turismo post covid-19

Meno ospiti e test all’ingresso: così gli hotel provano a ripartire

Dall’Alto Adige alla Sardegna, le strutture hanno adottato protocolli per garantire la sicurezza di staff e ospiti. Come il sierologico al check in (che non è obbligatorio)

di Sara Magro

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Dall’Alto Adige alla Sardegna, le strutture hanno adottato protocolli per garantire la sicurezza di staff e ospiti. Come il sierologico al check in (che non è obbligatorio)


3' di lettura

Nell’estate dell’emergenza Covid-19, dopo lo shock iniziale, gli hotel che hanno deciso di riaprire lo hanno fatto a capienza ridotta e con molte precauzioni per ospiti e staff. E se regole comuni non esistono nero su bianco, ogni azienda o struttura ha stilato il proprio protocollo. Tra oneri e incertezze.

Capienza ridotta e ambulatorio in hotel

«Ci vuole coraggio», garantisce Guido Polito, ad di Baglioni Hotels, che ha aperto solo i due resort di Punta Ala (Gr). «Abbiamo alzato gli standard di pulizia e ridotto la capienza per lasciare agli ospiti più spazio per godersi spa, bar, ristoranti e spiaggia privata». Le dimensioni fanno la differenza: «Con 16 ettari di campagna i nostri ospiti sono al sicuro e possono limitare incontri e uscite», dice Aldo Melpignano proprietario di Borgo Egnazia a Fasano (Br). Ma possono non bastare: «In caso di emergenza, abbiamo un medico residente, un ambulatorio e, se serve, un erogatore di ossigeno».

Test rapido e isolamento per i positivi

Molti hotel si affidano al manuale «Accoglienza Sicura» di Federalberghi e Confindustria Alberghi, e c’è anche chi sceglie di testare gli ospiti all’arrivo. All’Hotel Romeo di Napoli è stato introdotto, gratuitamente, l’obbligo del test sierologico (che la legge invece non impone, si veda l’articolo sotto) per dipendenti e ospiti: «Si fa in un’unità mobile davanti all’ingresso e si può scegliere tra pungidito con esito in 10 minuti, o prelievo di sangue, con risultato in mezz’ora», spiega la responsabile commerciale Antonella Graziano. E se l’ospite risulta positivo? «Lo facciamo accomodare in una camera appartata, con biancheria e detergenti extra per evitare i contatti con lo staff, e protezioni adeguate, come le mascherine Ffp2». Intanto il direttore della struttura avverte la Asl, e quando l’ospite la lascia, la stanza viene sanificata con nebulizzatori e vapore secco saturo. «Per fortuna - conclude la signora Graziano - non è capitato». Anche al Forte Village Santa Margherita di Pula (Ca), gli ospiti fanno il test rapido con medici specializzati. Se è positivo, si fa anche il tampone, e l’ospite resta isolato in una villa fino all’esito. Se il tampone è positivo, interviene la Asl, se no, comincia la vacanza.

Guanti al ristorante nell’hotel Covid safe

In alcuni resort altoatesini, il virus è affrontato in modo più ampio del semplice test, richiesto anche dalla Regione. L’hotel Villa Eden Leading Park Retreat di Corvara (Bz) è il primo con certificazione Covid safe, con dotazione di mascherine Ffp2, obbligatorie per la spa, e guanti usa e getta per il ristorante. Al Preidlhof di Naturno (Bz , oltre al test in loco, hanno studiato un programma ad hoc per affrontare la situazione: infusioni di vitamina C per il sistema immunitario e trattamenti per gestire le ansie nate durante il lockdown.

Le strategie hi-tech dei big

Le grandi catene alberghiere internazionali come Marriott, Hilton, Sofitel, Four Seasons e altre hanno adottato programmi speciali per rispondere alle nuove sfide di salute e sicurezza causate dalla pandemia. Marriott, per esempio, ha creato un Comitato globale per la pulizia e ha implementato nei suoi alberghi delle irroratrici elettrostatiche con disinfettante di livello ospedaliero per la sanificazione rapida e sta testando una tecnologia a luce ultravioletta per disinfettare chiavi e altri dispositivi.

Insomma, non ci sono limiti alle precauzioni e alle iniziative degli albergatori, ma per molti l’unica vera garanzia è il vaccino. Un fatto che, insieme alla riduzione di ospiti internazionali e all’aumento dei costi, ha spinto alcune strutture a rimandare l’apertura al 2021.

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