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Ultime notizie. Con sottosegretari e viceministri si completa la squadra di Governo

Tra le prime misure che saranno adottate: le nuove regole per il Covid, il rinvio della riforma Cartabia e il mantenimento dell’ergastolo ostativo

(ANSA)
  • Con sottosegretari e viceministri oggi si completa la squadra di Governo

    Oggi in Consiglio dei ministri si completerà la squadra del governo Meloni, con i sottosegretari e i viceministri. Tra le prime misure, poi, le nuove regole per il Covid, il rinvio della riforma Cartabia e il mantenimento dell’ergastolo ostativo.

  • D’Alema, Meloni? Ha fatto quello che non abbiamo fatto noi, tenere in piedi un partito

    Giorgia Meloni «è una donna che ha personalità e grinta. Cosa mi piace di lei? Che ha fatto quello che non abbiamo fatto noi: ha tenuto in piedi un partito, un partito vero, organizzato, che fa una politica di quadri, che ha fatto politica, non è un “Papa straniero”, ed è il segretario della gioventù del suo partito, che diventa capo del partito e quindi capo del governo... Per averlo fatto io, è stato considerato quasi un colpo di Stato». Lo ha detto Massimo D’Alema a ’In Onda’ su La7. «Ci siamo raccontati per 25 anni che era finito il Novecento e poi le elezioni le ha vinte il partito più novecentesco che c’è».

  • Zingaretti: non creare condizioni per dare Regione alla destra


    «Dopo Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana, e Giorgia Meloni che ha ricevuto la fiducia, faccio un ennesimo appello a Enrico Letta, Giuseppe Conte, Carlo Calenda e Matteo Renzi: non create le condizioni per dare alla destra la quarta figura monocratica in Italia: il Presidente della Regione Lazio». Lo scrive su Facebook il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. «Stiamo governando insieme e in questi anni abbiamo dimostrato che con spirito innovativo e unitario, ascoltandosi si possono fare grandi cose - aggiunge - nel Lazio innanzitutto le persone, gli elettori che si riconoscono nell’attuale maggioranza vogliono questo. Raccogliete questo orientamento per fare davvero di tutto per combattere uniti e vincere».

  • Energia: Rauti (FdI), priorità a misure per famiglie ed imprese

    «Il governo è al lavoro per rispondere alle emergenze economiche ed ai costi dell’energia. Bisogna diversificare le fonti di produzione e di approvvigionamento nazionali. La priorità è varare misure per sostenere famiglie ed imprese contro il caro bollette e frenare la speculazione». Lo dichiara la senatrice Isabella Rauti, vicepresidente vicario del gruppo di Fratelli d’Italia al Tg2.

  • 25 Aprile, intervista La Russa è un caso. Insorge il Pd

    Un’intervista alla Stampa del presidente del Senato Ignazio La Russa ha aperto le polemiche sul rapporto fra il centrodestra ora al governo e la Liberazione. L’innesco è stato il titolo: “Non celebro questo 25 aprile”. Che ha fatto sollevare il centrosinistra. Ma anche lo stesso La Russa che ha contestato la titolazione «volutamente fuorviante». «Il 25 Aprile è la Festa di tutti gli italiani - ha risposto il segretario del Pd Enrico Letta - perché grazie al 25 aprile tutti siamo cittadini italiani. Anche chi allora stava dalla parte sbagliata». La frase finita nel mirino si riferiva alla risposta che La Russa, esponente di FdI, ha dato quando gli è stato chiesto se celebrerà il 25 aprile. «Dipende. Certo non sfilerò nei cortei per come si svolgono oggi. Perché lì non si celebra una festa della libertà e della democrazia ma qualcosa di completamente diverso, appannaggio di una certa sinistra». Concetti che hanno fatto indignare i leader del Pd.

  • Salvini, Pd difende rave illegali, siamo su scherzi a parte?

    «Parlamentari Pd difendono i Rave Party illegali e si preoccupano per il ritorno alla legalità. Siamo su Scherzi a parte?». Così su Twitter il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.

