ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùVertice a Palazzo Chigi

Meloni alle parti sociali: liberiamo risorse per le famiglie con redditi medio-bassi

Incontro a Palazzo Chigi con sindacati e imprese. Insieme alla premier, i ministri Giorgetti (Economia), Calderone (Lavoro), Urso (Imprese), Fitto (Ue) e il sottosegretario Fazzolari

(ANSA)

2' di lettura

“Abbiamo liberato 30 miliardi e confido che si possano recuperare altre risorse, con scelte politiche come quella sul superbonus del 110%, liberando le risorse e mettendole a disposizione delle famiglie con redditi medio-bassi”. Lo avrebbe detto, secondo fonti sindacali, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al tavolo delle parti sociali con i sindacati Confsal, Cisal, Usb, Confintesa. La premier avrebbe chiarito anche che “il perimetro nel quale ci muoviamo non è facile e per questo serve mettere sul tavolo tutte le idee con disponibilità reciproca. Siamo aperti, disponibili e ottimisti: siamo tutti sulla stessa barca, con qualche vela strappata ma se ci mettiamo a ricucirle possiamo tornare a navigare. Questo vuol dire mettersi a lavorare sul contenuto, cercare soluzioni e sintesi ma avendo così una centralità e una capacità maggiore di incidere nelle scelte”.
Nel corso del vertice a Palazzo Chigi la premier ha incontrato 24 sigle: Confindustria, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Cna, Confimi, Casartigiani, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione, Alleanza cooperative, Federterziario, Confservizi, Confetra, Ania, Abi, Ance, Cia, Copagri, Confedilizia, Confprofessioni, Unsic e Unicoop. Per il governo erano presenti i ministri Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Marina Calderone (Lavoro e Politiche sociali), Raffaele Fitto (Affari europei, Politiche di coesione e Pnrr) e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari.

Le richieste al governo
Attenzione all’emergenza energetica, chiarezza sul sistema degli ecobonus e taglii del cuneo fiscale: queste tra le altre le richieste di Cna al governo. “Condividiamo l'impostazione espansiva della manovra - ha detto il presidente di Cna Dario Costantini - è necessario sostenere l'economia in una fase delicatissima con il rischio elevato che si inneschi una spirale di stagflazione”. Sul tema energia, il rappresentante Cna ha evidenziato che occorre dare priorità alla transizione green creando un fondo pluriennale per sostenere gli investimenti in autoproduzione da fonti rinnovabili (impianti fino a 200 KW) da parte delle imprese.
”Abbiamo chiesto che oltre alle misure di tamponamento sull'energia, considerando luce e gas beni primari, abbiamo assicurato il nostro sostegno a misure emergenziali tese a sottomettere la logica del profitto all'interesse generale”, ha dichiarato il segretario generale Confsal, Raffaele Margiotta al termine dell’incontro. Per il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti l’emergenza si chiama liquidità delle imprese agricole che “devono essere messi nelle condizioni di far fronte agli impegni finanziari assunti anche attraverso moratorie, misure di garanzia pubblica rafforzate e la possibilità di rinegoziazione dei prestiti”.
Punta “all'intenzione del governo di ridurre la pressione fiscale su professionisti e partite Iva attraverso la flat tax” Confprofessioni che per bocca del presidente Gaetano Stella avverte che però “occorre tenere conto delle peculiarità e delle esigenze dei liberi professionisti. Riteniamo che si possano tenere insieme la tassazione agevolata 'flat' e la partecipazione alle società tra professionisti, in modo da non penalizzare, anzi incentivare, gli studi che vogliono crescere dimensionalmente e assumere personale”.

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