FILIERA CORTA

Mense con prodotti a km zero, in Sardegna accordo tra Regione e Anci

Il progetto sarà operativo da settembre nelle scuole e si estenderà poi anche a strutture pubbliche, rsa e ospedali

di Davide Madeddu

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(Imagoeconomica)

Il progetto sarà operativo da settembre nelle scuole e si estenderà poi anche a strutture pubbliche, rsa e ospedali


2' di lettura

Nei comuni della Sardegna arrivano le mense a chilometro zero. Con frutta, verdura, formaggi, pasta, carne e pesce locali. Qualcuno ci aveva già provato con un buon successo, seppure in via sperimentale a far consumare nelle mense scolastiche i prodotti tipici della città, come le focacce al pomodoro e basilico.

Ora il programma di filiera corta e cucina a chilometro zero nelle mense scolastiche della Sardegna, ha una certificazione istituzionale. E la sua applicazione sarà quindi regolata dalle linee direttrici previste dall'accordo firmato dalla Regione con l'Anci, l'associazione nazionale dei comuni italiani oltre che le rappresentanze delle diverse realtà di produttori locali.

Al via da settembre

Da settembre arriveranno nelle tavole degli studenti (grandi e piccoli) che consumeranno il pasto a scuola, i prodotti agroalimentari a chilometro zero. O comunque che provengono da ambiti prossimi al territorio dove c'è la struttura scolastica. L'obiettivo dell'accordo, come rimarcano i firmatari, è quello di «valorizzare i prodotti regionali attraverso il ricorso alla filiera agroalimentare corta e contribuire a sostenere l'economia locale». Un passo importante inserito in un programma più ampio di educazione alimentare.

Prodotti tipici nelle mense di ospedali e rsa

«Abbiamo sempre puntato sulla valorizzazione della tradizione agroalimentare della Sardegna, apprezzata e riconosciuta universalmente, -ha detto il governatore Christian Solinas - e ora portiamo i nostri prodotti tipici, a filiera corta, nelle mense scolastiche di tutta l'isola promuovendo un'alimentazione sana per le nostre famiglie e i nostri figli».

La firma rende il programma operativo e apre un percorso che non si fermerà alle sole mense scolastiche ma sarà replicato nelle mense presenti nelle altre strutture pubbliche.

«Abbiamo voluto costruire un'alleanza vitale tra consumatori, produttori, famiglie, enti pubblici e imprese per promuovere la sana alimentazione con l'utilizzo di prodotti tipici nelle mense scolastiche - ha proseguito il Governatore - per allargarci successivamente a quelle delle case di riposo e ospedaliere. L'obiettivo è riavvicinare le nuove generazioni al mondo rurale e ai prodotti tipici, a dimostrazione che è possibile impiegare i prodotti agroalimentari sardi di qualità nelle mense con ricadute sociali, ambientali ed economiche»

A monitorare l'andamento del programma ci sarà poi un gruppo di lavoro che vede coinvolti i rappresentanti di tutti i settori.


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