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Ultime notizie. Salvini: «Io al Viminale? Farò quel che serve». Draghi: «Assicurare crescita e gestione oculata delle risorse»

Giorgia Meloni continua a lavorare alla prospettiva di formare un governo del centrodestra. Sul fronte Lega, il Consiglio federale ha dato pieno mandato a Salvini. Interni, Riforme e autonomia, agricoltura e infrastrutture sono i ministeri chiave a cui punta il Carroccio. Il leader leghista: flat tax e stop Fornero fondamentali. E per la prima volta non esclude un “passo di lato” nella sua corsa per il Viminale

Meloni scherza con giornalisti: Passo giornata a non fare niente, esco tardi per farvi fare le dieci
  • Meloni, «parole Salvini confermano atteggiamento centrodestra»

    «Mi pare che Salvini confermi l’atteggiamento che tutto il centrodestra sta avendo fin dall’inizio di questa avventura...». Così Giorgia Meloni all’uscita di Montecitorio nella serata di martedì 4 ottobre, al termine di una nuova giornata di incontri per la formazione del suo Governo, ha risposto a chi gli chiedeva di commentare le ultime parole di Matteo Salvini che si è detto disponibile a far quel che serve riguardo al suo ingresso nella squadra di Palazzo Chigi.

    Governo, Meloni alla Ue: "Crisi energetica questione europea"


  • Bonaccini a sindaco Giannini, incompatibile con Costituzione

    «Caro sindaco di Pennabilli, il tuo proclamarti fascista è incompatibile con la Costituzione antifascista su cui hai solennemente giurato e con la fascia tricolore che porti. Chiarisciti anzitutto con te stesso e poi scusati o dimettiti». Così il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, commentando la vicenda di Mauro Giannini, primo cittadino del Comune del Riminese, che sui social ha scritto: “Sono nato con la camicia nera e morirò con la camicia nera”.

  • Energia: Landini, «Governo deve mettere in campo provvedimenti per sostenere redditi»

    «C’è un problema di emergenza da affrontare. Ci sono una serie di provvedimenti che il Governo deve mettere in campo: aumentare il sostegno ai redditi più bassi, aumentare la soglia Isee di 12 mila euro per chi può percepire questi aiuti, aumentare la decontribuzione per aumentare i salari». Ad affermarlo è il leader della Cgil, Maurizio Landini al Tg2 Post. La situazione attuale, aggiunge Landini, «è una situazione grave. Prima delle bollette buona parte delle persone faceva fatica ad arrivare a fine mese. Oggi siamo di fronte al fatto che sia le pmi che i cittadini e i lavoratori hanno di fronte delle bollette che non sono in grado di pagare: si rischia di mettere a repentaglio la vita delle imprese e delle persone».

  • Energia: Ciriani, la soluzione è europea

    «È necessario ribadire ancora una volta che la soluzione non è nazionale, è europea. Bisogna trovare tutti insieme un tetto massimo al prezzo del gas, senza furbizie e senza egoismi perché altrimenti si va letteralmente a sbattere. Le famiglie e le imprese si attendono risposte chiare e queste possono arrivare soltanto se l’Europa agisce come un corpo solo». Lo ha detto Luca Ciriani di Fdi parlando a Porta a Porta.

  • Salvini, io al Viminale? Farò quello che serve

    «Farò quello che serve per il Paese». Così, a quanto si apprende da fonti parlamentari, il segretario della Lega, Matteo Salvini, avrebbe commentato i tanti interventi di chi, durante il Federale, gli ha chiesto di puntare alla guida del Viminale.

  • Zelensky a Meloni, servono nuove sanzioni alla Russia

    Nella telefonata tra Giorgia Meloni e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stata «sottolineata la necessità di continuare a fornire sostegno all’Ucraina dopo la formazione del nuovo governo italiano». Lo ha riferito lo stesso Zelensky su Telegram. Nel colloquio si è inoltre «discusso della necessità di introdurre ulteriori sanzioni contro la Russia, in particolare rafforzando l’ottavo pacchetto di sanzioni Ue e vietando agli Stati dell’Unione di rilasciare visti turistici ai cittadini russi». «Grazie per il vostro fermo sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del nostro Stato», ha concluso Zelensky.

  • Meloni a Zelensky, pieno sostegno a libertà degli ucraini

    Giorgia Meloni si è sentita telefonicamente con Volodymyr Zelensky. La leader di FdI ha ringraziato il presidente ucraino per le congratulazioni e ha ricordato la vicinanza che Fratelli d’Italia e i Conservatori europei hanno dimostrato nei confronti di Kiev fin dal primo giorno della guerra. Meloni, spiega una nota di FdI, «ha confermato il suo pieno sostegno alla causa della libertà del popolo ucraino, ha ribadito che la dichiarazione di annessione di quattro regioni ucraine da parte della Federazione Russa non ha alcun valore giuridico e politico e ha sottolineato il suo impegno per ogni sforzo diplomatico utile alla cessazione del conflitto».

  • Ucraina:Conte, stop guerra, se cittadini in piazza ci saremo

    Giuseppe Conte, leader M5s, appoggia l’idea di una mobilitazione nazionale per la pace ed esprime l’auspicio che i «cittadini che vivono con preoccupazione l’escalation militare in corso possano ritrovarsi a manifestare per invocare una svolta negoziale che ponga fine al conflitto». In un’intervista ad Avvenire che sarà disponibile sull’edizione di domani, Conte deplora «l’ossessione di una ipotetica vittoria militare sulla Russia, che nel frattempo continua nella sua efferata e ingiustificabile politica di aggressione».

  • Governo: Molinari,per Lega Salvini più idoneo per Viminale

    «Riteniamo Matteo Salvini la figura più idonea a ricoprire quell’incarico». Così Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, fuori da Montecitorio, risponde ai giornalisti che chiedono se per la Lega il Viminale sia imprescindibile.

  • Repubblica a Salvini, «nulla di personale»

    «Apprezziamo il fatto che il segretario della Lega legga Repubblica, nonostante in passato avesse affermato il contrario. Lo possiamo rassicurare: non abbiamo nulla di personale contro di lui, ci limitiamo a raccontare i fatti. E intendiamo continuare a farlo». È la risposta della direzione di Repubblica a Matteo Salvini che ha aperto il Consiglio Federale della Lega mostrando la prima pagina del giornale di oggi con il titolo “Assedio a Salvini” e parlando di un «brutto clima» che «rischia di alimentare odio e violenza politica» nei suoi confronti.

  • Governo: Mulè, primo provvedimento aiuti per le famiglie

    «Il nostro primo provvedimento servirà a dare serenità alle famiglie e ad evitare licenziamenti e cassa integrazione». Così il deputato di Forza Italia e sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, ospite a La7. Tra le priorità anche la flat tax «che inizialmente sarà incrementale per le partite iva da 65 a 100 mila euro e che nell’arco della legislatura sarà portata intorno a un’aliquota del 20 percente». «Prevediamo un pacchetto che assicuri non un sostegno “una tantum” alle famiglie con redditi fino a 20 - 25 mila euro annui. - continua Mulè - Sulle imprese dovrà essere lo Stato a garantire con la formula già impiegata per l’emergenza Covid. E cioè attraverso un fondo europeo, un nuovo Sure con una dotazione di almeno 200 miliardi, e uno statale. Abbiamo già lo strumento per intervenire: sarà lo Stato a interporsi tra le imprese e i fornitori di energia», ha detto Mulè.

  • Governo:Salvini,flat tax e stop Fornero fondamentali

    «Sbloccare i cantieri fermi, riportare sicurezza nelle città, estendere la flat tax fino a 100 mila euro di fatturato, azzerare una volta per tutte la legge Fornero» e «applicare l’autonomia saranno passaggi fondamentali». Ma «ora donne e uomini della Lega lavorano giorno e notte per bloccare gli aumenti di luce e gas». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al termine del consiglio federale.

  • Salvini, «pronti a governo politico che lavorerà per 5 anni»

    Siamo «pronti a un governo di centrodestra finalmente scelto dagli italiani, un governo politico che lavorerà per 5 anni senza beghe e litigi come a sinistra si augurerebbero». Lo dice Matteo Salvini, in un video diffuso al termine del consiglio federale.

    Salvini: governo politico di centrodestra durerà 5 anni
  • Pnrr: domani cabina regia a Chigi, poi relazione alle Camere

    Domani, a quanto si apprende, si riunirà a Palazzo Chigi una cabina di regia sul Pnrr. In ballo c’è una relazione sullo stato di attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza che dovrebbe essere trasmessa alle Camere.

  • Governo: Giorgetti, Salvini candidato naturale a Viminale

    Avete consegnato una lista di ministri a Meloni? «No, no, c’è una lista di ministeri interessanti per la Lega, ma non abbiamo parlato di nomi». Lo ha detto Giancarlo Giorgetti a Fanpage.it e Fattoquotidiano.it, al termine del consiglio federale della Lega. Il nome per il Viminale è Salvini? «Mi sembra una candidato naturale», ha risposto Giorgetti.