  • Scure Piantedosi, confische per organizzatori rave

    Dopo le navi umanitarie, arriva la stretta del Governo di centrodestra anche sui rave party. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, porterà domani in Consiglio dei ministri una prima bozza di provvedimento «per dare nuovi e più efficaci strumenti di prevenzione e intervento». Si punta alla confisca di camion, furgoni, amplificatori ed altre apparecchiature musicali usate dagli organizzatori dei raduni, a carico dei quali scatterebbe anche l’obbligo del ripristino dei luoghi danneggiati.

  • S. Craxi (Fi), su aiuti a Kiev nessuna divisione

    «Sul sesto pacchetto di armi all’Ucraina atteso per il prossimo novembre, non c’è e non ci sarà nessuna crepa nella maggioranza, nessuna divisione. Sono aiuti necessari alla sua difesa, una difesa legittima, sia sul piano del diritto e delle convenzioni internazionali che su quello etico-morale». Così, Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia. “Spiace smentire le cassandre dai presagi interessati - prosegue Craxi -, ma la posizione sul conflitto non rappresenta materia di divisione in seno alla maggioranza di governo. Una coalizione che, a differenza di alcune forze di minoranza, che celano sempre più dietro un pacifismo di comodo e di facciata ben altri pensieri e convenienze, ha già votato compattamente sul tema del sostegno militare all’Ucraina. Nel centrodestra abbiamo ben chiara la differenza tra aggredito e aggressore e siamo convinti che non ci potrà essere vera pace senza giustizia. Faremo pertanto quanto necessario per modo e per tempo - conclude Craxi -, in piena sinergia con i nostri partner e alleati, nella piena consapevolezza di doverci spendere insieme alla comunità internazionale per raggiungere al più presto quantomeno un cessate il fuoco».

  • Marcia su Roma: Zampa (Pd), su Predappio che dicono Meloni e Piantedosi?

    «Una folla che acclama Il Duce a Predappio, nostalgici del regime che ha scritto le pagine più vergognose della storia d'Italia, a sfilare tranquilli e contenti. Non hanno niente da dire su questo la presidente del consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi? L'unico problema per la sicurezza e l'ordine pubblico sono gli studenti che protestano o i migranti? Non si ravvede in ciò che accade la violazione della legislazione che vieta ricostituzione del partito fascista o apologia del regime? Presenterò una interrogazione in Senato per conoscere quali siano le ragioni per cui tutto questo accade senza problemi». Lo dichiara la senatrice del Pd Sandra Zampa.

  • Governo: Calenda, parte zoppo tra Berlusconi pro Putin e fughe in avanti di Salvini

    «Non esiste maggioranza di Governo senza una linea di politica estera comune. Berlusconi continua a fare propaganda per Putin incurante delle conseguenze. Tra le sue parole in libertà e le fughe in avanti di Matteo Salvini su economia, questo Governo parte zoppo». Cosi su Twitter il leader del Terzo Polo, Carlo Calenda.

  • Calderoli, ricovero in Istituto oncologico per controlli

    Il ministro degli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli è ricoverato per alcuni controlli all’Istituto Oncologico Veneto di Padova. Lo ha reso noto lui stesso sottolineando che «dopo tanti, anche troppi, rinvii, prima per il deposito del simbolo, poi per quello delle liste, poi per la campagna elettorale, poi per l’insediamento delle Camere, poi per la formazione e giuramento del Governo, alla fine sono riuscito a fare il mio ricovero ospedaliero di un paio di giorni». In ospedale Calderoli ha incontrato il presidente del Veneto Luca Zaia con il quale, ha detto, «abbiamo lavorato sull’autonomia».

  • Governo lavora ad aggiornamento Nadef, possibile in settimana

    Non sarà all’esame del Consiglio dei ministri di domani ma, secondo quanto si apprende da diverse fonti, il governo è a buon punto con l’aggiornamento della Nadef e potrebbe sottoporre ai ministri il documento di programmazione con le nuove stime programmatiche nel prossimo Cdm, che si potrebbe tenere già in settimana. L’ipotesi è che si tenga un secondo Consiglio dei ministri, dopo quello di domani, probabilmente il 4 novembre.

  • Della Vedova, Berlusconi? Su guerra maggioranza non c’è

    «Berlusconi oggi torna a ribadire che bisogna smettere di sostenere la difesa Ucraina per obbligare Zelensky a trattare (la resa). Per Berlusconi la pace è quella di Putin. Meloni e Tajani non possono più fare finta di nulla, sull’Ucraina la maggioranza non c’è». Lo afferma il segretario di Più Europa Benedetto Della Vedova.

