Innovazione

Mercato Usa e vendite online trainano i ricavi di Marco Bicego

di Barbara Ganz

2' di lettura

«Nel 2020, come tutti i settori, anche la gioielleria è stata duramente impattata, ma sono profondamente orgoglioso del lavoro svolto quest’anno nel portare avanti i nostri piani di sviluppo di medio termine e, considerate le condizioni di mercato senza precedenti, sono soddisfatto della capacità che abbiamo dimostrato come azienda di riuscire a rispondere in maniera agile e flessibile alle nuove sfide di mercato».

Marco Bicego guida un’azienda con 31 milioni di fatturato consolidato 2020; il 2021 si mostra in netto miglioramento anche se non ancora in linea con i 48 milioni del 2019. L’export è a quota 85%, con gli Stati Uniti principale mercato (circa 50%), seguito da Europa (in primis Italia) e resto del mondo. Gli addetti sono 104, di cui la metà in produzione nella sede centrale di Trissino, Vicenza, una delle capitali italiane del gioiello. «Nonostante un quadro generale ancora eterogeneo e l’incertezza sulle evoluzioni a livello globale stiamo registrando risultati solidi, con buone performance di vendita e redditività, supportati dalla forza del mercato statunitense, dal business online, arricchitosi di recente con il canale e-commerce in Italia e in Germania, e dalla sempre più netta affermazione e riconoscibilità del nostro brand sul mercato, fattori che ci consentiranno di chiudere il 2021 con un significativo rimbalzo del business. I risultati del 2021 e la continuazione dei trend positivi di crescita ci consentono di guardare con ottimismo al 2022, anno in cui prevediamo addirittura di superare i livelli di business pre-Covid». Anche negli anni dell’emergenza sanitaria Bicego ha guardato all’innovazione: «Sin da prima della pandemia c’è stato un grande impegno per evolverci, soprattutto da un punto di vista digitale, per essere sempre di più un’azienda che ha ben salde le sue radici nel passato, ma che guarda anche al futuro. Siamo costantemente alla ricerca di nuove estetiche e nuove tecniche, stando sempre attenti a conciliarle con quello che è il nostro savoir-faire artigianale, sviluppato in tantissimi anni di ricerca nel settore orafo e così caratteristico e distintivo del nostro brand».

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Una delle collezioni di punta del brand è Lunaria, che quest’anno si arricchisce con una selezione di nuovi gioielli ancor più voluminosi e avvolgenti. Lunaria nasce nel 2014 dall’intuizione di tradurre forme organiche e naturali in una collezione dal design ricercato e contemporaneo.

L’oro giallo 18 carati, come in tutta la produzione firmata Bicego, è il vero protagonista: delicatamente inciso a mano assume la forma di foglie che ricordano il fiore da cui la collezione prende il nome. L’attenzione è a ogni dettaglio: le foglie d’oro vengono prima incise a mano con il bulino e poi incorniciate da un filo d’oro lucido per ottenere un inedito contrasto tra la cangianza della superficie satinata e la definizione netta dei contorni. L’esecuzione a mano dell’incisione a bulino racconta la grande esperienza che deriva dal patrimonio artigianale della tradizione orafa vicentina in cui il brand affonda le sue radici, e il risultato è una vestibilità sorprendente: grazie a uno studiato rapporto tra pesi e volumi i gioielli Lunaria hanno uno stile che non passa inosservato e che nasconde un’insospettabile leggerezza e una sensazione di seta al tatto.

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