  • Governo: Lega, chiudere stagione tecnici

    Nel corso del consiglio federale del Carroccio sono stati ipotizzati gli scenari futuri, ribadito l'ottimo lavoro della Lega di governo, ricordata la necessità di riportare al centro “la buona politica” chiudendo così la stagione dei tecnici. È quanto riferiscono fonti di via Bellerio. Matteo Salvini.

  • Draghi,Repubblica non ha saputo proteggere Falcone e Borsellino

    «È davvero un grande onore per me essere oggi alla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Voglio ringraziarvi per il lavoro che svolgete ogni giorno con serietà, dedizione, coraggio. Siete un presidio imprescindibile di sicurezza e legalità, contro chi cerca di sovvertire le basi della nostra economia, della nostra società, del nostro vivere civile. Avete a cuore l’interesse di tutti i cittadini, da Nord a Sud. Grazie a voi, l’Italia è più prospera, più libera, più giusta. Trent’anni fa, morivano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due grandi italiani che la nostra Repubblica non ha saputo proteggere». Lo ha detto il premier Mario Draghi alla direzione nazionale antimafia. «La loro eredità, l’eredità degli uomini e delle donne delle loro scorte, è nelle vostre indagini e in quelle dei vostri colleghi. Grazie al vostro ruolo di coordinamento, fortemente voluto proprio da Falcone, avete permesso alla giustizia italiana di muoversi con più rapidità ed efficacia nella lotta alle mafie e al terrorismo. Avete consentito alle procure e alle forze di pubblica sicurezza di agire con maggiore sintonia e autonomia. Avete dimostrato che lo Stato c’è, vuole esserci ed è determinato a estirpare per sempre la criminalità organizzata dal nostro Paese».

  • Draghi, assicurare crescita e gestione oculata risorse

    «Dobbiamo assicurare a cittadini e imprese una rete robusta di protezione economica e sociale, insieme a prospettive serie di sviluppo. C’è bisogno di assistenza, ma soprattutto di lavoro, di crescita. E c’è bisogno di una gestione oculata delle risorse, che respinga i tentativi della criminalità organizzata di appropriarsi dei soldi pubblici come troppo spesso è accaduto in passato». Lo ha detto il premier Mario Draghi alla direzione nazionale antimafia.

  • Pnrr:Draghi,è piano di tutta Italia, politica collabori

    «Il Pnrr non è il piano di un governo, ma di tutta l’Italia, e ha bisogno dell’impegno di tutti per garantirne la riuscita nei tempi e con gli obiettivi previsti. La politica italiana sa ottenere grandi risultati quando collabora - tra forze politiche di colori diversi, tra Governo centrale ed enti territoriali». Lo ha detto il premier Mario Draghi alla direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

  • Anci,per caro bollette comuni a rischio,serve 1 miliardo

    «Bisogna cominciare a ragionare su 1 miliardo in più per i comuni da qui a fine anno: si rischia di dover fermare i tram, tenere parti delle città al buio, spegnere completamente le luci sui monumenti e razionare i riscaldamenti»: questo l’allarme del delegato al fisco locale dell’Anci e sindaco di Novara, Alessandro Canelli. «Domani sarò a Roma per parlare di questa situazione con il presidente Decaro, vedremo che risposte ci arriveranno da Palazzo Chigi», aggiunge.

  • Lega, pieno mandato a Salvini; idee chiare su governo

    Il consiglio federale della Lega ha confermato a Matteo Salvini pieno mandato per proseguire i lavori con gli alleati per dare all’Italia un governo politico e all’altezza delle aspettative. Lo si legge nella nota finale che ha approvato all’unanimità le priorità del partito: stop al caro bollette, estensione e rafforzamento della flat tax, sicurezza nelle città, via libera ai cantieri, taglio della burocrazia, valorizzazione di settori come l’agricoltura, la pesca e il turismo. Salvini ha ricordato che la Lega ha donne e uomini di valore e ha confermato di avere “idee chiare” sul da farsi e sulla squadra da portare al governo.

  • Governo:fonti,Lega punta a Interni, Riforme, Agricoltura

    Interni, Riforme e autonomia, agricoltura e infrastrutture. Sono i ministeri chiave che la Lega punta ad aggiudicarsi, come emerso nel Consiglio federale del partito, secondo chi ha partecipato alla riunione. «Non sono stati fatti nomi», chiariscono le stesse fonti.