  • Consiglio dei ministri convocato per lunedì alle 13

    Il Consiglio dei Ministri è convocato per domani, lunedì 31 ottobre, alle ore 13.00, a Palazzo Chigi. Lo comunica la Presidenza del Consiglio.

  • Fdi: Fini, avevano ragione Meloni e La Russa e torto io

    «Meloni e La Russa non mi seguono quando vengo estromesso» dal Popolo delle libertà. Poi escono e «danno vita alla casa della destra» cioè FdI. «Non ci credevo, ora devo dire he avevano ragione loro e torto io». Lo ha detto Gianfranco Fini a Mezz’ora in più, su Rai Tre.

  • Fini, Salvini inquieto dopo choc voto, sinistra grigia

    «Salvini era il capo dei giovani comunisti padani, poi parlamentare europeo. E’ un uomo molto pragmatico, come si fa a non essere inquieto quando si perdono tanti voti? La lega gli ha confermato la fiducia, Salvini avverte questa responsabilità. Il voto è stato uno choc e l’inquietudine lo porta ad alzare delle bandiere identitarie». Lo ha detto Gianfranco Fini a Mezz’ora in più, su Rai Tre. «È quello che non ha capito la sinistra, che è sempre politicamente corretta, grigia, scontata, prevedibile. Il Pd cerchi di tornare a infiammare il cuore delle masse popolari».

  • Berlusconi, no armi ma aiuti ricostruzione, così Zelensky tratterebbe

    Si può arrivare a una trattativa di pace nel conflitto ucraino? «Forse: solo se a un certo punto l’Ucraina capisse di non poter più contare sulle armi e sugli aiuti e se, invece, l’Occidente promettesse di fornirle centinaia di miliardi di dollari per la ricostruzione delle sue città devastate dalla guerra. In questo caso Zelensky, forse, potrebbe accettare di sedersi al tavolo per una trattativa». Lo ha detto intervistato da Vespa per il suo ultimo libro, il leader di Fi, Silvio Berlusconi.

  • Governo: Fini, non è di centrodestra ma di destra-centro

    «Meloni, mi viene più spontaneo dire la presidente, è evidente che avendo FdI più voti che la Lega e Fi è in una posizione di centralità, questo non è un governo di centrodestra ma di destra-centro. E questo mette in agitazione gli alleati. Meloni dovrà essere paziente e abile nel tentativo di tenere insieme». Lo ha detto Gianfranco Fini ospite di ’Mezz’ora in più’ su Rai 3.

  • Fini, fascismo? Fiuggi fu passaggio, chiuse una stagione

    «Fiuggi è l’espressione di un passaggio: usciamo dalla casa del padre con la certezza di non fare ritorno. Non so se c’era Meloni, ma c’era il segretario della sua sezione, Rampelli, che mi ha detto che si riconobbero in quella svolta: scrivemmo che l’antifascismo era stato essenziale per il ritorno dei valori democratici che il Fascimso aveva oppresso». Lo ha detto Gianfranco Fini a Mezz’ora in più, su Rai Tre. «Nel 1995, con questa nostra dichiarazione, la sinistra prese atto che non si poteva continuare a dire che il fascismo era tornato. Fiuggi pose fine a una stagione».

  • Fini cita Violante, «guardare ai vinti di ieri» per 25 aprile di tutti

    Negli anni ’90 «la vigilanza antifascista era finita». Lo ricorda Gianfranco Fini ospite di ’Mezz’ora in più’ su Rai 3 ripercorrendo alcuni fatti tra il ’95 e il ’99. Nel «1995 Massimo D’Alema diventò presidente della commissione bicamerale e si parlò dell’asse Fini-D’Alema, l’ultimo segretario post-comunista e l’ultimo post-fascista». Mel 1996 «Violante viene eletto presidente della Camera, Alleanza Nazionale lo applaude in modo sincero quando dice che per fare della liberazione un momento unitario, condiviso, bisognava ’guardare ai vinti di ieri’, e bisogna fare attenzione ai verbi, non dice capire». Infine racconta che nel ’99, prima dell’elezione di Carlo Azeglio Ciampi alla presidenza della Repubblica «non svelo un segreto, incontrai riservatamente il segretario dei Ds Walter Veltroni, ragionammo e trovammo che il nome di Ciampi era quello che poteva garantire» tutti.

