei fatti “hanno sempre votato in maniera chiara, a differenza del centrosinistra. Le uniche distonie erano nel campo anche da lei rappresentato” ha detto la premier Giorgia Meloni nella replica al Senato sulle comunicazioni in vista del Consiglio Ue. Un campo, ha sottolineato che aveva tra gli “alleati, un partito che scriveva che non bisognava mandare armi all’Ucraina, la sinistra alleata con il Pd”.

Ironia Meloni su M5s, diamo il Rdc ai russi per ritirarsi?

“Si può proporre un Reddito di cittadinanza ai russi per convincerli a ritirare le truppe?”. La premier Giorgia Meloni ha scelto l’ironia per rispondere al senatore del M5s Pietro Lorefice, nella sua replica a Palazzo Madama. “L’invio delle armi è stato deciso da precedente governo, con il M5s alla guida - ha detto Meloni -. A nome dell’Italia voglio ringraziare il Movimento 5 stelle per il sostegno che ha dato al popolo ucraino. Contano i fatti più delle parole”.

«Unica chance per negoziati passa per sostegno a Kiev»

“L’unica possibilità a oggi per un tavolo di negoziazione è che ci sia equilibrio fra le forze in campo nel conflitto. Questo passa per il sostegno all’Ucraina. Se non avessimo sostenuto l’Ucraina, come diceva qualcuno, perché era troppo debole, non avremmo avuto una pace ma un’invasione. Difendo il diritto di una nazione sovrana a difendere la sua sovranità” ha sottolineato Meloni.

«Su energia Ue miope, sbaglia a non dare risposta rapida»

“Non ci sono purtroppo novità sostanziali dal Consiglio europeo dell’energia, la trattativa è ancora in corso. La questione sarà, o comunque noi la porteremo sul tavolo del Consiglio europeo di domani, l’incapacità dell’Ue di trovare una soluzione efficace in tempi rapidi è un errore” ha spiegato Meloni. “Il modo in cui impatta diventa anche un tema di sostegno all’Ucraina, quindi io credo che sia un grande errore politico e sia miope immaginare che chi ha maggiore spazio fiscale possa risolvere i suoi problemi sulle spalle degli altri. Non solo perché è un miraggio ma perché poi questo impatta su tutti... Si dimostra la miopia nelle grandi scelte, penso che l’Ue dovrebbe trovare una soluzione efficace”.

«No a Ue di serie A e serie B, che messaggio diamo?»

La premier Giorgia Meloni nelle repliche al Senato si è detta contraria ad una “Ue di serie A e B”, “non sono d’accordo - ha detto - con questa idea di club”. “Che messaggio diamo alla Russia quando diciamo che la Polonia non è nostra amica”

Energia, Meloni a Calenda: aperti su idee, ci servono documenti

“Ai colleghi di Iv” la premier Giorgia Meloni, durante le repliche in Senato ha detto che “sulla proposta di disaccoppiamento e di quello che si può fare a livello nazionale” sul fronte energetico “siamo apertissimi. Quando Calenda è venuto a confrontarsi” a Palazzo Chigi, “l’unico partito di opposizione ad averlo fatto - lo avremmo fatto anche con altri - abbiamo chiesto documenti più concreti di proposta”, ha affermato. Meloni ha spiegato che “al momento” non sono arrivati, “ma se ci fossero sarebbero una base di lavoro”.

Migranti, chiedo pari dignità tra Paesi Ue

L’immigrazione “non è tema redistribuzione” e “quello che pongo è un tema di pari dignità” tra i paesi Ue: “Perché l’Italia dovrebbe accettare qualcosa che gli altri non vogliono fare in Europa? La soluzione è fermare le partenze e difendere i confini esterni della Ue. Anche gli altri non vogliono movimenti secondari, le redistribuzioni, le Ong” ha avvertito Meloni.

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