  • Bonino,via da Camere?Fatto battaglie anche da fuori

    «Veramente io le ho sempre portate avanti più da fuori che da dentro le istituzioni...». Così la leader di +Europa, Emma Bonino, replica a SkyTg24 a chi le chiede come porterà avanti le sue battaglie ora che non è stata eletta in Parlamento. «Le istituzioni - sottolinea - sono importanti, la società civile altrettanto e si viene a capo delle questioni quando tra le due c’è interazione». «Non abbiamo novità» sul fronte del riconteggio richiesto, ma «credo che non riguardi il Senato». «Non è un problema per me: ho sempre fatto battaglie dentro e fuori dal Parlamento».

  • Lega,avanti contro caro bollette, flat tax,Quota41

    «Avanti tutta sull’estensione della Flat Tax fino a 100.000 euro di fatturato e superamento della legge Fornero grazie a Quota41 per dare opportunità ai giovani»: è il succo - informa la Lega - dei ragionamenti di molti membri del consiglio federale, in corso a Roma, che individuano nella revisione del reddito di cittadinanza, nel taglio della burocrazia e nello sblocco dei cantieri altre priorità. Prima emergenza da affrontare e risolvere - aggiungono le stesse fonti - quella delle bollette e del caro-energia, con un intervento importante che la Lega invoca da tempo, in attesa di un’azione, se mai ci sarà, a livello europeo.

  • Governo: Giovannini, voto su quanto fatto ce lo diano altri

    «Dare un voto all’azione di questo Governo non spetta a noi, ma lo devono fare i cittadini e le parto sociali”: così il ministro delle infrastrutture, Enrico Giovannini, ha risposto a chi gli chiedeva un giudizio sull’operato dell’esecutivo guidato da Mario Draghi. In vista del nuovo Governo, il ministro ha detto di auspicarsi che possa essere portata avanti l’attuazione del Pnrr. «In secondo luogo - ha proseguito - mi auguro che possa rafforzare la governance europea. Nei prossimi mesi ci sono tante sfide che vanno affrontate - ha concluso Giovannini - con una Unione europea sempre più compatta e non divisa come in questi giorni appare».

  • Bombardieri (Uil), «da Meloni apertura al confronto, speriamo in coerenza»

    «Auspichiamo un confronto. La presidente Meloni ha detto che aprirà al dialogo sociale e al confronto e questo per noi è una dichiarazione importante: auspichiamo che nei prossimi giorni dopo l'incarico ci sia una coerenza con queste affermazioni». È il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri a ribadire l'apertura con cui il sindacato accoglie le intenzioni della leader della coalizione di maggioranza in vista della formazione e avvio del prossimo governo, a margine del XVII congresso della Uilm.

  • Meloni, lavorare tutti insieme per le sfide dell’Italia

    «La presenza del Presidente della Repubblica Mattarella ad Assisi e l’offerta dell’olio da parte della Conferenza episcopale italiana per omaggiare gli italiani che durante la pandemia hanno messo la loro vita al servizio degli altri ci ricordano l’importanza di quel forte senso di comunità che unisce la Nazione. Da qui e dalla necessità di concorrere tutti, pur nelle differenze, all’interesse nazionale è necessario ripartire per affrontare le difficili sfide che l’Italia ha davanti». Lo dice in una nota la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

  • Ucraina: Guerini ha illustrato al Copasir 5/o decreto armi

    Il Copasir nella seduta odierna ha svolto l’audizione del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Nel corso dell’audizione, informa il presidente del Comitato, Adolfo Urso, «il ministro ha aggiornato il Comitato in merito al conflitto in corso tra Russia e Ucraina rispetto anche alle sue molteplici recenti implicazioni nello scenario geopolitico. Nel corso dell’audizione si sono inoltre condivisi in modo esaustivo i contenuti del quinto Decreto interministeriale che autorizzerà la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorità governative dell’Ucraina, riscontrando l’aderenza del decreto medesimo alle indicazioni e agli indirizzi dettati dal Parlamento».

  • Salvini al Federale, «brutto clima alimentato dalla sinistra»

    Matteo Salvini ha aperto il federale della Lega mostrando la prima pagina di un quotidiano di oggi: “Assedio a Salvini”. Lo rende noto la Lega. «In un momento drammatico tra guerra, missili coreani, gas, emergenza bollette e inflazione il principale giornale della sinistra fa un'apertura contro di me. C'è un brutto clima», ha osservato Salvini. Prima del federale, il segretario della Lega ha spiegato che questa situazione di crescente tensione, con un Paese in grave crisi, rischia di alimentare odio e violenza politica individuando bersagli precisi. «Basta una testa calda…» ha aggiunto Salvini.