  • Metsola, non si torni a Europa non solidale sui migranti

    «Per molti anni noi abbiamo dimenticato coloro che prendono una barca sono persone. Nel 2023 commemoriamo la tragedia di Lampedusa del 2013, il mio appello sarà di non tornare alla situazione del 2013 quando l’Ue non ha mostrato solidarietà e non ha guardato la vita come una cosa così preziosa». Lo ha detto la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola, ospite di Mezz’ora in più, su Raitre, soffermandosi sul dossier migranti e rispondendo ad una domanda sulla direttiva del Viminale sulle navi delle Ong. Metsola ha spiegato che giovedì con la premier Giorgia Meloni parlerà anche del dossier migranti.

  • Energia: Meloni, costi insostenibili, al lavoro per famiglie e imprese

    «I costi delle bollette sono diventati insostenibili per milioni di famiglie e per molte imprese, giunte ormai a drammatiche decisioni come chiudere o licenziare i propri lavoratori. Il Governo è al lavoro per rafforzare le misure nazionali a sostegno di cittadini e attività, con l’obiettivo di far fronte a questa difficile situazione». Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. Che ha aggiunge: «La nostra priorità è mettere un argine al caro energia e alla speculazione, accelerare in ogni modo la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e la produzione nazionale. Gli italiani chiedono risposte immediate, e noi gliele daremo. Non c’è più tempo da perdere».

  • Seul: Meloni, grande dolore e profonda tristezza per dramma

    «I nostri pensieri sono con le vittime del tragico dramma accaduto a Seoul e con le loro famiglie. L’Italia è vicina al popolo coreano in questo momento di grande dolore e di profonda tristezza». Lo scrive il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

  • Ciriani, su sottosegretari ai dettagli. Frizioni? Normali

    «È normale che nella maggioranza «ci siano personalismi, spinte per entrare nel governo. Succede in tutti gli esecutivi e in tutti i partiti. Siamo ai dettagli. Lunedì chiudiamo, dobbiamo solo risolvere alcune ultime questioni». Così, intervistato da Il Tempo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, risponde ad una domanda sulla partita dei sottosegretari e dei viceministri che registra qualche frizione tra alleati.

  • 25 aprile: Ruffino a La Russa, governo lo celebri e inviti tutti

    «Al presidente Ignazio La Russa, che afferma di contestare il 25 aprile come festa di parte monopolizzata dalla sinistra, mi permetto un piccolo suggerimento: per il prossimo 25 aprile sia il governo a organizzare una grande manifestazione nel Paese e a invitare tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione. Sarebbe un segnale importante sulla via di quella riconciliazione della memoria nazionale auspicata nel recente passato tanto da Luciano Violante quanto da Gianfranco Fini». Così Daniela Ruffino di Azione.

  • Marcia su Roma: corteo verso cripta, intonano Faccetta nera

    È partito in silenzio il corteo a Predappio dei nostalgici, un migliaio di persone dirette verso il cimitero di San Cassiano dove è sepolto nella cripta di famiglia Benito Mussolini, nel giorno in cui si commemora il centenario della Marcia su Roma (in realtà il 28 ottobre). Durante il concentramento, prima della partenza, qualcuno dei manifestanti ha teso il braccio per fare il saluto romano. A un certo punto il gruppo ha intonato “Faccetta nera”.

  • Giustizia: Della Vedova,che ci fa Nordio con chi rinvia Cartabia?

    «Il ministro della Giustizia Nordio ha chiarito da subito il suo impegno sulle carceri, cosa che gli fa onore e che condividiamo. Ma cosa ci farebbe un ministro garantista nel Governo che insegue Salvini, rinvia la riforma Cartabia e comincia con il fuoco di sbarramento contro il superamento dell’ergastolo ostativo (fine pena mai), che Meloni per farsi capire meglio chiama direttamente carcere ostativo»”. Lo scrive su Twitter il segretario di Più Europa Benedetto Della Vedova.

