ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùCaro bollette

Meno consumi e più green, Comuni a caccia di risparmi

Strategie diverse per contenere l’esplosione dei costi: c’è chi aumenta lo smart working, chiudendo anche gli uffici il venerdì. Meno illuminazione (anche a Natale), led e riscaldamenti al minimo

di Andrea Marini

3' di lettura

Riduzione del riscaldamento, smart working per diminuire i consumi in ufficio, attività non fondamentali per i cittadini a scartamento ridotto, illuminazione al led e luninarie all’insegna della sobrietà. E come strategia a medio-lungo termine sviluppo del fotovoltaico e delle comunità energetiche. È ampio e non unanime il ventaglio delle strategie adottate dai comuni di Bologna, Firenze, Roma, Ancona, Pescara e Perugia per far fronte all’aumento delle bollette energetiche.

«L’obiettivo al 2030 è azzerare le emissioni climalteranti e questo si traduce per noi in cambiamenti importanti, in particolare su comunità energetiche e fotovoltaico», spiega Matteo Lepore, sindaco di Bologna.

Loading...

Il 18 novembre è stato il primo giorno a “risparmio energetico” per il Comune di Firenze, che ha deciso – con una delibera di metà ottobre - di concentrare lo smart working di 1.500 dipendenti (tutti quelli che svolgono mansioni eseguibili da remoto e che hanno aderito all’operazione) il venerdì: in questo modo l’amministrazione guidata dal sindaco Dario Nardella punta a chiudere per tre giorni consecutivi, nel fine-settimana “lungo”, intere porzioni degli edifici comunali, dove non verrà acceso il riscaldamento e saranno ridotti i consumi di elettricità. La previsione è di tenere chiuse ben 14 sedi comunali.

Discorso a parte quello del Comune di Roma, dove si punta al recupero di parte (40 milioni) delle risorse non spese da municipi e dipartimenti, alla riduzione del 7% dei consumi energetici (15 milioni), a partire dal funzionamento dei termosifoni. E soprattutto, a medio lungo termine, l’obiettivo è mandare a regime il progetto Platoon, che da fine 2022 porterà al monitoraggio digitale dei 9mila contatori degli edifici comunali (dagli uffici pubblici, assessorati, scuole all’edilizia residenziale) per poter agire in maniera rapida nelle situazioni più critiche, con interventi di riqualificazione energetica.

Non ci saranno tuttavia a Roma tagli all’illuminazione pubblica, né una adozione più spinta dello smart working. A Natale, tuttavia, saranno gli sponsor privati a farsi carico delle luminarie.

Anche la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli non è disposta a misure drastiche, ma ha promesso «un Natale sobrio, con le luminarie che saranno spente entro la mezzanotte». Parallelamente, è in corso una rimodulazione del sistema del riscaldamento focalizzata su edifici pubblici e mercati («anche i piccoli accorgimenti garantiranno risparmi») e la sindaca è impegnata direttamente in una complessa operazione finanziaria per recuperare risorse in modo da garantire un maggiore efficientamento energetico in particolare per le 55 scuole della città.

A Pescara nell’immediato i provvedimenti sono stati minimi per evitare disagi e la parola d’ordine è stata ottimizzare: così si è scelto di diminuire di un grado la temperatura delle scuole e degli edifici pubblici, portandola a 19; di approfittare della chiusura delle scuole al sabato per chiudere nella stessa giornata anche gli uffici comunali; di ridiscutere i contratti di fornitura con i diversi gestori.

Ma è sul medio-lungo periodo che punta il sindaco Carlo Masci per fare di Pescara «una città green, a consumo digitale sostenibile e responsabile». A cominciare dalla realizzazione delle comunità energetiche.

Perugia, infine, ha anticipato di un’ora lo spegnimento dell’illuminazione pubblica all’alba, a partire dal 1° novembre su tutto il territorio comunale, e ha ritardato l’accensione degli impianti di riscaldamento negli immobili comunali al 7 novembre (anziché dal 22 ottobre), come stabilito dal decreto ministeriale, con previsione della temperatura a 19 gradi.

Il risparmio più consistente però è atteso da due misure che sono ancora allo studio: la chiusura degli impianti sportivi e delle biblioteche per uno o due giorni alla settimana, diversi e alternati in modo da ridurre ma non cancellare i servizi ai cittadini; e l’applicazione dello smart working in un giorno prefissato (quello più gettonato finora negli enti locali è il venerdì) in tutte le sedi comunali, così da evitare l’accensione del riscaldamento e da risparmiare elettricità, naturalmente salvaguardando i servizi aperti al pubblico.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti