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Mercato vivace per l’arte contemporanea da Christie’s Londra

Diversi record per nuovi volti e conferme per gli artisti noti del dopoguerra. Sugli scudi le giovani artiste

di Giovanni Gasparini


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5' di lettura

Il ritorno di Christie's con un ‘offerta di arte contemporanea e del dopoguerra a fine giugno dopo due anni di assenza ha portato buoni risultati, grazie ad un catalogo piuttosto snello di soli 34 lotti (uno ritirato), con solo due invenduti, per un ricavo totale di 45,2 milioni di sterline, entro la stima di 36-53 milioni una vota aggiunte le commissioni; si tratta di un valore non lontano all'ultima asta del periodo avvenuta nel giugno 2016, la settimana del referendum sulla Brexit.
L'incertezza circa l'evoluzione della Brexit non sembra aver impattato su questo settore, almeno non dal lato della domanda, mentre potrebbe aver influito negativamente sull'offerta. Il tasso di cambio favorevole per chi opera al di fuori dell'area della sterlina dovrebbe aver favorito i compratori, di cui circa un terzo provenienti dall'Asia, secondo le statistiche della casa d'aste.
Contrariamente al solito, solo un terzo dei lotti (11) rappresentava nove artisti non più viventi, i quali hanno però contribuito ben oltre la metà del ricavo complessivo, mentre i più giovani artisti e, soprattutto, artiste hanno scatenato diverse competizioni a colpi di rilanci, portando a cinque nuovi prezzi record.

Sugli scudi l’arte del dopoguerra e contemporanea a Londra da Christie’s

Sugli scudi l’arte del dopoguerra e contemporanea a Londra da Christie’s

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Artisti affermati guidano i ricavi
Dal punto di vista dei ricavi, i primi tre lotti, tutti di artisti deceduti e prodotti fra il 1954 e il 1984 (rispettivamente 65 e 35 anni fa), hanno portato oltre la metà del totale: 23,2 milioni di £. Erano anche gli unici tre lotti a portare una stima superiore ai 2 milioni di sterline. Il lavoro più recente, una grande tela di oltre due metri per lato di Basquiat del 1984 dall'evocativo titolo ‘Sabato Notte”, con diversi personaggi impegnati ad interagire sopra uno sfondo rosso cupo, rimasta per 25 anni nella stessa collezione, è passata di mano alla stima bassa (7,5-11 milioni ) a 8,1 milioni di £ con le commissioni. Lo ha superato di poco la tela di Jean Dubuffet del 1961 “Cerimonia', di dimensioni simili, che fa parte di una serie di opere a cavallo fra figurazione ed astrazione note come ‘Paris Circus'; il dinamismo delle forme delle tela dai colori accesi su uno sfondo rosso e blu ha attirato anche l'attenzione dei galleristi presenti in sala, finendo aggiudicata a Daniella Luxembourg a 8,7 milioni, da una stima di 7-10 milioni di £. Un secondo lavoro dell'artista francese ‘inventore' e principale esponente dell' “Art Brut', una tela di dimensioni più ridotte del 1965, non ha trovato, invece compratori da una stima di 500-750mila £.
Non ha suscitato particolari entusiasmi anche una grande tela dai toni blu scuri e soggetto omoerotico dipinta da Francis Bacon nel 1954, raffigurante il nudo del suo amante dell'epoca, Peter Lacy, intento a lavarsi; nonostante il rinnovato interesse per le composizioni ed il soggetto del periodo, confermata da una imponente esposizione promossa dalla galleria Gagosian attualmente in corso a Londra, il lotto è andato venduto sotto la stima bassa di 5-7 milioni dopo un solo rilancio, raggiungendo il prezzo finale di 5,1 milioni solo grazie alle commissioni.
Entrambi i lavori di Warhol proposti hanno confermato le loro stime ma non hanno raggiunto valori milionari, mentre sono passati di mano senza particolari entusiasmi due lavori italiani, una composizione di Burri del 1957 appena sotto 700mila £ ed un ”Concetto Spaziale” con buchi di Fontana del 1956, sotto la stima bassa a 490mila £.

