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Mercato auto 2022: ecco quanto vale. Prezzi delle vetture fuori controllo

Il valore del settore cale dell’1,5% e il prezzo medio delle macchina sfonda il tetto dei 26mila euro

di Pier Luigi del Viscovo

(Getty Images)

2' di lettura

Immatricolazioni ai minimi storici, ma pagate quasi a peso d'oro come mai prima. Il mercato auto nel 2022 ha alzato ancora l'asticella della sua accessibilità. Comprare un'auto nuova è impresa sempre più riservata a chi davvero può spendere.
Sono state vendute, anzi consegnate, 1.336.000 auto nuove, con una flessione pari al 10% sul già fiacco 2021. In termini di valore però il quadro, seppure in calo, non è così drammatico. 35 miliardi di euro, pari al meno 1,5%. Questa è la stima effettuata dal Centro Studi Fleet&Mobility, che ogni anno misura il valore netto delle immatricolazioni, sulla base dei dati Dataforce e col contributo di Mapfre e Texa-TMD.

I driver di mercato

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I fattori che hanno frenato la discesa in valore, anche a fronte del crollo dei volumi, sono i minori incentivi statali, i minori acquisti delle famiglie insieme alla crescita del noleggio e, infine, la diminuzione degli sconti.

Nel 2021 gli acquisti di auto erano stati sostenuti dai contribuenti con oltre un miliardo di incentivi, che nel 2022 sono scesi sotto i 280 milioni. La differenza l'hanno dovuta mettere di tasca propria i clienti, tenendo su il valore netto degli acquisti.

Ma non tutti l'hanno fatto. Molti privati hanno rinunciato, per la mancanza di incentivi e anche per i tempi di consegna che sono rimasti biblici. Così il segmento delle famiglie è quello che ha tirato giù i volumi, con un calo del 16%. In parte compensato dal noleggio, che ha segnato una crescita del 6% trainata dal lungo termine, che immatricola auto aziendali il cui valore medio è più alto di quello delle famiglie. Questo cambio del mix ha contribuito a tenere su il valore del mercato.

Il nodo della disponibilità di vetture

I tempi di consegna dilatati hanno influito sui prezzi anche in altro modo, visto che la scarsità di prodotto ha permesso ai concessionari di limitare al minimo gli sconti. Per tutti questi fattori, il prezzo medio netto delle auto immatricolate nel 2022 ha superato i 26.200 euro, con una crescita dell'8% rispetto ai 24.300 dell'anno precedente. Quando l'analisi avrà misurato anche gli incrementi dei listini intervenuti nell'anno, cosa oggettivamente non possibile in questa prima stima, il valore risulterà ancora più elevato. Molto probabilmente il mercato 2022 risulterà in crescita rispetto al 2021, in termini di soldi pagati dagli italiani per immatricolare nuove auto.

Prezzi fuori controllo

Forse è utile inquadrare la curva del prezzo su un arco temporale più ampio, così si capiscono tante cose. Nel 2013 il prezzo medio che gli italiani pagavano per un'auto nuova era 18.000 euro. Nel 2019, sei anni dopo, era arrivato a 21.000: più 3.000 euro, grazie alla preferenza per i SUV. Nei tre anni successivi, dal 2019 al 2022, è aumentato di altri 5.000 euro. Eppure, c'è ancora chi si meraviglia che il mercato sia ai minimi storici e chi invoca l'intervento dello Stato, che dovrebbe impiegare soldi dei contribuenti per consentire ai costruttori di vendere a prezzi più alti.

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