  • Mantovano, Governo è al centro tempesta perfetta

    «Il Governo che si è appena insediato si è trovato al centro di una tempestata perfetta tra la guerra alle porte dell’Europa, la recessione è l’inflazione»: a dirlo è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, nell’ intervento conclusivo delle celebrazioni del sesto anniversario del sisma che si sono svolte stamani a Norcia. Parole pronunciate prendendo in prestito l’espressione “tempesta perfetta” usata dal capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, che ha ripercorso la prima fase emergenziale di sei anni fa. Mantovano ha poi detto che il superbonus 110% «merita una riconsiderazione di carattere generale».

  • Ponte Stretto: martedì 8/11 vertice da Salvini

    Martedì 8 novembre incontro a Roma tra il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, e i governatori di Calabria e Sicilia, rispettivamente Roberto Occhiuto e Renato Schifani. «L’appuntamento, previsto al dicastero di Porta Pia, sarà l’occasione per discutere soprattutto di Ponte sullo Stretto. Si tratta, com’è noto, di un ambizioso obiettivo del centrodestra. Salvini intende realizzarlo,in piena coerenza con quel programma elettorale premiato da milioni di elettori e che rappresenta la stella polare del Vicepremier e Ministro,in totale condivisione con i partner di governo». «Sul tavolo - spiegano fonti vicine a Salvini - anche l’esame di oltre 100 opere pubbliche commissariate in tutta Italia, con l’obiettivo di accelerare i lavori e dare il via anche a nuovi progetti».

  • La Russa, totale mia scelta per libertà e democrazia

    «La mia scelta per la libertà e la democrazia è sempre stata totale». Lo dice il presidente del Senato Ignazio La Russa in un’intervista a La Stampa incentrata in gran parte sulla sua militanza nella destra e l’azione di governo. Alla domanda se celebrerà o no il 25 aprile risponde «Dipende. Certo non sfilerò nei cortei per come si svolgono oggi. Perché lì non si celebra una festa della libertà e della democrazia ma qualcosa di completamente diverso, appannaggio di una certa sinistra». Fra i temi anche i primi provvedimenti dell’esecutivo come il tetto al contante; «sarà di 5000 euro» e «aiuterà l’economia tutta».

  • Ucraina: Tajani, Non può esserci pace senza giustizia

    È chiaro «che il nostro obiettivo è raggiungere la pace, ma non può esserci pace senza giustizia, dunque senza indipendenza di Kiev. È la difesa dei valori in cui crediamo, che ha un costo anche economico, come stiamo sperimentando, ma bisogna sempre partire da un dato: c’è un invasore e una parte che ha subito un’aggressione». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Antonio Tajani, ministro degli Esteri, vicepresidente del Consiglio e coordinatore di Forza Italia.

  • Autonomia: Zaia, ci giochiamo la credibilità

    Tutti invocano il rispetto della Costituzione «ma quando si parla di Autonomia se lo dimenticano». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. Zaia ha poi aggiunto: «L’Autonomia è entrata nelle dichiarazioni del capo dello Stato e nell’agenda di tutti i governi degli ultimi cinque anni. Segna l’uscita da una concezione medievale e centralista ad una rinascimentale e federalista”. “La Costituzione del 1948 è autenticamente federalista e altri elementi in questo senso sono stati introdotti con la riforma del Titolo V del 2001 - ricorda -. Se vogliamo dirla tutta, oggi chi è contro l’Autonomia è contro la Costituzione. C’è una maggioranza di centrodestra che ha i numeri per approvare l’Autonomia. Ci giochiamo la credibilità, non possiamo dare la colpa ad altri. La Lega sarà la rappresentante legale dell’Autonomia».

  • Meloni, renderemo ancora più forti i rapporti con gli Usa

    «Gli italiani che hanno attraversato l’Atlantico negli ultimi due secoli hanno fortemente contribuito allo sviluppo, alla prosperità e alla forza degli Stati Uniti», «hanno lavorato ogni giorno per costruire un ponte tra l’America e l’Italia: fatto di valori comuni - libertà, uguaglianza e democrazia - un’alleanza incrollabile, una partnership strategica e una vera e profonda amicizia. Siete grandi ambasciatori del nostro Paese». Lo ha detto in un video-saluto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’anniversario della National Italian American Foundation (Niaf) e trasmesso questa notte. «Vi assicuro che questo Governo farà del suo meglio per rendere ancora più forti i rapporti con gli Stati Uniti. Long live America, viva l’Italia!».

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