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Meloni: «Ue ha perso dei treni, non per colpa dei sovranisti». Via libera della Camera alla fiducia

Approvata con 235 voti favorevoli, 154 voti contrari e 5 astenuti. Nelle dichiarazioni programmatiche ha preso forma un manifesto per i 5 anni della legislatura. Domani tocca al Senato. Salvini indica le sue priorità: torneremo a far rispettare i confini, flat tax al 15%, pace fiscale, Quota 41 sulle pensioni senza penalizzazioni, il Ponte sullo Stretto di Messina «per creare 100 mila posti di lavoro». Il Pd spinge su un coordinamento delle opposizioni

Meloni alla Camera: "Emozione per solennità momento"
  • Meloni: rotta è tracciata, andiamo avanti

    «Il governo ottiene la fiducia alla Camera. Ringrazio tutte le forze politiche per aver ascoltato le linee programmatiche che l'esecutivo intende attuare per risollevare l'Italia. Domani sarò in Senato per un altro importante tassello. La rotta è tracciata: andiamo avanti». Lo scrive su twitter Giorgia Meloni dopo aver ottenuto la fiducia alla Camera.

  • Governo: ok fiducia Camera con 235 sì

    La Camera ha votato la fiducia al governo Meloni con 235 sì. I no sono stati 154 e gli astenuti 5.

  • Stoltenberg, bene Meloni su adesione Nato e aiuti Ucraina

    «Mi voglio congratulare con Giorgia Meloni per la sua nomina a presidente del Consiglio. L’Italia è un membro fondativo, dà un forte sostegno al patto atlantico, quindi accolgo con favore la chiara adesione di Meloni di adesione al patto sia il messaggio che arriva dal governo sulla linea degli aiuti all’Ucraina» per potersi difendere. «Non vedo l’ora di collaborare». Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista al Tg3.

  • Letta, no a disegno presidenzialista

    «Saremo contrari al suo disegno presidenzialista». Così Enrico Letta nella dichiarazioni di voto alla Camera sulla fiducia al governo Meloni.

  • Letta, su fisco capito solo una parola, condono

    «Sul fisco abbiamo capito una sola parola: condoni. Non ci troverà su questo». Così Enrico Letta nella dichiarazioni di voto alla Camera sulla fiducia al governo Meloni.

  • Letta, auguri ma voteremo no a fiducia

    «Il fatto che un mese dopo il voto ci sia il governo è il segno più evidente di chi ha vinto le elezioni e di chi ha diritto di governare, noi facciamo gli auguri al nuovo governo». Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulla fiducia al governo. «Ma lei non ci ha convinto e voteremo no alla fiducia».

    Letta a Meloni: da brividi frasi su Covid, fieri di Speranza
  • Molinari, presenza Salvini è impegno a attuare programma

    «Presidente Meloni ci rallegriamo con lei perché è la prima donna a Palazzo Chigi, ma la Lega si è rallegrata per un altra questione; lei ha vinto come leader di una coalizione che si è presentata agli elettori con un programma comune e che ora vuole attuarlo e questo è dimostrato dal fatto che accanto a lei siede il leader della Lega Matteo Salvini. Per la Lega questo è il principale impegno che alle parole delle campagna elettorale seguiranno i fatti». Lo ha detto il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia.

  • Conte, alla Sapienza immagini da brividi

    «I fatti della Sapienza: ci sono immagini che fanno venire i brividi, lo dico al neo ministro dell’Interno, vedere manganelli e cariche contro gli studenti che dalle immagini appaiono indifesi mi preoccupa da cittadino e da professore universitario». Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo, in corso alla Camera.

  • Conte, opposizione implacabile e intransigente

    «Noi siamo pronti a denunciare le vostre incongruenze e inadeguatezze». Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo, in corso alla Camera. «La nostra sarà una opposizione solida e puntuale, ancorata ai bisogni dei cittadini, per questo sarà implacabile e intransigente».

    Conte a Meloni: "Nessun mandato per ritorno a modelli reazionari"
  • Dl aiuti ter: arriva norma sblocca-mutui prima casa under 35

    Il governo, secondo quanto si apprende, ha annunciato durante la riunione della commissione speciale della Camera l’intenzione di presentare un “maxi-emendamento” al dl aiuti ter contenente le ultime misure approvate dal governo Draghi, vale a dire il decreto per il taglio delle accise sui carburanti e la norma sblocca mutui prima casa per gli under 35. Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per venerdì alle 14.

  • Grillo a Roma, atteso incontro con Conte

    Il garante e fondatore del M5S Beppe Grillo, a quanto si apprende, sarebbe arrivato a Roma. Di lui tuttavia si sono perse le tracce: allo stato non è stato visto presso l’albergo in cui di solito soggiorna nelle sue trasferte romane e dove dovrebbe pernottare. In serata il garante dovrebbe incontrare il Presidente del Movimento, Giuseppe Conte.

  • Meloni, ridiamo a politica ruolo da cui ha abdicato

    Bisogna «dialogare con gli avversari, anche con forza, con veemenza, non è una cosa che mi spaventa, ma riconoscendo che in quel partito c’è una legittimazione che viene dalla democrazia della nazione: questo non serve all’avversario, ma serve alla credibilità delle nostre istituzioni, al ruolo della politica. Un ruolo a cui la politica da tempo ha abdicato e che oggi vogliamo contribuire a restituirle: credibilità per la politica, credibilità per le sue istituzioni, credibilità per questa nazione. Grazie». Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha chiuso il suo intervento in sede di replica alla Camera.

  • Meloni, l’Ue ha perso dei treni, non per i sovranisti

    «Non sono i sovranisti che comandano in Europa: si cita sempre Orban, ma l’atteggiamento della Germania di queste settimane come lo chiamiamo? Quello è europeismo? Non devo fare nessuna scelta, la mia scelta è sempre e solo difendere l’interesse italiano, non farò mai la cheerleader di nessuno». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella sua replica alla Camera.

    Meloni replica alla Camera: non sarò mai cheerleader di nessuno
  • Meloni, flat tax? Per iper-milionari introdotta dal Pd

    Nel sistema fiscale italiano «la tassa piatta è già prevista in diversi casi», dall’Ires al prelievo sulle rendite finanziarie, senza contare che «una tassa piatta o se preferite imposta fissa di 100mila euro che sostituisce per 15 anni l’Irpef sui redditi prodotti all’estero per gli iper-milionari stranieri è stata introdotta proprio dal Partito Democratico. E poi il problema sarebbe il pasasggio da 65mila a 100mila euro per le partite Iva». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in sede di replica alla Camera.

  • Meloni, immigrazione illegale per ribasso diritti lavoratori

    «Penso che la verità del rapporto tra immigrazione e lavoro, perché signori non ho cambiato idea su niente purtroppo, non fosse che gli immigrati facevano lavori che gli italiani non volevano fare ma a condizioni che gli italiani non sono disposti ad accettare: spesso l’immigrazione illegale di massa è stata strumento nelle mani delle grandi concentrazioni economiche per rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in sede di replica alla Camera.