  • Energia: Cingolani a colloquio con Meloni alla Camera

    Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani è arrivato alla Camera, per un colloquio con la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

  • Pd:Borghi a Calenda, eravamo con te, ma hai stracciato patto

    «Leggo che Calenda dice “venite con me”. Allo io gli ricordo: “eravamo venuti con te, sei tu che hai stracciato l’accordo”». Lo ha detto il senatore e responsabile Sicurezza del Pd, Enrico Borghi, a Coffee break, su La 7. «La mia opinione è che le alleanze sono la conseguenza delle identità, ci alleiamo quando sappiamo chi siamo, non pur di stare al governo. Ma anche gli altri debbono capire cosa vogliono».

  • Al via consiglio federale con Salvini

    È iniziata da pochi minuti alla Camera la riunione del consiglio federale della Lega con Matteo Salvini. Alla Camera, oltre a Salvini, sono arrivati vari altri esponenti leghisti, fra cui il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Sono a Montecitorio per il Consiglio federale del partito anche il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, i capigruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, Lorenzo Fontana e Andrea Crippa.

  • Grimoldi (Lega), io nuovo segretario? Volo più basso

    «Non sono a questo livello, volo molto più basso». Così ha risposto Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda tra il 2015 e il 2021, a margine della sua visita in Consiglio regionale della Lombardia, a chi gli chiedeva se potrebbe essere lui il nuovo segretario del partito. «Su questo - ha spiegato - bisogna parlare con l’attuale federale che è fatto da Molinari, Romeo, e i governatori. Io sono sul territorio e non arrivo tanto in alto». Grimoldi ha incontrato Umberto Bossi ieri mattina: «Mi ha chiamato presto per dirmi di raggiungerlo a casa sua. Mi ha chiesto, spiegandomi un po’ di cose, se avevo voglia di dare una mano a lui per strutturare questo Comitato Nord. E davanti a una richiesta di Umberto Bossi ho detto di sì».

  • Fontana: leader del centrodestra mi confermano sui giornali

    «Per ora sono il candidato: i partiti di centrodestra, singolarmente presi, mi hanno confermato questa cosa. Non l’hanno confermata a me, ma sui giornali, sia la presidente di Fratelli d’Italia, sia il presidente di Forza Italia; dalla Lega mi sembra non ci siano dubbi». Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della seduta del Consiglio regionale, in merito alla sua ricandidatura per la corsa alle elezioni regionali del 2023. «Personalmente, credo proprio di essere il candidato», ha aggiunto. Riguardo all’accordo che la vicepresidente Letizia Moratti sostiene ci fosse tra loro su un passaggio di consegne, ha spiegato: «Ho già detto che non è che possa decidere di passare questa carica, non è una carica che io posso trasferire».

  • Governo, Salvini alla Camera

    Il segretario della Lega, Matteo Salvini, è alla Camera. Anche la leader di FdI Giorgia Meloni si è recata negli uffici del Gruppo del suo partito, dove negli ultimi giorni ha tenuto incontri e studiato i vari dossier, dall’energia alla formazione del nuovo governo. Circa tre quarti d’ora più tardi è arrivato Salvini, che parlando al telefono si è diretto verso gli uffici della Lega. Alle 15 è in programma il Consiglio federale della Lega, convocato, come è stato spiegato ieri, «per fare il punto della situazione con l’obiettivo di costruire in tempi rapidi la squadra di governo più efficace possibile»

  • Meloni: sosterremo ogni azione contro speculazione

    «Crisi energetica è una questione europea e come tale deve essere affrontata. FdI e i Conservatori sostengono che il vero compito dell’Ue dovrebbe essere quello di gestire le grandi sfide continentali difficilmente affrontabili dai singoli Stati membri. Azioni di singoli Stati tese a sfruttare i propri punti di forza rischiano di interferire nella competitività delle aziende e creare distorsioni nel mercato unico europeo. Sosterremo ogni azione volta a contrastare fenomeni speculativi e ingiustificati aumenti del costo dell’energia e appoggeremo iniziativa condivisa di concreto aiuto a famiglie e imprese». Così Giorgia Meloni, su Facebook.

