la giornata dei mercati

Europa positiva nel giorno del vertice Ue. Milano +0,68% con spunto di Telecom

I leader europei si sono riuniti per discutere il piano Next Generation Ue: come previsto non c'è stato un accordo, ci sarà una nuova riunione a metà luglio. Schiarite sul commercio Usa-Cina, ma i mercati restano volatili e monitorano l'andamento dei contagi da coronavirus. Spread chiude stabile a 177 punti, euro sotto gli 1,12 dollari. Oro e petrolio in rialzo

di Stefania Arcudi e Flavia Carletti

La giornata dei mercati

I leader europei si sono riuniti per discutere il piano Next Generation Ue: come previsto non c'è stato un accordo, ci sarà una nuova riunione a metà luglio. Schiarite sul commercio Usa-Cina, ma i mercati restano volatili e monitorano l'andamento dei contagi da coronavirus. Spread chiude stabile a 177 punti, euro sotto gli 1,12 dollari. Oro e petrolio in rialzo


4' di lettura

Chiusura positiva per le Borse europee nell'ultima seduta della settimana, giorno del Consiglio europeo sul Recovery Plan. Gli indici hanno comunque terminato le contrattazioni sotto i massimi di giornata, frenati in parte dall'andamento di Wall Street, che dopo un avvio con un progresso sopra il punto percentuale ha rallentato il passo. Fino a chiudere in altalena. Il Dow Jones perde lo 0,80% a 25.872,56 punti, il Nasdaq sale dello 0,03% a 9.946,12 punti mentre lo S&P 500 arretra dello 0,56% a 3.097,95 punti.
Come ampiamente atteso, il Consiglio europeo non ha trovato un accordo sul bilancio dell'Unione e sul piano Next Generation Ue, che include il Recovery Fund da 750 miliardi. Ci sarà una nuova riunione a metà luglio, con l'obiettivo di arrivare a un'intesa entro il mese prossimo: allo stato le posizioni dei vari Paesi sembrano non essere cambiate, restano le divergenze ma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha parlato di «discussione molto positiva». Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha invitato i leader ad agire rapidamente e con coraggio perché «il tempo è un lusso che non possiamo permetterci».
Così a Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,68%, a Parigi il Cac40 dello 0,42%, a Londra il Ftse 100 dell'1% e a Francoforte il Dax30 dello 0,4%. Sostegno è arrivato dalle notizie sul fronte del commercio internazionale: secondo alcune indiscrezioni, la Cina è pronta ad accelerare gli acquisti di prodotti agricoli americani per rispettare l'accordo di «fase 1» raggiunto con Washington e dopo alcuni ritardi dovuti alla pandemia Covid-19. Proprio l'andamento dei contagi da coronavirus è, d'altra parte, la principale fonte di timori per gli investitori, che monitorano in particolare la situazione in alcuni Stati Usa.

In calo Wall Street dopo l'avvio positivo

Wall Street, dopo un avvio positivo, ha girato in negativo, anche se gli investitori cercano di concentrarsi sulla schiarita tra Usa e Cina sul commercio e di lasciarsi alle spalle i timori per una seconda ondata di casi da coronavirus - dopo l’aumento dei casi in alcuni Stati, fra cui il Texas, la California, l’Arizona e la Florida - che potrebbero far scattare una seconda serie di misure restrittive. Per quanto riguarda i dati macro, nel primo trimestre del 2020 il deficit americano delle partite correnti è diminuito meno delle attese. Secondo quanto reso noto dal dipartimento al Commercio, il deficit si è contratto dello 0,1% a 104,2 miliardi di dollari rispetto al trimestre precedente. Gli analisti avevano previsto un deficit di 103 miliardi.

A Piazza Affari in luce Terna e Telecom

A Milano gli acquisti hanno premiato Telecom, la migliore del Ftse Mib, Terna ed Enel, quest'ultima mentre cominciano a emergere dettagli sull'offerta presentata da Macquarie per il 50% di Open Fiber. Tra le banche bene Bper, che alla vigilia ha concluso la cartolarizzazione da 1,2 miliardi di sofferenze. Da segnalare che per Ferragamo e Bper si tratta dell'ultima seduta di contrattazione sul Ftse Mib: da lunedì 22 giugno saranno sostituite da Inwit e Interpump Group.