  • Meloni, Transizione ecologica dipartimento guidato da Mantovano

    «La nostra attezione sul Sud sarà massima Mi pare che il ministero sia un tentativo di allargare i tentativi di sviluppo. Così come il ministero della transizione digitale: voglio tranquillizzare le opposizioni. Ci sarà il suo posto, sarà un dipartimento e sarà affidato al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio». Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera in sede di replica.

  • Meloni, una vergogna migranti sfruttati in agricoltura

    «Il patriottismo non può non essere anche solidale, il principio si solidarietà con quello di sussidiarietà sono nel fondamento della costituzione. Come ho detto stamattina che sono una vergogna i suicidi in carcere, lo è anche anche lo sfruttamento in nero dei migranti in agricoltura. Ci sentiamo impegnati a dare risposte su questo, il tema dell’immigrazione è questo». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica alla Camera.

    Meloni dà del tu in Aula a Soumahoro, le scuse dopo le proteste
  • Gentiloni, modifiche Pnrr non è un ricominciare da zero

    «Cambiare le scadenze» del Recovery Fund «è praticamente impossibile. La scadenza è fine 2026, cambiarla teoricamente si può, rispettando condizioni davvero complicati ma alcuni programmi potrebbe comunque continuare dopo la scadenza a condizione che gli Stati membri chiariscano quali sono le risorse nazioni che useranno per lo sviluppo di questi programmi». Lo ha spiegato il commissario Ue agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, in audizione alla commissione Budget dell’Eurocamera. «La posizione della Commissione è che non stiamo ricominciando da zero».

  • Meloni, problema non è chi ha Rdc ma risposte inadeguate

    «Ho sentito dire che consideriamo colpevoli i percettori del Reddito di cittadinanza. Non ho mai considerato il problema i percettori del Reddito, ho considerato a volte un problema una classe politica che si accontentava di tenere le persone in difficoltà in quella difficoltà pur di farci cassa elettorale. Occorre ragionare su un sistema che ha avuto dei problemi e non funziona. È notizia di ieri, un navigator fa in media non più di un colloquio di lavoro al giorno. Sono le risposte inadeguate il problema». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in sede di replica alla Camera.

  • Meloni, donne non hanno nulla da temere con noi

    «Non dubitate, non dubitino le donne italiane: non hanno decisamente nulla da temere con questo governo e, presidente, lo dico all’opposizione: io sono convinta che in cuor loro non lo pensino neanche loro». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in replica alla Camera.

  • Meloni alla Camera, basta votare su atti non letti

    «Non accadrà con questo governo che vi troviate a votare cose che non avete letto perché Parlamento ha il suo ruolo». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in replica alla Camera.

  • Pnrr: Meloni, mai votato contro il meccanismo

    C’è stata, in alcuni casi, una “lettura oggettivamente distorta o mistificata” del mio discorso, “o magari non sono stata brava io a spiegarmi”. Ad esempio «è stato detto che quando si è dato vita a Next Generation Ue e al Pnrr c’era chi remava contro. Non mi risulta. Mi risulta che noi abbiamo sostenuto l’emissione di debito comune per far fronte alla crisi pandemica. Non abbiamo mai votato contro quel meccanismo, ci siamo astenuti. Quando «le 370 pagine con cui si impegnavano 250 miliardi di euro arrivavano» in Aula «a un’ora dall’inizio della discussione». Così in replica alla Camera la premier Giorgia Meloni.

  • Meloni, soldi Pnrr non dal cielo, sono a debito. Vanno spesi bene

    «Le risorse del Pnrr sono state distribuite su dati macroeconomici, non sono soldi che vengono dal cielo, sono a debito. Per questo devono essere spese in modo efficace. Sbagliato dire che niente deve essere toccato, altrimenti le gare vanno deserte». Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera in sede di replica.

  • Meloni, mi aspetto critiche ma giudicatemi per quello che faccio

    «Io non avrò mai timore di parole franche, dirette e delle critiche anche molto decise, sono una persona che l’ha fatto in passato, non ho mai risparmiato nessuno e mai ho mancato di rispetto nei confronti dei miei avversari e non mi aspetto che le opposizioni oggi lo facciano con me. L’unica cosa che chiedo è di essere giudicata per quello che davvero dico, penso e faccio». Così la premier Giorgia Meloni nell’intervento di replica alla Camera.

  • Meloni in Aula segue dibattito, momento di commozione

    La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta seguendo in aula alla Camera il dibattito dopo le sue dichiarazioni ed ha avuto un momento di commozione quando Augusta Montaruli ha ricordato l’ex capogruppo di FdI in Senato, Stefano Bertacco, deceduto nel 2020. Meloni ha a fianco a se il ministro Guido Crosetto, con cui spesso ha scambi di parole. Davanti, sul banco ha una agenda e un blocco, su cui prende appunti. Intervenendo, la deputata di Fdi Augusta Montaruli ha voluto ricordare come nel 2018 ad accompagnare Meloni al Quirinale per le consultazioni fosse Stefano Bertacco, nome che ha provocato commozione nella stessa parlamentare di Fdi e in Giorgia Meloni.

  • Berlusconi, Meloni traccia rotta chiara per centrodestra

    «Il Presidente del consiglio Giorgia Meloni nel suo assai pregevole intervento programmatico ha individuato le priorità del Paese, ha tracciato una rotta chiara, nel solco del lavoro fatto fino ad oggi dal centrodestra. Parole definitive e totalmente condivisibili sui diritti, sulle libertà, sulla necessità di abbassare le tasse e di promuovere una pace fiscale, con l’impegno ad affrontare oggi le grandi emergenze, dalla necessità di abbassare i costi dell’energia per famiglie e imprese, riprendendo una politica energetica non più condizionata dal “partito dei no” e dall’ambientalismo ideologico». Lo afferma Silvio Berlusconi.

  • Berlusconi, Fi darà contributo serio e leale

    «Forza Italia darà un contributo qualificato, serio e leale, con tutte le sue idee e le sue migliori energie perché il nuovo governo di centrodestra, il primo guidato da una donna, abbia la forza di affrontare i grandi problemi del Paese e disegnare l’Italia del futuro». Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

  • Salvini, bene Piantedosi, governo fa rispettare regole e confini

    «Bene l’intervento del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a proposito di due ong: come promesso, questo governo intende far rispettare regole e confini». Lo dice il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della mobilità Sostenibili Matteo Salvini.

  • Presidenza Ue, il price cap divide ancora i Paesi Ue

    Sull’introduzione di un tetto dinamico al prezzo del gas ci sono «visioni ancora diverse» tra i Paesi Ue. Lo ha detto il ministro dell’Industria della Repubblica Ceca, Josef Sikela, che detiene la presidenza di turno, indicando tuttavia che «tutto è possibile» per un accordo entro novembre. «Spetta alla volontà dei Paesi allinearsi e anche accettare nel peggiore dei casi una maggioranza qualificata - ha evidenziato -, ma dobbiamo introdurre misure che soddisfino possibilmente tutti. Abbiamo ancora un incontro straordinario il 24 novembre e uno ordinario il 19 dicembre, spero non dovremo rovinare la vigilia di Natale ai ministri».

