crisi d’azienda

Mercatone Uno, un tavolo a Roma per le offerte vincolanti

I commissari dovranno scegliere tra le tredici manifestazioni d’interesse il gruppo che si aggiudicherà l’ex colosso della grande distribuzione in amministrazione straordinaria dal 2015

di Ilaria Vesentini


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(FOTOGRAMMA)

2' di lettura

«Ci incontreremo con i commissari di Mercatone Uno e le parti sindacali il prossimo 3 dicembre, data in cui convocheremo il tavolo al Mise da me presieduto. In quella sede si farà il punto sulle offerte vincolanti presentate». Il vicecapo di Gabinetto al Mise Giorgio Girgis Sorial, che gestisce la gran parte delle crisi aziendali del Paese, anticipa al Sole-24 Ore il primo appuntamento utile per chiarire il futuro dell’ex colosso distributivo di arredamento, in amministrazione straordinaria dall’estate 2015, salvo la parentesi di nove mesi nelle mani della holding privata Shernon, fallita a sua volta lo scorso maggio per decisione del tribunale di Milano. Che ha costretto il Governo ad aprire una seconda procedura concorsuale.

L’audizione degli offerenti
Passerà quindi più di un mese prima di sapere il contenuto delle 12 (diventate poi 13, non è chiaro perché) manifestazioni vincolanti di interesse in risposta al bando di vendita delle società del gruppo lanciato il 19 luglio scorso dai tre nuovi commissari (Luca Gratteri, Antonio Cattaneo e Giuseppe Farchione), chiuso a fine ottobre. «In questi giorni i commissari stanno sentendo, e continueranno a farlo nelle prossime settimane, i manifestatori di interesse per capire se ci sono margini di miglioramento delle loro offerte», precisa Sorial ed esclude che prima del 3 dicembre aggiornamenti con fornitori e consumatori.


L’interpellanza pentastellata
Nel frattempo non è passata sotto silenzio l’interpellanza presentata dai colleghi deputati pentastellati di Sorial, per la sostituzione dell’organismo di sorveglianza della procedura Mercatone Uno, per le molte ombre che coprono i tre anni del primo commissariamento e l’infausta vendita alla fallita Shernon Holding, vicenda su cui sta indagando anche il Tribunale di Milano (per fine novembre è attesa la relazione del commissario giudiziale Marco Angelo Russo). «La sostituzione del comitato di sorveglianza richiede una valutazione e una serie di passaggi formali di cui si sta occupando la direzione del Mise, anche su questo daremo aggiornamenti nel prossimo tavolo», assicura il vicecapo di Gabinetto.


Un dissesto da 550 milioni
Risposte che non soddisfano i fornitori – su cui pesa il grosso del dissesto Mercatone Uno, 550 milioni di euro, secondo i calcoli dell’Associazione che hanno costituito per tutelare i loro crediti – e neppure i consumatori, perché centinaia di famiglie stanno pagando rate di finanziamento e hanno versato acconti su merce mai ricevuta, finita nei compendi bloccati dai commissari. Mentre i 1.730 lavoratori rimasti (erano oltre 3.300 quando fu aperto il commissariamento ex legge Marzano, stanno lavorando solo i 300 addetti dei 13 negozi venduti nell’estate 2018 al gruppo abruzzese Cosmo, ora a insegna Globo) sono oggi in Cig straordinaria e ancora sperano in un cavaliere bianco che li salvi prima di fine anno, quando scadono gli ammortizzatori.

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