ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Bce e Pil Usa sostengono le Borse ma il tech zavorra Wall Street

La Bce ha alzato i tassi come atteso di 75 punti base, il mercato apprezza i toni più accomodanti. Nel terzo trimestre +2,6% la crescita negli Stati Uniti, rallenta inflazione Pce, sussidi sotto le stime. Euro sotto la parità, sale il petrolio

di Chiara DI Cristofaro

Aggiornato alle 18.25

La Borsa, gli indici del 27 ottobre 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Una Bce che non sorprende ma usa toni meno da «falco», il Pil Usa migliore delle attese e Wall Street che resiste alla debolezza dei tech e punta al rialzo: sono questi i fattori che hanno sostenuto le Borse europee sul finale di giornata, ribaltando una mattinata che era stata debole. Al centro dell'attenzione anche la raffica di trimestrali che hanno dato il tono alla giornata sul FTSE MIB. In chiusura resta in rosso solo il CAC 40 di Parigi, in rialzo il DAX 4 di Francoforte, l'IBEX 35 di Madrid, l'AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra.

Bce conferma attese su tassi, mercato vede tono più dovish

La prima parte della seduta si è svolta all'insegna della debolezza, il tono ha iniziato a cambiare a metà giornata con la Bce: Francoforte ha deciso, come atteso, il terzo rialzo dei tassi di fila: 75 punti base. Ma il mercato, che inizia a sperare che la stagione della super stretta monetaria stia finendo (la Banca del Canada nella seduta di mercoledì ha alzato il costo del denaro meno del previsto) si è concentrato sui segnali espansivi. «Ci aspettiamo che la Bce rallenti il ritmo dei rialzi dei tassi, aumentando 'solo' di altri 50 punti percentuali a dicembre, raggiungendo un tasso di deposito del 2% entro la fine dell'anno», commenta Altaf Kassam di State Street Global Advisors. «La nostra impressione è che il mercato fosse posizionato per una Bce più aggressiva - dicono da Mps Capital Services - quest’ultima si è rivelata essere più flessibile solo in riferimento ai rialzi futuri. Con il tempo il rialzo tassi lascerà progressivamente la scena al tema della liquidità».

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Dow Jones in rialzo, crolla Meta dopo la trimestrale

I dati macro arrivati dagli Usa hanno migliorato l'umore anche oltreoceano, con il Dow Jones in netto rialzo, anche se il Nasdaq resta ancora frenato dai tecnologici. Meta Platforms, la società a cui fa capo Facebook, crolla del 20% dopo i conti e l'outlook debole. Sul fronte economico, il Pil americano del terzo trimestre è salito del 2,6% superando le stime. Rallenta il dato Pce sull'inflazione, aumentata del 4,2% dopo il +7,3% del secondo trimestre, in linea con le stime. Positive le indicazioni in arrivo anche dal mercato del lavoro, con le nuove richieste dei sussidi settimanali aumentate di 217mila unità, meno delle 220mila stimate. Così in chiusura i titoli tech zavorrano la Borsa americana: si salva solo il Dow (+0,6%), arretrano invece l’S&P 500 (-0,59%) e il Nasdaq (-1,63%).

A Milano rally di Saipem, giù Diasorin e St dopo conti

A Piazza Affari gli occhi sono puntati sulle società che hanno pubblicato i conti del terzo trimestre come Stmicroelectronics, che ha visto salire profitti e ricavi e ha battuto le stime della società ma è stata penalizzata dal rallentamento previsto nel IV trimestre.Acquisti su Italgas, che ha riportato un incremento di utile e fatturato, vola Saipem, in cima al Ftse Mib dopo avere ridotto le perdite. Riflettori puntati anche su Moncler che alla vigilia ha annunciato l’andamento delle vendite del periodo estivo. Unicredit ha ripreso a salire, dopo il rialzo della vigilia spinto dalla trimestrale diffusa ieri e dalla revisione al rialzo delle stime per fine anno. Il settore bancario, in generale, potrebbe però risentire dell’annuncio del piano di rilancio di Credit Suisse che prevede un aumento di capitale fino a 4 miliardi di franchi svizzeri. Brusco scivolone per Diasorin dopo la trimestrale con utili in calo, mentre Mediobanca ha chiuso in deciso rialzo dopo i conti sopra le attese e la conferma della guidance.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread scende a 206 punti, giù rendimento decennale al 4%

Chiusura in netto calo per lo spread BTp/Bund dopo il rialzo dei tassi da parte della Bce. Dopo un reazione timida alla decisione dell'Eurotower il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005494239) e il pari scadenza tedesco ha imboccato con decisione la strada del ribasso fino a chiudere a 206 punti base, in flessione di 15 centesimi rispetto al riferimento della vigilia. Scende nettamente anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha ampiamente sovraperformato il movimento del Bund tedesco dopo le parole della Presidente della Bce, Christine Lagarde, terminando la seduta al 4,04% dal 4,32% della vigilia.

BoT: assegnati semestrali per 6 mld, rendimento top da 2012

Buona domanda e rendimenti in salita ulteriore, sui massimi da luglio 2012. E' l'esito dell'asta di oggi in cui il Tesoro ha assegnato BoT semestrali scadenza 28/04/2023 per 6 miliardi di euro a fronte di una domanda pari 8,33 miliardi di euro. Sale il rendimento lordo (+7 centesimi) che aggiorna i massimi da luglio 2012 portandosi oltre la soglia del 2%, al 2,049 per cento. Il regolamento dell'emissione cade sul prossimo 31 ottobre.

Gas torna sopra 100 euro, petrolio al top da due settimane

Andamento volatile per il prezzo del gas, che in mattinata viaggiava sotto quota 100 euro fino a un minimo di 96,7 e ha preso poi a salire fino a sfiorare i 110 euro.
Dopo qualche incertezza, torna a salire il prezzo del petrolio, sui massimi da due settimane dopo che il Segretario di Stato Usa Anthony Blinken ha detto che un accordo con l'Iran non è probabile nel breve periodo.

Euro oscilla sulla parità con dollaro. Yen ancora debole

Sul mercato valutario, l'euro ha sbandato scendendo sotto la parità col dollaro dopo l'annuncio della decisione della Bce sui tassi, per tornare poi sopra tale soglia e scendere nuovamente.
Anche in Giappone è tempo di decisioni della Banca centrale, che dovrà pronunciarsi nella giornata di venerdì, nel frattempo lo yen è tornato a indebolirsi sul biglietto verde, dopo la breve tregua della notte seguita alle recenti vendite pesanti. La moneta giapponese venerdì scorso aveva toccato un minimo da tre decenni, quando a quota 152.

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