  • Mattarella ospita a pranzo Draghi

    Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi al Quirinale il professor Mario Draghi, intrattenendolo a colazione. A darne notizia un comunicato della Presidenza della Repubblica. Un’iniziativa con la quale il Capo dello Stato ha voluto probabilmente ribadire l’apprezzamento e il ringraziamento all’ex premier già espresso nei giorni scorsi, prima in occasione del pranzo che precede il Consiglio europeo e poi al termine delle consultazioni e dopo il conferimento dell’incarico a Giorgia Meloni.

  • Sbarra, aprire dialogo e confronto permanente

    Nel discorso alla Camera, la premier Giorgia Meloni ha affrontato «questioni che richiedono dialogo e confronto sociale permanente e strutturato, partecipazione e rapporto con i corpi intermedi secondo il metodo della corresponsabilità, a cui la stessa Meloni aveva fatto riferimento poche ore dopo aver accettato l’incarico». Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, sottolineando la necessità di «un intervento immediato volto a rispondere all’emergenza sociale scatenata dall’impennata dei prezzi» e di «apprezzare in particolare il passaggio su salute e sicurezza e il riferimento al bisogno di superare la legge Fornero».

  • Pichetto, maggioranza Paesi Ue con l’Italia sul price cap

    «La Commissione europea si è impegnata a considerare tutte le proposte» sul gas, «con parità di condizioni, naturalmente anche la valutazione sul corridoio» dinamico, «e in tempi breve, perché c’è stata richiesta da parte del nostro Paese e della maggioranza degli altri Paesi di urgenza di intervento». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, al termine del Consiglio Energia straordinario a Lussemburgo.

  • Consiglio Energia straordinario il 24 novembre

    Un nuovo Consiglio Energia straordinario si terrà «il prossimo 24 novembre» per prendere decisioni sulle misure contro il caro prezzi. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, al termine della riunione a Lussemburgo.

  • Covid: presentata dalla Lega proposta di legge su commissione di inchiesta

    «Chiarezza sulla gestione della pandemia da Covid-19 in Italia. Nella scorsa legislatura, la Lega per prima ha presentato una proposta di legge, a mia prima firma, per istituire una Commissione parlamentare di inchiesta sull’operato del Governo Conte II. Ora, l’abbiamo ripresentata. Bene FdI che, a quanto si apprende da indiscrezioni giornalistiche, sarebbe intenzionata a presentare una pdl con le medesime finalità». Lo dichiara il deputato Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera e primo firmatario della pdl.

  • M5S: in serata incontro Conte-Grillo

    In serata, a quanto si apprende da fonti del Movimento, il leader del M5S Giuseppe Conte incontrerà il fondatore Beppe Grillo.

  • Candiani (Lega), non permettere conflitto nelle piazze

    «Dobbiamo avere la consapevolezza che troveremo ostacoli; ostacoli ovviamente per la situazione economica, ma ostacoli perché c’è una sinistra rancorosa, intrisa nel pregiudizio, tanto da mancare nell’applauso prima delle dichiarazioni. Questa sinistra cercherà di infiammare la piazza, portare fuori dalle aule il conflitto. Questo non deve essere permesso, i problemi si risolvono nelle Aula». Lo ha detto Stefano Candiani (Lega) intervenendo alla Camera durante il dibattito sulla fiducia.

  • Landini, Meloni si confronti presto con noi

    La Cgil chiede al nuovo Governo di aprire un confronto su temi essenziali come una riforma fiscale che aumenti il netto in busta paga dei lavoratori dipendenti e il reddito dei pensionati, ma affronti anche il tema della precarietà. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini in una intervista a Rainews24, sottolineando che nel discorso alla Camera di Giorgia Meloni c’è stata coerenza con quanto detto in campagna elettorale. “ Non ho sentito, parlare di tassazione degli extraprofitti - ha detto - di intervento sulle bollette, di una vera riforma fiscale che aumenti il netto in busta paga.

  • Tensione alla Sapienza: Zaratti, presenteremo interrogazione

    «Le notizie e le immagini che giungono dalla Sapienza di Roma, dove studentesse e studenti sono stati caricati e manganellati dalla polizia, dopo che la facoltà di Scienze Politiche era stata chiusa per una conferenza in cui erano attesi esponenti di Fratelli d’Italia, rappresentano un fatto gravissimo. Uno scenario che fa il paio con ciò che è accaduto il 12 ottobre scorso a Parma, dove degli agenti di polizia hanno atterrato e immobilizzato uno studente di 14 anni per motivazioni ancora da chiarire. Questa escalation di violenza nei confronti di giovani e studenti, proprio nelle ore della fiducia al Governo Meloni, non rappresentano di certo un buon inizio. Nell’esprimere totale solidarietà agli studenti, chiediamo assolutamente che venga fatta chiarezza su questa vicenda e pertanto presenteremo un’interrogazione parlamentare». Così in una nota il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Filiberto Zaratti.

  • Ciocca (Lega), von der Leyen serva di Berlino

    «La signora von der Leyen ha ormai passato il segno: mentre la maggioranza dei cittadini europei ed italiani non ha più soldi per pagare le bollette derivanti dal caro energia e migliaia di imprese agroalimentari ed industriali, soprattutto del Nord Italia, stanno chiudendo, con milioni di nuovi disoccupati alle porte, e la presidente della Commissione Europea, senza consultare gli Stati membri, ha deciso di versare 1,5 miliardi al mese all'Ucraina fino a quando sarà necessario». Lo sostiene l’eurodeputato della Lega Angelo Ciocca, coordinatore del Comitato Nord, in un comunicato intitolato “Ursula serva di Berlino”.

  • Mulè (Fi), c’è svolta solo se saremo veloci

    «Noi dovremo iniziare a realizzare oggi la macchina che dovrà far ripartire domani l’Italia, con quelle riforme che daranno lavoro, pane e benessere agli italiani, togliendo l’aceto di uno Stato bulimico e asfissiante». Lo afferma il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulé, nel corso del suo intervento durante il dibattito sulla fiducia al governo Meloni. «Non inseguiremo - prosegue - il “riformismo delle necessità”, ma quello che proietta il domani: lo faremo mentre diamo quelle risposte urgenti, necessarie, obbligatorie sulla crisi energetica che rischia di mandare sul lastrico famiglie, lavoratori, imprese». Ma, ha avvertito, «guai se pensassimo solo all’oggi. E allora sia detto con il linguaggio che impone la lealtà: daremo la svolta solo se insegneremo a far conoscere la nostra velocità».

  • Mulè, Fi c’è ma Meloni non tergiversi su riforme

    «Noi di Forza Italia, che di questo centrodestra siamo i fondatori grazie alla visione attualissima di Silvio Berlusconi, le diciamo con cristallina lealtà che sì, saremo convintamente con lei, ma non presteremo mai il fianco all’accusa di tergiversare o di piegarci ai compromessi sul tema delle riforme». Lo afferma il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulé, durante il dibattito sulla fiducia al governo Meloni. «Il coraggio - prosegue, citando un passaggio del discorso del presidente del Consiglio - non ci difetta, giustissimo, verissimo, ma faccia ancora di più: osi, in una parola, osi, miri alla luna, perché anche se sbaglieremo atterreremo comunque tra le stelle, e non sarà poco».

  • Gas: sindaco Piombino, faremo ricorso al Tar

    «Dal nostro punto di vista la firma dell’autorizzazione alla realizzazione dell’opera da parte del commissario Eugenio Giani non sposta il punto: aveva annunciato già venerdì a coda della Conferenza dei servizi che sarebbe andato avanti e l’ha fatto. Dopo tutto, volontà già affermata fin dal primo giorno. Altrettanto, noi avevamo risposto che avremmo impugnato l’autorizzazione di fronte al Tar e lo faremo». Così il sindaco di Piombino (Livorno) Francesco Ferrari dopo la firma da parte del presidente della Toscana e commissario straordinario, Eugenio Giani per l’autorizzazione al rigassificatore di Piombino.

  • Forum Famiglie, bene natalità tra priorità

    «Accogliamo con fiducia le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio Meloni alla Camera sui temi della famiglia e della natalità. È un bel segnale che un Presidente del Consiglio nel suo primo discorso prenda impegni così precisi e chiari sul tema della natalità e delle politiche familiari». Lo afferma Gigi De Palo, Presidente della Fondazione per la Natalità e Presidente Nazionale del Forum Famiglie. «Dall’attuazione del quoziente familiare, proposta che portiamo avanti da anni ma caduta sempre nel dimenticatoio, alla volontà di ritoccare l’assegno unico, rendendolo magari finalmente universale togliendo il parametro dell’Isee, ci sembra ci siano le premesse per far ripartire il Paese dalla sua risorsa più importante: la famiglia - aggiunge De Palo -. Sarebbe fondamentale dare un segnale almeno aumentando i fondi per l’assegno unico già nel prossimo bilancio».

  • Bonaccini, collaboriamo anche con Salvini

    «Con qualsiasi ministro compreso Matto Salvini noi dobbiamo collaborare e avere a che fare». A dirlo è il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini durante una conferenza stampa a Bologna. «Noi auspichiamo che a nessuno venga la tentazione di fermare opere già finanziate che dopo decenni di chiacchiere hanno visto trovare una soluzione», ha ribadito riferendosi in particolare al Passante di mezzo bolognese. «Ogni governo è anche il mio governo - ha aggiunto - perché veniamo eletti da una parte, ma dobbiamo rappresentare tutti». Disponibilità a dialogo e collaborazione, quindi, ma «in caso di blocchi o ritardi non mancherà la critica da parte nostra».

  • Senato: eletto Calandrini presidente commissione Speciale

    La commissione Speciale si è riunita al Senato e, in linea con l’ordine del giorno, ha nominato l’ufficio di presidenza e in particolare è stato eletto, come presidente, il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari. La commissione è incaricata di esaminare gli atti urgenti del governo in attesa che si formino le commissioni permanenti e sarà formata da 26 senatori, in proporzione al peso di ciascun gruppo.

  • Commercialisti, su fisco discorso Meloni particolarmente apprezzabile

    Il discorso programmatico pronunciato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni questa mattina alla Camera «in materia fiscale coglie molte delle proposte avanzate dal Consiglio Nazionale e, anche per questo, è particolarmente apprezzabile». Lo afferma in una nota il presidente dei commercialisti Elbano de Nuccio, evidenziando che «su temi quali l'attenzione alla composizione dei nuclei familiari anche quale misura di contrasto al calo demografico, la revisione della flat tax, l'introduzione di misure straordinarie per consentire ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni tributarie in un congruo periodo, la riduzione del cuneo fiscale e contributivo, l'introduzione di incentivi per l'assunzione e il potenziamento di misure per il sostegno dell'innovazione tecnologica, il Consiglio Nazionale non solo è pienamente concorde, ma mette a disposizione le competenze dei Commercialisti per modificare in modo efficace ed efficiente l'intero sistema tributario».

  • Bonomi, apprezzato che Meloni messo al centro lavoro a 360 gradi

    Abbiamo particolarmente apprezzato il fatto che abbia messo al centro il tema del lavoro a 360 gradi. Un tema su cui il paese nei prossimi mesi deve fare grandi riflessioni ed è ovv«io che condividiamo che senza industria non c’è l’Italia e non lo diciamo per una questione corporativa ma lo dicono i numeri». Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi dai microfoni del Tg1, commenta il discorso programmatico del neo premier Giorgia Meloni oggi alla Camera.

  • Giustizia: Nordio, giusta direzione riforme Cartabia

    «Abbiamo avuto proprio in questa sede un incontro molto lungo ed estremamente cordiale con la presidente Cartabia, con la quale abbiamo concordato continuità anche di colloqui. Perché - come detto in tempi non sospetti - la direzione che aveva assunto nelle riforme era secondo me quella giusta. Naturalmente, le maggioranze politiche e i programmi governativi cambiano e quindi - come tutti sanno - il nostro cercherà di portare avanti in modo ancora più avanzato queste riforme». Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio , salutando Raffaele Piccirillo, che è stato per due anni capo di gabinetto di Marta Cartabia.

  • Governo: domani dibattito al Senato a partire dalle 13, voto di fiducia alle 19

    Come concordato tra i Gruppi, il dibattito sulle comunicazioni del presiedente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Senato si svolgerà domani a partire dalle 13 e fino alle 16.30. Per quell’ora è prevista la replica della premier, con le successive dichiarazioni di voto e la chiama per il voto di fiducia prevista a partire dalle 19.

  • Abodi, discorso Meloni una bussola, impossibile da equivocare e da tradire

    «Un discorso di grande intensità e profondità e di valori sinceri, di impegno solenne, diciamo una bussola, di fronte al quale sarà impossibile equivocare e che sarà impossibile tradire». È il commento a caldo all'Adnkronos del ministro dello Sport Andrea Abodi al termine del discorso del premier Giorgia Meloni alla Camera. Tra i primi atti in programma da neoministro «c'è sicuramente quello di affrontare la crisi del terzo settore sportivo e dell'impiantistica», spiega Abodi, «cercando di evitare un nuovo debito».

  • Calderone, incontreremo presto le parti sociali

    «Vorrei convocare al più presto, probabilmente già la prossima settimana le parti sociali” e tra i temi che verranno affrontati come priorità c’è quello della “sicurezza sul lavoro che resta tra i più scottanti». Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, commenta così con i cronisti l’intervento nell’Aula della Camera della premier Giorgia Meloni. Secondo il ministro l’altro nodo è quello delle pensioni e del potere d’acquisto delle retribuzioni, questioni di cui ha parlato la presidente del Consiglio nel suo programma di legislatura. Sono tutti temi, assicura Calderone, che «affronteremo» presto, anche se magari non nell’ordine in cui ne ha parlato Giorgia Meloni, e grazie al «dialogo, all’ascolto, alla competenza e alla condivisione».

  • Comunità ebraica, da Meloni parole significative

    «L’intervento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è apprezzabile e significativo. È importante per il Paese ritrovarsi uniti e concordi nel giudizio storico di condanna all’ideologia fascista. Così quanto mai attuale e rilevante l’impegno contro l’antisemitismo che è pericolosamente in crescita e su cui è necessario mantenere la vigilanza alta”. Lo afferma la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello.

  • Conte, retorica e slogan senza soluzioni

    «Dalla Presidente Meloni oltre un’ora di vuota retorica, condita da tanti slogan demagogici e i soliti richiami culturali della destra. I cittadini però non hanno ascoltato una sola parola su soluzioni per carobollette e crisi energetica. Meno male che erano “pronti”». Lo scrive su twitter il leader del M5s Giuseppe Conte.

  • Regioni a Meloni, «con caro energia urgenti soluzioni su equilibri bilanci regionali»

    La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nelle “Proposte strategiche per i prossimi provvedimenti legislativi della nuova legislatura e sulla legge di bilancio dello Stato 2023-2025” inviate alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolinea l'urgenza di adottare, già a partire dalla prossima legge di bilancio, soluzioni rispetto agli ’«equilibri dei bilanci regionali», al trasporto pubblico locale e alla sanità e agli investimenti territoriali. In particolare, sottolineano le Regioni, gli «equilibri dei bilanci regionali» sono «sottoposti a dura prova a causa di maggiori costi per il costo dei prodotti energetici e di funzionamento per le proprie organizzazioni, della compensazione del maggiore gettito della tassa automobilistica da riservare allo Stato», relativi agli anni dal 2014 al 2022, «per cui si ritiene almeno doverosa una rateizzazione della restituzione in quanto mancano 3 mesi al termine dell'esercizio e delle minori entrate 2021 e 2022».

  • Speranza, forse Meloni ha paura di scontentare i no vax?

    «Il modello italiano ha messo sempre al centro la tutela del diritto alla salute e la centralità dell’evidenza scientifica. Spiace che Meloni non sia uscita ancora dalla campagna elettorale. Neanche una parola sui vaccini che sono stati il fattore fondamentale per chiudere la fase più dura. Ha forse ancora paura di scontentare i no vax che la hanno votata?» È la replica a caldo dell’ex ministro della Salute Roberto Speranza al termine del discorso della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel passaggio che ha riguardato la pandemia e del modello definito «restrittivo» contro il Covid.

  • Meloni, sosterremo famiglia,piano anti-glaciazione demografica

    “C’è un’altra istituzione formativa importante, forse la più importante. Ed è la famiglia. Intendiamo sostenerla e tutelarla; e con questa sostenere la natalità”. Lo dice la premier Giorgia Meloni alla Camera. Per uscire dalla glaciazione demografica”, serve “un piano imponente, economico ma anche culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità e rimettere la famiglia al centro della società. Un nostro impegno” è “di aumentare gli importi dell’assegno unico e universale e di aiutare le giovani coppie ad ottenere un mutuo per la prima casa, lavorando progressivamente per l’introduzione del quoziente famigliare”.

  • Meloni, mai provato simpatie per regimi, fascismo compreso

    “ Libertà e democrazia sono gli elementi distintivi della civiltà europea contemporanea nei quali da sempre mi riconosco. E dunque, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

    Governo, il discorso di Meloni: tregua fiscale e presidenzialismo
  • Meloni, simpatia per ragazzi che ci contesteranno in piazza

    “Penso di conoscere più di altri l’universo dell’impegno giovanile. Una meravigliosa palestra, indipendentemente dalle idee politiche che si sceglie di promuovere. Confesso che difficilmente riuscirò a non provare un moto di simpatia anche per coloro che scenderanno in piazza contro le politiche del nostro governo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni, leggi razziali punto più basso storia Italia

    “Ho sempre reputato le leggi razziali del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre. I totalitarismi del ’900 hanno dilaniato l’intera Europa, non solo l’Italia, per più di mezzo secolo, in una successione di orrori che ha investito gran parte degli Stati europei”. Così la premier Giorgia Meloni nell’intervento per la fiducia alla Camera. “E l’orrore e i crimini, da chiunque vengano compiuti, non meritano giustificazioni di sorta, e non si compensano con altri orrori e altri crimini. Nell’abisso non si pareggiano mai i conti, si precipita e basta”.

  • Meloni, asili gratis e aperti fino a tardi

    “Visto che i progetti familiari vanno di pari passo con il lavoro, vogliamo incentivare in ogni modo l’occupazione femminile, premiando quelle aziende che adottano politiche che offrono soluzioni efficaci per conciliare i tempi casa-lavoro e sostenendo i Comuni per garantire asili nido gratuiti e aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici. L’Italia ha bisogno di una nuova alleanza intergenerazionale”. Così la premier Giorgia Meloni alla Camera.

  • Meloni, non limitereremo mai i diritti esistenti

    “Diceva Montesquieu che “La libertà è quel bene che fa godere di ogni altro bene”. La libertà è il fondamento di una vera società delle opportunità; è la libertà che deve guidare il nostro agire; libertà di essere, di fare, di produrre. Un governo di centrodestra non limiterà mai le libertà esistenti di cittadini e imprese. Vedremo alla prova dei fatti, anche su diritti civili e aborto, chi mentiva e chi diceva la verità in campagna elettorale su quali fossero le nostre reali intenzioni”. Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

  • Meloni, non si può escludere nuova pandemia ma saremo pronti

    “Purtroppo non possiamo escludere una nuova ondata di Covid o l’insorgere in futuro di una nuova pandemia. Ma possiamo imparare dal passato per farci trovare pronti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni, tregua fiscale per cittadini e imprese

    Il secondo” punto del patto fiscale sarà “una tregua fiscale per consentire a cittadini e imprese (in particolare alle PMI) in difficoltà di regolarizzare la propria posizione con il fisco”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni, ora vera lotta evasione, non caccia al gettito

    “Il terzo” punto del patto fiscale sarà “una serrata lotta all’evasione fiscale (a partire da evasori totali, grandi imprese e grandi frodi sull’Iva)” che deve essere “vera lotta all’’evasione non caccia al gettito”, e sarà “accompagnata da una modifica dei criteri di valutazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate, che vogliamo ancorare agli importi effettivamente incassati e non alle semplici contestazioni, come incredibilmente avvenuto finora”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni, tassa piatta per partite Iva sino a 100mila euro

    “Da questa rivoluzione copernicana dovrà nascere un nuovo patto fiscale, che poggerà su tre pilastri Il primo: ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma all’insegna dell’equità: riforma dell’Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare ed estensione della tassa piatta per le partite Iva dagli attuali 65 mila euro a 100 mila euro di fatturato. E, accanto a questa, introduzione della tassa piatta sull’incremento di reddito rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente: una misura virtuosa, con limitato impatto per le casse dello Stato”. Lo afferma il premier Giorgia Meloni.

  • Meloni, in Manovra rinnovo misure flessibilità per pensioni

    “Tutele adeguate vanno riconosciute anche a chi dopo una vita di lavoro va in pensione o vorrebbe andarci. Intendiamo facilitare la flessibilità in uscita con meccanismi compatibili con la tenuta del sistema previdenziale, partendo, nel poco tempo a disposizione per la prossima legge di bilancio, dal rinnovo delle misure in scadenza a fine anno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: sostegno a chi non può lavorare, ma Rdc sconfitta

    “C’è un tema di povertà dilagante” da non “ignorare. Sua Santità Papa Francesco, a cui rivolgo un affettuoso saluto, ha di recente ribadito un concetto importante: ’La povertà non si combatte con l’assistenzialismo, la porta della dignità di un uomo è il lavoro’”. Così la premier Giorgia Meloni alla Camera. “Vogliamo mantenere e, laddove possibile, aumentare il doveroso sostegno economico per i soggetti effettivamente fragili non in condizioni di lavorare”, ma “per gli altri”, “la soluzione non può essere il reddito di cittadinanza, ma il lavoro”. “Per come è stato pensato il rdc ha rappresentato una sconfitta”, aggiunge.

  • Meloni: colpisce polemica merito, scuola appiattita ribasso

    “Si è polemizzato sulla nostra scelta di rilanciare la correlazione tra istruzione e merito. Rimango sinceramente colpita. Diversi studi dimostrano come, oggi, chi vive in una famiglia agiata abbia una chance in più per recuperare le lacune di un sistema scolastico appiattito al ribasso, mentre gli studenti dotati di minori risorse vengono danneggiati da un insegnamento che non dovesse premia il merito, perché quelle lacune non le colmerà nessun altro”.Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni, sistema pensionistico garantisca i giovani

    “La priorità per il futuro sarà un sistema pensionistico che garantisca anche le giovani generazioni e chi percepirà l’assegno solo in base al regime contributivo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera, aggiungendo che è “una bomba sociale che continuiamo a ignorare ma che investirà in futuro milioni di attuali lavoratori, che si ritroveranno con assegni addirittura molto più bassi di quelli già inadeguati che si percepiscono attualmente”.

  • Meloni: daremo a Roma poteri e risorse Capitale

    (ANSA) - ROMA, 25 OTT - “E’ nostra intenzione completare il processo per dare a Roma Capitale i poteri e le risorse che competono a una grande capitale europea e dare nuova centralità ai nostri Comuni. Perché ogni campanile e ogni borgo è un pezzo della nostra identità da difendere. Penso in particolare a quelli che si trovano nelle aree interne, nelle zone montane e nelle terre alte, che hanno bisogno di uno Stato alleato per favorire la residenzialità e combattere lo spopolamento”. Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: l’Italia ha bisogno di riforma presidenziale

    “Siamo fermamente convinti del fatto che l’Italia abbia bisogno di una riforma costituzionale in senso presidenziale, che garantisca stabilità e restituisca centralità alla sovranità popolare. Una riforma che consenta all’Italia di passare da una “democrazia interloquente” ad una “democrazia decidente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni,non rinuncio a riforme per opposizione pregiudiziale

    Sulla riforma del presidenzialismo “vogliamo confrontarci su questo con tutte le forze politiche presenti in Parlamento, per giungere alla riforma migliore e più condivisa possibile. Ma sia chiaro che non rinunceremo a riformare l’Italia di fronte ad opposizioni pregiudiziali. In quel caso ci muoveremo secondo il mandato che ci è stato conferito su questo tema dagli italiani: dare all’Italia un sistema istituzionale nel quale chi vince governa per cinque anni e alla fine viene giudicato dagli elettori per quello che è riuscito a fare”. Lo ha detto il premier, Giorgia Meloni, nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: avanti su autonomia differenziata

    “Parallelamente alla riforma presidenziale, intendiamo dare seguito al processo virtuoso di autonomia differenziata già avviato da diverse Regioni italiane secondo il dettato costituzionale e in attuazione dei principi di sussidiarietà e solidarietà, in un quadro di coesione nazionale. Per la provincia di Bolzano tratteremo del ripristino degli standard di autonomia che nel ’92 hanno portato al rilascio della quietanza liberatoria Onu”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera.

  • Meloni: questione meridionale deve tornare al centro

    “Sono convinta che questa svolta che abbiamo in mente sia anche l’occasione migliore per tornare a porre al centro dell’agenda Italia la questione meridionale. Il Sud non più visto come un problema ma come un’occasione di sviluppo per tutta la nazione. Lavoreremo sodo per colmare un divario infrastrutturale inaccettabile, eliminare le disparità, creare occupazione, garantire la sicurezza sociale e migliorare la qualità della vita. Dobbiamo riuscire a porre fine a quella beffa per cui il Sud esporta manodopera, intelligenze e capitali”. Così la premier Giorgia Meloni alla Camera.

  • Meloni: cordoglio vittime Marche, non vi abbandoneremo

    Servono investimenti strutturali per affrontare l’emergenza climatica, le sfide ambientali, il rischio idrogeologico e l’erosione costiera, e per accelerare i processi di ricostruzione dei territori colpiti in questi anni dai terremoti e da calamità naturali, come la drammatica alluvione che nella notte tra il 15 e il 16 settembre ha sconvolto la Regione Marche. Consentitemi, insieme a tutti voi, di rinnovare qui il cordoglio per le vittime e la vicinanza a tutta la comunità: siamo al vostro fianco e non vi abbandoneremo, contate su di noi. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: transizione digitale insieme a sovranità tecnologica

    “Intendiamo tutelare le infrastrutture strategiche nazionali assicurando la proprietà pubblica delle reti, sulle quali le aziende potranno offrire servizi in regime di libera concorrenza, a partire da quella delle comunicazioni. La transizione digitale, fortemente sostenuta dal Pnrr, deve accompagnarsi alla sovranità tecnologica, al cloud nazionale e alla cyber-security”.

  • Meloni: agevolare chi fa impresa,non disturbare chi vuole fare

    “Perché tutti gli obiettivi di crescita possano essere raggiunti, serve una rivoluzione culturale nel rapporto tra Stato e sistema produttivo, che deve essere paritetico e di reciproca fiducia. Chi oggi ha la forza e la volontà di fare impresa in Italia va sostenuto e agevolato, non vessato e guardato con sospetto. Perché la ricchezza la creano le imprese con i loro lavoratori, non lo Stato tramite editto o decreto. E allora il nostro motto sarà ’non disturbare chi vuole fare’”. Lo dice la premier Giorgia Meloni alla Camera.

