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Mercatone Uno, si dimettono i commissari. Presto un nuovo bando di cessione

di Ilaria Vesentini


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2' di lettura

I tre commissari di Mercatone Uno, Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari si fanno da parte: hanno consegnato oggi al ministero dello Sviluppo economico l'istanza per la proroga del programma di cessione, in vista di un nuovo bando a breve per vendere gli asset, e hanno rassegnato le dimissioni. Dopo quattro anni alla guida del gruppo distributivo di Imola, entrato in amministrazione straordinaria nel 2015 schiacciato da mezzo miliardo di debiti e da allora mai risollevatosi.

«Si tratta di un passaggio indispensabile per la pubblicazione del nuovo bando di gara per la cessione dei complessi aziendali – recita la nota dei commissari - e per l'accesso agli ammortizzatori straordinari previsti dalla legge». Ci sono infatti oltre 1.800 dipendenti del gruppo che da tre settimane non hanno né stipendio né cassa integrazione, perché i 55 negozi sono stati chiusi lo scorso 24 maggio dal Tribunale di Milano, con la sentenza di fallimento di Shernon Holding, la newco che meno di nove mesi prima aveva rilevato Mercatone Uno dalla gestione commissariale. Una vicenda su cui la Procura milanese sta indagando con l'ipotesi di bancarotta fraudolenta.

Lo scorso 6 giugno il Tribunale di Bologna, accogliendo l'istanza degli stessi commissari dimissionari, permise la riattivazione dell'attività d'impresa e il ritorno delle società del gruppo in amministrazione straordinaria. Le dimissioni sono «una decisione presa in piena collegialità e con spirito di servizio, nell'esclusivo interesse dell'azienda e dei suoi lavoratori, come ogni altro provvedimento assunto negli oltre quattro anni d'incarico, con la finalità di contribuire a ristabilire la necessaria serenità e in una logica di virtuosa discontinuità», spiegano i tre commissari. Confermando la piena disponibilità a collaborare con i nuovi commissari, che il Mise sta individuando, per la fase di passaggio di consegne.

Ma l'uscita di scena dei tre era anche il prerequisito per far sì che i fornitori – che in questi quattro anni hanno accumulato crediti per altri 200 milioni circa - non chiudessero le relazioni con il gruppo. «Rispettiamo il gesto di Coen, Sgaravato e Tassinari e crediamo che dei risultati della loro gestione se ne parlerà ancora a lungo nelle opportune sedi – commenta William Beozzo, che guida l'Associazione dei fornitori di Mercatone Uno -. Stiamo sempre più prendendo consapevolezza dell'importanza dell'associazione quale interlocutore autorevole e preparato sia con il Mise che con i Tribunali e ci mettiamo fin d'ora a disposizione delle nuove professionalità che sostituiranno i dimissionari commissari, con l'augurio di instaurare un rapporto imperniato sulla massima trasparenza. Con la finalità di dare un fattivo contributo alla ricostruzione della catena distributiva Mercatone Uno affinché il gruppo si riappropri del ruolo di importante player nel sistema retail italiano».

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