ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDalla Camera ok a risoluzione di maggioranza

Meloni: «Pieno sostegno a Kiev. Energia, dalla Ue risposta insoddisfacente»

La premier: «La Ue sia unita contro l’aggressione russa, oggi spazio limitato per il cessate il fuoco». E sui migranti: «L’Italia sta sostenendo l’onere maggiore di fronte al traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Non intendiamo fingere che vada bene così»

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3' di lettura

“Noi abbiamo sempre dibattuto, a volte con decisione, veemenza, attorno all’ipotesi che in Italia dovesse esserci più o meno Europa. Quasi mai ci siamo chiesti se in Europa dovesse esserci più o meno Italia. Il nostro obiettivo, piuttosto che più Europa in Italia, è più Italia in Europa, come si conviene a una grande nazione fondatrice”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo, che ha poi dato il via libera alla risoluzione di maggioranza con 199 voti a favore, 57 contrari (Avs e M5S) e 86 astenuti (Pd e Terzo Polo).

«La Ue sia unita contro la aggressione russa»

“L’Italia, stato fondatore sia dell’Alleanza Atlantica sia dell’Europa, farà la sua parte: l’Europa deve essere unita contro l’aggressione russa, non abbiamo cambiato idea, le nostre convinzioni non cambiano se siamo al governo o all’opposizione” ha proseguito Meloni nelle sue comunicazioni a Montecitorio. “Lo spazio di manovra per il cessate il fuoco appare oggi assai limitato ma l’Italia appoggerà in ogni caso gli sforzi in proposto. L’Unione europea deve assumere su questo fronte un ruolo più incisivo a beneficio dell’intero continente” ha incalzato Meloni.

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«Sanzioni per noi dolorose ma efficaci contro Mosca»

“Le sanzioni sono dolorose per il nostro tessuto produttivo ma sono efficaci: stanno avendo un effetto sulla Russia. I costi per Mosca devono essere superiori a quelli sopportati dall’Europa. Per questo vigileremo sugli effetti di queste misure, soprattutto per quanto riguarda l’energia” ha detto la presidente del Consiglio.

Ue, Italia protagonista con stella polare interesse nazionale

“Non è stato un caso che il primo viaggio all’estero da presidente del Consiglio fosse presso le istituzioni europee. È stata una scelta che muoveva dalla convinzione e dalla consapevolezza che alla prova dei fatti non sarebbe stato difficile dimostrare quanto la realtà del governo fosse distante da un certo racconto disfattista e interessato fatto all’estero e la convinzione che l’Italia possa e debba giocare un ruolo da protagonista in Europa avendo come stella polare la difesa dell’interesse nazionale” ha rivendicato la premier.

«Non consentiamo che Putin usi il cibo come arma»

“Non dobbiamo consentire che Putin utilizzi la carenza di cibo come arma contro l’Europa, come già sta facendo con il gas e il petrolio” ha aggiunto Meloni. “Contrastare la carenza di cibo riguarda anche la sicurezza europea come conseguenza dell’instabilità dei Paesi africani” ha detto ancora la premier.

«Paesi in ordine sparso tradirebbero idea dell’Ue. Proposta della commissione insoddisfacente»

“È evidente a tutti come un meccanismo di tutele diverse di imprese in paesi diversi provocherebbe una distorsione del mercato unico che comprometterebbe l’intera Europa: ormai è la maggioranza degli stati a chiedere con noi un tetto dinamico al prezzo del gas. Andare in ordine sparso, pensando di salvarsi a scapito degli altri, non solo è un illusione ma tradirebbe un’idea di un Europa diversa da quella decantata di questi anni” ha riassunto Meloni. E ancora: «Riteniamo che la proposta della commissione europea sia insoddisfacente perché inattuabile alle condizioni date. Per noi è fondamentale porre un argine alla speculazione. Voglio essere chiara: la posta in gioco per l’Ue è molto alta”. “L’autonomia strategica dell’Ue deve essere interpretata come un’opportunità di rafforzare le proprie capacità di difesa, quale pilastro euorpeo in ambito Nato” ha inoltre ricordato Meloni.

«Preoccupa il piano Usa contro l’inflazione»

“L’Inflation Reduction Act”, il piano degli Stati Uniti contro l’inflazione “desta preoccupazione: non possiamo nascondere i potenziali effetti distorsivi e discriminatori verso le imprese europee che potrebbe generare” ha detto Meloni.

«Migranti, solidarietà non è arricchire gli scafisti»

Quanto al capitolo migranti, «l’Italia sta sostenendo l’onere maggiore di fronte al traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Non intendiamo fingere che vada bene così. Quando leggiamo di scontri a fuoco fra libici e trafficanti di esseri umani o degli scafisti che gettano a mare i migranti, siamo sempre più convinti che arricchire questi cinici schiavisti del terzo millennio nulla ha a che dare con il concetto di solidarietà” ha chiarito Meloni.

«Italia colonna indispensabile alla crescita in Ue»

“Siamo una colonna indispensabile alla crescita economica e sociale dell’Ue, questa è l’Italia che vogliamo rappresentare al consiglio europeo” ha poi concluso la premier. Che ha anche definito «l’uso della forza in Iran contro dimostranti pacifici, contro le donne» «ingiustificabile e soprattutto inaccettabile. Questo governo sarà sempre impegnato per la difesa e il rispetto dei diritti e delle liberta fondamentali”.

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