  • Meloni: non barattare la libertà dell’Ucraina con la nostra

    “Sbaglia chi crede che sia possibnile barattare la libertà dell’Ucraina con la nostra libertà. Cedere al ricatto di Putin non risolverebbe il problema”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: contro inflazione misure concrete in Manovra

    Contro l’inflazione “è indispensabile intervenire con misure volte ad accrescere il reddito disponibile delle famiglie, partendo dalla riduzione delle imposte sui premi di produttività, dall’innalzamento ulteriore della soglia di esenzione dei cosiddetti fringe benefit e dal potenziamento del welfare aziendale. Allo stesso tempo dobbiamo riuscire ad allargare la platea dei beni primari che godono dell’ IVA ridotta al 5%. Misure concrete, che dettaglieremo nella prossima legge di bilancio, sulla quale siamo già al lavoro”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: azzardo Bce su tassi, pesa su cittadini e imprese

    La decisione che ha assunto “la Bce, al pari di altre banche centrali, per la prima volta dopo 11 anni, a rialzare i tassi di interesse” è “da molti reputata scelta azzardata e che rischia di ripercuotersi sul credito bancario a famiglie e imprese, e che si somma a quella già assunta dalla stessa Banca centrale di porre fine, a partire dal 1° luglio 2022, al programma di acquisto di titoli a reddito fisso sul mercato aperto, creando una difficoltà aggiuntiva a quegli Stati membri che hanno un elevato debito pubblico”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: investire sull’Italia può essere un affare

    “Mi sento di dire che se questo Governo riuscirà a fare ciò che ha in mente, scommettere sull’Italia potrebbe essere non solo un investimento sicuro, ma forse perfino un affare. Perché l’orizzonte al quale vogliamo guardare non è il prossimo anno o la prossima scadenza elettorale, quello che ci interessa è come sarà l’Italia tra dieci anni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: Pnrr grande opportunità, sfruttarla al meglio

    (ANSA) - ROMA, 25 OTT - “Il PNRR è un’opportunità straordinaria di ammodernare l’Italia: abbiamo tutti il dovere di sfruttarla al meglio. La sfida è complessa a causa dei limiti strutturali e burocratici che da sempre rendono difficoltoso per l’Italia riuscire ad utilizzare interamente persino i fondi europei della programmazione ordinaria. Basti pensare che la Nota di aggiornamento al Def 2022 ha ridotto la spesa pubblica attivata dal PNRR a 15 miliardi rispetto ai 29,4 miliardi previsti nel Def dell’aprile scorso”. Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

  • Meloni: agevolerò destino Italia a costo non essere rieletta

    “Sono pronta a fare quello che va fatto, a costo di non essere compresa, perfino non essere rieletta, per rendere il destino di questa nazione più agevole”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: ridurremo debito con crescita strutturale

    “La strada per ridurre debito non è la cieca austerità o avventurismi creativi”. L’unica strada è la “crescita strutturale”. Per questo “siamo aperti agli investimenti esteri, ma senza “logiche predatorie”. Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: concorderemo aggiustamenti Pnrr,avanti senza sprechi

    “Spenderemo al meglio i 68,9 miliardi a fondo perduto e i 122,6 miliardi concessi a prestito all’Italia dal Next Generation EU. Senza ritardi e senza sprechi, e concordando con la Commissione europea gli aggiustamenti necessari per ottimizzare la spesa, alla luce soprattutto del rincaro dei prezzi delle materie prime e della crisi energetica. Perché queste materie si affrontano con un approccio pragmatico, non ideologico. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

    Da Nilde Iotti a Samantha Cristoforetti, le donne citate da Giorgia Meloni
  • Meloni: anteporre interesse nazionale

    “Noi oggi interrompiamo tutto ciò dando vita a un governo pienamente politico, assumendoci tutte le responsabilità: anteporremo l’interesse nazionale a quello di parte e di partito, vogliamo liberare le migliori energie di questo paese e garantire un futuro di maggiore libertà, giustizia, benessere. Se per farlo dovremo scomodare potentati o fare scelte che non possono essere condivise da subito da alcuni cittadini non ci tireremo indietro perche il coraggio non ci difetta. Manterremo gli impegni presi con i cittadini”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: Italia sarà dentro le istituzioni Ue

    “Ringrazio i tanti (leader internazionali, ndr) che mi hanno augurato buon lavoro. Non mi sfugge la curiosità per la postura che avrà l’Italia nell’Europa, dentro le istituzioni, perché quello è il luogo in cui i farà sentire forte la sua voce”. L’ha detto la premier Giorgia Meloni nel suo intervento per la fiducia alla Camera. Poco prima la presidente del Consiglio ha detto di sentirsi “eredi di San Benedetto, patrono dell’intera Europa” ringraziando i vertici istituzioni europee dal presidente Michel, alla presidente von der Leyen a Metsola.

  • Meloni: Patria sempre riconoscente a chi ha dato la vita

    “L’Italia negli anni ha saputo dimostrare” affidabilità “a partire dalle tante missioni internazionali delle quali siamo stati protagonisti. E voglio per questo ringraziare le donne e gli uomini delle nostre Forze Armate per aver tenuto alto il prestigio dell’Italia nei contesti più difficili, anche a costo della propria vita: la Patria vi sarà sempre riconoscente”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni, mare ha giacimenti gas da sfruttare

    “Il mare ha giacimenti di gas che dobbiamo sfruttare a pieno”. Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

  • Meloni: sostegno imponente energia,rinviare qualche misura

    Si dovrà anche a livello nazionale “rafforzare le misure a sostegno di famiglie e imprese”, su bollette e carburanti, un “sostegno imponente” per creare un “argine al caro energia” che “ci costringerà a rinviare alcuni provvedimenti” in programma. Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Energia, Meloni: oneri siano divisi in modo equilibrato

    “Soltanto un’Italia che rispetta gli impegni può avere l’autorevolezza per chiedere a livello europeo e occidentale, ad esempio, che gli oneri della crisi internazionale siano suddivisi in modo più equilibrato. È quello che intendiamo fare, a partire dalla questione energetica”. Così la premier Giorgia Meloni nell’intervento per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: troppi veti, con coraggio fuori da crisi più forti

    “E la nostra Nazione, in particolare il Mezzogiorno, è il paradiso delle rinnovabili, con il suo sole, il vento, il calore della terra, le maree e i fiumi. Un patrimonio di energia verde troppo spesso bloccato da burocrazia e veti incomprensibili. Insomma, sono convinta che l’Italia, con un po’ di coraggio e di spirito pratico, possa uscire da questa crisi più forte e autonoma di prima”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: Italia parte Occidente, culla libertà e democrazia

    “L’Italia è a pieno titolo parte dell’Occidente e del suo sistema di alleanze: è stato fondatore Ue, dell’alleanza altantica, parte del G7 e culla insieme alla Grecia della civiltà occidentale e del suo sistema di valori, libertà uguaglianza e democrazia” e alle sue radici “classiche e giudaico-cristiane”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: chi vuole vigiliare non rispetta il popolo italiano

    “Chi vuole vigilare suil nostro governo gli direi che possono spendere meglio il loro tempo: in qust’aula ci sono valide battagliere forze dell’opposizone che possono farsi sentire senza aver bisogno di soccorso esterno. Spero che chi dall’estero dice di voler vigilare sull’Italia non manca di rispetto non a me ma al popolo italiano che non ha lezioni da prendere”. Lo afferma il premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera.

  • Meloni: alcune proposte non piaceranno,ma manterremo impegni

    “Gli elettori hanno scelto il centrodestra” con il suo programma, “manterremo quegli impegni. So bene che ad alcuni osservatori e all’opposizione non piaceranno molte” delle nostre “proposte, ma non assecondo quella deriva per cui la democrazia” è più per qualcuno e meno per qualcun altro Così la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera.

  • Meloni: su mie spalle peso prima donna premier

    “Tra i tanti pesi che oggi sento gravare sulle mie spalle oggi” c’è quello di essere “la prima donna capo del governo di questa nazione. Quando mi soffermo sulla portata di questo fatto” sento “la responsabilità che ho nei confronti che di tutte quelle donne che attraversano difficoltà per affermare il loro talento”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel discorso per la fiducia alla Camera. Meloni ha ricordato anche quelle donne che “hanno costruito quella scala che oggi permette a me di rompere il tetto di cristallo”.

  • Salvini: stop Fornero, Flat tax e Ponte in programma c.destra

    «Dallo stop alla Fornero (pagina 10 del programma elettorale del centrodestra) alla pace fiscale (pagina 5), dalla Flat tax (pagina 5) al Ponte sullo Stretto (pagina 3), dalla difesa dei confini (pagina 7) al contrasto al traffico di esseri umani (pagina 7): è tutto nel programma di governo premiato da milioni di italiani. La sinistra e i suoi giornali si rassegnino: con Giorgia e Silvio passeremo dalle parole ai fatti con buonsenso, fiducia e determinazione». Lo dice il Vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini.

  • Ciriani: senatori tutti in aula, per le nomine bilanciamento con i deputati’

    Per le nomine di sottogoverno «abbiamo espresso la nostra preoccupazione agli alleati. Stiamo cercando un equilibrio. Non è facile. Tutti hanno l'ambizione, qualcuno ha anche il merito, ma non basta». Perché? «Dal Senato è più difficile distaccare persone al governo. È una questione di numeri». Lo dice il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani al ’Corriere della sera’.

  • Lollobrigida: Salvini? Bene le proposte ma conta il programma comune’

    La Lega insiste sulle sue proposte? «È legittimo fare proposte e ragionare poi insieme sulla fattibilità e sui tempi. Certamente quelle scritte nel programma comune sono priorità». Lo dice Francesco Lollobrigida alla ’Stampa’. Salvini dice anche che si farà il ponte sullo Stretto, è un impegno del governo? «Speriamo di riuscire a raggiungere tutti gli obbiettivi del programma nei prossimi 5 anni. Compatibilmente con le tante emergenze che dobbiamo affrontare», spiega il ministro della Sovranità alimentare che poi aggiunge: “C’è totale armonia tra noi. Non entro nelle questioni interne dei partiti. Io alle chiacchiere preferisco i fatti. E qui già se n’è prodotto uno. Domenica nel primo Consiglio dei ministri tutti gli interventi si sono concentrati su questo: procedere uniti, lavorare avendo in mente solo l’Italia e provare a stupire chi ci guarda con ostilità e pregiudizio».

  • Urso: imprenditori sono eroi, dobbiamo aiutarli

    «Chi fa impresa oggi in Italia è un eroe e va sostenuto e premiato, non ostacolato o disturbato. E aver chiamato il Mise con il nuovo nome di Ministero delle imprese e del Made in Italy significa innanzitutto porre finalmente al centro della politica del governo l’azione di supporto, facilitazione, tutela e accompagnamento delle attività produttive italiane». Lo ha detto in un’intervista a QN il neo ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

  • Migranti, Piantedosi: salvezza prima di tutto ma anche fermare viaggi della morte

    «Gli aspetti che inducono ad assumere atteggiamenti che richiedono una certa sensibilità chiaramente vengono prima di tutto». Lo afferma il neo ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al Giornale Radio Rai annunciando la linea del nuovo governo sul fronte emergenza immigrazione: «Quindi la salvezza delle persone e l’approccio umanitario. Ma certo è - spiega ancora Piantedosi - che tutto quello che può essere finalizzato a prevenire che ci siano questi viaggi, che a volte si trasformano in viaggi della morte, sarà alla nostra attenzione». Il ministro, annuncia a breve la convocazione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica per affrontare il tema migranti, spiega, anche con le forze di Polizia.

  • Zelensky: all’Italia chiediamo difese antiaeree

    All’Italia l’Ucraina chiede armi per la difesa antiaerea, dice intervistato dal Corriere della Sera il presidente Volodymyr Zelensky. E riferisce della sua conversazione telefonica con Giorgia Meloni: si è detta favorevole alla “comune alleanza” nell’Ue e «ha assicurato pieno sostegno contro l’aggressione russa». L’ha invitata a Kiev: «E lei ha replicato che verrà». «Credo che abbiamo costruito un’ottima relazione in continuità con il periodo iniziato da Draghi», riflette il presidente ucraino. A chi afferma che sta a Kiev cercare la pace, Zelensky replica di aver sempre voluto parlare, «ma non con la pistola puntata alla tempia»

  • Meloni a cancelliere austriaco: pronti a collaborare su questioni strategiche e in Ue’

    «Grazie Karl Nehammer. Pronti a lavorare insieme su questioni strategiche, rafforzando le nostre relazioni di vicinato e il nostro lavoro comune a livello dell’Ue». Lo scrive su twitter il premier Giorgia Meloni in risposta al messaggio di congratulazioni del cancelliere federale della Repubblica d’Austria

  • Governo: sondaggio SWG su La7, cresce ancora Fdi al 28,3%, Fi crolla al 6,2%

    «Cresce ancora Fratelli d’Italia, +0,9%, crolla Forza Italia -1,3%», si legge sul sito de La7, dove viene citato l’ultimo sondaggio SWG mandato in onda al tg. Secondo la rilevazione, il partito di Giorgia Meloni è primo con il 28,3%, seguito dal Pd al 17% e M5S poco sotto, al 16,4%, mentre Lega è stimata 8,6%, come Azione-Italia Viva data all’8,4%, mentre Fi crolla, passando dall’8 per cento raggiunto il 25 settembre scorso alle politiche, al 6,2 per cento.

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