  • Colloquio Fitto-Tajani a Eurocamera: «Sarà alleanza solida»

    Colloquio con vista sulla politica italiana, all’Eurocamera, tra il co-presidente del gruppo Ecr Raffaele Fitto e il capodelegazione di Fi in Europa, Antonio Tajani. «Sarà un’alleanza forte e solida», ha risposto l’europarlamentare di Fdi ai giornalisti, mentre al riparo del cordone che separa l’accesso degli eurodeputati alla Sala della plenaria discuteva Antonio Tajani. Il colloquio prosegue per oltre dieci minuti ma i due eurodeputati, entrambi alla loro ultima Plenaria prima di tornare in Italia da parlamentari e, forse da membri del nuovo governo, non hanno rilasciato altre dichiarazioni. «Lasciamo perdere il totonomi, lasciateci lavorare», ha tagliato corto Tajani.

  • Meloni: Ucraina, situazione complessa, serve molta prudenza

    «È sicuramente una situazione molto complessa, per questo serve molta prudenza». Così arrivando alla Camera la leader di Fdi, Giorgia Meloni, a chi le chiede dell’indiscrezione del Times secondo la quale il presidente russo Vladimir Putin starebbe preparando un test nucleare al confine con l’Ucraina.

  • Pd, Sala: cambiare nome e simbolo ultimo punto del percorso

    «Credo sia l’ultimo punto di un percorso che deve nascere ben prima e che deve nascere sui contenuti e non guardando, come sento dire, ai 5 Stelle o al Terzo Polo». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato dell’ipotesi di cambiare nome e simbolo al Pd, a margine della festa della Polizia locale. «Mi auguro che il Pd guardi ad una linea che sia la linea del partito, se riesce ad identificarla. Poi arriveranno le alleanze, il nome e il simbolo. Ma in questa sequenza», ha aggiunto. A chi gli ha fatto notare che sui social c’è chi fa il tifo per lui per fare il prossimo segretario del Pd Sala ha replicato: «con il sindaco sono due lavori incompatibili: il segretario del Pd è in giro per l’Italia tutto il giorno»

  • Pd, Sala: io segretario? Lavoro incompatibile con il mio

    «Vale di meno il fatto che io non sia del Pd, perché di fatto sono vicino, ma vale molto di più il fatto che» il sindaco e il segretario di partito «sono due lavori incompatibili: il segretario del Pd è in giro per l'Italia tutto il giorno». Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala , a margine delle celebrazioni per il 162esimo anniversario del corpo della polizia locale, all’Arena Civica di Milano, smentisce le ipotesi di un suo possibile incarico alla guida dei dem, dopo Enrico Letta.

  • Mattarella: non ci arrendiamo a logica guerra

    «Non ci arrendiamo alla logica di guerra, che consuma la ragione e la vita delle persone e spinge a intollerabili crescendo di morti e devastazioni. Che sta rendendo il mondo più povero e rischia di avviarlo verso la distruzione». Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo “Messaggio all’Italia” dalla Basilica di San Francesco ad Assisi.
    «E allora la richiesta di abbandonare la prepotenza che ha scatenato la guerra. E allora il dialogo. Per interrompere questa spirale», ha aggiunto.

  • Regling: a Meloni spiegherei che l’Ue ha bisogno del Mes

    «Non ho mai discusso con la signora Meloni della mia visione del Mes, ma le spiegherei che l’Unione monetaria ha bisogno del Mes perché la Bce non può finanziare direttamente gli Stati membri, è escluso dai Trattati». Lo ha detto il direttore del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), Klaus Regling, nel corso della sua conferenza stampa di addio in vista del termine del suo mandato in scadenza venerdì. «La Bce - ha aggiunto - non può svolgere il ruolo che le banche centrali hanno negli Usa, nel Regno Unito, in Svezia e in Polonia. E non può essere l’ultima risorsa. Quindi è positivo avere un fondo di salvataggio permanente».

  • Zuppi (Cei): tutti concorrano a interesse nazionale Italia

    «Se ne esce solo insieme! Le difficoltà non sono affatto finite. Lo vediamo drammaticamente nel mondo e nel nostro Paese. Affidiamo l’Italia all’intercessione del nostro Patrono. Sostenga, in un momento così decisivo, l’amore politico e di servizio alla casa comune, perché nella necessaria diversità tutti concorrano all’interesse nazionale, indispensabile per rafforzare le istituzioni senza le quali nessun piano può essere realizzato e per affrontare delle spine così grandi». Così il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, nella messa ad Assisi per la festa di San Francesco.

    Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, durante la conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per la festa di San Francesco d’Assisi, Roma, 5 settembre 2022. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

  • Bassetti: «Io ministro? Pronto a dare consigli per Paese che amo»

    «Io ministro? Pronto a dare consigli per il mio paese che amo». Così Matteo Bassetti, direttore Clinica Malattie Infettive ospedale San Martino di Genova, a Radio 24. «Io sono contento - aggiunge Bassetti - di fare quello che faccio, poi se si vorrà chiedermi un consiglio sarò ben lieto di darlo perché amo questo paese, lavoro per un'università pubblica, per un ospedale pubblico, credo che il nostro Sistema sanitario nazionale abbia bisogno di tanti consigli e quindi sono pronto a darli».

  • Gentiloni-Thierry a Berlino: no ad alterare mercato interno

    «Solo una risposta europea può proteggere la nostra industria e i cittadini». Lo scrivono Paolo Gentiloni e Thierry Breton, che in un intervento pubblicato oggi sulla Frankfurter Allegemeine Zeitung criticano il piano da 200 miliardi lanciato dalla Germania per frenare il prezzo del gas. «Oggi più che mai dobbiamo evitare di alterare la competizione sul mercato interno» scrivono.

  • Gentiloni: «Energia, Sure è modello realistico contro frammentazione»

    «Quello che abbiamo fatto con Sure durante la pandemia era una proposta interessante” e quel modello “basato sui prestiti potrebbe essere realistico». Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, al suo arrivo alla riunione dell’Ecofin, precisando che l’obiettivo «è aumentare la solidarietà per evitare la frammentazione, e non criticare questo o quello Stato». «Se vogliamo evitare la frammentazione ci serve un alto livello di solidarietà e dobbiamo mettere in campo qualche altro strumento comune», ha evidenziato.

  • Berlino: no a strumenti pandemia per shock inflazione

    «Dobbiamo fare progressi sugli acquisti comuni di gas, dobbiamo cambiare la struttura del mercato elettrico, ma gli strumenti che sono stati utilizzati durante la pandemia non possono essere trasferiti uno a uno a uno” in un contesto di “shock dell’offerta e uno scenario di inflazione». Così il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, al suo arrivo all’Ecofin, rispondendo a una domanda sulla possibile replica del fondo Sure o di altri strumenti che potrebbero essere utilizzati a livello europeo per rispondere alla crisi attuale.

  • La Russa: il governo sarà politico, tecnici non preponderanti

    «Un governo si qualifica tecnico non in base al numero dei tecnici, una certa quota c’è sempre stata, ma si qualifica così quando è guidato da un tecnico. Il governo che stanno preparando i leader si fonda un programma comune di forze politiche che lo hanno presentato agli elettori e sarà guidato, se Mattarella darà l’incarico alla Meloni, da un leader di partito. Quindi è un governo politico che potrà giovarsi perchè no di un numero, certamente non grande, di persone che non hanno messo la loro faccia in campagna elettorale non essendo candidati. Il loro numero non sarà preponderante». Lo afferma il senatore di Fdi Ignazio La Russa a radio anch’io.

  • La Russa: per la scelta dei nomi sintesi spetta a leader

    «In questo momento le notizie che i giornalisti ricamano da tutta una serie di colloqui vanno prese con le pinze. Credo che non ci sia nessuna regola ufficiale, anche se mi sembrerebbe un giusto criterio per dare un senso di novità e di cambiamento per il governo ma non credo che ci siano cose tassative». Lo afferma Ignazio La Russa, senatore di Fdi a Radio anch’io su radio1 a chi gli chiede se uno dei criteri che verrà usato nella scelta dei ministri è che non abbiano ricoperto già lo stesso incarico.

    Quanto al modo di procedere per la costruzione della squadra il vicepresidente di palazzo Madama prosegue: «Io credo che in questa fase se ne occupino solo i leader che poi si confrontano con le proprie classi dirigenti è un dato normale, ma la sintesi spetta ai leader e Meloni sta lavorando giorno e notte perchè sa che bisogna fare presto perché le urgenze sono tante e non c’è tempo da perdere».

