Londra

Mercato altalenante per la pittura antica da Sotheby’s

Risultati entro le aspettative con qualche sorpresa che compensa la mancata vendita del lotto più caro di Zurbaran

di Giovanni Gasparini

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Lot 19. Studio of Sir Peter Paul Rubens, Diana and her nymphs hunting, Est. £300,000 - 500,000

Risultati entro le aspettative con qualche sorpresa che compensa la mancata vendita del lotto più caro di Zurbaran


2' di lettura

Il catalogo serale di 39 lotti proposto da Sotheby's la sera del 4 dicembre a Londra ha sostanzialmente raggiunto l'obiettivo con un ricavo totale di 14,2 milioni di sterline (con le commissioni), entro la stima di 10,2-14,7 milioni grazie a 30 lotti venduti di cui 4 realizzi per un multiplo delle stime attese. Si tratta di un obiettivo che risente da un lato della difficoltà generale di reperire lavori di pregio, dall'altro dei problemi specifici relativi al mercato londinese, in concorrenza con quello americano che avrà le sue aste a fine gennaio 2020.

Le fluttuazioni della sterlina e l'incertezza politica per la Brexit suggeriscono cautela soprattutto ai venditori, non a caso i lavori multimilionari verranno battuti fra due mesi, mentre questo catalogo proponeva solo due lotti con stime superiori al milione di sterline.

Gli old master di Sotheby’s

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Zurbaran invenduto e la sorpresa Anthonius Mor
Alla fine sono stati tre i lotti a superare la soglia del milione, ma solo uno dei due rispetto alle attese: un soggetto religioso di Poussin, narrante il Battesimo di Cristo, conferma la stima di 1,5-2 milioni di £ fermandosi a 1,8 milioni con le commissioni, mentre una drammatica crocifissione barocca spagnola del Zurbaran, destinata attorno al 1635 ad una comunità gesuita in Perù, non ha trovato compratori da una stima di 2,5-3 milioni di £, forse a causa del soggetto non facile.
A compensare questa mancanza giunge un ritratto composto dal l'olandese Anthonius Mor, attivo attorno alla metà del ‘500 fra le Province e la Spagna. Il ritratto che ha per soggetto un altro artista del tempo, Jacopo da Trezzo, noto per le sue medaglie, è stato per lungo tempo in mano torinesi ed è stato venduto dopo una serie di rilanci per 1,9 milioni di £, un multiplo della stima di 300-500mila £, prezzo più alto dell'asta.

Studio di Rubens, Vernet e Bellini
Sorprende anche il risultato per una composizione mitologica di grande formato, quasi 2 metri per 4, proveniente dallo studio di Rubens e avente per soggetto una scena di caccia della dea Diana. La composizione risale ad uno studio per abbellire gli interni del casino di caccia di Filippo II di Spagna attorno al 1636-38, lavoro perduto di cui rimangono sei studi fra cui quello proposto per 300-500mila £ e aggiudicato a 1,7 milioni di £.
Ha moltiplicato la stima di 150-200mila £ per fermarsi a 830mila una classica veduta «Marina Mediterranea» di Vernet, mentre un Cristo in Croce di Bellini non sembra aver sofferto della stessa impopolarità dello Zurbaran, e forse anche grazie alla stima molto attraente di 150-200mila £ ha scatenato una corsa al rialzo fino a 800mila £.
Curiosa, infine, la sorte di tre dipinti assai diversi fra loro, ma accomunati dal prezzo finale di aggiudicazione a 735mila £: una classica Natura Morta di Melendez che partiva da 500-800mila £, una scena fiamminga con stima 200-300mila £ e, infine, due tavole rappresentanti le ali di una pala d'altare con due santi dipinte da Simon Franck, stimate 400-600mila £.
Le aste proseguono coi cataloghi minori di arte classica durante la settimana, mentre per i dipinti antichi di pregio si dovrà attendere la fine di gennaio a New York.

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