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Mercato italiano e Ue trainano ricavi e utili del gruppo Ratti

Nei primi 9 mesi le vendite sono salite del 15,4% a 84,2 milioni di euro

di Giulia Crivelli


2' di lettura

Tra le aziende leader nel distretto di Como e a livello europeo per quanto riguarda la seta c’è Ratti (gruppo Marzotto), che nel 2019 ha confermato la resilienza mostrata negli scorsi anni.

I dati relativi ai primi nove mesi dell’anno - annunciati il 7 novembre - si muovono secondo il trend positivo registrato al termine del primo semestre. I ricavi del periodo gennaio-settembre sono arrivati a 84,2 milioni, registrando un incremento del 15,4% (pari a 11,2 milioni) rispetto allo stesso periodo del 2018. Ratti è quotata alla Borsa di Milano, l’obbligo di indicare anche la redditività si applica ai dati semestrali e annuali (che verranno presentati nel marzo 2020): vediamo quindi i risultati di gennaio-giugno. Il fatturato aveva fatto un balzo del 20,9% a 62,4 milioni; a correre di più - come del resto anche nei nove mesi - era stato il Polo Luxe (+37,9% a 8,7 milioni), con particolare riferimento al segmento dei tessuti per abbigliamento donna. Molto forte anche la crescita del Polo Fast Fashion (+32,8%) e del Polo Studio (+25,8%), focalizzato su tessuti di ricerca. Quanto alle aree geografiche, molto bene l’Italia (+43,4% a 8,6 milioni) e l’Unione europea (+23,2%). In flessione le vendite negli Stati Uniti (-22,4%), principalmente a seguito del calo registrato nel periodo dal segmento cravatteria, che vive un momento di crisi - difficile dire quanto reversibile - in tutto il mondo. Tutti positivi gli indici di redditività del primo semestre: l’ebitda è passato da 7 milioni del primo semestre 2018 a 12,5; l’ebit è raddoppiato, crescendo da 5,4 milioni a 10,8; utile lordo e netto hanno avuto un andamento analogo. Il primo è passato da 5,6 milioni a 10,5, il secondo da 4,4 milioni a 8,5.

Con questi dati, non stupisce che Ratti abbia anche fatto un’acquisizione, finalizzata a metà luglio: la società ha ora una partecipazione del 30% in Marielle, storica azienda fiorentina specializzata nella produzione di capi e accessori in maglieria per i principali brand del lusso mondiale.

Ratti è proiettata nel futuro anche grazie all’impegno sulla sostenibilità, certificato dal relativo bilancio, che va ben oltre gli obblighi di legge. Innumerevoli i progressi sul fronte dell’impatto ambientale, ma anche su quello sociale. Complessivamente ad esempio nel 2018 nel il gruppo Ratti ha erogato 7.412 ore di formazione, in aumento del 23,6% rispetto al 2017.

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