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Mercato d’eccellenza per i vini

Negli incanti da Pandolfini, Bolaffi e Wannenes corrono i prezzi delle bottiglie italiane e internazionali e dei migliori liquori distillati

di Stefano Cosenz


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4' di lettura

Le ultime aste di vini da collezione tenutesi in Italia a ottobre, con esito positivo, tendono a confermare che il nostro paese è diventato un mercato d'eccellenza anche in questo settore del lusso con respiro internazionale. Alle già storiche Case Pandolfini e Aste Bolaffi (quest'ultima organizzerà la sua asta autunnale il 21 novembre), si aggiunge Wannenes. Il responsabile di Wine & Spirits della Casa, Gelasio Gaetani d'Aragona, che ha organizzato l'asta in collaborazione con il Gambero Rosso nella splendida cornice del Corus Cafè di Roma, ha così commentato: “il soddisfacente risultato conferma un trend di costante interesse nel nostro paese verso le eccellenze del vino italiano ed internazionale e dei migliori liquori distillati, come dimostra il 100% di venduto delle bottiglie provenienti direttamente dalle cantine di Masseto”.

Il dipartimento di vini pregiati e da collezione di Pandolfini festeggia i suoi vent'anni nel settore con una performance d'eccezione, ultima di una serie che cresce di asta in asta, senza soluzione di continuità: un fatturato totale di 1.100.000 euro, pari al 195% delle stime, con tre sessioni, quella del 14 ottobre pomeriggio al Teatro del Maggio Fiorentino (giorno della presentazione della Guida L'Espresso) che ha ottenuto il 100% di venduto (Champagne, Piemonte, Toscana, Spagna, Cile, USA e Ausralia). Il 15 si sono registrati l'en plein per la superba selezione di whisky, il 100% per il prestigioso assortimento di una delle migliori etichette borgognone, la Chambertin del Domain Armand Rousseau, e solo un lotto su 99 ha privato di un altro 100% la produzione di Bordeaux e Champagne.
Top lot della sessione del 14 ottobre, composta da 154 lotti di un'unica proprietà (173.031 euro di fatturato, pari a oltre il 200% delle stime), sono state sei bottiglie della Valpolicella Selezione Giuseppe Quintarelli del 2000, aggiudicate per 6.370 euro (molto raramente avviene che il top lot dei vini italiani esca dai confini toscani e piemontesi). Per la Toscana la più alta aggiudicazione è stata di 2.695 euro per 12 bottiglie di Sassicaia Tenuta San Guido del 2007, mentre per il Piemonte corsa la gara per sei bottiglie di Barolo Monforte Riserva Giacomo Conterno del 2002 aggiudicata a 5.268 euro. Tra i Champagne 6 bottiglie di Cuvée del 1996 sono state aggiudicate a 5.390 euro.

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La vendita del 15 ottobre a Palazzo Ramirez-Montalvo ha visto la massima aggiudicazione nella verticale completa da 1968 al 2015 di 46 bottiglie di Sassicaia Tenuta San Guido che ha chiuso a 15.925 euro, quotazione vicina ai 14.700 raggiunti per 10 bottiglie di whisky della serie “The Costumes” della Moon Imports del 1988. Per la Toscana i lotti di La Pergola Torte Montevertine hanno superato i 240% delle stime iniziali, in particolare una Doppia Magnum del 2013 è stata venduta per 2.082 euro contro una base di 450 euro. Sei bottiglie di anni di versi di Masseto hanno raddoppiato la stima chiudendo a 4.165 euro.

Nella terza sessione, dedicata alla produzione transalpina. Tra i Bordeaux e Champagne 12 bottiglie di Chateau Lafite Rothschjild sono stata aggiudicate per 6.738 euro. Passando ai Borgogna, due bottiglie magnum del Chambertin del Domaine Armand Rousseau, una del 2005 e una del 2015, sono state vendute rispettivamente per 9.800 e 8.085 euro. Top lot tra i vini della Borgogna 3 bottiglie del Grand Cru Riomanée Conti Domaine de la Romanée Conti 1979 che hanno chiuso a 33.075 euro.

Ottimi risultati per la prima vendita di Wine & Spirits svoltasi negli affascinanti spazi del Chorus Cafè di Roma il 24 ottobre nell'ambito della manifestazione Roma Gambero Rosso Wine Weeks con un totale di 321.369 euro di fatturato, una percentuale di venduto del 71% e per valore del 161,5 %. Guido Wannenes, ad della Casa, ha così commentato: “con un catalogo che ha privilegiato le eccellenze italiane e internazionali, abbiamo colto nel segno di una diversificazione del mercato collezionistico, che attraverso la partnership con Gambero Rosso consolida la nostra strategia di affiancare alle tradizionali vendite di opere d'arte, con un nuovo segmento dedicato ai beni di lusso come quella del vino”.
Il 100% di venduto per le bottiglie proveniente dalla libreria privata di Masseto che hanno totalizzato 82mila euro con l 150% di venduto per valore. Top lot, una verticale di 5 bottiglie di doppi magnum Masseto (2004-2008), in scatole originali,esitata a 13.750 euro.

Otto bottiglie del Barolo Monfortino Riserva 1945 di Giacomo Conterno sono state aggiudicate per 5.625 euro e cinque bottiglie dell'Amarone della Valpolicella Classico Riserva del 1993, Giuseppe Quintarelli, sono state esitate a 1.625 euro. Tra gli champagne, 18 bottiglie Dom Perignon Cuvée Vintage 2002, Edizione Andy Warhol, nelle confezioni originali in cartone battute a 6.250 euro. Tra la produzione francese, 12 bottiglie di Chateau d'Yquem 1985, Premier Cru Superior Classè, Sauternes aggiudicate a 2.250 euro, mentre nella sezione whisky una rara bottiglia di Macallan-Genlivet Single Malt 35 years old 1938, Gordon&Macphall, è stata aggiudicata a 4mila euro.

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