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Menu stellati a prezzo fisso, Bergamo vuole lasciarsi alle spalle il lockdown

Dopo la sospensione forzata riprende Ingruppo: dal 15 giugno al 7 agosto, 19 ristoranti offrono una degustazione completa a 60 euro a persona

di Emiliano Sgambato

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Dopo la sospensione forzata riprende Ingruppo: dal 15 giugno al 7 agosto, 19 ristoranti offrono una degustazione completa a 60 euro a persona


2' di lettura

L’ottava edizione era iniziata il 15 gennaio e sarebbe dovuta durare fino al 30 aprile, date ormai diventate un appuntamento fisso per gli amanti della cucina di alta qualità in Lombardia e più in particolare nella Bergamasca. Poi lo stop forzato dovuto al lockdown e alla tragedia del Covid-19, che ha visto proprio la provincia di Bergamo pagare il contributo più alto in termini di vite umane.

Dal 15 giugno avrà inizio la Fase 2 della manifestazione, ribattezzata Reload, per sottolineare la volontà di ripartire dei ristoratori e di un intero territorio. Stiamo parlando di Ingruppo-Piacere a tavola, la manifestazione che permette di accedere a una selezione di 19 ristoranti d’eccellenza (tra cui 7 stellati e 2 tristellati) al prezzo di 60 euro – tranne 3 eccezioni – per un menu a prezzo fisso di 4 portate (con acqua, caffè e vino compresi, in alcuni casi anche con entrèe e pre-dessert, tutti i giorni a pranzo e a cena) . Si andrà avanti fino al 7 agosto, per 54 giorni, a ricordare la chiusura forzata dell’attività, ma anche della vita sociale e della convivialità.

Paura e pochi clienti, ripartenza lenta per i ristoranti di Roma

Da Vittorio e il Mudec di Enrico Bartolini sono i tre stelle Michelin fiori all’occhiello dell’evento. Poi ci sono Sadler (per questi primi tre nomi il prezzo sale a 120 euro), Casual, Frosio, Il Saraceno, Loro e Osteria della Brughiera, tutti con una stella Michelin; la new entry Impronte, «che con il giovane chef Cristian Fagone, classe 1988, ha conquistato quest’anno la sua prima stella». E ancora, aderiscono anche Collina, La Caprese, Lio Pellegrini, Al Vigneto, Antica Osteria dei Camelì, Posta, Roof Garden Restaurant, Tenuta Casa Virginia, Pomiroeu e Cucina Cereda.
Ognuno di loro, come da formula ormai collaudata, «presenterà proposte di alta qualità nella scelta della materia prima, nella creatività e nella realizzazione del piatto, a un prezzo accessibile».

“Ingruppo Reload” sposta per la prima volta in estate l’iniziativa nata per avvicinare anche la clientela meno tradizionale alla ristorazione gourmet. «Un segnale forte, espressione della tenacia che da sempre contraddistingue la popolazione bergamasca – sottolineano gli organizzatori – e della voglia fortissima dei ristoratori di portare a compimento un progetto che da otto anni segna il passo della nuova ristorazione. Riunirsi intorno a una stessa tavola per gustare ricette tradizionali o scoprire nuovi sapori diventa ora un momento di vera felicità. Un’occasione unica, a lungo attesa, che da Bergamo, provincia in cui l’iniziativa è nata e in cui risiedono la maggior parte dei ristoranti aderenti, celebra la fine di un periodo difficilissimo e si fa portavoce di una ripartenza a lungo attesa».

Come previsto dalle nuove normative, gli organizzatori assicurano che «i ristoranti rispetteranno rigide regole in fatto di sicurezza igienico-sanitaria». Sarà previsto il distanziamento tra i tavoli che saranno disposti in modo tale che le sedute possano garantire il distanziamento di almeno un metro tra i clienti; saranno privilegiati i pagamenti elettronici e vietati i buffet; al termine di ogni servizio al tavolo saranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc) e sarà stilato un elenco delle prenotazioni che sarà conservato per un periodo di 14 giorni.

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