Caccia ai lavori del XXI secolo
Salvo il dipinto di Mark Tansey ”Study for Forward Retreat” del 1986, passato di mano entro la stima a 1,7 milioni, gli altri cinque lotti con realizzi superiori al milione di sterline di artisti viventi sono stati ottenuti con lavori eseguiti fra il 2009 e il 2016, piuttosto ‘giovani' per un catalogo serale di Christie's.
Il lavoro del 2009 “Musa”, un arazzo multicolore astratto prodotto in serie dall'ottuagenario Gerhard Richter è stato acquistata da Daniella Luxembourg alla stima alta di 1 milioni realizzando un prezzo record per questa tecnica, grazie anche alle dimensioni generose. Il lavoro di George Condo “Diagonal Portrait” del 2013, una tipica figura geometrica, ha sfiorato la stima alta di 2 milioni grazie alle commissioni aggiudicata da Richard Nagy, cosi come una figura ‘da fumetto' di KAWS dal titolo ”NYT (COMPANION CLOSE UP) Brown”, recentemente affermatosi come il prediletto di un certo mercato speculativo essenzialmente basato in Asia, che ha superato di poco la stima alta di 1,8 milioni con le commissioni acquistato da Mugrabi, rendendo cosi inutile la garanzia di parte terza che proteggeva il lotto. Ha confermato con 731.250 sterline la stima di 600-800mila £ un lavoro del ‘rivale' della Street Art Banksy con un irriverente ritratto della “Mona Lisa” ‘armata' con un fucile mitragliatore, probabilmente ispirata ad un'orrenda trovata pubblicitaria della Beretta negli anni '90.
Il quarantenne Jonas Wood e l'affermata pittrice Cecily Brown hanno ottenuto lo steso risultato appena sotto 1,6 milioni di £ con due tele di grandi dimensioni rispettivamente “Diet 7Up Frimkess Pot” del 2016 e “Blonde Eating Birds” del 2012 finita nelle mani di Richard Nagy. Cecily Brown guida un nutrito gruppo di artiste in catalogo, fra cui spiccano due risultati record per Tschabalala Self, giovanissima artista afro-americana neanche trentenne, la cui tela figurativa ‘Out of body' del 2015 è stata contesa anche da diversi galleristi fino a 370mila £ per finire a Jose Mugrabi, un multiplo della stima di 40-60mila £, e per un'altra afro-americana, Kara Walker, con una violenta tela di denuncia del razzismo e della condizione femminile dal titolo “Four Idioms on Negro Art #4 Primitivism” che ha sfiorato i 400mila £, il doppio della stima bassa. Ottimo risultato anche per Dana Schulz la cui tela “Home Birth” è passata di mano a 470mila £, mentre non ha trovato invece acquirenti la tela recente del 2012 “Black Stork” di Rose Whyle, ottantacinquenne decana del gruppo in rosa, rimasta al palo da una stima di 100-150mila £.
Prezzo record anche per due uomini: Derek Boshier, ottantenne inglese il cui lavoro del 1962 associato ai primi anni della Pop Art britannica gli permette per la prima volta di superare la soglia delle sei cifre fermandosi a 237mila £, da una stima di 150-200mila £, e finire nelle mani di Hugues Joffre, e per una monumentale composizione pittorica in più parti del cinquantenne pittore tedesco Jonas Burgert, di 4 metri per 7, che si è fermata a 420mila£.
La predilezione del mercato per nuovi nomi rappresentativi di ambiti sociali ed identitari considerati ‘sottorappresentati' dalla politica identitaria post-moderna (minoranze etniche e di genere in particolare), viene abilmente sfruttata in termini di marketing e attrae anche l'attenzione degli speculatori, interessati all'improvvisa crescita di artisti piuttosto giovani e a realizzare guadagni consistenti in un orizzonte temporale piuttosto breve. Ciò comporta però dei rischi circa la tenuta di medio periodo del loro mercato e l'accresciuta volatilità dello stesso.
Le aste di arte contemporanea proseguono con due cataloghi serali rispettivamente da Sotheby's il 26 e Phillips il 27 giugno.

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