  • Landini: imprese facciano loro parte, tassare extraprofitti

    La Cgil scenderà in piazza sabato 8 ottobre prossimo perché «chiediamo di essere coinvolti prima che vengano prese le decisioni» e «vogliamo avanzare le nostre proposte». Lo sostiene, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Il sindacato intende portare al nuovo governo proposte ben precise: «La prima riguarda il reddito, il salario, le pensioni. Occorre agire con la decontribuzione elevando quella già avviata transitoriamente dal governo Draghi e con la rivalutazione delle pensioni - sottolinea -. Nell’emergenza energetica occorre elevare il bonus sopra la soglia attuale di 12mila euro Isee. Occorre battersi in Europa per rivedere il meccanismo dei prezzi». Ma non solo: «Occorre intervenire sulle bollette attraverso due strade: tassare gli extraprofitti, ipotizzando anche un Fondo con garanzie pubbliche che possa dare un contributo e garantire una super-rateizzazione delle bollette e magari arrivare a un vero e proprio contributo di solidarietà». Secondo Landini «in questi anni le risorse alle imprese sono state date, ora i soldi pubblici vanno condizionati alla difesa dell’occupazione e a nuove politiche industriali - sottolinea - . Il rischio è che si vada in recessione, quindi anche le imprese devono svolgere una funzione di responsabilità sociale. I loro profitti, che non riguardano solo il settore dell’energia, vanno messi a disposizione della crescita del Paese. Tutti devono fare la loro parte». Il segretario generale della Cgil non è contrario al reddito di cittadinanza: «L’idea che in un Paese con questo livello di povertà e di disagio sociale si cancelli il reddito è una follia, tanto più che la rendita finanziaria è tassata meno del lavoro e delle pensioni. Possiamo migliorarlo e fare un ragionamento più serio sulle politiche per il lavoro».

  • Calenda: no a campi larghi, Pd scelga progressisti o populisti

    «Decidete una buona volta chi siete e da che parte state», «l’opposizione è una grande opportunità per recuperare consensi», «non esistono campi larghi da costruire. Non perdete tempo ad evocarli. Esiste una sola scelta da compiere: progressisti o populisti». Lo scrive, in una lettera indirizzata ai dem, pubblicata da Repubblica, il leader di Azione, Carlo Calenda. «Cari amici del Pd, la scelta che dovete compiere non è quella tra Conte e Calenda, ma tra populismo e riformismo», ribadisce Calenda. «Il M5S non è un partito progressista, non lo è mai stato e mai lo sarà - sottolinea -. Conte non parla di scuola e sanità ma di bonus e sussidi. Non parla di transizione energetica, ma spaccia illusioni che servono a mascherare i no a tutto».

    E poi rincara la dose: «Il voto dei 5S al Sud rappresenta la condanna del meridione all’assistenzialismo, e la sconfitta di ogni possibilità di riscatto». Calenda ricorda la proposta del Terzo polo: «Tutta incentrata sulla ricostruzione di un welfare funzionante. Abbiamo sostenuto la necessità del salario minimo legale per combattere la povertà lavorativa. Non abbiamo chiesto di abolire il reddito di cittadinanza ma di dare spazio alle agenzie private nella formazione e nelle offerte di lavoro». Secondo Calenda «il fallimento del Pd alle elezioni deriva dalla convinzione di poter tenere dentro tutto: il riformismo, il populismo, il moderatismo». E poi aggiunge: «Il nostro obiettivo non è mai stato cancellare il Pd. L’Italia ha bisogno di un grande partito socialdemocratico, così come ha bisogno del partito liberaldemocratico che stiamo costruendo. Ma se il nodo dell’alleanza con i 5S e con i loro emuli postcomunisti non verrà sciolto prima del congresso sarà del tutto inutile cambiare faccia affinché nulla cambi».

  • Meloni: serve governo presto, con Draghi nessun inciucio

    Giorgia Meloni invita tutti a non lasciare correre troppo la fantasia nel gioco del toto-ministri. La vera emergenza per il primo ministro in pectore è la crisi energetica. Ieri, dopo una giornata di incontri tecnici dedicati al dossier energia, la leader di Fdi sottolinea che il suo dovere è di non perdere tempo: «Vediamo di capire quando sono le consultazioni, bisogna cercare di fare presto, ci sono troppe scadenze importanti» dice ai cronisti lasciando Montecitorio. Ma non solo. Meloni conferma che il suo obiettivo è di mantenere l’unità della coalizione di centrodestra nonostante le inevitabili tensioni che si stanno manifestando per la scelta della squadra di governo. Infatti spiega che «ragionevolmente» la coalizione si presenterà insieme di fronte al presidente Sergio Mattarella nel giorno delle consultazioni. E c’è tempo anche per cercare di spiegare i suoi rapporti con il premier Mario Draghi, oggetto di più e più interpretazioni della stampa. «Leggo tante cose, la Meloni è diventata draghiana. Io penso che persone normali che cercano di organizzare una transizione ordinata nel rispetto delle istituzioni facciano una cosa normale, non è che si fa un inciucio».

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