Banche contrastate, fuori dal Ftse Mib vola la matricola Gvs

Tra i principali titoli di Piazza Affari, andamento contrastato per i finanziari, con Ubi Banca in rialzo dell'1,9% e Generali +1,34%, mentre sono stati penalizzati dalle vendite oltre a Mediobanca (-2,12%), anche Banco Bpm (-1,11%) e Banca Generali (-1,05%). Nel complesso positivo il comparto energetico e le utility: Terna ha guadagnato il 2,92%, Snam il 2,48% e Saipem l'1,52%.
Occhi puntati su Intesa Sanpaolo dopo l’audizione all’Antitrust da cui sarebbero emerse aperture per l’ok all'ops su Ubi Banca. La prossima settimana, intanto, è atteso il via libera della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo. Vendite su Pirelli & C, Diasorin e Atlantia, quest'ultima dopo il nuovo scontro col Governo sulla concessione in seguito alla lettera inviata dalla società alla Ue. Gli analisti di Equita hanno aggiornato le stime sul 2020 di Atlantia «assumendo un andamento del traffico più cauto e allineato alla sensitivity della società, cioè un -28% per Aspi, Francia e Spagna, mentre manteniamo un calo del traffico atteso per gli aeroporti pari al 47% su anno». Dunque, per il broker, la stima per l'Ebitda 2020 si riduce del 12% a 4,6 miliardi e sul 2021 del 3% a 6,5 miliardi.

Enel premiata da offerta Macquarie su 50% Open Fiber

Quanto a Enel, il titolo beneficia delle prime indiscrezioni sull'entità dell'offerta non vincolante di Macquarie per il 50% di Open Fiber. Equita riporta che secondo rumors di mercato il fondo australiano potrebbe avere valutato l'intera società 7 miliardi di enterprise value (cioè debiti di 3 miliardi compresi). La valutazione indicata - sottolinea il broker - è molto elevata e potrebbe consentire ad Enel l'incasso di un equity value di circa 2 miliardi con un significativo capital gain sull'investimento, che a fine 2019 aveva un valore di libro di 400 milioni circa.

Brillante Gvs al debutto a Milano

Fuori dal listino principale vola Gvs all’esordio: i titoli della società specializzata nei filtri high tech hanno chiuso con un balzo del 21,72% a 9,92 euro. Il prezzo di collocamento era pari a 8,15 euro per azione, prezzo vicino al massimo del range indicativo di 7-8,3 euro fissato in collocamento dagli investitori istituzionali. Bene anche Retelit dopo il ritocco al prezzo dell’opa parziale.

Spread BTp-Bund stabile a 177 punti, euro poco mosso

Sull'obbligazionario, i differenziale di rendimento tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato ha chiuso invariato, sui minimi della settimana. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005403396) e il Bund di pari durata, è indicato al termine degli scambi a 177 punti base, stesso livello del finale di ieri. Flette invece il rendimento del nostro decennale benchmark che si attesta all'1,36% dall'1,38% del riferimento della vigilia.
Sul mercato dei cambi, l’euro scende sotto quota 1,12 dollari a 1,1198 (da 1,1220 ieri in chiusura). La moneta unica scende anche a 119,70 yen (120,00), mentre il rapporto dollaro/yen è a 106,88 (106,95).

Petrolio in rialzo, bene anche l'oro

L'incertezza tra speranze di ripresa e timori su nuove ondate di contagi si riflette sui corsi delle materie prime. Guadagnano terreno infatti sia il petrolio che l'oro. Il future luglio sul Wti sale del 2,63% a 39,86 dollari al barile, mentre la consegna agosto sul Brent guadagna il 2,1% a 42,38 dollari. L'oro, d'altra parte, si rafforza dello 0,5% a 1.730,92 dollari l'oncia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti